- Item
- AIAC_3580
- Name
- Pieve di San Cassiano in Pitino
- Date Range
- 199 BC – 599
- Monuments
- Settlement
Seasons
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AIAC_3580 - Pieve di San Cassiano in Pitino - 2013Nel mese di Giugno 2013 è iniziata una nuova campagna di scavi nell’area archeologica dell’antica Pitinum Pisaurense. I saggi sono stati eseguiti sulla base dei risultati della prospezione geofisica condotta nell’area archeologica nel 2012 che ha permesso di individuare parte della struttura urbanistica dell’abitato antico localizzando numerose strutture murarie ed edifici. _SAGGIO 1_ Il saggio 1 è localizzato nell’angolo sud-ovest del campo a sud della pieve ed è stato aperto per verificare le anomalie della prospezione geomagnetica che in quest’area ha individuato numerose strutture murarie attribuibili ad un grande edificio a pianta grosso modo rettangolare con numerose suddivisioni al suo interno. È stato messo in luce parte di un grande edificio il cui muro perimetrale settentrionale ha un orientamento nord-ovest/sud-est con uno spessore di circa 95 cm ed è costituito da pietre grossolanamente sbozzate legate da malta di colore giallo. Il muro, la cui cronologia è ancora da definire ma potrebbe essere attribuibile genericamente alla prima età imperiale, si imposta sopra un grosso muro costituito da grandi blocchi di pietra legati da terra messo in luce solo in parte e riferibile, con ogni probabilità, alla prima fase di vita dell’edificio, forse di epoca tardo-repubblicana. Sono stati, inoltre, messi in luce e scavati numerosi strati e buche costituiti da laterizi, pietre e ceramica interpretabili come scarichi di materiale eterogeneo. All’interno di questi strati, che grazie al ritrovamento di numerose monete sono databili tra il III e IV secolo d.C., sono stati rinvenuti numerosi frammenti ceramici e oggetti di bronzo in giacitura secondaria, tra i quali due piccole statuine bronzee databili al I sec. d.C., una raffigurante un lare e l’altra un guerriero con scudo e spada. _SAGGIO 7 E SAGGIO 8_ I saggi 7 e 8 sono localizzati in prossimità della Pieve di San Cassiano e dello scavo del c.d. decumano e sono stati aperti al fine di mettere in luce il lastricato già in parte scavato a lato della pieve e verificare la presenza di strutture murarie e/o edifici in prossimità di esso, anche in relazione al ritrovamento in quest’area di numerose lastre fittili e frammenti marmorei rinvenuti durante i lavori per la messa in opera dell’acquedotto eseguiti nel secolo scorso. Saggio 7. Dopo l’asportazione di uno spesso strato di macerie costituito da pietre e laterizi, forse collegato ai lavori di rifacimento della pieve in epoca medievale, nella parte est del saggio è stato individuato una parte del lastricato con lastre di arenaria che costituisce la prosecuzione di quello già individuato e scavato a lato della pieve. Lo scavo, tuttora in corso, ha permesso di individuare diverse fasi relative all’uso del lastricato a partire dall’età imperiale all’epoca tardo antica/alto medievale. In corrispondenza dei limiti sud ed ovest del saggio, nella sezione della parete di scavo, sono state individuate, ma non scavate, quattro sepolture a inumazione di età altomedievale, con orientamento est-ovest e sistemate all’interno di casse costituite da pietre coperte da lastre anch’esse in pietra.
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AIAC_3580 - Pieve di San Cassiano in Pitino - 2014_LE CASE ROMANE_ L’area, il cui scavo è iniziato nel 2013, conserva i resti di alcune case romane il cui primo impianto risale all’epoca tardo repubblicana (I sec. a.C.). Le abitazioni sono formate da muri con base in pietra e alzato argilla con intelaiatura lignea mentre i pavimenti sono in terra battuta. Le strutture sono costruite su terrazzi poiché seguono la naturale morfologia del terreno, sono orientate in senso nord-ovest/sud-est e sono composte da tre ambienti uno dei quali, quello più a nord, è dotato di un vano scale che metteva in comunicazione gli ambienti posti a livelli diversi. In uno dei vani scale si conservano ancora i resti degli scalini in argilla. Gli ambienti posti più a nord hanno una funzione domestica, come attestano i numerosi materiali trovati durante lo scavo e riferibili alla vita quotidiana, mentre il vano a sud è un cortile, forse destinato a giardino o aia. Nel cortile di una delle abitazioni si trova un pozzo, per la captazione dell’acqua di falda, inglobato nel muro di chiusura dell’abitazione. Dopo l’incendio che le ha distrutte, con alcuni cambiamenti nella planimetria, le case furono riscostruite nel corso del I sec. d.C. ma gli ambienti vengono modificati con una riduzione degli spazi e sono costruite due canalette in tegole, una delle quali sfrutta l’esistenza del pozzo della fase I per lo scolo dell’acqua. Nel II sec. d.C. le abitazioni subiscono ulteriori modifiche con la costruzione di muri in pietre legate da malta e la realizzazione di una canaletta in pietra. Nell’ultima fase, databile tra il III e il IV sec. d.C., quasi tutti gli ambienti più antichi vengono abbandonati e la vita continua all’esterno del nucleo abitativo originario con la costruzione di nuovi muri e la creazione di nuovi ambienti sempre destinati ad uso abitativo e domestico. _AREA DELLA PIEVE DI SAN CASSIANO_ _Strutture dell’abitato tardo antico (IV– V sec. d.C.)_ È continuato anche lo scavo nell’area accanto alla Pieve altomedievale di San Cassiano in Pitino, dove venne rinvenuto un ampio lastricato negli anni 90 del secolo scorso. Tra IV e V secolo d.C. sulle strutture di età romana si impianta una piccola area abitativa. La casa è formata da muri con base in mattoni, intelaiatura lignea e alzato in argilla. Nel corso dello scavo sono state rinvenute le buche lasciate dai pali, la parte inferiore dei muri in laterizi e due piastre di cottura per focolari. _Necropoli di VI-VII secolo d.C. _ Tra VI e VII secolo d.C. l’abitato tardo-antico viene abbandonato e l’area viene utilizzata come necropoli. Le fosse delle sepolture vanno così a distruggere le strutture più antiche. In particolare è stata rinvenuta la sepoltura di una giovane donna, morta attorno ai 25-30 anni, deceduta in seguito a un trauma facciale e sepolta assieme al suo bambino appena nato. Il suo corredo era composto da una collana con vaghi in pasta vitrea e due pendenti (una zanna di cinghiale e una moneta di epoca romana), una fusaiola, tre anelli e uno spillone di bronzo.
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AIAC_3580 - Pieve di San Cassiano in Pitino - 2015Durante la campagna 2015 sono stati condotti due saggi di scavo nell’area centrale dell’antico municipio, in prossimità della pieve romanica di San Cassiano in Pitino. Il saggio 1 è stato aperto di fronte alla Chiesa Medievale, immediatamente a Ovest di un sondaggio effettuato nel 2014 che aveva restituito resti di strutture di età romana e alcune tombe di epoca tardoantica. È venuto alla luce un tratto di muratura di età romana in ciottoli di forma irregolare, conservato solo a livello delle fondazioni, e alcuni frammenti di terrecotte architettoniche (lastre di fregio con rosette e triglifi), da mettere in relazione con un edificio sacro di età repubblicana che doveva essere ubicato in corrispondenza dell’attuale Pieve, nel punto più alto del pianoro su cui sorgeva la città di Pitinum Pisaurense. Il saggio 2 è stato invece realizzato nell’area immediatamente a nord della via basolata che lambisce la struttura della Pieve stessa, messa in luce negli anni Novanta del secolo scorso. Durante questi interventi di scavo l’area contigua alla strada lastricata era stata interessata solamente da un’analisi parziale, limitata a documentare lo strato di età bassomedievale, senza indagare gli strati più antichi. Dopo un’accurata pulizia della zona si è proceduto allo scavo stratigrafico dell’area che ha permesso di mettere in luce gli strati relativi alle fasi dell’abbandono del municipio romano e della rioccupazione del sito con strutture di fortuna. In particolare nella zona nord del saggio emerge un circoscritto strato di pietre e laterizi mentre, a poca distanza, nella zona nord-est del saggio, affiorano due isolati resti di terra concotta rossiccia. A sud del saggio invece emergono quattro pietre disposte di taglio che costituiscono un contenimento per una buca di palo, che taglia uno strato sottostante di terra nera e grassa che si estende uniformemente in tutta la superficie del saggio, dalla via basolata al termine nord dello scavo. Oltre alla buca di palo, sono state messe in evidenza due fosse di differente entità, una di forma circolare, riempita da malta di calce gialla e ghiaia, ed una rotondeggiante riempita da uno strato di pietrame sparso. Lo scavo è stato interrotto e ricoperto, in attesa di essere ripreso e terminato nella campagna 2016.
Media
- Name
- Pieve di San Cassiano in Pitino
- Year
- 2013
- Summary
-
it
Nel mese di Giugno 2013 è iniziata una nuova campagna di scavi nell’area archeologica dell’antica Pitinum Pisaurense.
I saggi sono stati eseguiti sulla base dei risultati della prospezione geofisica condotta nell’area archeologica nel 2012 che ha permesso di individuare parte della struttura urbanistica dell’abitato antico localizzando numerose strutture murarie ed edifici.
_SAGGIO 1_
Il saggio 1 è localizzato nell’angolo sud-ovest del campo a sud della pieve ed è stato aperto per verificare le anomalie della prospezione geomagnetica che in quest’area ha individuato numerose strutture murarie attribuibili ad un grande edificio a pianta grosso modo rettangolare con numerose suddivisioni al suo interno.
È stato messo in luce parte di un grande edificio il cui muro perimetrale settentrionale ha un orientamento nord-ovest/sud-est con uno spessore di circa 95 cm ed è costituito da pietre grossolanamente sbozzate legate da malta di colore giallo. Il muro, la cui cronologia è ancora da definire ma potrebbe essere attribuibile genericamente alla prima età imperiale, si imposta sopra un grosso muro costituito da grandi blocchi di pietra legati da terra messo in luce solo in parte e riferibile, con ogni probabilità, alla prima fase di vita dell’edificio, forse di epoca tardo-repubblicana.
Sono stati, inoltre, messi in luce e scavati numerosi strati e buche costituiti da laterizi, pietre e ceramica interpretabili come scarichi di materiale eterogeneo. All’interno di questi strati, che grazie al ritrovamento di numerose monete sono databili tra il III e IV secolo d.C., sono stati rinvenuti numerosi frammenti ceramici e oggetti di bronzo in giacitura secondaria, tra i quali due piccole statuine bronzee databili al I sec. d.C., una raffigurante un lare e l’altra un guerriero con scudo e spada.
_SAGGIO 7 E SAGGIO 8_
I saggi 7 e 8 sono localizzati in prossimità della Pieve di San Cassiano e dello scavo del c.d. decumano e sono stati aperti al fine di mettere in luce il lastricato già in parte scavato a lato della pieve e verificare la presenza di strutture murarie e/o edifici in prossimità di esso, anche in relazione al ritrovamento in quest’area di numerose lastre fittili e frammenti marmorei rinvenuti durante i lavori per la messa in opera dell’acquedotto eseguiti nel secolo scorso.
Saggio 7. Dopo l’asportazione di uno spesso strato di macerie costituito da pietre e laterizi, forse collegato ai lavori di rifacimento della pieve in epoca medievale, nella parte est del saggio è stato individuato una parte del lastricato con lastre di arenaria che costituisce la prosecuzione di quello già individuato e scavato a lato della pieve. Lo scavo, tuttora in corso, ha permesso di individuare diverse fasi relative all’uso del lastricato a partire dall’età imperiale all’epoca tardo antica/alto medievale.
In corrispondenza dei limiti sud ed ovest del saggio, nella sezione della parete di scavo, sono state individuate, ma non scavate, quattro sepolture a inumazione di età altomedievale, con orientamento est-ovest e sistemate all’interno di casse costituite da pietre coperte da lastre anch’esse in pietra. - Summary Author
- OSCAR MEI - Università di Urbino, Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche
- Chiara Delpino - Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche
- Research Body
- Università di Urbino
- Funding Body
- GAL MONTEFELTRO LEADER
Media
- Name
- Pieve di San Cassiano in Pitino
- Year
- 2014
- Summary
-
it
_LE CASE ROMANE_
L’area, il cui scavo è iniziato nel 2013, conserva i resti di alcune case romane il cui primo impianto risale all’epoca tardo repubblicana (I sec. a.C.). Le abitazioni sono formate da muri con base in pietra e alzato argilla con intelaiatura lignea mentre i pavimenti sono in terra battuta. Le strutture sono costruite su terrazzi poiché seguono la naturale morfologia del terreno, sono orientate in senso nord-ovest/sud-est e sono composte da tre ambienti uno dei quali, quello più a nord, è dotato di un vano scale che metteva in comunicazione gli ambienti posti a livelli diversi. In uno dei vani scale si conservano ancora i resti degli scalini in argilla.
Gli ambienti posti più a nord hanno una funzione domestica, come attestano i numerosi materiali trovati durante lo scavo e riferibili alla vita quotidiana, mentre il vano a sud è un cortile, forse destinato a giardino o aia. Nel cortile di una delle abitazioni si trova un pozzo, per la captazione dell’acqua di falda, inglobato nel muro di chiusura dell’abitazione.
Dopo l’incendio che le ha distrutte, con alcuni cambiamenti nella planimetria, le case furono riscostruite nel corso del I sec. d.C. ma gli ambienti vengono modificati con una riduzione degli spazi e sono costruite due canalette in tegole, una delle quali sfrutta l’esistenza del pozzo della fase I per lo scolo dell’acqua.
Nel II sec. d.C. le abitazioni subiscono ulteriori modifiche con la costruzione di muri in pietre legate da malta e la realizzazione di una canaletta in pietra.
Nell’ultima fase, databile tra il III e il IV sec. d.C., quasi tutti gli ambienti più antichi vengono abbandonati e la vita continua all’esterno del nucleo abitativo originario con la costruzione di nuovi muri e la creazione di nuovi ambienti sempre destinati ad uso abitativo e domestico.
_AREA DELLA PIEVE DI SAN CASSIANO_
_Strutture dell’abitato tardo antico (IV– V sec. d.C.)_
È continuato anche lo scavo nell’area accanto alla Pieve altomedievale di San Cassiano in Pitino, dove venne rinvenuto un ampio lastricato negli anni 90 del secolo scorso. Tra IV e V secolo d.C. sulle strutture di età romana si impianta una piccola area abitativa. La casa è formata da muri con base in mattoni, intelaiatura lignea e alzato in argilla. Nel corso dello scavo sono state rinvenute le buche lasciate dai pali, la parte inferiore dei muri in laterizi e due piastre di cottura per focolari.
_Necropoli di VI-VII secolo d.C. _
Tra VI e VII secolo d.C. l’abitato tardo-antico viene abbandonato e l’area viene utilizzata come necropoli. Le fosse delle sepolture vanno così a distruggere le strutture più antiche. In particolare è stata rinvenuta la sepoltura di una giovane donna, morta attorno ai 25-30 anni, deceduta in seguito a un trauma facciale e sepolta assieme al suo bambino appena nato. Il suo corredo era composto da una collana con vaghi in pasta vitrea e due pendenti (una zanna di cinghiale e una moneta di epoca romana), una fusaiola, tre anelli e uno spillone di bronzo. -
en
In June 2013, a new excavation campaign began in the archaeological area of ancient _Pitinum_ _Pisaurense_.
The trenches were positioned based on the geophysical survey undertaken in 2012, which identified parts of the urban structure.
_TRENCH 1_
Situated at the south-west corner of the field south of the church and opened in order to check the geophysical results that indicated the presence of a large sub-rectangular building with numerous interior dividing walls.
Part of a large building was exposed, its north wall on a north-west/south-east alignment and c.95 cm wide, built of roughly-worked stone blocks bonded with yellow mortar. The wall, whose precise date remains to be defined but attributable to the early imperial period, was built on top of a large wall made up of large stone blocks bonded with earth. This was only partially exposed and probably related to the first phase of this building, perhaps dating to the late-Republican period.
Numerous holes and their fills constituted by brick/tile, stones and pottery were excavated, probably dumps. Within these layers, which coin finds dated to between the 3rd and 4th centuries A.D., there were numerous pottery fragments and metal objects in secondary deposition, including two small bronze statuettes datable to the 1st century A.D., one of a _lare_ and the other a warrior with shield and sword.
_TRENCH 7 and TRENCH 8_
Trenches 7 and 8 were situated close to the church of San Cassiano and the excavation of the so-called _decumanus_. The aim was to expose the paved surface (already partially excavated) to the side of the church and check for the presence of walls and/or buildings in its proximity, hinted at by finds of numerous terracotta slabs and marble fragments during the laying of a water pipeline last century.
Trench 7. A substantial level of stone and brick/tile rubble was removed that perhaps related to the rebuilding of the church in the medieval period. In the eastern part of the trench, a part of a surface paved with sandstone slabs was uncovered, which may have been the continuation of the paving excavated alongside the church. Several phases relating to the use of the paved surface were identified, dating from the imperial until the late antique/early medieval period.
In correspondence with the south and west trench edges, four inhumation burials were identified, but not excavated, in the section. Early medieval in date, the burials were aligned east-west and placed inside coffins made of stones and covered by stone slabs. - Summary Author
- Oscar Mei- Università di Urbino, Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche
- Chiara Delpino - Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche
- Research Body
- Università di Urbino
- Funding Body
- GAL MONTEFELTRO LEADER
Media
- Name
- Pieve di San Cassiano in Pitino
- Year
- 2015
- Summary
-
it
Durante la campagna 2015 sono stati condotti due saggi di scavo nell’area centrale dell’antico municipio, in prossimità della pieve romanica di San Cassiano in Pitino.
Il saggio 1 è stato aperto di fronte alla Chiesa Medievale, immediatamente a Ovest di un sondaggio effettuato nel 2014 che aveva restituito resti di strutture di età romana e alcune tombe di epoca tardoantica. È venuto alla luce un tratto di muratura di età romana in ciottoli di forma irregolare, conservato solo a livello delle fondazioni, e alcuni frammenti di terrecotte architettoniche (lastre di fregio con rosette e triglifi), da mettere in relazione con un edificio sacro di età repubblicana che doveva essere ubicato in corrispondenza dell’attuale Pieve, nel punto più alto del pianoro su cui sorgeva la città di Pitinum Pisaurense.
Il saggio 2 è stato invece realizzato nell’area immediatamente a nord della via basolata che lambisce la struttura della Pieve stessa, messa in luce negli anni Novanta del secolo scorso. Durante questi interventi di scavo l’area contigua alla strada lastricata era stata interessata solamente da un’analisi parziale, limitata a documentare lo strato di età bassomedievale, senza indagare gli strati più antichi. Dopo un’accurata pulizia della zona si è proceduto allo scavo stratigrafico dell’area che ha permesso di mettere in luce gli strati relativi alle fasi dell’abbandono del municipio romano e della rioccupazione del sito con strutture di fortuna.
In particolare nella zona nord del saggio emerge un circoscritto strato di pietre e laterizi mentre, a poca distanza, nella zona nord-est del saggio, affiorano due isolati resti di terra concotta rossiccia. A sud del saggio invece emergono quattro pietre disposte di taglio che costituiscono un contenimento per una buca di palo, che taglia uno strato sottostante di terra nera e grassa che si estende uniformemente in tutta la superficie del saggio, dalla via basolata al termine nord dello scavo.
Oltre alla buca di palo, sono state messe in evidenza due fosse di differente entità, una di forma circolare, riempita da malta di calce gialla e ghiaia, ed una rotondeggiante riempita da uno strato di pietrame sparso.
Lo scavo è stato interrotto e ricoperto, in attesa di essere ripreso e terminato nella campagna 2016. -
en
During the 2015 season, two trenches were opened in the central area of the ancient _municipium_, close to the Romanesque parish church of San Cassiano in Pitino.
Trench 1 was opened facing the medieval church, immediately west of one excavated in 2014 in which the remains of Roman structures and several late antique tombs were present. The new trench revealed a section of Roman wall built of irregular cobblestones, preserved at foundation level, and several fragments of architectural terracottas (plaques from a frieze with rosettes and triglyphs). The latter probably belonged to a Republican cult building that must have been situated on the site of the present church, on the highest point of the plateau on which the city of Pitinum Pisaurense stood.
Trench 2 was opened immediately north of the basalt-paved road skirting the church that was uncovered during the 1990s. During these excavations, the area adjacent to the road was partially investigated and only the late medieval stratigraphy was documented. The area was cleared and the subsequent excavations exposed the layers relating to the abandonment of the Roman _municipium_ and the reoccupation of the site with temporary structures.
In the northern part of the trench a circumscribed layer of stones and brick was found, and nearby in the north-eastern part, two isolated lumps of reddened baked earth were uncovered. South of the trench, four stones placed on edge lined a post-hole, which cut an underlying layer of black sandy-clay soil which extended uniformly across the entire trench, from the basalt road to the north end of the excavation.
In addition to post-holes, two pits were identified, one circular filled with yellow lime mortar and gravel, and the other sub-circular filled with a layer of scattered stones. - Research Body
- UNIVERSITA’ DI URBINO