Name
Passo Corese
Date Range
101 – 399
Monuments
Baths

Seasons

  • AIAC_3602 - Passo Corese - 2013
    L’intervento presso il sito di Cures Sabini, loc. Talocci, Comune di Fara in Sabina (RI), si è svolto durante l’estate 2013, coordinato da chi scrive ed eseguito da un team di archeologi provenienti da Atenei belgi ed italiani, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. Esso mirava in primo luogo al recupero, rilievo e revisione degli studi del noto complesso termale medio-imperiale della città, quale prima azione a carattere valutativo in vista di un possibile, futuro intervento di ricerca in concessione ministeriale _in situ_. L’obiettivo quindi era volto a ripulire e documentare maggiormente gli ambienti termali, al fine di un loro nuovo studio strutturale e conservativo, integrato da preventive indagini a diversa finalità: prospezioni di superficie, analisi geodiagnostiche e ricerche d’archivio, quest’ultime tese alla raccolta di piante, foto e relazioni di scavo sull’immobile, inghiottito dalla vegetazione infestante sviluppatasi nei lunghi anni d’incuria del sito. Preventivamente all’intervento di recupero del complesso termale, si è provveduto a una breve campagna di ricognizione di superficie dell’area intervalliva ai piedi del colle ove è posta la chiesa di Santa Maria degli Arci, al fine di evidenziare eventuali affioramenti laterizi e/o ceramici o anomalie morfologiche nel terreno, talora interpretate quali tracce del teatro della città. Tale ricognizione, estremamente limitata per la presenza di giovani ulivi e per l’alto manto erboso, ha comunque permesso di ritrovare, sul fianco della collina che domina il corso del fiume Corese, area già occupata dal nucleo abitato di età protostorica, una zona necropolare, i cui materiali datano tra fine I e inizi III sec. d.C. La campagna ha previsto anche una serie di indagini geofisiche (tomografie elettriche 3D di superficie), in prossimità Nord-Est dell’impianto termale, a cura della ditta GEORES S.R.L. di Frosinone. La ripulitura del complesso e la sua documentazione sono state ripartite in quattro aree d’intervento ognuna costituita da un ambiente (vani I-IV). Quanto al completamento delle indagini valutative da parte dell’UCLouvain nell’area di Cures, una seconda campagna è stata portata a termine nell’estate 2014, i cui risultati sono in corso di elaborazione e di prossima edizione.
  • AIAC_3602 - Passo Corese - 2014
    La seconda campagna archeologica presso l’area monumentale d’età storica di Cures Sabini da parte dell’UCLouvain, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio, si è svolta nell’intento di completare il quadro di fattibilità in previsione di un futuro intervento di scavo in concessione ministeriale. A tal fine, _in primis_, si è deciso di realizzare un rilievo tridimensionale delle strutture esposte; l’obiettivo principale era di elaborare una documentazione accurata e metricamente corretta degli alzati, sia nella componente orizzontale e planimetrica, sia in quella verticale. Atal fine si è scelto di adottare tecniche di rilievo Image-based basate su algoritmi di Structure-form-Motion e Multi-view Stereo. Tali soluzioni permettono di estrarre in modo automatico informazioni tridimensionali da un set di fotografie digitali non calibrate, consentendo in tal modo di realizzare sul campo rilievi molto accurati in tempi sensibilmente più rapidi rispetto alla fotogrammetria tradizionale e al laser scanning. Inoltre, nei pressi del complesso termale medio-imperiale, la rimozione dalla vegetazione infestante ha permesso di riportare in luce un’articolata struttura muraria con un fronte emerso di ca 15 m, forse di età tarda ma soprattutto di difficile interpretazione funzionale, anche perché mai pubblicata, ancorché scavata all’inizio degli anni Ottanta del XX secolo. Le rovine del poderoso complesso, che presentano una particolare tecnica mista (laterizi e conci sbozzati di roccia locale) sono stati completamente rilevati mediante impiego di total station e saranno oggetto di pubblicazione entro breve. A completamento delle indagini, infine, un sondaggio di ca m2 50 è stato apprestato laddove i resoconti di scavo del XIX, all’epoca degli interventi _in situ_ diretti da R. Lanciani, individuavano la presenza di una pavimentazione in _opus spicatum_ posta ad est del cosiddetto _apodyterium_ delle terme, zona da esso accessibile tramite un’apertura nel muro di fondo, decorata da soglia in marmo. Il disboscamento e l’asportazione dei detriti accomulatisi in trenta anni nell’area, in effetti, hanno consentito di verificare l’attendibilità delle fonti d’archivio e avvalorato l’ipotesi di una prosecuzione dell’edificio termale verso est. La campagna è stata conclusa da una campagna di foto aeree mediante l’impiego di un drone radiocomandato, al fine di avere sia materiale fotografico per studio sia una ripresa filmata dello stato di conservazione dell’intero sito archeologico.

FOLD&R

Media

Name
Passo Corese
Year
2013
Summary
it L’intervento presso il sito di Cures Sabini, loc. Talocci, Comune di Fara in Sabina (RI), si è svolto durante l’estate 2013, coordinato da chi scrive ed eseguito da un team di archeologi provenienti da Atenei belgi ed italiani, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. Esso mirava in primo luogo al recupero, rilievo e revisione degli studi del noto complesso termale medio-imperiale della città, quale prima azione a carattere valutativo in vista di un possibile, futuro intervento di ricerca in concessione ministeriale _in situ_. L’obiettivo quindi era volto a ripulire e documentare maggiormente gli ambienti termali, al fine di un loro nuovo studio strutturale e conservativo, integrato da preventive indagini a diversa finalità: prospezioni di superficie, analisi geodiagnostiche e ricerche d’archivio, quest’ultime tese alla raccolta di piante, foto e relazioni di scavo sull’immobile, inghiottito dalla vegetazione infestante sviluppatasi nei lunghi anni d’incuria del sito.

Preventivamente all’intervento di recupero del complesso termale, si è provveduto a una breve campagna di ricognizione di superficie dell’area intervalliva ai piedi del colle ove è posta la chiesa di Santa Maria degli Arci, al fine di evidenziare eventuali affioramenti laterizi e/o ceramici o anomalie morfologiche nel terreno, talora interpretate quali tracce del teatro della città. Tale ricognizione, estremamente limitata per la presenza di giovani ulivi e per l’alto manto erboso, ha comunque permesso di ritrovare, sul fianco della collina che domina il corso del fiume Corese, area già occupata dal nucleo abitato di età protostorica, una zona necropolare, i cui materiali datano tra fine I e inizi III sec. d.C.

La campagna ha previsto anche una serie di indagini geofisiche (tomografie elettriche 3D di superficie), in prossimità Nord-Est dell’impianto termale, a cura della ditta GEORES S.R.L. di Frosinone.

La ripulitura del complesso e la sua documentazione sono state ripartite in quattro aree d’intervento ognuna costituita da un ambiente (vani I-IV).

Quanto al completamento delle indagini valutative da parte dell’UCLouvain nell’area di Cures, una seconda campagna è stata portata a termine nell’estate 2014, i cui risultati sono in corso di elaborazione e di prossima edizione.
en The excavations on the site of _Cures_ _Sabini_, loc. Talocci, at Fara in Sabina (RI), was coordinated by M. Cavalieri and carried out by a team of archaeologists from Belgian and Italian universities, in collaboration with the Archaeological Superintendency of Lazio. This season, the aim was to recover, document and revise studies of the city’s well-known mid-imperial bath complex with a view to evaluating the possibility of a future excavation on the site. Therefore, the aim was to clean the structures and then make a new structural and conservation study, integrated with previous investigations of various types: geo-diagnostic and archive research, the latter to recover plans, photographs, and excavation reports on the building that has been overwhelmed by vegetation during the many years that the site has been left uncared for.

Before this work began, a surface survey was undertaken in the inter-valley spaces at the foot of the hill where the church of Santa Maria degli Arci stands, with the aim of documenting any scatters of tile and/or pottery or morphological anomalies in the terrain, sometimes interpreted as traces of the city’s theatre. The survey, limited by the presence of young olive trees and long grass, identified a necropolis in an area already occupied by a proto-historic settlement situated on the hillside overlooking the river Corese. The materials recovered dated to between the late 1st and early 3rd centuries A.D.

During the campaign a geophysical survey (3D surface tomography) to the north-east of the baths, was undertaken by GEORES S.R.L. of Frosinone.
The cleaning of the complex and the recording were divided into four areas, each constituted by one room (rooms I-IV).

Following the evaluation of the site by UCLouvain, a second campaign was undertaken in 2014.

Media

Name
Passo Corese
Year
2014
Summary
it La seconda campagna archeologica presso l’area monumentale d’età storica di Cures Sabini da parte dell’UCLouvain, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio, si è svolta nell’intento di completare il quadro di fattibilità in previsione di un futuro intervento di scavo in concessione ministeriale. A tal fine, _in primis_, si è deciso di realizzare un rilievo tridimensionale delle strutture esposte; l’obiettivo principale era di elaborare una documentazione accurata e metricamente corretta degli alzati, sia nella componente orizzontale e planimetrica, sia in quella verticale. Atal fine si è scelto di adottare tecniche di rilievo Image-based basate su algoritmi di Structure-form-Motion e Multi-view Stereo. Tali soluzioni permettono di estrarre in modo automatico informazioni tridimensionali da un set di fotografie digitali non calibrate, consentendo in tal modo di realizzare sul campo rilievi molto accurati in tempi sensibilmente più rapidi rispetto alla fotogrammetria tradizionale e al laser scanning.

Inoltre, nei pressi del complesso termale medio-imperiale, la rimozione dalla vegetazione infestante ha permesso di riportare in luce un’articolata struttura muraria con un fronte emerso di ca 15 m, forse di età tarda ma soprattutto di difficile interpretazione funzionale, anche perché mai pubblicata, ancorché scavata all’inizio degli anni Ottanta del XX secolo. Le rovine del poderoso complesso, che presentano una particolare tecnica mista (laterizi e conci sbozzati di roccia locale) sono stati completamente rilevati mediante impiego di total station e saranno oggetto di pubblicazione entro breve.

A completamento delle indagini, infine, un sondaggio di ca m2 50 è stato apprestato laddove i resoconti di scavo del XIX, all’epoca degli interventi _in situ_ diretti da R. Lanciani, individuavano la presenza di una pavimentazione in _opus spicatum_ posta ad est del cosiddetto _apodyterium_ delle terme, zona da esso accessibile tramite un’apertura nel muro di fondo, decorata da soglia in marmo. Il disboscamento e l’asportazione dei detriti accomulatisi in trenta anni nell’area, in effetti, hanno consentito di verificare l’attendibilità delle fonti d’archivio e avvalorato l’ipotesi di una prosecuzione dell’edificio termale verso est.
La campagna è stata conclusa da una campagna di foto aeree mediante l’impiego di un drone radiocomandato, al fine di avere sia materiale fotografico per studio sia una ripresa filmata dello stato di conservazione dell’intero sito archeologico.
en The second campaign of archaeological investigations in the monumental area of _Cures_ Sabina_ by UCLovain, in collaboration with the Archaeological Superintendency of Lazio, aimed to complete the feasability study for a future excavation on the site. It was decided to make a 3D survey of the standing structures; the main aim was to produce an accurate and metrically correct documentation of the walls, both in the horizontal, planimetric, and the vertical components. Image-based mapping techniques were used, based on algorithms of structure-form-motion and stereo multi-view. These methods allow the three dimensional data to be extracted automatically from a set of un-calibrated digital photographs, thus it is possible undertake very accurate mapping in the field in much less time than when using traditional photogrammetry and laser scanning.

Furthermore, the removal of the vegetation around the mid-imperial bath complex revealed a c. 15 m long stretch of wall, perhaps of late date, but above all, of difficult interpretation, partly because it was never published although excavated in the 1980s. The runs of the imposing complex, built using a particular mixed technique (bricks and ashlar blocks of local stone) were completely surveyed using a total station and will be published shortly.
Lastly, a 50 m2 trench was opened in the area where 19th century documentation records that Lanciani’s excavations identified the presence of an _opus_ _spicatum_ floor to the east of the so-called _apodyterium_ of the baths, a zone entered via an opening in the back wall, with a marble threshold. Once the removal of the trees and the detritus that had accumulated in the area over the last 30 years was completed it was possible to check the reliability of this source and evaluate the suggestion that the bath building continued to the east.

The season concluded with a campaign of aerial photography using a drone, in order to obtain photographic material for study and a film of the state of preservation of the entire archaeological area.

FOLD&R

Media

  • Cavalieri et al. 2013
    M. Cavalieri et al., 2013, Relazione delle attività. I campagna a Cures Sabini (Fara Sabina), Louvain-la-Neuve.
  • Cavalieri et al 2014
    M. Cavalieri et al., 2014, Relazione delle attività. II campagna a Cures Sabini (Fara Sabina), Louvain-la-Neuve.
  • Cavalieri, Lenzi 2015
    M. Cavalieri, S. Lenzi, 2015, Rivestimenti parietali e pavimentali dalle terme d’età imperiale di Cures Sabini: nuovi dati alla luce della ripresa delle ricerche archeologiche, in Atti del XX Colloquio dell’AISCOM, Roma 19-22 marzo 2014: 539-546.
  • Cavalieri 2015 c.s.
    M. Cavalieri, 2015, c.s., Riletture archeologiche dal sito di Cures Sabini (Fara in Sabina, RI): alcuni dati preliminari, in Lazio e Sabina.

Location

Location
Talocci
Easting
12.68105
Northing
42.18321