- Item
- AIAC_1103
- Name
- Gorgo del Ciliegio
- Date Range
- 1520 BC – 1400 BC
Seasons
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AIAC_1103 - Gorgo del Ciliegio - 2006L’insediamento della media età del Bronzo è situato su un antico terrazzo fluviale sulla riva sinistra del torrente Afra, affluente del Tevere, sulle pendici del Poggio Miolo, presso un valico appenninico verso il territorio marchigiano. La sequenza stratigrafica rilevata ha messo in luce l’esistenza di un solo livello antropico relativo ad una sola fase di frequentazione. E’ stata indagata una vasta area, all’interno della quale è emersa una superficie d’abitato con strutture di varia tipologia impostate nel paleoalveo dell’Afra (buche di palo, strutture di combustione di differente tipologia come forni e focolari, fosse di scarico). Durante la campagna del 2001 fu scoperto un recipiente ceramico interrato fino all’orlo in una fossa scavata nel sedimento sterile di base, in un’area povera di reperti ma caratterizzato dalla presenza di abbondante terreno concotto. Di particolare interesse risultano le strutture di combustione (un piccolo forno per alimenti e un focolare), localizzate entrambe all’interno della stessa struttura abitativa e collegate tra loro. Il forno, scavato negli anni 2003-2004, conserva la base di terreno cotto rubescente, di forma irregolarmente circolare, sul cui lato sud era ancora visibile una parete aggettante che lasciava intuire la presenza originaria di una volta aerea intonacata. Sono state messe in luce, presso la chiazza di concotto, due fosse di diversa profondità ed estensione, ma in fase con il forno. Il focolare scoperto nel 2005 ad est del forno, era composto da grosse pietre piatte sistemate a formare una superficie piana circolare, leggermente avvallata al centro. I materiali rinvenuti nel corso del 2006 sono costituiti, come per gli anni precedenti, da ceramica caratterizzata da un cattivo stato di conservazione dovuto all’acidità del terreno. Di particolare interesse è il ritrovamento di un frammento con decorazione appenninica, ricollegabile ad una scodella carenata rinvenuta nel 2005, e di un vago di collana in ambra (di notevole importanza poiché si inserisce come elemento di considerevole pregio in un contesto apparso finora, sulla base dell’evidenza archeologica, piuttosto povero di simili reperti), che getta una luce nuova sugli aspetti sociali ed economici della comunità di Gorgo del Ciliegio: non più poveri pastori esclusivamente dediti alle risorse locali, ma un gruppo sociale in grado di possedere beni di prestigio, e ben inserito nei commerci dell’epoca.
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AIAC_1103 - Gorgo del Ciliegio - 2007Nei mesi di luglio-agosto 2007 si è svolta la settima campagna di scavo nell’insediamento della media età del Bronzo di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR), sotto la direzione scientifica dell’Unità di Ricerca di Ecologia Preistorica dell’Università di Siena, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Toscana. Alle indagini, effettuate con l’appoggio del Gruppo Archeologico di Sansepolcro (GRAS) e del Centro Studi sul Quaternario (CeSQ), hanno partecipato studenti, dottorandi e dottori di ricerca delle Università di Siena, Napoli e Roma, oltre a studenti delle scuole medie superiori della provincia di Arezzo. L’abitato di Gorgo del Ciliegio è situato nella valle del Torrente Afra, sulla sua riva sinistra a 400 m s.l.m., a ridosso del versante occidentale del Poggio di Miolo. Nel corso dell’ultima campagna è stata indagata una superficie pari a 25 mq. La sequenza stratigrafica messa in luce non presentava variazioni sostanziali rispetto ai passati interventi. Come già osservato negli anni precedenti, è stato possibile evidenziare all’interno del livello antropico, dello spessore medio di 35-40 cm, una distinzione fra la porzione inferiore del deposito, caratterizzata dalla presenza del piano d’abitato vero e proprio, corrispondente al periodo di vita del sito, e quella superiore, relativa al momento immediatamente successivo all’abbandono dell’insediamento. L’indagine ha permesso di individuare il limite orientale della capanna, già parzialmente scavata nel corso delle precedenti campagne, e di portare alla luce nuove strutture situate al suo interno; in particolare è emersa la presenza di un “gradino” e di una “canaletta” tagliati artificialmente nel terreno lungo il lato orientale dell’abitazione; importante è il rinvenimento di un certo numero di recipienti ceramici frammentari, ma ricostruibili in larga misura, dislocati in prossimità del focolare, la cui giacitura ne attesta la collocazione ancora essenzialmente in posto. Nella stessa area è stata recuperata una gran quantità di resti carpologici carbonizzati (in prevalenza leguminose) che dovevano far parte presumibilmente del contenuto dei suddetti recipienti. Le caratteristiche della ceramica rinvenuta confermano ulteriormente l’inquadramento cronologico e culturale, finora proposto per Gorgo del Ciliegio, ad un momento iniziale del BM3 se non addirittura ad un orizzonte di passaggio tra BM2 e BM3, ipotesi, del resto, supportata dal risultato della datazione radiometrica: - Sigla campione: Beta - 171117 - Età convenzionale: 3190±70 BP. - Età calibrata (1σ): cal BC 1520-1400 (cal BP 3470-3350). - Età calibrata (2σ): cal BC 1620-1310 (cal BP 3570-3260). -Intersezione età 14C/curva di calibrazione: cal BC 1440 (cal BP 3390).
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AIAC_1103 - Gorgo del Ciliegio - 2008Nei mesi di luglio-agosto 2008 si è svolta l’ottava campagna di scavo nell’insediamento della media età del Bronzo di Gorgo del Ciliegio. E’ stata indagata una superficie pari a 29 mq, relativa ai quadrati H 9-10, I 5-14, L 5-15, M 7-12 e 14, tutti (esclusi I 5 e M 12) aperti per la prima volta. Per quanto riguarda la sequenza stratigrafica non si sono riscontrate variazioni sostanziali rispetto ai passati interventi. Il livello antropico presentava uno spessore variante da 35 a 57 cm mantenendo la solita pendenza in senso nord-est/sud-ovest, con quote a tetto comprese fra -63 e -101, e quote alla base fra -115 e –131. Al suo interno è stato possibile riconoscere una distinzione fra la parte inferiore del deposito, caratterizzata dalla presenza della “paleosuperficie”, corrispondente al periodo di vita del sito, e quella superiore, relativa al momento immediatamente successivo all’abbandono dell’abitato. L’indagine stratigrafica si è concentrata in particolar modo sull’area occupata dai quadrati I-M/5-15, dove è stata portata alla luce un’ulteriore porzione del piano d’abitato, mettendo in evidenza nuovi dati che riguardano il limite della capanna e lo spazio esterno ad essa adiacente. In quest’area, il bordo della struttura (situato nei quadrati I-N/ 5-6) appare costituito in parte ancora dalla canaletta già individuata nel 2007 che, dopo aver percorso il lato est della capanna, piega in direzione ovest esaurendosi nel quadrato M6, e in parte (a proseguimento della canaletta) da un allineamento di pietre di medie dimensioni. All’interno della canaletta sono state individuate due piccole buche destinate all’alloggiamento di pali di rincalzo, analogamente ad un’altra fossetta, avente andamento obliquo, situata nella zona occupata dall’allineamento di pietre; Il riempimento delle buche era costituito da terreno carbonioso oppure da argilla gialla depurata; residui della stessa argilla, dei veri e propri cordoli tutti orientati in senso nord-ovest sud-est, erano presenti nelle immediate adiacenze della canaletta e dell’allineamento di pietre. La canaletta risultava infine marginata da numerose pietre di varie dimensioni. Nel quadrato N6 è stato individuato l’inizio di una nuova canaletta (la n.2) che si immette ad angolo retto nella precedente (la n.1), ed appare diretta verso nord. Proprio in corrispondenza tra le due si concentravano alcune pietre di grandi dimensioni, alcune delle quali poste in verticale quasi a costituire una sorta di “chiusa”. Uno dei risultati di maggior rilievo riguarda il piano di calpestio esterno alla struttura abitativa (quadrati I-L 9-15). Qui, adiacente alla capanna, è stata individuata un’altra struttura di combustione, formata da una grande pietra piatta cordiforme (50 x 70cm). Si tratta anche in questo caso di un’area destinata con ogni probabilità alla cottura di alimenti come sembrerebbe confermare il ritrovamento tutt’intorno di numerosi legumi e cereali bruciati. L’intera superficie indagata risultava inoltre interessata da abbondanti resti carboniosi, in taluni casi veri e propri tronchetti e ramaglie combusti. Assieme ai legni carbonizzati è stato recuperato anche un elemento, forse un manufatto, del quale si conservava oramai quasi solo l’impronta, la cui forma ricorda quella di una paletta con manico dotato di costolatura centrale. In tutta l’area esterna alla capanna (quadrati M-I/15-13), una volta asportati i legni bruciati, è stato messo in luce il “vespaio” caratteristico dello spazio esterno all’abitazione, formato da pietre, frammenti ceramici ed ossa, ben compattati, che si ricollegava all’analoga superficie scoperta nei quadrati O-M/13 nel corso della campagna 2007. Tra i materiali ricordiamo un frammento di scodella carenata con presa impostata direttamente sull’orlo e di un fondo umbelicato e scarsi frammenti di industria litica, costituita esclusivamente da schegge non ritoccate in selce. Per quanto riguarda l’interpretazione dell’abitato sotto il profilo planimetrico–funzionale, i risultati della campagna 2008 avvalorano ampiamente le ipotesi messe a punto nei passati interventi. In particolare si conferma il diverso trattamento riservato al piano di calpestio in ambiente interno da un lato, e nello spazio esterno dall’altro, dove tutta l’area circostante l’abitazione veniva bonificata ammassando caoticamente ghiaia, pietre, frammenti di ceramica e resti di pasto a formare un vespaio con funzione drenante. Alla campagna di scavo hanno partecipato i componenti del Gruppo Archeologico di Sansepolcro, studenti del Liceo Artistico di Sansepolcro e studenti, laureati e dottorandi delle Università di Siena, Napoli e Firenze.
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AIAC_1103 - Gorgo del Ciliegio - 2010Nei mesi di luglio-agosto 2010 si è svolta la nona campagna di scavo nell’insediamento della media età del Bronzo di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR). E’ stata indagata una superficie pari complessivamente a 36 mq, alcuni dei quali aperti per la prima volta. Per quanto riguarda la sequenza stratigrafica non si sono riscontrate variazioni sostanziali rispetto ai passati interventi. All’interno del livello antropico è stato possibile riconoscere, come al solito, una distinzione fra la parte inferiore del deposito, caratterizzata dalla presenza della “paleosuperficie”, corrispondente al periodo di vita del sito, e quella superiore, relativa al momento immediatamente successivo all’abbandono dell’abitato. L’indagine stratigrafica si è concentrata in particolar modo sull’area occupata dalla struttura abitativa e sulla zona immediatamente adiacente dove è stata portata alla luce una grande fossa profonda divisa in due da un setto di terreno, oltre ad un’ulteriore porzione del piano d’abitato esterno alla capanna; quest’ultimo era costituito da una superficie formata da pietre, ghiaia, frammenti ceramici e resti di fauna disposti in modo caotico. Rimane incerta la funzione della grande fossa la cui conformazione e l’estrema vicinanza alla parete nord della capanna fanno comunque ipotizzare un utilizzo connesso al ripristino dell’intonaco delle pareti. La capanna è stata indagata lungo il perimetro nord dove è emersa una canaletta larga dai 30 ai 40 cm e profonda massimo 20 cm, marginata da grosse pietre con all’interno piccole buche di palo poste a distanze regolari, interrotta a circa metà da una grande buca per l’alloggiamento di un palo portante. I materiali rinvenuti provengono principalmente dal riempimento della fossa e dal piano di vita esterno e sono costituiti in massima parte da ceramica e fauna; si segnala il rinvenimento di alcuni punteruoli in osso. Alla campagna di scavo hanno partecipato i componenti del Gruppo Archeologico di Sansepolcro e studenti, laureati e dottorandi delle Università di Siena, Napoli e Firenze.
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AIAC_1103 - Gorgo del Ciliegio - 2011.
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AIAC_1103 - Gorgo del Ciliegio - 2012Nei mesi di luglio-agosto 2012 si è svolta l’undicesima campagna di scavo nell’insediamento della media età del Bronzo di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR). E’ stata indagata una superficie pari complessivamente a 39 mq, alcuni dei quali aperti per la prima volta Per quanto riguarda la sequenza stratigrafica non si sono riscontrate variazioni sostanziali rispetto ai passati interventi. All’interno del livello antropico è stato possibile riconoscere, come al solito, una distinzione fra la parte inferiore del deposito, caratterizzata dalla presenza della “paleosuperficie”, corrispondente al periodo di vita del sito, e quella superiore, relativa al momento immediatamente successivo all’abbandono dell’abitato. L’indagine stratigrafica si è concentrata sull’area occupata dalla struttura abitativa che è stata oramai indagata per buona parte della sua estensione. Grazie soprattutto alle campagne 2011 e 2012 è stato possibile farsi un’idea già abbastanza precisa della forma e delle dimensioni della capanna. Si tratta senz’altro di una grande abitazione (larga circa 9 m e lunga più di 9 m) absidata con i lati lunghi sub rettilinei, orientata in senso nord-sud, con l’entrata presumibilmente a sud (l’area sud è però ancora da scavare). La struttura si appoggiava con il lato est sul dislivello formato dal detrito di versante dove i buchi di palo risultano infatti essere di minori dimensioni. Il resto del piano della capanna insisteva in parte sul paleo alveo dell’Afra e in parte ancora su detrito di versante. A questo punto siamo in gradi di meglio valutare anche la posizione del focolare scoperto nel 2006 e dei recipienti rinvenuti nelle sue vicinanze: la struttura di combustione si trovava a ridosso del lato est immediatamente fuori dall’abside su un piano a quota più elevata di circa 40 cm rispetto alla superficie di calpestio, posta su una sorta di gradino ricavato nel terreno; sullo stesso gradino, alla destra del focolare, era situato lo scodellone rinvenuto nel 2007 che si presume contenesse in origine i semi bruciati di cereali e leguminose recuperati nei quadrati adiacenti. Per quanto attiene alle caratteristiche delle buche per l’alloggiamento dei pali si sono rilevate notevoli differenze tra le diverse strutture, sebbene quasi tutte risultassero contenere un riempimento poco antropizzato e privo in genere di materiali; fattore che attesterebbe che la capanna rappresenta una dei primissimi interventi effettuati dalla comunità che abitò a Gorgo del Ciliegio. Le buche costruite per alloggiare i pali portanti (a circa metà dell’abside, sul lato ovest e al centro) erano caratterizzate da notevoli dimensioni (60-70 cm di diametro); all’interno sono state sempre rinvenute delle grandi pietre poste a rincalzo del palo la cui posizione, decentrata rispetto alla buca, era deducibile, oltre che dalla disposizione delle pietre, dalla presenza di argilla depurata di colore giallastro. Il resto della buca era stato riempito con terreno ricco di piccoli ciottoli. Nella zona centrale è stata rilevata anche la presenza di pali obliqui di rincalzo ai pali maggiori. Alla campagna di scavo hanno partecipato i componenti del Gruppo Archeologico di Sansepolcro e studenti, laureati e dottorandi delle Università di Siena, Napoli, Firenze e Taipei (Taiwan)
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AIAC_1103 - Gorgo del Ciliegio - 2013Nel mese di agosto 2013 si è svolta la dodicesima campagna di scavo nell’insediamento della media età del Bronzo di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR). E’ stata indagata una superficie pari complessivamente a 43 mq, la maggior parte dei quali aperti per la prima volta. Su nessun quadrato è stato raggiunto lo sterile. Scopo della campagna era terminare le indagini stratigrafiche nell’area occupata dalla capanna. Tale obiettivo è stato raggiunto solo parzialmente in quanto la situazione relativa al perimetro della capanna è risultata essere ancora più complessa del previsto. Finora era stata ipotizzata la presenza di una struttura mono absidata di forma rettangolare con l’ingresso posto sul lato sud–ovest (quello opposto all’abside). Sulla base dei risultati della scorsa campagna è stato necessario formulare una supposizione alternativa secondo la quale le absidi potrebbero essere due e l’entrata localizzarsi a ovest lungo uno dei lati lunghi. I rinvenimenti salienti di quest’anno sono i seguenti: - una grande buca di palo centrale (buca I7bis) - una buca di palo più piccola sul lato est (O/P8bis α) - una possibile canaletta simmetrica a quella individuata e scavata sul lato absidato. La buca di palo I7bis si trovava perfettamente allineata al grande complesso di fosse centrali situate tra I L 1 2 e assomigliava a queste come tipologia in quanto larga e con numerose grandi pietre di rincalzo. La buca di palo O/P 8 bis α si trovava allineata lungo il lato est della struttura immediatamente a monte del taglio effettuato nel detrito di versante, taglio sul quale, in O3-4 era situato il focolare. Questa buca, dal diametro di 33 cm, è circolare e molto profonda. Scavando la buca in sezione è stato possibile distinguere il profilo del palo che è risultato appuntito nella sua parte terminale. Negli ultimi 40 cm il legno del palo era stato sostituito da argilla depurata che tramite un lento processo di infiltrazione aveva rimpiazzato progressivamente la materia organica in disfacimento. In questo caso è stato perciò possibile ricostruire forma e diametro del palo stesso, nonché recuperarne un blocco. Nei quadrati I - L - M 10 - 11 la presenza di una striscia di terreno maggiormente antropizzata marginata da terreno quasi sterile, avente andamento ricurvo, ha fatto ipotizzare l’esistenza di una canaletta simmetrica alla canaletta posta sul lato nord-est. Tuttavia, poiché non si è avuto modo di completarne lo scavo in nessuno dei quadrati suddetti, preferiamo considerare questa ipotesi con prudenza rimandandone la verifica definitiva alla prossima campagna di scavo. Se le nuove ipotesi verranno confermate, dovremo prendere atto del fatto che la struttura abitativa di Gorgo del Ciliegio era orientata in senso nord est–sud ovest, aveva doppia abside e l’ingresso posto sul lato ovest (anziché sul lato sud-ovest), era lunga circa 20 m e larga 9; come già sappiamo, inoltre, era addossata sul lato ovest, al versante del poggio. Il materiale rinvenuto è come sempre costituito da resti faunistici, scarsissima industria litica e abbondante ceramica, tra cui spicca un frammento decorato nello stile appenninico.
FOLD&R
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184 - Adriana Moroni Lanfredini, Simona Arrighi - 2010Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro-AR): un abitato della media età del Bronzo nell’Alta Valtiberina toscana (campagne di scavo 2001-2008)
Media
- Name
- Gorgo del Ciliegio
- Year
- 2006
- Summary
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it
L’insediamento della media età del Bronzo è situato su un antico terrazzo fluviale sulla riva sinistra del torrente Afra, affluente del Tevere, sulle pendici del Poggio Miolo, presso un valico appenninico verso il territorio marchigiano.
La sequenza stratigrafica rilevata ha messo in luce l’esistenza di un solo livello antropico relativo ad una sola fase di frequentazione. E’ stata indagata una vasta area, all’interno della quale è emersa una superficie d’abitato con strutture di varia tipologia impostate nel paleoalveo dell’Afra (buche di palo, strutture di combustione di differente tipologia come forni e focolari, fosse di scarico).
Durante la campagna del 2001 fu scoperto un recipiente ceramico interrato fino all’orlo in una fossa scavata nel sedimento sterile di base, in un’area povera di reperti ma caratterizzato dalla presenza di abbondante terreno concotto. Di particolare interesse risultano le strutture di combustione (un piccolo forno per alimenti e un focolare), localizzate entrambe all’interno della stessa struttura abitativa e collegate tra loro. Il forno, scavato negli anni 2003-2004, conserva la base di terreno cotto rubescente, di forma irregolarmente circolare, sul cui lato sud era ancora visibile una parete aggettante che lasciava intuire la presenza originaria di una volta aerea intonacata. Sono state messe in luce, presso la chiazza di concotto, due fosse di diversa profondità ed estensione, ma in fase con il forno. Il focolare scoperto nel 2005 ad est del forno, era composto da grosse pietre piatte sistemate a formare una superficie piana circolare, leggermente avvallata al centro.
I materiali rinvenuti nel corso del 2006 sono costituiti, come per gli anni precedenti, da ceramica caratterizzata da un cattivo stato di conservazione dovuto all’acidità del terreno. Di particolare interesse è il ritrovamento di un frammento con decorazione appenninica, ricollegabile ad una scodella carenata rinvenuta nel 2005, e di un vago di collana in ambra (di notevole importanza poiché si inserisce come elemento di considerevole pregio in un contesto apparso finora, sulla base dell’evidenza archeologica, piuttosto povero di simili reperti), che getta una luce nuova sugli aspetti sociali ed economici della comunità di Gorgo del Ciliegio: non più poveri pastori esclusivamente dediti alle risorse locali, ma un gruppo sociale in grado di possedere beni di prestigio, e ben inserito nei commerci dell’epoca. -
en
The middle Bronze Age settlement is situated on an ancient river terrace on the left bank of the Afra torrent, a tributary of the Tiber, on the slopes of Poggio Miolo, close to an Apennine pass leading into the Marche.
The stratigraphic sequence revealed the existence of one anthropological level relating to a single occupation phase. A vast area was examined revealing a surface with various types of structures, relating to habitations, fixed into the paleo-riverbed of the Afra. These included post holes, different types of structures for combustion such as ovens and hearths, and middens).
During the 2001 campaign a pottery container, buried up to the rim, was found in a pit dug in the sterile base sediment, in an area poor in finds but characterized by the presence of a large quantity of baked earth. The combustion structures (a small oven for food and a hearth) were of particular interest. Both were situated inside the same dwelling and were connected to each other. The oven, excavated in 2003-2004, preserved the red baked-earth floor of sub-circular shape, on the south side of which a projecting wall was still visible which suggested that originally the structure had been covered by a plastered vault. Near the patch of baked-earth two pits of different size and depth were uncovered. These were in phase with the oven. The hearth, discovered in 2005 to the east of the oven, comprised large flat stones forming a flat circular surface with a slight depression in the centre.
The materials recovered during the 2006 excavation, as for previous years, mainly consisted of pottery in a bad state of preservation due to the acidic soil. Of particular interest was the find of a fragment with Apennine type decoration which joined to a carenated bowl found in 2005. Also of interest was an amber bead, of particular importance as this element of considerable value was found in a context which appeared, on the basis of the archaeological evidence, lacking in similar elements. This find throws new light on social and economic aspects of the community of Gorgo del Ciliegio: no longer poor herders dependent on local resources, but a social group owning prestigious goods and well integrated into the trading network of the period. - Summary Author
- MiBAC
- Director
- Adriana Moroni Lanfredini
Media
- Name
- Gorgo del Ciliegio
- Year
- 2007
- Summary
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it
Nei mesi di luglio-agosto 2007 si è svolta la settima campagna di scavo nell’insediamento della media età del Bronzo di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR), sotto la direzione scientifica dell’Unità di Ricerca di Ecologia Preistorica dell’Università di Siena, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Toscana. Alle indagini, effettuate con l’appoggio del Gruppo Archeologico di Sansepolcro (GRAS) e del Centro Studi sul Quaternario (CeSQ), hanno partecipato studenti, dottorandi e dottori di ricerca delle Università di Siena, Napoli e Roma, oltre a studenti delle scuole medie superiori della provincia di Arezzo.
L’abitato di Gorgo del Ciliegio è situato nella valle del Torrente Afra, sulla sua riva sinistra a 400 m s.l.m., a ridosso del versante occidentale del Poggio di Miolo.
Nel corso dell’ultima campagna è stata indagata una superficie pari a 25 mq. La sequenza stratigrafica messa in luce non presentava variazioni sostanziali rispetto ai passati interventi. Come già osservato negli anni precedenti, è stato possibile evidenziare all’interno del livello antropico, dello spessore medio di 35-40 cm, una distinzione fra la porzione inferiore del deposito, caratterizzata dalla presenza del piano d’abitato vero e proprio, corrispondente al periodo di vita del sito, e quella superiore, relativa al momento immediatamente successivo all’abbandono dell’insediamento.
L’indagine ha permesso di individuare il limite orientale della capanna, già parzialmente scavata nel corso delle precedenti campagne, e di portare alla luce nuove strutture situate al suo interno; in particolare è emersa la presenza di un “gradino” e di una “canaletta” tagliati artificialmente nel terreno lungo il lato orientale dell’abitazione; importante è il rinvenimento di un certo numero di recipienti ceramici frammentari, ma ricostruibili in larga misura, dislocati in prossimità del focolare, la cui giacitura ne attesta la collocazione ancora essenzialmente in posto. Nella stessa area è stata recuperata una gran quantità di resti carpologici carbonizzati (in prevalenza leguminose) che dovevano far parte presumibilmente del contenuto dei suddetti recipienti.
Le caratteristiche della ceramica rinvenuta confermano ulteriormente l’inquadramento cronologico e culturale, finora proposto per Gorgo del Ciliegio, ad un momento iniziale del BM3 se non addirittura ad un orizzonte di passaggio tra BM2 e BM3, ipotesi, del resto, supportata dal risultato della datazione radiometrica:
- Sigla campione: Beta - 171117
- Età convenzionale: 3190±70 BP.
- Età calibrata (1σ): cal BC 1520-1400 (cal BP 3470-3350).
- Età calibrata (2σ): cal BC 1620-1310 (cal BP 3570-3260).
-Intersezione età 14C/curva di calibrazione: cal BC 1440 (cal BP 3390).
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en
During July and August 2007 the seventh excavation campaign was undertaken on the middle Bronze Age settlement of Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR), under the direction of the Prehistoric Ecology Research Unit of the University of Siena, in collaboration with the Archaeological Superintendency of Tuscany. The investigation was carried out with the help of the Archaeological Group of Sansepolcro (GRAS) and the Centre for studies on the Quaternary (CeSQ), undergraduates, post-graduates and researchers from Siena, Naples and Rome Universities, as well as school students from the province of Arezzo.
The settlement of Gorgo del Ciliegio is situated in the Torrente Afra valley, on the left bank at 400 m a.s.l., up against the western side of the Poggio di Miolo.
During the last excavation campaign a surface area of 25 m2 was investigated. The stratigraphic sequence uncovered showed substantial variations with respect to what had been seen in earlier excavations. As in previous years, within the occupation deposit (average depth of 35-40 cm) it was possible to make a distinction between the lower part, characterized by the presence of the true floor level corresponding to the period of the site’s occupation, and the upper part relating to the moment immediately prior to its abandonment.
The investigation identified the eastern end of the hut, already partially excavated during previous campaigns, and brought to light new structures situated inside it. In particular what emerged was a “step” and a “small channel” cut into the terrain along the eastern side of the dwelling. An important find was that of a certain number of fragmented, but largely complete, pottery containers around the hearth, whose position attests they were more or less in situ. In the same area a large quantity of carbonized botanical remains (mainly legumes) were recovered, probably part of the contents of the above mentioned containers.
The pottery’s characteristics provide further confirmation of the chronological and cultural picture proposed so far for Gorgo del Ciliegio, that is some time at the beginning of the 3rd millennium B.C. if not even to a moment of passage between the 2nd and 3rd millennium B.C., a hypothesis which is supported by the results of the radiometric dating:
- Sample code: Beta – 171117
- Conventional date: 3190±70 BP
- Calibrated date (1σ): cal BC 1520-1400 (cal BP 3470-3350)
- Calibrated date (2σ): cal BC 1620-1310 (cal BP 3570-3260)
- Intersection date 14C/ calibration curve: cal BC 1440 (cal BP 3390)
Media
- Name
- Gorgo del Ciliegio
- Year
- 2008
- Summary
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it
Nei mesi di luglio-agosto 2008 si è svolta l’ottava campagna di scavo nell’insediamento della media età del Bronzo di Gorgo del Ciliegio.
E’ stata indagata una superficie pari a 29 mq, relativa ai quadrati H 9-10, I 5-14, L 5-15, M 7-12 e 14, tutti (esclusi I 5 e M 12) aperti per la prima volta.
Per quanto riguarda la sequenza stratigrafica non si sono riscontrate variazioni sostanziali rispetto ai passati interventi. Il livello antropico presentava uno spessore variante da 35 a 57 cm mantenendo la solita pendenza in senso nord-est/sud-ovest, con quote a tetto comprese fra -63 e -101, e quote alla base fra -115 e –131. Al suo interno è stato possibile riconoscere una distinzione fra la parte inferiore del deposito, caratterizzata dalla presenza della “paleosuperficie”, corrispondente al periodo di vita del sito, e quella superiore, relativa al momento immediatamente successivo all’abbandono dell’abitato.
L’indagine stratigrafica si è concentrata in particolar modo sull’area occupata dai quadrati I-M/5-15, dove è stata portata alla luce un’ulteriore porzione del piano d’abitato, mettendo in evidenza nuovi dati che riguardano il limite della capanna e lo spazio esterno ad essa adiacente.
In quest’area, il bordo della struttura (situato nei quadrati I-N/ 5-6) appare costituito in parte ancora dalla canaletta già individuata nel 2007 che, dopo aver percorso il lato est della capanna, piega in direzione ovest esaurendosi nel quadrato M6, e in parte (a proseguimento della canaletta) da un allineamento di pietre di medie dimensioni.
All’interno della canaletta sono state individuate due piccole buche destinate all’alloggiamento di pali di rincalzo, analogamente ad un’altra fossetta, avente andamento obliquo, situata nella zona occupata dall’allineamento di pietre; Il riempimento delle buche era costituito da terreno carbonioso oppure da argilla gialla depurata; residui della stessa argilla, dei veri e propri cordoli tutti orientati in senso nord-ovest sud-est, erano presenti nelle immediate adiacenze della canaletta e dell’allineamento di pietre. La canaletta risultava infine marginata da numerose pietre di varie dimensioni.
Nel quadrato N6 è stato individuato l’inizio di una nuova canaletta (la n.2) che si immette ad angolo retto nella precedente (la n.1), ed appare diretta verso nord. Proprio in corrispondenza tra le due si concentravano alcune pietre di grandi dimensioni, alcune delle quali poste in verticale quasi a costituire una sorta di “chiusa”.
Uno dei risultati di maggior rilievo riguarda il piano di calpestio esterno alla struttura abitativa (quadrati I-L 9-15). Qui, adiacente alla capanna, è stata individuata un’altra struttura di combustione, formata da una grande pietra piatta cordiforme (50 x 70cm). Si tratta anche in questo caso di un’area destinata con ogni probabilità alla cottura di alimenti come sembrerebbe confermare il ritrovamento tutt’intorno di numerosi legumi e cereali bruciati. L’intera superficie indagata risultava inoltre interessata da abbondanti resti carboniosi, in taluni casi veri e propri tronchetti e ramaglie combusti.
Assieme ai legni carbonizzati è stato recuperato anche un elemento, forse un manufatto, del quale si conservava oramai quasi solo l’impronta, la cui forma ricorda quella di una paletta con manico dotato di costolatura centrale.
In tutta l’area esterna alla capanna (quadrati M-I/15-13), una volta asportati i legni bruciati, è stato messo in luce il “vespaio” caratteristico dello spazio esterno all’abitazione, formato da pietre, frammenti ceramici ed ossa, ben compattati, che si ricollegava all’analoga superficie scoperta nei quadrati O-M/13 nel corso della campagna 2007.
Tra i materiali ricordiamo un frammento di scodella carenata con presa impostata direttamente sull’orlo e di un fondo umbelicato e scarsi frammenti di industria litica, costituita esclusivamente da schegge non ritoccate in selce.
Per quanto riguarda l’interpretazione dell’abitato sotto il profilo planimetrico–funzionale, i risultati della campagna 2008 avvalorano ampiamente le ipotesi messe a punto nei passati interventi. In particolare si conferma il diverso trattamento riservato al piano di calpestio in ambiente interno da un lato, e nello spazio esterno dall’altro, dove tutta l’area circostante l’abitazione veniva bonificata ammassando caoticamente ghiaia, pietre, frammenti di ceramica e resti di pasto a formare un vespaio con funzione drenante.
Alla campagna di scavo hanno partecipato i componenti del Gruppo Archeologico di Sansepolcro, studenti del Liceo Artistico di Sansepolcro e studenti, laureati e dottorandi delle Università di Siena, Napoli e Firenze. -
en
A surface area of 29 m2 was investigated, relating to quadrants H 9-10, I 5-14, L 5-15, M 7-12 e 14, all (except I 5 and M 12) opened for the first time.
As regards the stratigraphic sequence no substantial variations with respect to past interventions were noted. The occupation level varied between 35 and 57 cm in thickness, maintaining the usual slope in a north-east/south-west direction. The height on the upper surface ranged between -63 and -101, the heights at the base between -115 and -131. There was a visible distinction within the layer between the lower part of the deposit, characterised by the presence of the “paleo-surface”, corresponding with the period of the site’s occupation, and the upper part, relating to the moment immediately after the abandonment of the settlement.
The stratigraphic investigation concentrated in particular on the area occupied by quadrants I-M/5-15, where a further section of the occupation surface was uncovered. This provided new data regarding the edge of the hut and the external space adjacent to it.
In this area, the edge of the structure (situated in quadrants I-N/ 5-6) appeared to still be partly constituted by the channel already identified in 2007 which, having run along the east side of the hut bent towards the west and petered out in quadrant M6, and in part by an alignment of medium sized stones (as a continuation of the channel).
Inside the channel were two small post holes for props, similar to another small pit on an oblique line, situated in the zone occupied by the line of stones. The fill in the holes was made up of charcoal rich soil or refined yellow clay. Residues of this clay, forming actual cordons, all on a north-west/south-east alignment, were present next to the channel and the line of stones. Lastly, the channel was bordered by numerous stones of various sizes.
In quadrant N6 the start of a new channel was identified (n. 2) which joined the other (n. 1) at a right angle, and appeared to head towards the north. Between the two channels there was a concentration of large stones, some of which in an upright position as if to form a sort of “dam”.
One of the most interesting results related to the occupation level outside the dwelling (quadrants I-L 9-15). Here, next to the hut was another structure used for combustion, formed by a large flat kerb-shaped stone (50 x 70 cm). This too was probably an area used for cooking food, as finds all around it of burnt legumes and cereals would seem to confirm. Furthermore, the entire surface area investigated presented an abundance of carbonised remains, in some cases burnt twigs and brush.
Another element was also recovered together with the burnt wood, perhaps an artefact, of which almost only the impression was preserved. Its form was similar to that of a small shovel with a handle that had a central rib.
Once the burnt wood was removed the loose foundation, characteristic of the dwelling’s external space, was revealed across the entire area outside the hut (M-I/15-13). This was constituted by well compacted stones, pottery and bone fragments and linked to the analogous surface discovered in quadrants O-M/13 during the 2007 excavation.
To be noted amongst the materials found a fragment of carenated bowl with a lug-handle attached directly to the rim and a “omphalos” base, and a few fragments of worked stone, all flint flakes that were not retouched.
As regards the interpretation of the settlement’s plan and function, the results of the 2008 campaign widely confirm the hypotheses proposed following the past excavations. In particular, the different treatment reserved for the interior floor surface on the one hand and that of the external space on the other. To form the latter the entire area surrounding the dwelling was reclaimed through a disorderly amassing of gravel, stones, pottery fragments and the remains of food to form a loose foundation that provided drainage.
Participants in the campaign were the members of the Gruppo Archeologico di Sansepolcro, pupils of the Liceo Artistico di Sansepolcro and students, graduates and post-graduates from the Universities of Siena, Naples and Florence.
FOLD&R
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184 - Adriana Moroni Lanfredini, Simona Arrighi - 2010Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro-AR): un abitato della media età del Bronzo nell’Alta Valtiberina toscana (campagne di scavo 2001-2008)
Media
- Name
- Gorgo del Ciliegio
- Year
- 2010
- Summary
-
it
Nei mesi di luglio-agosto 2010 si è svolta la nona campagna di scavo nell’insediamento della media età del Bronzo di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR).
E’ stata indagata una superficie pari complessivamente a 36 mq, alcuni dei quali aperti per la prima volta.
Per quanto riguarda la sequenza stratigrafica non si sono riscontrate variazioni sostanziali rispetto ai passati interventi. All’interno del livello antropico è stato possibile riconoscere, come al solito, una distinzione fra la parte inferiore del deposito, caratterizzata dalla presenza della “paleosuperficie”, corrispondente al periodo di vita del sito, e quella superiore, relativa al momento immediatamente successivo all’abbandono dell’abitato. L’indagine stratigrafica si è concentrata in particolar modo sull’area occupata dalla struttura abitativa e sulla zona immediatamente adiacente dove è stata portata alla luce una grande fossa profonda divisa in due da un setto di terreno, oltre ad un’ulteriore porzione del piano d’abitato esterno alla capanna; quest’ultimo era costituito da una superficie formata da pietre, ghiaia, frammenti ceramici e resti di fauna disposti in modo caotico. Rimane incerta la funzione della grande fossa la cui conformazione e l’estrema vicinanza alla parete nord della capanna fanno comunque ipotizzare un utilizzo connesso al ripristino dell’intonaco delle pareti. La capanna è stata indagata lungo il perimetro nord dove è emersa una canaletta larga dai 30 ai 40 cm e profonda massimo 20 cm, marginata da grosse pietre con all’interno piccole buche di palo poste a distanze regolari, interrotta a circa metà da una grande buca per l’alloggiamento di un palo portante. I materiali rinvenuti provengono principalmente dal riempimento della fossa e dal piano di vita esterno e sono costituiti in massima parte da ceramica e fauna; si segnala il rinvenimento di alcuni punteruoli in osso.
Alla campagna di scavo hanno partecipato i componenti del Gruppo Archeologico di Sansepolcro e studenti, laureati e dottorandi delle Università di Siena, Napoli e Firenze. -
en
In July-August 2010, the ninth excavation campaign took place on the middle Bronze age settlement of Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR).
A total area of 36 m2 was excavated, some of which for the first time. No substantial variations were noted in the stratigraphy with respect to what was documented during previous excavations. Within the occupation layer the usual distinction was found between the lower part of the deposit, characterised by the presence of the “paleo-surface” corresponding with the site’s occupation, and the upper level relating to the moment immediately after the its abandonment. The excavation concentrated on the area occupied by the dwelling and the adjacent zone where a large deep pit, divided into two by an earth wall, came to light. A further section of the occupation level outside the hut was also uncovered here. The latter was constituted by a surface made up of randomly deposited stones, gravel, pottery fragments, and faunal remains.
The function of the large pit remains uncertain. Its conformation and vicinity to the hut’s north wall however suggest its use was connected with the re-plastering of the hut walls. The hut was excavated along its northern perimeter, where a channel 30-40 cm and a maximum of 20 cm deep, edged with large stones was uncovered. Small post holes were situated at regular intervals in the channel, interrupted about halfway along by a large hole for a supporting post. The materials found were mainly recovered from the pit and external occupation level and were constituted on the whole by pottery and faunal remains. A number of bone punches were found.
Members of the Gruppo Archeologico di Sansepolcro and students from the universities of Siena, Napleas and Florence took part in the excavation. - Director
- Adriana Moroni Lanfredini
Media
- Name
- Gorgo del Ciliegio
- Year
- 2011
- Summary
- en .
-
it
Nei mesi di luglio-agosto 2011 si è svolta la decima campagna di scavo nell’insediamento della media età del Bronzo di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR).
E’ stata indagata una superficie pari complessivamente a 31 mq, alcuni dei quali aperti per la prima volta
Per quanto riguarda la sequenza stratigrafica non si sono riscontrate variazioni sostanziali rispetto ai passati interventi. All’interno del livello antropico è stato possibile riconoscere, come al solito, una distinzione fra la parte inferiore del deposito, caratterizzata dalla presenza della “paleosuperficie”, corrispondente al periodo di vita del sito, e quella superiore, relativa al momento immediatamente successivo all’abbandono dell’abitato.
L’indagine stratigrafica si è concentrata in particolar modo sull’area occupata dalla struttura abitativa. Si è terminato inoltre di scavare la grande fossa adiacente a detta struttura. Quest’ultima si è rivelata essere composta da due spicchi simmetrici non comunicanti interrotti da un setto formato dal terreno di risulta dello scavo della fossa medesima.
La capanna è stata indagata per circa metà della sua estensione e appare delimitata da una serie di buche di palo di varie dimensioni e tipologia e, nella parte posteriore, avente forma absidata, anche da una canaletta scavata nelle campagne precedenti. Nel riempimento della canaletta, più o meno antropizzato a seconda delle zone, sono stati individuati numerosi grumi di argilla depurata talora formanti una sorta di cordolo. La canaletta si interrompeva in corrispondenza dell’inizio dei lati lunghi della struttura, questi ultimi delimitati solo da buche di palo.
Alla campagna di scavo hanno partecipato i componenti del Gruppo Archeologico di Sansepolcro e studenti, laureati e dottorandi delle Università di Siena, Napoli e Firenze. -
en
In July-August 2010, the tenth excavation campaign took place on the middle Bronze age settlement of Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR).
A total area of 31 m2 was excavated, some parts for the first time.
No substantial variations were noted in the stratigraphy with respect to what was documented during previous excavations. Within the anthropized layer the usual distinction between the lower part of the deposit, characterised by the presence of the “paleo-surface” corresponding with the site’s occupation, and the upper level relating to the moment immediately after the its abandonment.
The excavation concentrated on the area occupied by the hut and completed the investigation of the large adjacent pit. The latter was made up of two symmetrical segments divided by a wall made of the material removed to create the pit itself.
About half of the hut was excavated and appeared bordered by a series of post-holes of various sizes and types. A channel edged the apse-shaped part to the rear which showed varying degrees of anthropic activity. The fill contained numerous lumps of refined clay some forming a sort of kerb. The channel terminated in correspondence with the beginning of the hut’s long sides, the latter only delimited by post-holes.
Members of the Gruppo Archeologico di Sansepolcro and students from the universities of Siena, Naples and Florence took part in the excavation.
Media
- Name
- Gorgo del Ciliegio
- Year
- 2012
- Summary
-
it
Nei mesi di luglio-agosto 2012 si è svolta l’undicesima campagna di scavo nell’insediamento della media età del Bronzo di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR).
E’ stata indagata una superficie pari complessivamente a 39 mq, alcuni dei quali aperti per la prima volta
Per quanto riguarda la sequenza stratigrafica non si sono riscontrate variazioni sostanziali rispetto ai passati interventi. All’interno del livello antropico è stato possibile riconoscere, come al solito, una distinzione fra la parte inferiore del deposito, caratterizzata dalla presenza della “paleosuperficie”, corrispondente al periodo di vita del sito, e quella superiore, relativa al momento immediatamente successivo all’abbandono dell’abitato.
L’indagine stratigrafica si è concentrata sull’area occupata dalla struttura abitativa che è stata oramai indagata per buona parte della sua estensione. Grazie soprattutto alle campagne 2011 e 2012 è stato possibile farsi un’idea già abbastanza precisa della forma e delle dimensioni della capanna. Si tratta senz’altro di una grande abitazione (larga circa 9 m e lunga più di 9 m) absidata con i lati lunghi sub rettilinei, orientata in senso nord-sud, con l’entrata presumibilmente a sud (l’area sud è però ancora da scavare). La struttura si appoggiava con il lato est sul dislivello formato dal detrito di versante dove i buchi di palo risultano infatti essere di minori dimensioni. Il resto del piano della capanna insisteva in parte sul paleo alveo dell’Afra e in parte ancora su detrito di versante.
A questo punto siamo in gradi di meglio valutare anche la posizione del focolare scoperto nel 2006 e dei recipienti rinvenuti nelle sue vicinanze: la struttura di combustione si trovava a ridosso del lato est immediatamente fuori dall’abside su un piano a quota più elevata di circa 40 cm rispetto alla superficie di calpestio, posta su una sorta di gradino ricavato nel terreno; sullo stesso gradino, alla destra del focolare, era situato lo scodellone rinvenuto nel 2007 che si presume contenesse in origine i semi bruciati di cereali e leguminose recuperati nei quadrati adiacenti.
Per quanto attiene alle caratteristiche delle buche per l’alloggiamento dei pali si sono rilevate notevoli differenze tra le diverse strutture, sebbene quasi tutte risultassero contenere un riempimento poco antropizzato e privo in genere di materiali; fattore che attesterebbe che la capanna rappresenta una dei primissimi interventi effettuati dalla comunità che abitò a Gorgo del Ciliegio. Le buche costruite per alloggiare i pali portanti (a circa metà dell’abside, sul lato ovest e al centro) erano caratterizzate da notevoli dimensioni (60-70 cm di diametro); all’interno sono state sempre rinvenute delle grandi pietre poste a rincalzo del palo la cui posizione, decentrata rispetto alla buca, era deducibile, oltre che dalla disposizione delle pietre, dalla presenza di argilla depurata di colore giallastro. Il resto della buca era stato riempito con terreno ricco di piccoli ciottoli. Nella zona centrale è stata rilevata anche la presenza di pali obliqui di rincalzo ai pali maggiori.
Alla campagna di scavo hanno partecipato i componenti del Gruppo Archeologico di Sansepolcro e studenti, laureati e dottorandi delle Università di Siena, Napoli, Firenze e Taipei (Taiwan) -
en
In July-August 2010, the tenth excavation campaign took place on the middle Bronze age settlement of Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR).
A total area of 39 m2 was excavated, some parts for the first time.
No substantial variations were noted in the stratigraphy with respect to what was documented during previous excavations. Excavation of the hut was largely completed. Thanks mainly to the 2010 and 2011 campaigns it had already been possible to define the shape and size of the hut. It was a large dwelling (about 9 m wide and 9 m long), with an apse and sub-rectilinear long sides, on a north-south alignment. The entrance was probably to the south, but this area remains to be excavated. The east side of the structure rested on a hump formed by hill slope debris; in fact, the post-holes on this side were smaller in size. The rest of the hut floor rested in part of the paleo-riverbed of the Afra and also on hill slope debris.
At this point, it was possible to evaluate the position of the hearth found in 2006 and of the containers associated with it. The hearth was situated up against the east side just outside the apse, on a raised surface, formed by a sort of step dug out of the terrain, 40 cm above the hut’s floor surface. A large bowl was found in 2007 on the same step, to the right of the hearth. It is presumed that this originally contained the burnt cereals and legumes found in the adjacent quadrants.
The post-holes showed notably different characteristics, although almost all contained a fill that revealed little evidence of anthropic activity, a fact, which may indicate that this hut was one of the first built by the community that settled at Gorgo del Ciliegio. The holes for the supporting posts (at about the middle of the apse, on the west side and in the centre) were large (60-70 cms in diameter). All contained large stones used to wedge the post into an off centre position with respect to the hole, as suggested not only by the position of the stones but also by the presence of yellowish refined clay. The rest of the hole was filled with soil containing numerous small cobbles. In the centre of the hut, there were traces of oblique posts to support the larger ones.
Members of the Gruppo Archeologico di Sansepolcro and students from the universities of Siena, Naples and Florence took part in the excavation.
- Director
- Adriana Moroni Lanfredini
Media
- Name
- Gorgo del Ciliegio
- Year
- 2013
- Summary
-
it
Nel mese di agosto 2013 si è svolta la dodicesima campagna di scavo nell’insediamento della media età del Bronzo di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR).
E’ stata indagata una superficie pari complessivamente a 43 mq, la maggior parte dei quali aperti per la prima volta. Su nessun quadrato è stato raggiunto lo sterile.
Scopo della campagna era terminare le indagini stratigrafiche nell’area occupata dalla capanna. Tale obiettivo è stato raggiunto solo parzialmente in quanto la situazione relativa al perimetro della capanna è risultata essere ancora più complessa del previsto.
Finora era stata ipotizzata la presenza di una struttura mono absidata di forma rettangolare con l’ingresso posto sul lato sud–ovest (quello opposto all’abside).
Sulla base dei risultati della scorsa campagna è stato necessario formulare una supposizione alternativa secondo la quale le absidi potrebbero essere due e l’entrata localizzarsi a ovest lungo uno dei lati lunghi.
I rinvenimenti salienti di quest’anno sono i seguenti:
- una grande buca di palo centrale (buca I7bis)
- una buca di palo più piccola sul lato est (O/P8bis α)
- una possibile canaletta simmetrica a quella individuata e scavata sul lato absidato.
La buca di palo I7bis si trovava perfettamente allineata al grande complesso di fosse centrali situate tra I L 1 2 e assomigliava a queste come tipologia in quanto larga e con numerose grandi pietre di rincalzo.
La buca di palo O/P 8 bis α si trovava allineata lungo il lato est della struttura immediatamente a monte del taglio effettuato nel detrito di versante, taglio sul quale, in O3-4 era situato il focolare. Questa buca, dal diametro di 33 cm, è circolare e molto profonda. Scavando la buca in sezione è stato possibile distinguere il profilo del palo che è risultato appuntito nella sua parte terminale. Negli ultimi 40 cm il legno del palo era stato sostituito da argilla depurata che tramite un lento processo di infiltrazione aveva rimpiazzato progressivamente la materia organica in disfacimento. In questo caso è stato perciò possibile ricostruire forma e diametro del palo stesso, nonché recuperarne un blocco.
Nei quadrati I - L - M 10 - 11 la presenza di una striscia di terreno maggiormente antropizzata marginata da terreno quasi sterile, avente andamento ricurvo, ha fatto ipotizzare l’esistenza di una canaletta simmetrica alla canaletta posta sul lato nord-est. Tuttavia, poiché non si è avuto modo di completarne lo scavo in nessuno dei quadrati suddetti, preferiamo considerare questa ipotesi con prudenza rimandandone la verifica definitiva alla prossima campagna di scavo.
Se le nuove ipotesi verranno confermate, dovremo prendere atto del fatto che la struttura abitativa di Gorgo del Ciliegio era orientata in senso nord est–sud ovest, aveva doppia abside e l’ingresso posto sul lato ovest (anziché sul lato sud-ovest), era lunga circa 20 m e larga 9; come già sappiamo, inoltre, era addossata sul lato ovest, al versante del poggio.
Il materiale rinvenuto è come sempre costituito da resti faunistici, scarsissima industria litica e abbondante ceramica, tra cui spicca un frammento decorato nello stile appenninico. -
en
This was the twelfth excavation campaign on the middle Bronze Age site of Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR).
A total area of 43 m2 were investigated, most of which opened for the first time. Natural was not reached in any of the quadrants.
The aim of the campaign was to complete the stratigraphic excavation of the area occupied by the hut. This was only partially achieved as the situation relating to the hut’s perimeter proved to be more complex than originally thought.
It had been thought that the hut was rectangular with a single apse opposite an entrance on the south-west side. Based on the previous year’s excavation results, it was necessary to formulate an alternative hypothesis: possibly two apses and the entrance to the west on one of the long sides.
The main discoveries from this year were:
- a large central posthole (hole 17bis)
- a smaller posthole on the east side (O/P8bis α)
- a possible small channel symmetrical to the one excavated on the side with the apse.
The posthole 17bis was perfectly aligned with the large complex of central pits situated between I L 1 2 and was similar in typology as it was wide and contained numerous large stone wedges.
Posthole O/P8bis α was aligned along the eastern side of the structure immediately uphill from the cut in the slope debris. The hearth in O3-4 was situated on this cut.
This circular posthole, was 33 cm in diameter and very deep. Its excavation in section revealed the profile of the post, which was pointed at the end. In the final 40 cm the wood of the post was substituted by refined clay which through a slow process of infiltration had gradually replaced the rotting organic material. Thus, it was possible to reconstruct the shape and diameter of the post itself and recover a block from it.
In quadrants I - L - M 10 - 11, the presence of a strip of terrain with more occupation evidence, edged by almost sterile soil on a curved alignment, suggested the existence of a channel symmetrical to that situated on the north-eastern side. However, as it was not possible to complete the excavation in these quadrants this hypothesis will have to be verified during the next excavation campaign.
If the new proposals are confirmed, it would mean that the hut at Gorgo del Ciliegio was on a north-east/south-west alignment, had a double apse and the entrance on the west side (rather than to the south-west), was c. 20 m long and 9 m wide. Furthermore, as we already know, it abutted the hill slope on the west side. (is this possible if the door is in the west side??)
As usual, the finds were made up of faunal remains, rare lithic industry, and abundant pottery, including a fragment decorated in the Apennine style. - Director
- Simona Arrighi
Media
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Arrighi, Moroni Lanfredini 2004S. Arrighi A. Moroni Lanfredini, 2004, L’insediamento appenninico di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – Arezzo), in N. Negroni Catacchio (a cura di), Miti simboli decorazioni ricerche e scavi, Atti del VI Incontro di Studi Preistoria e Protostoria in Etruria, vol. I, Pitigliano – Valentano, 13-15 settembre 2002, Centro Studi di Preistoria e Archeologia onlus, Milano: 505-507.
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Arrighi-Moroni Lanfredini 2005S. Arrighi, A. Moroni Lanfredini, 2005, Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR), in Rivista di Scienze Preistoriche 55: 528.
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Arrighi-Moroni Lanfredini 2005S. Arrighi, A. Moroni Lanfredini, 2005, Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro-AR), in Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana 1: 375-377.
-
Arrighi et al. 2006S. Arrighi, M. Benvenuti, A. Moroni Lanfredini, 2006, Sansepolcro (AR). Gorgo del Ciliegio, Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana 2: 410-413.
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Arrighi et al. 2007S. Arrighi, M. Benvenuti, I. Crezzini, T. Gonnelli, M. Mariotti, C. Milanesi, A. Moroni Lanfredini, 2007: L’abitato della media età del Bronzo di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR). Dati preliminari sul contesto paleoambientale, in Rivista di Scienze Preistoriche LVII: 263-276.
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Arrighi et al. c.s.S. Arrighi, I. Crezzini, C. Milanesi, A. Moroni Lanfredini, c.s., L’insediamento appenninico di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro-AR): primi risultati delle indagini paleoeconomiche e paleoambientali, Atti del 2° Seminario di Studi “Città di Montefiascone”, 28 maggio 2005.
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Moroni Lanfredini et al. c.s.A. Moroni Lanfredini, V. Acconcia, S. Arrighi, A. Ciacci, c.s., Risultati delle campagne di scavo al Gorgo del Ciliegio e al Trebbio in Alta Valtiberina (Sansepolocro-AR). Anni 2001-2003, 1° Seminario di Studi “Città di Montefiascone - Archeologia degli insediamenti e realtà museali” (27 Maggio 2004), Journal of Intercultural and Interdisciplinary Archaeology.
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Milanesi et al. 2006C. Milanesi, R. Vignani, F. Ciampolini, C. Faleri, L. Cattani, A. Moroni, S. Arrighi, M. Scali, P. Tiberi, E. Sensi, W. Wang, M. Cresti, 2006, Ultrastructure and DNA Sequenze Analysis of a Single Concentricystis from Alta Valtiberina Holocene Sediment, in Journal of Archaeological Science XX: 1-7.
-
Milanesi et al. 2006C. Milanesi, R. Vignai, A. Moroni, F. Ciampolini, C. Faleri, S. Arrighi, M. Cresti, 2006, Studi ultrastrutturali e metodologie di amplificazione del DNA di microfossili vegetali, abstract del workshop “Archeobotanica e alimentazione” Firenze, 18 dicembre 2006, http://www.societabotanicaitaliana.it/laygruppo.asp?IDSezione=21: 12.
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Arrighi-Moroni Lanfredini 2007S. Arrighi, A. Moroni Lanfredini, 2007, Sansepolcro (AR). Gorgo del Ciliegio, in Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana 3: 542-544.
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Moroni Lanfredini et al. c.s.A. Moroni Lanfredini, S. Arrighi, I. Crezzini, C. Milanesi, c.s., L’insediamento appenninico di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro-AR). Campagna di scavo 2004 e primi risultati delle indagini paleoeconomiche e paleoambientali, Atti del 2° Seminario di Studi “Città di Montefiascone” (28 Maggio 2005).
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Arrighi, Moroni Lanfredini 2008S. Arrighi, A. Moroni Lanfredini, 2008, Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR), in Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana 4: 381-383.