Name
Cosiddetta Tomba
Date Range
100 – 200
Monuments
Building

Seasons

  • AIAC_51 - Cosiddetta Tomba - 2003
    L'intervento di pulizia e l'indagine di scavo hanno avuto come oggetto il monumento circolare noto come il "Sepolcro" o la "Tomba", situato ai margini settentrionali del complesso di Villa Adriana, fra Piazza d'Oro e gli Inferi. L'edificio, da sempre rimasto visibile, è stato riprodotto nella pianta Ligorio-Contini del 1668 e nella pianta generale della Villa di Francesco Piranesi del 1781, piante grazie alle quali siamo a conoscenza di dettagli architettonici oggi perduti. La struttura, accessibile attraverso un' angusta porta arcuata, è composta da un corridoio anulare illuminato da finestrine a gola di lupo e da una piccola camera centrale coperta da una cupola. Bolli di età adrianea (anni 123-124 d.C.) in opera, frammenti di colonne di ordine dorico, oltre alla presenza nei pressi di una grossa porzione di epistilio curvo, spingono ad escludere che si tratti di un monumento funerario preesistente la costruzione della Villa, secondo l'interpretazione tradizionale che dell'edificio veniva fornita. Esso doveva essere piuttosto un padiglione o un sacello munito, almeno in una fase, di colonnato marmoreo, accessibile per mezzo di due scale, come si è potuto vedere in seguito alle indagini. L'analisi delle murature ha evidenziato che il monumento subì un radicale intervento di modifica nel corso della tarda età adrianea.
  • AIAC_51 - Cosiddetta Tomba - 2004
    During this campaign investigation continued of the circular monument (the so-called Sepolcro or Tomba) and a new excavation was undertaken on a nearby rectangular building which was probably a small temple with a frontal flight of steps. As regards the so-called Sepolcro, the trench opened in 2003 was completed and partly enlarged and trenches were put in above the central circular space of the building which removed parts of the apparent tumulus. These investigations clarified various aspects of the monuments history: the floor levels around the building had been completely destroyed, the light well was built in the same phase as the construction of the drum, the flight of steps was built up against a buttress, the structure present on the opposite side of the monument is certainly modern and the peristyle reconstructed by Piranesi around the drum is in reality situated above it. These elements, together with an accurate survey of the structure provide the basis for the first hypothetical reconstructions of the plan and walls. During the next campaign it is planned to extend the excavation around the Sepolcro and partially remove the deposit covering the drum. This will enable the investigation of the central space, which must surely have a decorative marble pavement and statues or sculpted decoration. (Alessandro Betori-Zaccaria Mari)
  • AIAC_51 - Cosiddetta Tomba - 2010
    Nel mese di Luglio 2010 si sono effettuati saggi di scavo in due distinte aree d’intervento all’interno della Villa Adriana. Un primo settore, posto nell’area dell’ex-camping, a nord ovest del cosiddetto Mausoleo, ha visto la prosecuzione delle indagini di scavo in prossimità di una poderosa fondazione circolare in cementizio con cortina di bozzette regolari di tufo già indagata parzialmente nel corso di campagne precedenti. In particolare è stato eseguito un saggio di scavo a nord-ovest dalla struttura summenzionata, evidenziando a circa m. 9 dalla stessa una nuova struttura. La nuova struttura, scavata solo in parte, si configura come un possente basamento cementizio dalla pianta apparentemente rettangolare con orientamento nord-ovest/sud-est messo in luce nel solo spigolo meridionale. Questa struttura, come del resto quella limitrofa immediatamente a sud, si presenta totalmente spogliata dei rivestimenti marmorei sicuramente presenti in origine a giudicare dalle numerose impronte e fosse di allettamento complete di sbadacciature evidenziate in più punti della fondazione, in particolare sul fronte occidentale. Una fascia pavimentale in mosaico a grandi tessere in marmo bianco con inserti colorati ad ovest si manifesta per ora come unica sopravvivenza di tali rivestimenti e sembrerebbe indicare per questo edificio un apprestamento architettonico già evidenziato in altre strutture nella stessa villa, verosimilmente riproposto in maniera metodica in particolare come bordura esterna per pavimentazioni in opus sectile. Va specificato che lo scavo si è limitato quasi esclusivamente allo svuotamento di trincee moderne ma ha comunque portato alla luce una cospicua quantità di materiale, in particolare ceramico, a differenza di quanto evidenziato nelle campagne precedenti in cui i frammenti fittili erano relativamente rari. Altri interventi minori di pulizia e scavo nella medesima area hanno portato alla luce accumuli di materiali marmorei gettati in epoca moderna come fondazione a vespaio di una recinzione metallica sul lato sud della fondazione circolare. Si segnalano in proposito frammenti di fusti e capitelli dorici in marmo bianco e soprattutto numerosi frammenti di panneggio statuario di figura femminile con chitone e himation (degna di nota una spalla con bottone) almeno in parte ricomponibili con quelli rinvenuti nei riempimenti della possente fondazione circolare negli anni precedenti.
  • AIAC_51 - Cosiddetta Tomba - 2011
    Il mese di Settembre 2011 ha visto la prosecuzione delle indagini di scavo nei settori di intervento già definiti nelle campagne 2009 e 2010. In particolare nell’area dell’ex camping si è provveduto all’allargamento dei saggi di scavo II e VI. Nel primo caso ci si è limitati ad indagare l’accumulo moderno di scaglie marmoree a meridione della fondazione circolare con il rinvenimento di ulteriori frammenti di panneggio statuario e di elementi di ordine dorico in molti casi combacianti con i frammenti rinvenuti nelle precedenti campagne. L’allargamento del saggio VI ha invece permesso una lettura migliore, anche se ancora parziale, della possente fondazione cementizia rintracciata 9 metri ad ovest della fondazione curvilinea. In particolare si tratta di una struttura a pianta rettangolare, con orientamento sud-ovest/nord-est, della quale è stata per ora scavata la sola fronte sud ovest della larghezza di m. 8.50 conservata praticamente nel solo nucleo cementizio, comprensivo però di impronte e fosse di allattamento per gradini marmorei del tutto spogliati. Va notato che in questo edificio, come in altri simili della stesso complesso adrianeo, il corpo scala è stato addossato solo in un secondo momento di cantiere alla fondazione rettangolare vera e propria. Il rinvenimento di un ampio invaso quadrangolare, risparmiato nel settore orientale della fondazione, unitamente alle impronte e alla planimetria sopra citata portano ad ipotizzare, in via del tutto preliminare, una funzione templare o meglio di padiglione rettangolare del tipo già ampiamente documentato nella villa stessa, ad esempio presso il cd. Mausoleo o nei casi dei tempietti affrontati dell’Antinoeion. Durante lo scavo si è ancora raccolto numeroso materiale ceramico e vitreo frammentario in strati purtroppo rimaneggiati dei quali si è comunque eseguita una campionatura ed uno studio in magazzino. Durante le prossima campagna si prevede la prosecuzione dello scavo di questa struttura rettangolare nel saggio VI per comprenderne planimetria e funzioni anche in relazione alla limitrofa fondazione curvilinea del saggio II dove riprenderà anche l’indagine dell’accumulo di scaglie marmoree al di sotto della recinzione moderna.
  • AIAC_51 - Cosiddetta Tomba - 2013
    Durante i mesi di Settembre-Ottobre 2013 sono proseguite le indagini di scavo nei settori di intervento già definiti nelle campagne 2011-2012. In particolare nell’area dell’ex camping si è provveduto all’allargamento dei saggi di scavo VI e VII e all’apertura di trincee esplorative nelle immediate adiacenze. Nel primo caso piccoli interventi hanno permesso di chiarire la natura dei depositi di riempimento del podio templare in opera cementizia e di confermare, con l’allargamento del saggio nel lato sud-ovest, la presenza di un ampio viale antistante il tempio e pavimentato con mosaico a grandi tessere quasi del tutto scomparse. Ulteriori novità sono emerse dallo scavo nel saggio VII dove le precedenti campagne avevano evidenziato una poderosa fondazione rettilinea in bozze irregolari di tufo munita di avancorpo a pianta quadrata in corrispondenza dell’estremità occidentale. Questo poderoso muro, con orientamento nord-est/sud-ovest, doveva schermare a settentrione il podio templare del saggio VI e separava, con un salto di quota, edifici di diversa funzionalità posti più ad ovest. Proprio in questa zona sono emerse strutture di un certo rilievo, del tutto sconosciute in precedenza, consistenti in quattro vani rettangolari allineati lungo un muro in reticolato parallelo alla sopracitata fondazione rettilinea sempre sull’asse nord-est/sud-ovest. La funzione idraulica è evidente per almeno alcuni di questi ambienti. In particolare si segnala una probabile fontana con abside nell’angolo sud-ovest della struttura, munita di vasche rettangolari antistanti e comunicanti attraverso uno speco quadrangolare. La fontana era forse dotata di un portico a pilastri di cui si sono scoperte due sotto-basi in travertino mentre l’ambiente nord-est, scavato solo in parte, mostra tracce di mosaico a tessere bianche. La cospicua presenza di incrostazioni calcaree, su più strati anche di notevole spessore, fa pensare ad un continuato flusso di acqua e ad una possibile funzione di decantazione assicurata del resto anche dalla limitrofa piscina limaria a cunicoli ipogei già pubblicata dalla Salza Prina Ricotti nel 1982. L’apporto idrico doveva essere notevole in questo settore della villa, non lontano dal _castellum aquae_ della Piazza d’Oro e prossimo ai grandi impianti termali posti poco più ad ovest alla quota inferiore del cd. Pretorio. La soluzione adottata nell’edificio in corso di scavo sembra mostrare un apparato architettonico che coniugava le qualità estetiche di una fontana con la fondamentale funzione di purificazione delle acque. Sempre nello stesso contesto lo scavo ha anche intercettato piani di cantiere e piccole fosse di rifiuti che hanno restituito numeroso materiale ceramico mentre le fasi più tarde di frequentazione sono testimoniate da monete di Probo e da nummi di V secolo rinvenute nei livelli di abbandono. Durante le prossima campagna si prevede la prosecuzione dello scavo di questo complesso di ambienti con la rimozione dei crolli e lo svuotamento delle vasche mentre ulteriori interventi riguarderanno i modesti muretti in pezzame e laterizi di reimpiego individuati nei piccoli saggi a nord est del podio templare e forse da riferire alle aiuole di un giardino.

FOLD&R

Media

Name
Cosiddetta Tomba
Year
2003
Summary
it L'intervento di pulizia e l'indagine di scavo hanno avuto come oggetto il monumento circolare noto come il "Sepolcro" o la "Tomba", situato ai margini settentrionali del complesso di Villa Adriana, fra Piazza d'Oro e gli Inferi. L'edificio, da sempre rimasto visibile, è stato riprodotto nella pianta Ligorio-Contini del 1668 e nella pianta generale della Villa di Francesco Piranesi del 1781, piante grazie alle quali siamo a conoscenza di dettagli architettonici oggi perduti. La struttura, accessibile attraverso un' angusta porta arcuata, è composta da un corridoio anulare illuminato da finestrine a gola di lupo e da una piccola camera centrale coperta da una cupola. Bolli di età adrianea (anni 123-124 d.C.) in opera, frammenti di colonne di ordine dorico, oltre alla presenza nei pressi di una grossa porzione di epistilio curvo, spingono ad escludere che si tratti di un monumento funerario preesistente la costruzione della Villa, secondo l'interpretazione tradizionale che dell'edificio veniva fornita. Esso doveva essere piuttosto un padiglione o un sacello munito, almeno in una fase, di colonnato marmoreo, accessibile per mezzo di due scale, come si è potuto vedere in seguito alle indagini. L'analisi delle murature ha evidenziato che il monumento subì un radicale intervento di modifica nel corso della tarda età adrianea.
en The circular monument known as the "Sepulchre" or the "Tomb," situated at the northern margins of the complex of Hadrian's Villa (between Piazza d'Oro and the Inferi), has been the object of cleaning and excavation. The building, which has always remained visible, was reproduced in the Ligorio-Contini plan of 1668 and in the general plan of the villa done by Francesco Piranesi in 1781, plans thanks to which we are knowledgeable about architectural details which are lost today. The structure is accessible through a narrow vaulted door, and is composed by an annular corridor illuminated by small windows and a small central room covered by a dome. Brick stamps of the Hadrianic age (123 - 124 AD) found in situ, fragments of columns of the Doric order, and the presence of a large portion of a curved epistyle, appear to exclude the traditional theory that the building was a funerary monument preexisting the construction of the Villa. The structure must have been rather a pavilion or a chapel equipped with marble columns, at least in one phase, and accessible by means of two stairs, as was possible to see following the investigation. Analysis of the wall system has shown that the monument suffered a radical modification in the course of the late Hadrianic age.
Team
Archaeologists - Studenti
Field director - Alessandro Betori
Field director - Zaccaria Mari
Field director - Enrico Gallocchio

FOLD&R

Media

Name
Cosiddetta Tomba
Year
2004
Summary
en During this campaign investigation continued of the circular monument (the so-called Sepolcro or Tomba) and a new excavation was undertaken on a nearby rectangular building which was probably a small temple with a frontal flight of steps. As regards the so-called Sepolcro, the trench opened in 2003 was completed and partly enlarged and trenches were put in above the central circular space of the building which removed parts of the apparent tumulus. These investigations clarified various aspects of the monuments history: the floor levels around the building had been completely destroyed, the light well was built in the same phase as the construction of the drum, the flight of steps was built up against a buttress, the structure present on the opposite side of the monument is certainly modern and the peristyle reconstructed by Piranesi around the drum is in reality situated above it. These elements, together with an accurate survey of the structure provide the basis for the first hypothetical reconstructions of the plan and walls.
During the next campaign it is planned to extend the excavation around the Sepolcro and partially remove the deposit covering the drum. This will enable the investigation of the central space, which must surely have a decorative marble pavement and statues or sculpted decoration. (Alessandro Betori-Zaccaria Mari)
it In questa campagna sono continuate le indagini sul monumento circolare (c.d. Sepolcro o Tomba) e nello stesso è stato scavato ex novo un vicino edificio a pianta rettangolare, con la probabile funzione di tempietto munito di scalea sulla fronte. Per quanto concerne il c.d. Sepolcro si è esaurito ed in parte ampliato il saggio stratigrafico aperto nel 2003 e si sono compiuti dei saggi al di sopra del tamburo, con la rimozione di porzioni dell'apparente tumulo. Ciò ha permesso di chiarire diversi aspetti della storia del monumento: i livelli pavimentali attorno all'edificio sono andati completamente distrutti, il pozzo lucernario è stato realizzato nella medesima fase costruttiva del tamburo, la scala è addossata al rinfianco dell'edificio, la struttura presente sul lato opposto del monumento è certamente moderna, la peristasi ricostruita dal Piranesi attorno al tamburo si trovava in realtà al di sopra di esso. Tali elementi e la redazione di accurati rilievi permettono di proporre le prime ipotesi ricostruttive di pianta e alzato.
Il programma del prossimo intervento prevede l'estensione dello scavo attorno al Sepolcro e la parziale rimozione dell'accumulo sul tamburo, in modo da indagare lo spazio centrale, sicuramente dotato di uno sfarzoso pavimento marmoreo e di statue o arredi scultorei.
Team
Archaeologists - Studenti delle Facolt
Field director - Enrico Gallocchio
Field director - Alessandro Betori
Field director - Zaccaria Mari

FOLD&R

Media

Name
Cosiddetta Tomba
Year
2010
Summary
it Nel mese di Luglio 2010 si sono effettuati saggi di scavo in due distinte aree d’intervento all’interno della Villa Adriana. Un primo settore, posto nell’area dell’ex-camping, a nord ovest del cosiddetto Mausoleo, ha visto la prosecuzione delle indagini di scavo in prossimità di una poderosa fondazione circolare in cementizio con cortina di bozzette regolari di tufo già indagata parzialmente nel corso di campagne precedenti. In particolare è stato eseguito un saggio di scavo a nord-ovest dalla struttura summenzionata, evidenziando a circa m. 9 dalla stessa una nuova struttura. La nuova struttura, scavata solo in parte, si configura come un possente basamento cementizio dalla pianta apparentemente rettangolare con orientamento nord-ovest/sud-est messo in luce nel solo spigolo meridionale. Questa struttura, come del resto quella limitrofa immediatamente a sud, si presenta totalmente spogliata dei rivestimenti marmorei sicuramente presenti in origine a giudicare dalle numerose impronte e fosse di allettamento complete di sbadacciature evidenziate in più punti della fondazione, in particolare sul fronte occidentale.

Una fascia pavimentale in mosaico a grandi tessere in marmo bianco con inserti colorati ad ovest si manifesta per ora come unica sopravvivenza di tali rivestimenti e sembrerebbe indicare per questo edificio un apprestamento architettonico già evidenziato in altre strutture nella stessa villa, verosimilmente riproposto in maniera metodica in particolare come bordura esterna per pavimentazioni in opus sectile. Va specificato che lo scavo si è limitato quasi esclusivamente allo svuotamento di trincee moderne ma ha comunque portato alla luce una cospicua quantità di materiale, in particolare ceramico, a differenza di quanto evidenziato nelle campagne precedenti in cui i frammenti fittili erano relativamente rari. Altri interventi minori di pulizia e scavo nella medesima area hanno portato alla luce accumuli di materiali marmorei gettati in epoca moderna come fondazione a vespaio di una recinzione metallica sul lato sud della fondazione circolare. Si segnalano in proposito frammenti di fusti e capitelli dorici in marmo bianco e soprattutto numerosi frammenti di panneggio statuario di figura femminile con chitone e himation (degna di nota una spalla con bottone) almeno in parte ricomponibili con quelli rinvenuti nei riempimenti della possente fondazione circolare negli anni precedenti.
en In July 2010 trenches were excavated in two distinct areas inside Hadrian’s villa. The first sector, situated in the ex-campsite, north of the so-called mausoleum, saw the continuation of excavations in the proximity of a substantial circular, cement foundation with a facing of small, uniform tufa blocks which had already been investigated in previous campaigns. In particular, a trench was opened to the north-west of the latter which revealed a new structure about 9 m away. The new structure was an imposing cement base with an apparently rectangular plan on a north-west/south-east alignment, of which only the southern corner was uncovered. This structure, like the one immediately to the south, had been completely robbed of the marble facing that was certainly originally present judging by the numerous impressions and complete housing cavities for the shuttering visible at several points of the foundation, in particular the western front.

To the west a band of mosaic flooring with large, white marble tesserae with coloured inserts is, for the moment, the only surviving decorative element. It seems to indicate the presence in this building of an architectural element that has already been documented in other structures of the same villa, the use of which was probably methodically repeated, in particular as an external border for opus sectile flooring. It must be specified that the excavation was almost exclusively limited to the emptying of modern trenches but did however bring to light a substantial amount of material, pottery in particular, contrary to previous campaigns during which pottery finds relative rare. Other smaller cleaning and excavation interventions in the same area uncovered accumulations of marble used in the modern period to form the foundation of a metal fence on the south side of the circular foundation. These included fragments of white marble Doric column drums and capitals and, above all, numerous fragments of drapery from female statues with chiton and himation (worthy of note a shoulder with button), some of which joining to those found in the fill of the circular foundation in previous years.
Summary Author
Patrizio Pensabene
Team
Archaeologist - Giovanni Di Braccio
Archaeologist - Maurizio Di Iorio
Archaeologist - Patrizio Fileri
Archaeologist - Elisa Iori
Archaeologist - Giulia Ricci
Archaeologist - Francesca Stazi
Archaeologist - Luigi Tortella
Archaeologist - Federico Zuccari
Field director - Adalberto Ottati

Media

Name
Cosiddetta Tomba
Year
2011
Summary
it Il mese di Settembre 2011 ha visto la prosecuzione delle indagini di scavo nei settori di intervento già definiti nelle campagne 2009 e 2010.

In particolare nell’area dell’ex camping si è provveduto all’allargamento dei saggi di scavo II e VI. Nel primo caso ci si è limitati ad indagare l’accumulo moderno di scaglie marmoree a meridione della fondazione circolare con il rinvenimento di ulteriori frammenti di panneggio statuario e di elementi di ordine dorico in molti casi combacianti con i frammenti rinvenuti nelle precedenti campagne. L’allargamento del saggio VI ha invece permesso una lettura migliore, anche se ancora parziale, della possente fondazione cementizia rintracciata 9 metri ad ovest della fondazione curvilinea. In particolare si tratta di una struttura a pianta rettangolare, con orientamento sud-ovest/nord-est, della quale è stata per ora scavata la sola fronte sud ovest della larghezza di m. 8.50 conservata praticamente nel solo nucleo cementizio, comprensivo però di impronte e fosse di allattamento per gradini marmorei del tutto spogliati. Va notato che in questo edificio, come in altri simili della stesso complesso adrianeo, il corpo scala è stato addossato solo in un secondo momento di cantiere alla fondazione rettangolare vera e propria. Il rinvenimento di un ampio invaso quadrangolare, risparmiato nel settore orientale della fondazione, unitamente alle impronte e alla planimetria sopra citata portano ad ipotizzare, in via del tutto preliminare, una funzione templare o meglio di padiglione rettangolare del tipo già ampiamente documentato nella villa stessa, ad esempio presso il cd. Mausoleo o nei casi dei tempietti affrontati dell’Antinoeion.

Durante lo scavo si è ancora raccolto numeroso materiale ceramico e vitreo frammentario in strati purtroppo rimaneggiati dei quali si è comunque eseguita una campionatura ed uno studio in magazzino. Durante le prossima campagna si prevede la prosecuzione dello scavo di questa struttura rettangolare nel saggio VI per comprenderne planimetria e funzioni anche in relazione alla limitrofa fondazione curvilinea del saggio II dove riprenderà anche l’indagine dell’accumulo di scaglie marmoree al di sotto della recinzione moderna.
en In September 2011, the excavation continued work in the aeras opened in 2009 and 2010.

In the area of the ex-campsite, trenches II and VI were extended. In the first case, excavation was limited to the examination of a modern accumulation of marble chippings south of the circular foundation. More fragments of statue drapery were recovered together with elements of the Doric order which in many cases joined to fragments found earlier. The extension of trench VI, shed more light on the substantial cement foundation found nine metres west of the curved foundation. This was a rectangular structure, on a south-west/north-east alignment, of which only the south-west front, 8.50 m wide, has been excavated so far. Only the cement core, including impressions and housings for marble steps (robbed), was preserved. In this building, as in others within the Hadrianic complex, the staircase only abutted the actual rectangular foundation at a later point during the construction process. The find of a large quadrangular tank in the eastern part of the foundation, together with the imprints and layout mentioned above, suggest that this building was a temple, or rather a rectangular pavilion of the type already widely documented in the villa itself, for example by the so-called Mausoleum or the small temples facing the Antinoeion.

A large amount of pottery and glass fragments were collected, unfortunately from disturbed layers. During the next campaign, work will continue on the rectangular structure in trench VI in order to gain an understanding of its layout and function in relation to the nearby curved foundation in trench II. In this trench, work will continue on the accumulation of marble fragments below the modern fencing.
Summary Author
Adalberto Ottati
Team
Archaeologist - Patrizio Fileri
Archaeologist - Elisa Iori
Archaeologist - Francesca Stazi
Archaeologist - Luigi Tortella
Archaeologist - Giovanni Di Braccio

Media

Name
Cosiddetta Tomba
Year
2013
Summary
it Durante i mesi di Settembre-Ottobre 2013 sono proseguite le indagini di scavo nei settori di intervento già definiti nelle campagne 2011-2012. In particolare nell’area dell’ex camping si è provveduto all’allargamento dei saggi di scavo VI e VII e all’apertura di trincee esplorative nelle immediate adiacenze.

Nel primo caso piccoli interventi hanno permesso di chiarire la natura dei depositi di riempimento del podio templare in opera cementizia e di confermare, con l’allargamento del saggio nel lato sud-ovest, la presenza di un ampio viale antistante il tempio e pavimentato con mosaico a grandi tessere quasi del tutto scomparse. Ulteriori novità sono emerse dallo scavo nel saggio VII dove le precedenti campagne avevano evidenziato una poderosa fondazione rettilinea in bozze irregolari di tufo munita di avancorpo a pianta quadrata in corrispondenza dell’estremità occidentale. Questo poderoso muro, con orientamento nord-est/sud-ovest, doveva schermare a settentrione il podio templare del saggio VI e separava, con un salto di quota, edifici di diversa funzionalità posti più ad ovest. Proprio in questa zona sono emerse strutture di un certo rilievo, del tutto sconosciute in precedenza, consistenti in quattro vani rettangolari allineati lungo un muro in reticolato parallelo alla sopracitata fondazione rettilinea sempre sull’asse nord-est/sud-ovest. La funzione idraulica è evidente per almeno alcuni di questi ambienti. In particolare si segnala una probabile fontana con abside nell’angolo sud-ovest della struttura, munita di vasche rettangolari antistanti e comunicanti attraverso uno speco quadrangolare. La fontana era forse dotata di un portico a pilastri di cui si sono scoperte due sotto-basi in travertino mentre l’ambiente nord-est, scavato solo in parte, mostra tracce di mosaico a tessere bianche.

La cospicua presenza di incrostazioni calcaree, su più strati anche di notevole spessore, fa pensare ad un continuato flusso di acqua e ad una possibile funzione di decantazione assicurata del resto anche dalla limitrofa piscina limaria a cunicoli ipogei già pubblicata dalla Salza Prina Ricotti nel 1982. L’apporto idrico doveva essere notevole in questo settore della villa, non lontano dal _castellum aquae_ della Piazza d’Oro e prossimo ai grandi impianti termali posti poco più ad ovest alla quota inferiore del cd. Pretorio.

La soluzione adottata nell’edificio in corso di scavo sembra mostrare un apparato architettonico che coniugava le qualità estetiche di una fontana con la fondamentale funzione di purificazione delle acque.

Sempre nello stesso contesto lo scavo ha anche intercettato piani di cantiere e piccole fosse di rifiuti che hanno restituito numeroso materiale ceramico mentre le fasi più tarde di frequentazione sono testimoniate da monete di Probo e da nummi di V secolo rinvenute nei livelli di abbandono.

Durante le prossima campagna si prevede la prosecuzione dello scavo di questo complesso di ambienti con la rimozione dei crolli e lo svuotamento delle vasche mentre ulteriori interventi riguarderanno i modesti muretti in pezzame e laterizi di reimpiego individuati nei piccoli saggi a nord est del podio templare e forse da riferire alle aiuole di un giardino.
en Excavation continued in the sectors opened during the 2011-2012 campaigns. Trenches VI and VII, situated in the ex-campsite, were extended and three _sondages_ were opened in the immediate vicinity.

In the first case, small interventions clarified the nature of the deposits filling the _opus_ _caementicium_ temple podium and confirmed, through the extension of the trench on the south-west side, the presence of a wide road in front of the temple. The road was paved with a mosaic of large tesserae, now almost completely gone. New evidence emerged in trench VII where earlier campaigns had exposed a substantial rectilinear foundation built of irregular tufa blocks, with a quadrangular forepart at its western end. This massive wall, on a north-east/south-west alignment, must have screened the temple podium to the north (trench VI), and separated, on a higher level, buildings of diverse function situated further west. Two previously unknown structures of a certain importance emerged in this area, made up of four rectangular structures aligned along an _opus_ _reticulatum_ wall running parallel to the massive foundation. It was clear that a number of these structures were related to water supply. What was probably an apsidal fountain was situated in the south-west corner of the structure, fronted by rectangular basins connected by a quadrangular channel. The fountain may have had a portico of which two travertine plinths were uncovered, while in the north-east room, only partially excavated, there were traces of a mosaic of white tesserae.

The presence of several layers of lime incrustations, some of which were very thick, suggests a continuous flow of water and the possibility that the structures functioned as a settling tank, a suggestion confirmed by the neighbouring distribution basin with underground _cuniculi_ published by Salza Prina Ricotti in 1982. The water flow must have been substantial in this sector of the villa, not far from the _castellum_ _aquae_ in Piazza d’Oro and close to the great bath complex a little further west on the lower level of the so-called _Pretorium_.
The building under excavation appeared to have adopted an architectural solution that combined the aesthetic qualities of a fountain with the fundamental function of purifying the waters.

In the same context the excavation intercepted construction site levels and small middens that contained a large amount of pottery. The later occupation phases were attested by coins of Probus and 5th century _nummi_ found in the abandonment layers.

The next campaign will continue the excavation of this complex of rooms, with the removal of collapse and emptying of the basins. Other interventions will investigate the small walls built of stone and reused tile fragments identified in the _sondages_ located north-east of the temple podium, which perhaps formed the flowerbeds of a garden.
Summary Author
Patrizio Pensabene
Team
Archaeologist - Patrizio Fileri
Archaeologist - Elisa Mancini
Archaeologist - Vito Mazzuca
Archaeologist - Francesca Stazi
Archaeologist - Luigi Tortella
Field director - Adalberto Ottati

Media

  • Giuliani 1988
    C.F. Giuliani, 1988, “La Villa”, in AA.VV., Villa Adriana, Roma: 73-101.
  • Macdonald-Pinto 1995
    W.L. Macdonald, J.A. Pinto, 1995, Hadrians Villa and Its Legacy, New Haven – London: 121 ss.
  • Betori-Mari 2005
    A. Betori, Z. Mari, 2005, Villa Adriana: novità da recenti scavi e considerazioni su significato e cronologia delle stesure musive omogenee a grandi tessere, in Atti dell’XI Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico, Ancona 16-19 febbraio 2005, c.s.
  • Pensabene-Gallocchio 2004
    P. Pensabene, E. Gallocchio, 2004, Campagne di scavo 2003/2004 dell'Università "La Sapienza" di Roma presso il cosiddetto "Mausoleo"di Villa Adriana, in Rileggere l’Antico. Architetture di epoca imperiale: metodi, tecniche e modelli a confronto, Atti Convegno Roma Complesso Monumentale di S. Michele a Ripa 13-15 dicembre 2004, c.s.
  • Picozzi 1996
    M.G. Picozzi, 1996, Un ritratto da Villa Adriana e il busto inv. 525 della Stanza dei Filosofi del Museo Capitolino, in M.G. Picozzi-F. Carinci (a cura di), Studi in memoria di Lucia Guerrini: Vicino Oriente, Egeo, Grecia, Roma e mondo romano, tradizione dell’antico e collezionismo di antichità, Roma (=Studi Miscellanei, 30): 129-144.
  • Pensabene, Ottati 2010
    P. Pensabene, A. Ottati, 2010, Il cosidetto Mausoleo e l’ordine dorico a Villa Adriana, in M. Sapelli Ragni (a cura di ), Villa Adriana. Una storia mai finita. Novità e prospettive di ricerca. Milano: 120-128.
  • Pensabene, Ottati 2010
    P. Pensabene, A. Ottati, 2010, Nuove testimonianze dell’architettura dorica a Villa Adriana,in AA.VV., Lazio e Sabina 6, Atti del sesto incontro di studi sul Lazio e la Sabina, Roma 4-6-marzo 2009. Roma: 23-38.
  • Betori, Mari 2005
    A. Betori, Z. Mari. 2005. Tivoli, Villa Adriana, edificio circolare noto come Sepolcro o Tomba, campagna di scavo 2004, breve sintesi dei risultati. FOLD&R: 44.
  • Betori 2004
    A. Betori, 2004, Il \"Sepolcro\" di villa Adriana. FOLD&R: 4.
  • P. Pensabene, A. Ottati, P. Fileri, 2012
    P. Pensabene, A. Ottati, P. Fileri, 2012, Nuovi scavi e prospettive di ricerca nella parte orientale della Villa Adriana, in Scienze dell’Antichità 17, 2011, pp. 687-714. Roma, 2012.
  • P. Pensabene, A. Ottati, P. Fileri, in c.d.s
    P. Pensabene, A. Ottati, P. Fileri, in c.d.s, Un complesso monumentale inedito nella zona orientale della Villa Adriana, in Congreso Internacional Arqueología Clásica, Centro y periferia en el mundo clásico Mérida, Museo Nacional de Arte Romano. 13-17 Mayo, 2013
  • E. Salza Prina Ricotti, 1982
    E. Salza Prina Ricotti, 1982, Villa Adriana nei suoi limiti e nella sua funzionalità, in Rendiconti della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, serie III, Memorie XIV pp. 25-55.

Location

Ancient Site Name
Tiburtina Villa
Location
Villa Adriana
Easting
12.771637556
Northing
41.9510771435
Country
Italy
Admin Level 1
Lazio
Admin Level 2
Rome
Admin Level 3
Tivoli