- Item
- AIAC_3470
- Name
- Castello di Monte Copiolo
- Date Range
- 300000 BC – 120000 BC
- 3000 BC – 700 BC
- 700 BC – 500
- 500 – 1500
- 1350 – 1550
- Monuments
- Castle
Seasons
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AIAC_3470 - Castello di Monte Copiolo - 2002Da dodici anni l’Insegnamento di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo si è concentrato sullo studio dell’incastellamento della sub-regione storica del Montefeltro (Marche, Romagna). In particolare il sito di Monte Copiolo risulta, ad oggi, l’unico contesto incastellato marchigiano indagato in maniera estensiva continuativamente da oltre un decennio. Il proseguo dei lavori calibrerà ulteriormente i risultati ottenuti dalla ricerca, permettendo di comprendere in maniera sempre più approfondita l’insediamento nella sua completezza, ma permetterà anche, attraverso l’avanzamento degli scavi in altri contesti incastellati limitrofi, di confrontare lo stesso -modello copiolese- con altri siti presenti nella sub-regione storica del Montefeltro per giungere ad una lettura quanto più rispondente alla realtà dell’incastellamento feretrano. A monte ci rendevamo conto che scavare questo castello avrebbe significato riportare alla luce il principale sito di potere feretrano poiché prima sede di residenza dei conti di Montefeltro (poi duchi di Urbino) signori di un vasto territorio a cavallo tra Romagna, Marche ed Umbria di cui M. Copiolo era il fulcro. Per questo ed altri motivi si è deciso di sviluppare, soprattutto in questo contesto, l’attività di indagine stratigrafica e, più in generale, nel Montefeltro (il contenitore) le indagini ricognitive di archeologia dei paesaggi. L’analisi generale dei contesti portati alla luce (campagne di scavo 2002-2013) presso il cantiere di M. Copiolo ha condotto ad una lettura diacronica dell’insediamento. Il risultato è la proposizione di un “modello” di castello, un castello di tipo toubertiano, fondato, voluto e realizzato da un potere forte, un potere signorile, che nella fondazione di questa fortificazione concentrò tutti i suoi sforzi e che di questo castello si servì per espandere e rafforzare la propria signoria territoriale.
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AIAC_3470 - Castello di Monte Copiolo - 2014Nell'anno 2014, presso l'area archeologica del Castello di Monte Copiolo (PU) si è tenuta la XIII campagna di scavo condotta dall'Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Le indagini si sono concentrate nell'area esterna alla cinta muraria dell'abitato, presso la porta cittadina. È proseguito lo scavo del "complesso della Misericordia". costituito dai ruderi di una chiesa a vano unico (XII - XIX secolo) a cui, successivamente (XIII-XIV secolo), fu addossata una struttura di pari ampiezza interpretata come ospedale per pellegrini ed indigenti. Lo scavo si è concentrato all'interno del perimetro della chiesa dove sono emerse sette sepolture più un piccolo ossario. I documenti rintracciati che forniscono informazioni sull'edificio religioso attestano che questo fu smontato tra gli anni 1830-1834; il materiale fu reimpiegato per edificare la nuova chiesa della Madonna della Misericordia che oggi fa parte dell'abitato di Villagrande di Montecopiolo. Dell'antica chiesa restano le creste di rasatura delle murature che ne compongono il perimetro. In stratigrafia sono state isolate tracce di un incendio che ha interessato la chiesa nella metà del XV secolo, probabilmente relazionabile ad un assedio perpetrato nel 1448 da Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini. Nella zona occidentale, parallele al muro ovest dell'edificio, sono affiorate sette sepolture bassomedievali dotate di modesto corredo (perlopiù vaghi di collana). Una prima era in cassa lignea assemblata con chiodi, l'individuo aveva una spiccata deformità cranica. Due altri inumati facevano parte di un'unica sepoltura (bisoma) in fossa terragna con lastre di arenite a copertura; uno di questi ha presentato segni di una operazione subita al cranio volta all'estrazione di frammenti di calotta a seguito di un trauma bellico. L'individuo è sopravvissuto, posta la calcificazione, per poi tornare a combattere e morire a seguito di un fendente di spada nel lobo parietale destro. Vi erano poi due inumati in fossa singola con poche lastrine di arenite a perimetro ed alcune a copertura, un inumato in fossa terragna con lastre di copertura. Infine vi era un inumato in cassa composta da numerose lastre di arenite disposte di taglio e dotata di lastre di copertura; si tratta di un individuo femminile anziano che ha presentato tracce di una operazione ad un molare (cura di una carie, con successiva otturazione?) e che è stato inumato con un sacchetto probabilmente "da pellegrino", come desumibile dalla fibbia rinvenuta nella mano dx. Preliminarmente, in base ai rapporti stratigrafici ed alla cultura materiale rinvenuta, le sepolture, in studio, sono databili tra la fine del XIV secolo ed il primo ventennio del XV.
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AIAC_3470 - Castello di Monte Copiolo - 2015Nei mesi di luglio ed agosto dell'anno 2015, presso l'area archeologica del Castello di Monte Copiolo (PU) si è tenuta la XIV campagna di scavo condotta dall'Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo sotto la direzione scientifica della Prof.ssa Anna Lia Ermeti. Le indagini, per il terzo anno consecutivo, si sono concentrate nell'area del Complesso della Misericordia costituito dai ruderi di una chiesa a vano unico (XII - XIX secolo) a cui, successivamente (XIII-XIV secolo), fu addossata una struttura di pari ampiezza interpretata come ospedale per pellegrini ed indigenti. Il complesso si trova all'esterno della fortificazione in corrispondenza della porta di accesso. La chiesa e l'ospedale sono stati del tutto indagati nel corso delle campagne precedenti sia esternamente (lati nord, est, ovest) che internamente. Restava da verificare un'area esterna alla chiesa disposta a sud che, poiché costituita da un pianoro, sembrava una zona idonea alla collocazione di un eventuale sepolcreto esterno alla chiesa e immediatamente adiacente. Per questo motivo, esternamente al muro sud della chiesa, è stato aperto un modesto saggio di controllo (Area 9, Saggio B, anno 2015). L'area si presentava ricoperta da uno strato di humus molto radicato e circondata da numerose conifere che, con le loro radici, hanno concorso ad alterare l'accumulo stratigrafico. Asportati alcuni, posto che ancora tra i reperti vi era ceramica di XIX secolo e medagliette religiose di epoca moderna, abbiamo deciso di interrompere questo saggio di controllo poiché le US emerse possono essere interpretate come materiale risultato dallo smontaggio della chiesa avvenuto, come ben sappiamo da fonti storiche, tra gli anni 1830-1834. Il saggio intendeva verificare se in quest'area a sud vi erano sepolture esterne alla chiesa, possiamo attestare che, immediatamente all'esterno del lato sud, non vi sono sepolture. Per la presenza di fitta vegetazione boschiva ci risulta ostico aprire in questa zona un saggio più ampio e più lontano dalla chiesa per verificare la presenza di un eventuale sepolcreto non nelle immediate adiacenze della stessa. In effetti questa zona, più pianeggiante rispetto alle altre del rilievo montuoso, ci sembrava idonea per un'area cimiteriale, ma allo stato attuale a causa della vegetazione non ci è possibile procedere con verifiche estensive. Con questo saggio si conclude l'indagine presso il complesso della Misericordia e nel corso della prossima campagna di scavo le ricerche verranno dislocate in un'altra area del castello.
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AIAC_3470 - Castello di Monte Copiolo - 2016Nel mese di agosto dell'anno 2016, presso l'area archeologica comunale del Castello di Monte Copiolo (PU) si è tenuta la XV campagna di scavo condotta dall'Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Dopo tre anni durante i quali è stata indagata l’area del Complesso della Misericordia (Area 9) situata alla base dell'abitato, nel corso di questa campagna le indagini sono tornate a focalizzarsi all'interno del recinto della rocca sommitale dell’insediamento. È stato aperto un nuovo saggio in Area 2, denominato Saggio H, posto a sud dei precedenti saggi G e D2. L’area scelta per l’intervento risultava utile alla comprensione e all’indagine dell’ultimo tratto del _palatium_ sommitale della rocca. L’area del saggio occupa una superficie di forma quadrangolare dalle dimensioni di ca. m 4,5 (est-ovest) x5 (nord-sud). Secondo le fonti iconografiche seicentesche (acquerello di Francesco Mingucci) chiudeva il _palatium_, verso sud, un torrione a pianta quadrangolare. Il saggio di scavo intendeva verificare se nell'area restassero strutture pertinenti a quel torrione, poste anche alcune anomalie nel terreno che lasciavano intendere, al di sotto degli strati di terra, la presenza di una struttura. Al di sotto di alcuni strati pertinenti alle opere di demolizione del castello avvenute post XVI secolo, sono emersi i resti di un ambiente quadrangolare che è stato interpretato come vano interno da porre in relazione con una struttura sovradimensionata, probabilmente il torrione visibile nell'acquerello. Lo scavo dell'area è ancora in corso, nelle prossime campagne di scavo verrà meglio circostanziata la parabola diacronica di utilizzo di questa struttura.
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AIAC_3470 - Castello di Monte Copiolo - 2017Nel mese di agosto dell'anno 2016, presso l'area archeologica comunale del Castello di Monte Copiolo (PU) si è tenuta la XV campagna di scavo condotta dall'Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Dopo tre anni durante i quali è stata indagata l’area del Complesso della Misericordia (Area 9) situata alla base dell'abitato, nel corso di questa campagna le indagini sono tornate a focalizzarsi all'interno del recinto della rocca sommitale dell’insediamento. È stato aperto un nuovo saggio in Area 2, denominato Saggio H, posto a sud dei precedenti saggi G e D2. L’area scelta per l’intervento risultava utile alla comprensione e all’indagine dell’ultimo tratto del _palatium_ sommitale della rocca. L’area del saggio occupa una superficie di forma quadrangolare dalle dimensioni di ca. m 4,5 (est-ovest) x5 (nord-sud). Secondo le fonti iconografiche seicentesche (acquerello di Francesco Mingucci) chiudeva il _palatium_, verso sud, un torrione a pianta quadrangolare. Il saggio di scavo intendeva verificare se nell'area restassero strutture pertinenti a quel torrione, poste anche alcune anomalie nel terreno che lasciavano intendere, al di sotto degli strati di terra, la presenza di una struttura. Al di sotto di alcuni strati pertinenti alle opere di demolizione del castello avvenute post XVI secolo, sono emersi i resti di un ambiente quadrangolare che è stato interpretato come vano interno da porre in relazione con una struttura sovradimensionata, probabilmente il torrione visibile nell'acquerello. Lo scavo dell'area è ancora in corso, nelle prossime campagne di scavo verrà meglio circostanziata la parabola diacronica di utilizzo di questa struttura.
Media
- Name
- Castello di Monte Copiolo
- Year
- 2002
- Summary
-
it
Da dodici anni l’Insegnamento di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo si è concentrato sullo studio dell’incastellamento della sub-regione storica del Montefeltro (Marche, Romagna).
In particolare il sito di Monte Copiolo risulta, ad oggi, l’unico contesto incastellato marchigiano indagato in maniera estensiva continuativamente da oltre un decennio. Il proseguo dei lavori calibrerà ulteriormente i risultati ottenuti dalla ricerca, permettendo di comprendere in maniera sempre più approfondita l’insediamento nella sua completezza, ma permetterà anche, attraverso l’avanzamento degli scavi in altri contesti incastellati limitrofi, di confrontare lo stesso -modello copiolese- con altri siti presenti nella sub-regione storica del Montefeltro per giungere ad una lettura quanto più rispondente alla realtà dell’incastellamento feretrano.
A monte ci rendevamo conto che scavare questo castello avrebbe significato riportare alla luce il principale sito di potere feretrano poiché prima sede di residenza dei conti di Montefeltro (poi duchi di Urbino) signori di un vasto territorio a cavallo tra Romagna, Marche ed Umbria di cui M. Copiolo era il fulcro. Per questo ed altri motivi si è deciso di sviluppare, soprattutto in questo contesto, l’attività di indagine stratigrafica e, più in generale, nel Montefeltro (il contenitore) le indagini ricognitive di archeologia dei paesaggi.
L’analisi generale dei contesti portati alla luce (campagne di scavo 2002-2013) presso il cantiere di M. Copiolo ha condotto ad una lettura diacronica dell’insediamento. Il risultato è la proposizione di un “modello” di castello, un castello di tipo toubertiano, fondato, voluto e realizzato da un potere forte, un potere signorile, che nella fondazione di questa fortificazione concentrò tutti i suoi sforzi e che di questo castello si servì per espandere e rafforzare la propria signoria territoriale. -
en
The teaching of medieval archaeology at Urbino University concentrates on the study of “incastellamento” in the historical sub-region of Montefeltro (Marche, Romagna).
In particular, the site of Monte Copiolo remains the only incastellated site in the Marche where extensive investigations have been ongoing for over ten years. The continuation of this work will further calibrate the results of this research, leading to an increasing understanding of the settlement in its entirety. Excavations on surrounding incastellated sites will make it possible to compare the Copiolo model with other contexts present in the sub-region of Montefeltro and thus gain as true a picture as possible of incastellamento in this territory.
From the start, we knew that excavating this castle would mean bringing to light the main seat of Montefeltro’s power, as it was the first residence of the counts of Montefeltro (later dukes of Urbino), lords of a vast territory spread between Romagna, Marche and Umbria, with M. Copiolo at its hub. For this and other reasons, it was decided to develop, above all in this context, stratigraphic excavations and, more generally, undertake surveys within the territory.
A general analysis of the excavated contexts (2002-2013) at Monte Copiolo produced a diachronic interpretation of the settlement. We believe this settlement follows the model of Toubert, in that it was founded and created by a strong seignieurial power, a lord that concentrated all his forces in this fortification and used it as a base from which to extend and consolidate his seigniorial territory. - Summary Author
- Daniele Sacco
- Director
- Anna Lia Ermeti
- Research Body
- Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Media
- Name
- Castello di Monte Copiolo
- Year
- 2014
- Summary
-
it
Nell'anno 2014, presso l'area archeologica del Castello di Monte Copiolo (PU) si è tenuta la XIII campagna di scavo condotta dall'Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Le indagini si sono concentrate nell'area esterna alla cinta muraria dell'abitato, presso la porta cittadina. È proseguito lo scavo del "complesso della Misericordia". costituito dai ruderi di una chiesa a vano unico (XII - XIX secolo) a cui, successivamente (XIII-XIV secolo), fu addossata una struttura di pari ampiezza interpretata come ospedale per pellegrini ed indigenti. Lo scavo si è concentrato all'interno del perimetro della chiesa dove sono emerse sette sepolture più un piccolo ossario. I documenti rintracciati che forniscono informazioni sull'edificio religioso attestano che questo fu smontato tra gli anni 1830-1834; il materiale fu reimpiegato per edificare la nuova chiesa della Madonna della Misericordia che oggi fa parte dell'abitato di Villagrande di Montecopiolo.
Dell'antica chiesa restano le creste di rasatura delle murature che ne compongono il perimetro. In stratigrafia sono state isolate tracce di un incendio che ha interessato la chiesa nella metà del XV secolo, probabilmente relazionabile ad un assedio perpetrato nel 1448 da Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini. Nella zona occidentale, parallele al muro ovest dell'edificio, sono affiorate sette sepolture bassomedievali dotate di modesto corredo (perlopiù vaghi di collana). Una prima era in cassa lignea assemblata con chiodi, l'individuo aveva una spiccata deformità cranica. Due altri inumati facevano parte di un'unica sepoltura (bisoma) in fossa terragna con lastre di arenite a copertura; uno di questi ha presentato segni di una operazione subita al cranio volta all'estrazione di frammenti di calotta a seguito di un trauma bellico. L'individuo è sopravvissuto, posta la calcificazione, per poi tornare a combattere e morire a seguito di un fendente di spada nel lobo parietale destro. Vi erano poi due inumati in fossa singola con poche lastrine di arenite a perimetro ed alcune a copertura, un inumato in fossa terragna con lastre di copertura. Infine vi era un inumato in cassa composta da numerose lastre di arenite disposte di taglio e dotata di lastre di copertura; si tratta di un individuo femminile anziano che ha presentato tracce di una operazione ad un molare (cura di una carie, con successiva otturazione?) e che è stato inumato con un sacchetto probabilmente "da pellegrino", come desumibile dalla fibbia rinvenuta nella mano dx.
Preliminarmente, in base ai rapporti stratigrafici ed alla cultura materiale rinvenuta, le sepolture, in studio, sono databili tra la fine del XIV secolo ed il primo ventennio del XV. -
en
This season’s excavations at the castle of Monte Copiolo (PU), undertaken by the School of Medieval Archaeology at Urbino ‘Carlo Bo’ University, concentrated on the area outside the curtain wall by the town gate. Excavation continued in the “complesso della Misericordia” constituted by the ruins of a single-nave church (12th-19th century), later abutted by a structure of equal size interpreted as a hospital-hostel for pilgrims and the poor (13th-14th century). The investigation concentrated on the church interior where seven burials and a small ossuary emerged. Archive documents mentioning the church state that it was demolished between 1830-1834; the building materials were reused for a new church of the Madonna della Misericordia, which today is part of the town of Villagrande di Montecopiolo.
All that remains of the ancient church are the tops of the razed walls that form its perimeter. Traces of a fire in the church in the mid 15th century were seen in the stratigraphy, probably relating to the siege of 1448 carried out by Sigismondo Pandolfo Malatesta, lord of Rimini. In the western zone, parallel to the building’s west wall, seven late medieval burials with modest grave goods (mainly beads) were exposed. The first was in a wooden coffin held together by nails, and the individual had a severe cranial deformity. One earth grave covered by sandstone slabs contained two individuals; one presented signs of an operation on the cranium to remove fragments of the skull following a war wound. Calcification showed the individual had survived but then returned to fight and died following a sword blow to the right parietal lobe. There were two individuals in a single grave bordered by a few sandstone slabs, which were also used to cover the burial. Lastly, there was an individual in a coffin formed by sandstone slabs; it was an elderly female who presented signs of an operation on a molar (removal of decay and subsequent filling?) and was buried with a sack, probably that of a pilgrim, as suggested by the buckle found in her right hand.
A preliminary date between the late 14th and first twenty years of the 15th century is suggested for the burials, based on the stratigraphy and finds. - Summary Author
- Daniele Sacco
- Director
- Anna Lia Ermeti
- Research Body
- Università degli Studi Di Urbino “Carlo Bò”
Media
- Name
- Castello di Monte Copiolo
- Year
- 2015
- Summary
-
it
Nei mesi di luglio ed agosto dell'anno 2015, presso l'area archeologica del Castello di Monte Copiolo (PU) si è tenuta la XIV campagna di scavo condotta dall'Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo sotto la direzione scientifica della Prof.ssa Anna Lia Ermeti.
Le indagini, per il terzo anno consecutivo, si sono concentrate nell'area del Complesso della Misericordia costituito dai ruderi di una chiesa a vano unico (XII - XIX secolo) a cui, successivamente (XIII-XIV secolo), fu addossata una struttura di pari ampiezza interpretata come ospedale per pellegrini ed indigenti. Il complesso si trova all'esterno della fortificazione in corrispondenza della porta di accesso.
La chiesa e l'ospedale sono stati del tutto indagati nel corso delle campagne precedenti sia esternamente (lati nord, est, ovest) che internamente. Restava da verificare un'area esterna alla chiesa disposta a sud che, poiché costituita da un pianoro, sembrava una zona idonea alla collocazione di un eventuale sepolcreto esterno alla chiesa e immediatamente adiacente.
Per questo motivo, esternamente al muro sud della chiesa, è stato aperto un modesto saggio di controllo (Area 9, Saggio B, anno 2015).
L'area si presentava ricoperta da uno strato di humus molto radicato e circondata da numerose conifere che, con le loro radici, hanno concorso ad alterare l'accumulo stratigrafico.
Asportati alcuni, posto che ancora tra i reperti vi era ceramica di XIX secolo e medagliette religiose di epoca moderna, abbiamo deciso di interrompere questo saggio di controllo poiché le US emerse possono essere interpretate come materiale risultato dallo smontaggio della chiesa avvenuto, come ben sappiamo da fonti storiche, tra gli anni 1830-1834. Il saggio intendeva verificare se in quest'area a sud vi erano sepolture esterne alla chiesa, possiamo attestare che, immediatamente all'esterno del lato sud, non vi sono sepolture.
Per la presenza di fitta vegetazione boschiva ci risulta ostico aprire in questa zona un saggio più ampio e più lontano dalla chiesa per verificare la presenza di un eventuale sepolcreto non nelle immediate adiacenze della stessa. In effetti questa zona, più pianeggiante rispetto alle altre del rilievo montuoso, ci sembrava idonea per un'area cimiteriale, ma allo stato attuale a causa della vegetazione non ci è possibile procedere con verifiche estensive.
Con questo saggio si conclude l'indagine presso il complesso della Misericordia e nel corso della prossima campagna di scavo le ricerche verranno dislocate in un'altra area del castello. -
en
This was the 14th campaign of excavations at the castle of Monte Copiolo (PU) carried out by the School of Medieval Archaeology at the University of Urbino, directed by Prof. Anna Lia Ermeti.
For the third consecutive year, the investigations concentrated on the remains of a church with a single nave (12th-19th century), latter abutted by a structure of the same size built in the 13th-14th century, interpreted as a hostel for pilgrims and the poor. These structures are known as the “Complesso della Misericordia”. The complex is situated outside the fortifications by the gate leading into them.
The church and hostel were fully investigated during previous campaigns, both externally (north, east, and west sides) and internally. The zone outside the church to the south remained to be investigated; formed by a flat area it appeared an ideal site for a cemetery outside the church and immediately adjacent to it. Therefore, a small test trench was opened outside the south wall of the church (Area 9, Trench B, 2015).
The area was covered by a layer of humus with an abundance of roots and was surrounded by numerous conifers whose roots had disturbed the stratigraphy. A number of trees were removed and given that 19th century pottery and modern religious medals were still present among the finds it was decided to interrupt the excavation as the finds can be interpreted as material resulting from the demolition of the church, which historic sources date to between 1830 and 1834. The aim had been to check for the presence of burials outside the south side of the church but none were found. The presence of thick woods makes it difficult to open a larger trench further away from the church to test for the presence of a cemetery. In effect, this flatter area seems more suitable for a cemetery but due to the vegetation as things stand, it is not possible to undertake extensive investigations.
Next season excavations will take place in a different area of the castle. - Director
- Anna Lia Ermeti
- Research Body
- Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Media
- Name
- Castello di Monte Copiolo
- Year
- 2016
- Summary
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it
Nel mese di agosto dell'anno 2016, presso l'area archeologica comunale del Castello di Monte Copiolo (PU) si è tenuta la XV campagna di scavo condotta dall'Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Dopo tre anni durante i quali è stata indagata l’area del Complesso della Misericordia (Area 9) situata alla base dell'abitato, nel corso di questa campagna le indagini sono tornate a focalizzarsi all'interno del recinto della rocca sommitale dell’insediamento.
È stato aperto un nuovo saggio in Area 2, denominato Saggio H, posto a sud dei precedenti saggi G e D2. L’area scelta per l’intervento risultava utile alla comprensione e all’indagine dell’ultimo tratto del _palatium_ sommitale della rocca. L’area del saggio occupa una superficie di forma quadrangolare dalle dimensioni di ca. m 4,5 (est-ovest) x5 (nord-sud).
Secondo le fonti iconografiche seicentesche (acquerello di Francesco Mingucci) chiudeva il _palatium_, verso sud, un torrione a pianta quadrangolare. Il saggio di scavo intendeva verificare se nell'area restassero strutture pertinenti a quel torrione, poste anche alcune anomalie nel terreno che lasciavano intendere, al di sotto degli strati di terra, la presenza di una struttura.
Al di sotto di alcuni strati pertinenti alle opere di demolizione del castello avvenute post XVI secolo, sono emersi i resti di un ambiente quadrangolare che è stato interpretato come vano interno da porre in relazione con una struttura sovradimensionata, probabilmente il torrione visibile nell'acquerello. Lo scavo dell'area è ancora in corso, nelle prossime campagne di scavo verrà meglio circostanziata la parabola diacronica di utilizzo di questa struttura. -
en
This was the 15th campaign of excavations in the archaeological area of Castello di Monte Copiolo (PU) carried out by Urbino University’s School of Medieval Archaeology.
After three years of investigating the area of the Complesso della Misericordia (Area 9) situated in the lower part the town, during this campaign the investigations returned to focusing on the interior of the summit enclosure around the ‘rocca’.
A new trench was opened in Area 2, trench H, south of the previous trenches G and D2. The chosen area provided elements that were helpful in understanding and investigating the final section of the summit _palatium_ of the ‘rocca’. The trench measured c. 4.5 m(east-west) x 5 m (north-south).
According to 17th century iconographic sources (a watercolour by Francesco Mingucci), the _palatium_ was closed to the south by a quadrangular tower. The trench aimed to check whether any of the tower structures remained in the area, given that a number of anomalies in the terrain suggested the presence of a structure below ground.
The remains of a large quadrangular room emerged from underneath several layers of material from the post-16th century demolition of the castle, interpreted as probably the tower visible in the watercolour. The excavation of the area is ongoing and the coming campaigns should provide evidence for the chronology of the structure’s use. - Summary Author
- Siegfried Vona
- Director
- Anna Lia Ermeti
- Research Body
- Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
- Funding Body
- Comune di Montecopiolo
Media
- Name
- Castello di Monte Copiolo
- Year
- 2017
- Summary
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it
Nel mese di agosto dell'anno 2016, presso l'area archeologica comunale del Castello di Monte Copiolo (PU) si è tenuta la XV campagna di scavo condotta dall'Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Dopo tre anni durante i quali è stata indagata l’area del Complesso della Misericordia (Area 9) situata alla base dell'abitato, nel corso di questa campagna le indagini sono tornate a focalizzarsi all'interno del recinto della rocca sommitale dell’insediamento.
È stato aperto un nuovo saggio in Area 2, denominato Saggio H, posto a sud dei precedenti saggi G e D2. L’area scelta per l’intervento risultava utile alla comprensione e all’indagine dell’ultimo tratto del _palatium_ sommitale della rocca. L’area del saggio occupa una superficie di forma quadrangolare dalle dimensioni di ca. m 4,5 (est-ovest) x5 (nord-sud).
Secondo le fonti iconografiche seicentesche (acquerello di Francesco Mingucci) chiudeva il _palatium_, verso sud, un torrione a pianta quadrangolare. Il saggio di scavo intendeva verificare se nell'area restassero strutture pertinenti a quel torrione, poste anche alcune anomalie nel terreno che lasciavano intendere, al di sotto degli strati di terra, la presenza di una struttura.
Al di sotto di alcuni strati pertinenti alle opere di demolizione del castello avvenute post XVI secolo, sono emersi i resti di un ambiente quadrangolare che è stato interpretato come vano interno da porre in relazione con una struttura sovradimensionata, probabilmente il torrione visibile nell'acquerello. Lo scavo dell'area è ancora in corso, nelle prossime campagne di scavo verrà meglio circostanziata la parabola diacronica di utilizzo di questa struttura. -
en
This was the 15th campaign of excavations in the archaeological area of Monte Copiolo (PU) carried out by Urbino University’s Department of Medieval Archaeology. Following three years of investigations in the area of the Complesso della Misericordia (Area 9) situated at the base of the settlement, this season the excavations returned to focus on the interior of the enclosure on the summit.
A new trench (Trench H) was opened to the south of preceding trenches G and D2. The chosen area was useful for the understanding and investigation of the final section of the summit _palatium_. The quadrangular trench measured c. 4.5 (east-west) x 5 (north-south) metres.
A 17th century watercolour by Francesco Mingucci shows that the _palatium_ was closed to the south by a quadrangular tower. The aim of the new trench was to look for the remains of the tower, also because the presence of several anomalies in the terrain suggested the presence of walls below ground.
Several layers relating to the post-16th century demolition of the castle were removed revealing the remains of a quadrangular room that may be interpreted as the inner room of an oversized structure, probably the tower shown in the watercolour. The excavation of the structure remains to be completed and continuation of the investigation should further define the chronological development of its use. - Summary Author
- Siegfried Vona
- Director
- Anna Lia Ermeti
- Research Body
- Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Media
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Ermeti, Sacco 2006A. L. Ermeti, D. Sacco, 2006, a cura di, Il castello di Monte Copiolo nel Montefeltro, ricerche e scavi 2002-2005, “ArcheoMed”, I, Pesaro.
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Ermeti et al. 2008A. L. Ermeti, D. Sacco, S. Vona, 2008, Il castello di Monte Copiolo nel Montefeltro (Marche, PU). Le prime sei campagne di scavo (2002-2007), una sintesi, “Archeologia Medievale”, XXXV, 2008: 151-173.
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Ermeti et. al. 2012A. L. Ermeti, D. Sacco, S. Vona, 2012, Il Castello di Monte Copiolo nel Montefeltro. Archeologia del potere tra Marche e Romagna, in F. Redi, A. Forgione (a cura di), "VI Congresso nazionale di archeologia medievale ", atti del VI congresso di Archeologia Medievale, Sala Conferenze "E. Sericchi" Centro Direzionale CARISPAQ "Strinella 88", L'Aquila, 11-15 settembre 2012: 246-250, Firenze.
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Sacco 2003D. Sacco, 2003, Castello di Monte Copiolo. Considerazioni sulle tipologie difensive, “Studi Montefeltrani”, 24: 67-84.
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D. Sacco 2008/9D. Sacco, 2008/2009, Struttura e gestione degli spazi del castello di Monte Copiolo nel Montefeltro. Evoluzione di un sito incastellato tra X e XVI secolo, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, tesi di dottorato in Archeologia dei processi di trasformazione, le società antiche e medievali, XXII ciclo, anno accademico 2008/2009, coordinatori Prof.ssa Anna Lia Ermeti, Prof. Marco Sannazaro, Milano.
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Sacco 2005D. Sacco, 2005, L’abbandono del castello di Monte Copiolo, tra storia ed archeologia, “Studi Montefeltrani”, 25: 109 – 122.
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Ermeti, Sacco 2013A.L. Ermeti, D. Sacco, 2013, Scheda archeologica di località, Monte Copiolo, in "Picus XXXIII", 2013, pp. 213-220.
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Sacco 2011-2012D. Sacco, 2011-2012, Il lago anticamente detto "Del Duca" ed il "Barco Ducale" a Montecopiolo, "Studi Montefeltrani", 33, 2011-2012, pp. 263 - 272, ISSN 0394-5499.
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Sacco 2014D. Sacco, 2014, Un manuale per cavatori inciso nella pietra. Archeologia della produzione lapidea tra X e XII secolo. Le cave di calcare del Castello di Monte Copiolo nel Montefeltro, «Archeologia dell'Architettura», XVII, pp. 191-217.
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Ermeti et al. 2014A.L. Ermeti, D. Sacco, S. Vona, 2014, La grande storia a Monte Copiolo. Montefeltro, Malatesti, Borgia , Della Rovere e De Medici. Stratigrafia e storiografia a confronto, con A. L. Ermeti & S. Vona, in G. Baldelli, F. Lo Schiavo, Amore per l'antico, vol. 2., Scienze e Lettere, Roma 2014, pp. 949-962. ISBN 978-88-6687-076-0
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Sacco 2015D. Sacco, 2015, Evoluzione del paesaggio dal tardoantico al basso Medioevo nella Romagna meridionale / Marche settentrionali. Un bilancio su un ventennio di studi, in ARTHUR P., 2015, VII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale, Lecce 9-12 settembre, Lecce, pp. 532-536.
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Sacco 2015D. Sacco, 2015, Peregrinatio ad Petri Sedem. Ospedali e viabilità nella Romandiola meridionale tra XII e XVI secolo. Nuove testimonianze da contesto stratigrafico e fonti documentarie, Atti del LXV Convegno di Studi Romagnoli, San Marino - Pennabilli, 18, 19, 25, 26, ottobre 2014, Cesena, pp. 55-90; ISSN 0081-6205.