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AIAC_2378 - Macchiabate - 2009
In 2009 the Groningen Institute of Archaeology (GIA) conducted archaeological excavations in the sanctuary on the Timpone della Motta in Francavilla Marittima as well as in a nearby supposed Kerameikos area (nominated Area Rovitti). At the Macchiabate necropolis excavations were conducted in collaboration with the Archäologisches Seminar of the University of Basel. The excavations are part of a three-year field program aimed at investigating new contextual aspects of the 8th and 6th century BC periods in the area of the Timpone della Motta and the Macchiabate.
Area Macchiabate
Through August and September a Swiss team from the Archäologisches Seminar of the University of Basel headed by prof. M. Guggisberg conducted investigations in the Macchiabate necropolis. Initially a geophysical survey was conducted which resulted in the discovery of several new grave clusters throughout the necropolis as well as the localization of a number of individual burials in the area of the “Tomba della Strada”. During the second stage an individual female burial datable to the second half of the 8th century BC was excavated. In addition to many bronze objects the grave contained a wheel-made crater on a high stand, which can probably be ascribed to the group of Oinotrian-Euboean pottery in Francavilla Marittima.
In January 2010 a material study campaign was conducted at the Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide in order to prepare a preliminary publication of the 2009 excavation on the Macchiabate necropolis.
Further excavations are planned for 2010/2011 with the objective of continuing the investigation of the individual burial system on the Macchiabate necropolis.
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2012
Con la campagna 2012 si è conclusa l’indagine della parte meridionale dell’area Strada.
Ad est della tomba Strada 4 (2010) è stata indagata una tomba infantile intatta, databile all’VIII secolo a. C. La tomba, Strada 8, ha forma pressoché circolare, di diametro di ca. 2.6 m, è scavata nel terreno vergine e rivestita di ciottoli di fiume. Il fondo è coperto nella parte centrale da un fitto strato di piccoli ciottoli e sassi, sul quale posavano la deposizione ed il corredo. Questo era composto da elementi di ornamento personale, tra i quali spicca un pendaglio raffigurante una coppia umana abbracciata, da una fibula serpeggiante in bronzo, da un coltellino in ferro e da quattro vasi ceramici. Il corredo ceramico era composto da un _askos_ in ceramica depurata, rinvenuto praticamente intatto, una scodella in ceramica grezza nerastra, una tazza in ceramica depurata ed un vaso in ceramica depurata lavorato al tornio.
All’estremità sud dell’area Strada sono venute alla luce due tombe con struttura più semplice (Strada 7, Strada 9), probabilmente coeve alle altre presenti in questa zona della necropoli. Esse sono costituite da una fossa poco profonda scavata nel terreno, nella quale era deposto il defunto, accompagnato da pochissimi oggetti di corredo. La deposizione era infine coperta da uno strato di grosse pietre a formare una struttura di forma rettangolare.
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2013
La campagna 2013 ha avuto come oggetto parte del settore settentrionale dell’area Strada. Qui sono state individuate e indagate due tombe intatte databili all’VIII secolo a.C., entrambe orientate SE-NO. Di dimensioni monumentali è la prima di esse, denominata Strada 11, costituita da una profonda fossa ovale scavata nel terreno vergine, lunga 4.8 m e larga 3.2, rivestita da ciottoli di fiume. Il fondo è occupato da una pavimentazione costituita da un fitto strato di ciottoli piatti, al di sopra della quale erano deposti il corpo della defunta e il corredo.
Dello scheletro si è conservato soltanto il cranio, in gran parte ricoperto da piccole borchiette di bronzo e lamine circolari decorate da cerchi concentrici in rilievo, pertinenti ad un copricapo. La defunta portava inoltre un pendaglio in bronzo costituito da una rotella raggiata alla quale è appesa una lunga catenella. Tutta l’area corrispondente alla deposizione era ricoperta da più di 1000 piccoli vaghi in ambra, forse in origine cuciti su un tessuto. Nella parte sud della tomba era deposto il corredo ceramico, composto da due olle e un attingitoio in ceramica depurata locale.
La seconda tomba, Strada 12, presenta le stesse caratteristiche costruttive ma ha dimensioni minori, di ca. 2.6 x 1.9 m, forma rettangolare e fondo ricoperto solo nella parte centrale da un pavimento in ciottoli. Nella tomba era deposto un individuo infantile di ca. 4-6 anni. Del corredo fanno parte due fibule serpeggianti in bronzo, alcuni pendagli in bronzo e un askos in ceramica depurata locale.
Con la campagna 2013 è stata inoltre conclusa l’indagine di una struttura posta nel settore meridionale dell’area Strada, a contatto con la tomba Strada 9 (scavi 2012). La struttura, Strada 10, è una deposizione a _enchytrismos_ entro un pithos in ceramica grezza, chiuso da una grossa pietra circolare e deposto su un lato all’interno di un alloggiamento in piccole pietre.
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2014
La campagna 2014 ha portato alla scoperta di cinque tombe databili all’VIII secolo a.C.
Quattro di esse si trovano nel settore settentrionale nell’area denominata Strada, già oggetto degli scavi dell’Università di Basilea negli anni scorsi. La quinta è stata invece scoperta a ca 30 m di distanza, al confine di un campo coltivato di proprietà privata.
Nell’area Strada sono state rinvenute tre tombe collocate una di fianco all’altra, del tipo a fossa rivestita di pietre (Strada 13, 14 e 15).
Particolarmente interessante appare la deposizione di una donna di età compresa tra i 40 e i 60 anni (Strada 14), il cui scheletro è stato rinvenuto in buono stato di conservazione. La donna aveva perso la maggior parte dei denti già in vita – una chiara testimonianza delle precarie condizioni di vita del tempo.
Tra gli oggetti di corredo spiccano numerose fibule in bronzo (serpeggianti, ad arco scudato e del tipo con placchetta rettangolare in avorio o osso), un disco in bronzo rinvenuto sul bacino e tre vasi in ceramica depurata (brocca, tazza-attingitoio e coppa) posti vicino ai piedi.
A nord di questo gruppo è stata indagata la tomba Strada 16. Le dimensioni di ca 4.3 x 2.9 m annoverano questa sepoltura tra le „tombe a fossa monumentale“, un tipo tombale già ben attestato nell’area Strada, caratterizzato dal peculiare pavimento in ciottoli piatti e dal bordo composto da grossi massi.
Nella tomba era deposto un individuo di genere forse femminile, tra gli oggetti di corredo si contano almeno tre vasi in ceramica depurata, rinvenuti in stato fortemente frammentario, e grossi pendagli in ambra.
Scoperta grazie a un rinvenimento fortuito è la quinta tomba oggetto degli scavi 2014, detta tomba De Leo 1.
La struttura, individuata durante lavori agricoli, è stata indagata dall’Università di Basilea nell’ambito di uno scavo di emergenza. Si tratta di una tomba per molti versi eccezionale: la deposizione appartiene a un uomo adulto seppellito insieme alle insegne del potere. Del corredo fanno parte un’ascia in ferro, numerose fibule serpeggianti in bronzo, un anello in bronzo massiccio e pendagli in ambra.
Il corredo vascolare comprende almeno quattro vasi in ceramica depurata, una coppa ombelicata in lamina bronzea e un grosso bacile in bronzo. Rivestono un particolare rilievo sia il bacile bronzeo che i frammenti di un cratere in ceramica di produzione locale decorato con motivi geometrici d’ispirazione greca: si tratta infatti di due ritrovamenti inconsueti, estranei al repertorio vascolare locale, che testimoniano l’intensità dei contatti tra le _élites_ italiche, greche e vicino orientali.