AIAC_2302 - Aquinum - 2011La terza campagna di scavi (Giugno e Luglio 2011) nell’area urbana di _Aquinum_ (San Pietro Vetere, Castrocielo-FR-) ha visto la partecipazione di studenti, archeologi specializzati e specializzandi dall’Università del Salento e da altre Università italiane, e la presenza, anche quest’anno, del CNR di Roma.
Lo scavo ha riguardato principalmente l’allargamento del saggio dell’area delle terme pubbliche.
Nel corso della campagna sono stati acquisiti nuovi dati sull’articolazione delle terme e le sue fasi di vita: è stato indagato interamente un ambiente, caratterizzato da tubuli, _suspensurae_ e da un _preafurnium_ sul lato ovest, da interpretare con certezza come un _calidarium_, collegato a N ad un altro ambiente riscaldato, più piccolo, definibile come _tepidarium_. I diversi marmi _in situ_ e i resti delle strutture hanno permesso di ricostruire l’aspetto originario-pregevole dell’ambiente, caratterizzato da un rivestimento, sia sul pavimento che sulle pareti, di marmi colorati.
Particolarmente interessante è stata l’indagine integrale dell’ambiente F, le cui murature appartengono a diverse fasi. Dopo l’asportazione del piano pavimentale lo spazio, di forma quadrangolare, stato utilizzato forse come immondezzaio nella fase di abbandono o rifunzionalizzazione delle terme. La sequenza stratigrafia dell’ambiente è fondamentale per la comprensione delle fasi di vita del complesso, grazie alla notevole quantità di reperti ceramici la cui cronologia va dal I sec. a.C. fino al IV sec. d.C.
Nel settore nord dello scavo sono stati individuati i limiti del complesso termale, delimitato da un decumano orientato E-O. La strada presenta vari interventi di restauro sulle _crepidines_ ed è quasi interamente basolata, ad eccezione di un breve tratto glareato.
Ne settore est lo scavo è stato ulteriormente allargato scoprendo un grande ambiente con mosaico bicromo a tessere bianche e crocette nere, caratterizzato molto probabilmente da due diverse fasi. Sotto il pavimento correva l’impianto di distribuzione dell’acqua. Connesso a quest’ultimo, nella parte centrale si trova una piccola vasca originariamente rivestita in marmo, interpretabile come resti di una fontana o un bacino lustrale. A nord e sud vi sono altri due ambienti, non ancora indagati interamente. I muri in _opus latericium_ avevano un rivestimento in lastre marmoree, come del resto molti degli ambienti finora messi in luce. Sull’angolo SE del muro è stata rinvenuta una tomba, costruita con materiale architettonico di riutilizzo e coperta con un bipedale proveniente da uno degli ambienti riscaldati. All’interno della tomba vi erano numerose resti scheletrici non in connessione, pertinenti almeno a 5 bambini dell’età compresa tra 1 e 6 anni. Unico indizio cronologico per proporre una datazione della sepoltura è rappresentato d una moneta rinvenuta in stratigrafia, databile al V sec. d.C.
AIAC_2302 - Aquinum - 2015Tra il 29 giugno e il 25 luglio 2015, si è svolta la Settima Campagna di scavo nell’area urbana di Aquinum, in località S. Pietro Vetere, nel territorio del comune di Castrocielo (FR), condotta sotto la direzione scientifica del Prof. Giuseppe Ceraudo dell’Università degli Studi del Salento e coordinata sul campo dai Dottori: Valentina Petrucci, Agnese Ugolini.
Durante le attività di scavo, della durata complessiva di quattro settimane, si è deciso di focalizzare la ricerca su ambienti del grande edificio termale già individuati negli anni passati, attraverso un approfondimento delle indagini; si è proceduto anche a diversi ampliamenti, finalizzati alla regolarizzazione del perimetro di scavo e alla comprensione complessiva dell'edificio termale. Parallelamente allo scavo si è, inoltre, ripreso lo studio di archeologia aerea e telerilevamento di prossimità attraverso il supporto di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (droni).
Nel corso della campagna, inoltre, sono stati realizzati alcuni interventi di scavo in settori diversi rispetto al complesso termale, in un’area che il Comune di Castrocielo sta definendo per l’acquisizione al proprio patrimonio. I terreni sono interessati dalla presenza di grandi strutture da sempre note all’interno dell’area urbana della città antica: il cd. Edificio absidato e il Teatro.
Tra il 31 agosto e il 25 settembre 2015, si è svolta la campagna di scavo localizzata immediatamente a Nord dell’antica Via Latina nei pressi del c.d. edificio absidato, dalla quale dista m 150 ca. in direzione Sud. La campagna è stata condotta sul campo dal dott. Valentino Vitale e dal dott. Giovanni Murro.
In questa campagna si è deciso di effettuare saggi nella porzione Nord, Sud ed Est rispetto all’edificio absidato, finalizzati alla comprensione complessiva dell’edificio e delle sue fasi di vita. L’area di scavo viene definita “Area 9000”, e oltre il saggio praticato nel perimetro dell’edificio absidato, ne viene praticato un altro poco in direzione orientale, definito “Saggio A”.
Nel periodo compreso tra il 7 e il 18 settembre 2015, invece, si è svolta la prima campagna di scavo e documentazione dell'area Nord-Est del teatro di Aquinum. La campagna, della durata complessiva di due settimane, è stata condotta sul campo dalla dott.ssa Paola Guacci, dal dott. Alfio Merico e dal dott. Giuseppe Alvar Minaya.
L'area interessata dai lavori di scavo e documentazione preliminare è quella individuata tra le strutture murarie ricadenti all'interno dei terreni di cui alle particelle 33 e 173 del Foglio 27 del Comune di Castrocielo (FR). L’area indagata ha un'estensione di circa 285 mq ed è localizzata immediatamente a Nord della Via Latina e a Sud-Ovest di Via Civita Vetere, nei pressi e a Ovest del c.d. edificio absidato. L'area del teatro è stata nominata Area 15000.