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AIAC_2960 - Marzuolo - 2013
Lo scavo archeologico condotto in località Marzuolo, Cinigiano (GR), è parte del più ampio progetto “The Roman Peasant Project”, sviluppato dalle Università di Pennsylvania e Cambridge.
La prima stagione di scavo (2012) ha restituito resti di epoca romana che suggeriscono un ampio e pianificato insediamento databile al I secolo a.C.. In particolare il sito risulta interessato dalla presenza di una manifattura di Ceramica Sigillata Italica e dalla presenza di un edificio in _opus reticulatum_ .
La stagione 2013 ha avuto i seguenti obiettivi:
1. Determinare la relazione stratigrafica fra l’area di produzione della ceramica e la struttura in _opus reticulatum_ .
2. Comprendere la funzione e l’estensione della struttura in _opus reticulatum_ .
3. Comprendere l’area fra 10.000 e 11.000.
4. Acquisire più informazioni circa la morfologia del sito testando l’ipotesi di una strada a S dell’area 11.000.
Dalle indagini concentrate nelle aree 10.000 e 14.000 si possono trarre le seguenti conclusioni:
1. Precedentemente alla costruzione della struttura in _opus reticulatum_ l’area era stata preparata con un livellamento costituito da uno spesso strato argilloso. E’ possibile che US 10.092, uno spesso strato argilloso, individuato durante la campagna 2012 presso l’area produttiva, possa essere l’equivalente del sopracitato strato di livellamento.
2. La struttura in _opus reticulatum_ presenta alcuni elementi che concorrono a far pensare che la struttura stessa non sia mai stata completata. E’ tuttavia possibile che la struttura sia stata spoliata prima di essere crollata.
3. La funzione della struttura in _opus reticulatum_ non è chiara. Tuttavia gli elementi individuati concorrono a propendere per un uso non domestico, presumibilmente associabile alla produzione ceramica dislocata nella zona N.
4. I livelli di distruzione dell’area 10.000 si appoggiano all’ _opus reticulatum_, ma non sono stati trovati all’interno. Dunque l’ _opus reticulatum_ esisteva mentre la manifattura ceramica era in uso, ma non era necessariamente distrutto quando l’area produttiva bruciò e crollò.
Un piccolo sondaggio è stato inserito a S dell’ampia porta della struttura scavata nell’area 11.000, per provare l’ipotesi della presenza di una strada lungo il limitare S del sito. Al contrario è stata individuata un’altra area cortilizia ed una fornace. La fornace ha una dimensione maggiore rispetto a quelle dedicate alla produzione di ceramica sigillata italica, e questo tipo di fornaci dovrebbero avere un piano rialzato, cosa che qui sembra mancare. Tuttavia la mancanza di tutta la parte superiore della struttura rende difficile ogni speculazione rispetto alla presenza o assenza di una parte superiore della camera.
E’ stata aperta l’area 13.000 fra le aree 10.000 e 11.000, per meglio comprendere la funzione e la topografia della parte centrale del sito. Resti sono stati individuati subito al di sotto del terreno arativo, ed è stata individuata una stratigrafica mal conservata. E’ stato individuato un muro con orientamento NE/SW parallelo a quelli individuati nelle altre zone del sito (US13007/13011). L’orientamento del muro 13.007/13.011, parallelo a quelli individuati nelle altre aree indagate, supporta i dati geofisici.
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