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AIAC_2142 - Suburbio occidentale - 2006
Nel punto in cui la Via Domitiana si innesta nel tessuto urbano, lavori di scavo hanno messo in evidenza un interessante contesto archeologico pluri-stratificato.
Il primo nucleo individuato consta di un ambiente con pavimento a mosaico bianco e nero e un muro dipinto in III stile.
Sul lato Ovest del pavimento a mosaico una scala conduce a due piccoli vani sotterranei di servizio; i frammenti ceramici, contenuti nel terreno che ne costitutiva il riempimento, permettono di datarne il momento di abbandono ad un periodo successivo all’età medioevale.
Ad Ovest dei suddetti locali se ne è rinvenuto un altro, delimitato da un muretto in _opus quasi reticulatum_ e con un pavimento in _bipedales_; questo vano potrebbe essere interpretato come un laboratorio legato alla vicina fornace, e caratterizzata da una camera di combustione di forma ellittica, pavimentata in _bipedales_ e dotata di un’imboccatura con bassa volta a tutto sesto e ghiera in laterizi disposti di taglio.
Sulla base del rinvenimento, al suo interno, di numerosi frammenti dei grossi contenitori usati per la cottura del _caeruleum_, è lecito ipotizzare che si tratti di una delle fornaci in cui si produceva a Puteoli il _caeruleum_, noto anche come _Vestorianum_, dal gentilizio di _Caius Vestorius_. La sequenza stratigrafica individuata durante lo scavo non permette però di datare l’impianto ad un momento precedente alla fine del I sec. d.C. Nella parte occidentale è stato rinvenuto, inoltre, un tratto di muro affrescato con un serpente agatodemone dal corpo viola, con il ventre giallo e squame rosse, strisciante tra piante ed elementi vegetali verdi.
Una annotazione a parte merita una serie di ambienti sotterranei: essi, in parte identificabili con cisterne, in parte con magazzini, probabilmente sono pertinenti ad una villa residenziale suburbana cui possono appartenere i soprastanti ambienti pavimentati a mosaico.