- Item
- AIAC_2378
- Name
- Macchiabate
- Date Range
- 800 BC – 500 BC
- Monuments
- Cemetery
Seasons
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2009In 2009 the Groningen Institute of Archaeology (GIA) conducted archaeological excavations in the sanctuary on the Timpone della Motta in Francavilla Marittima as well as in a nearby supposed Kerameikos area (nominated Area Rovitti). At the Macchiabate necropolis excavations were conducted in collaboration with the Archäologisches Seminar of the University of Basel. The excavations are part of a three-year field program aimed at investigating new contextual aspects of the 8th and 6th century BC periods in the area of the Timpone della Motta and the Macchiabate. Area Macchiabate Through August and September a Swiss team from the Archäologisches Seminar of the University of Basel headed by prof. M. Guggisberg conducted investigations in the Macchiabate necropolis. Initially a geophysical survey was conducted which resulted in the discovery of several new grave clusters throughout the necropolis as well as the localization of a number of individual burials in the area of the “Tomba della Strada”. During the second stage an individual female burial datable to the second half of the 8th century BC was excavated. In addition to many bronze objects the grave contained a wheel-made crater on a high stand, which can probably be ascribed to the group of Oinotrian-Euboean pottery in Francavilla Marittima. In January 2010 a material study campaign was conducted at the Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide in order to prepare a preliminary publication of the 2009 excavation on the Macchiabate necropolis. Further excavations are planned for 2010/2011 with the objective of continuing the investigation of the individual burial system on the Macchiabate necropolis.
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2010La necropoli di Macchiabate, in uso tra la fine del IX e il VI secolo a. C., è stata indagata tra il 1963 e il 1969 da Paola Zancani Montuoro, portando alla luce ca. 150 tombe ad inumazione coperte da piccoli cumuli di pietre. La maggior parte delle tombe è organizzata in gruppi, formando estesi tumuli comprendenti decine di deposizioni, pertinenti probabilmente ad una famiglia o clan. Alcune deposizioni sembrano invece trovarsi in posizione isolata, lontano dai grossi tumuli: la più importante di esse è la tomba Strada (Strada 1), una delle più antiche della necropoli e che ha restituito una coppa bronzea d'importazione fenicia. Il chiarimento del rapporto tra la tomba Strada 1 ed il resto della necropoli è al centro delle indagini dell'Università di Basilea. A questo scopo è stato iniziato lo scavo dell?area chiamata "Strada", situata a nordovest della tomba omonima. Durante la campagna 2010 è stata indagata una tomba femminile databile alla seconda metà dell’VIII secolo a.C. La tomba, detta Strada 4, ha forma ovale (ca. 3.2 x 2.6 m), è scavata nel terreno vergine e rivestita di ciottoli di fiume. Presenta un pavimento in ciottoli piatti. Il riempimento di pietre si presentava in parte sconvolto, ciò nonostante la deposizione non sembra essere stata depredata. Il corredo era composto da elementi legati al vestiario (borchiette bronzee, fibule in ferro molto frammentarie) e all’ornamento della defunta (più di 100 perle in ambra, pendagli a doppia spirale in bronzo, spirali digitali in bronzo). Inoltre erano deposti oggetti legati alla lavorazione della lana: almeno tre fuseruole e due pesi da telaio. Presso i piedi era deposto il corredo ceramico, composto da due olle in ceramica depurata, una inornata e l’altra con decorazione a tenda, all’interno della quale è stato rinvenuto un attingitoio. Nei pressi del cranio della defunta erano alcuni frammenti in argento dorato pertinenti probabilmente ad una coppa.
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2011Con la campagna 2011 è stata scoperta una tomba maschile di grandi dimensioni (ca. 4.3 x 2.8 m), scavata nel terreno vergine e rivestita da grossi ciottoli di fiume, detta Strada 5. Di grande interesse è la presenza del pavimento in ciottoli – una caratteristica che sembra accomunare le tombe di quest’area della necropoli. Lo stato di conservazione della deposizione era purtroppo molto compromesso dal peso delle pietre del riempimento. Il corredo è attribuibile ad un defunto di sesso maschile caratterizzato come guerriero e comprende una punta e un puntale di lancia in bronzo, almeno una punta di lancia in ferro, un’olla in ceramica depurata rinvenuta vicino della testa e numerosi frammenti pertinenti a fibule ad arco serpeggiante in ferro. Nella zona compresa tra le tombe Strada 5 e Strada 1 sono venuti alla luce alcuni accumuli di pietre di forma quasi rettangolare, dei quali uno è stato indagato. Lo strato di pietre (2.2 x 1.4 m) copriva una deposizione, in parte distrutta, orientata sull’asse nord-sud. La deposizione, Strada 6, è relativa ad una donna adulta. Il corredo è composto da oggetti legati al vestiario e all’ornamento personale. Le nuove indagini hanno dimostrato che la tomba Strada 1 non si trova completamente isolata all’interno della necropoli. Le tombe scoperte a nordovest di essa sono accomunate dalla posizione, l’orientamento e dall’architettura funeraria e formano forse un gruppo del quale farebbe parte anche la tomba Strada 1.
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2012Con la campagna 2012 si è conclusa l’indagine della parte meridionale dell’area Strada. Ad est della tomba Strada 4 (2010) è stata indagata una tomba infantile intatta, databile all’VIII secolo a. C. La tomba, Strada 8, ha forma pressoché circolare, di diametro di ca. 2.6 m, è scavata nel terreno vergine e rivestita di ciottoli di fiume. Il fondo è coperto nella parte centrale da un fitto strato di piccoli ciottoli e sassi, sul quale posavano la deposizione ed il corredo. Questo era composto da elementi di ornamento personale, tra i quali spicca un pendaglio raffigurante una coppia umana abbracciata, da una fibula serpeggiante in bronzo, da un coltellino in ferro e da quattro vasi ceramici. Il corredo ceramico era composto da un _askos_ in ceramica depurata, rinvenuto praticamente intatto, una scodella in ceramica grezza nerastra, una tazza in ceramica depurata ed un vaso in ceramica depurata lavorato al tornio. All’estremità sud dell’area Strada sono venute alla luce due tombe con struttura più semplice (Strada 7, Strada 9), probabilmente coeve alle altre presenti in questa zona della necropoli. Esse sono costituite da una fossa poco profonda scavata nel terreno, nella quale era deposto il defunto, accompagnato da pochissimi oggetti di corredo. La deposizione era infine coperta da uno strato di grosse pietre a formare una struttura di forma rettangolare.
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2013La campagna 2013 ha avuto come oggetto parte del settore settentrionale dell’area Strada. Qui sono state individuate e indagate due tombe intatte databili all’VIII secolo a.C., entrambe orientate SE-NO. Di dimensioni monumentali è la prima di esse, denominata Strada 11, costituita da una profonda fossa ovale scavata nel terreno vergine, lunga 4.8 m e larga 3.2, rivestita da ciottoli di fiume. Il fondo è occupato da una pavimentazione costituita da un fitto strato di ciottoli piatti, al di sopra della quale erano deposti il corpo della defunta e il corredo. Dello scheletro si è conservato soltanto il cranio, in gran parte ricoperto da piccole borchiette di bronzo e lamine circolari decorate da cerchi concentrici in rilievo, pertinenti ad un copricapo. La defunta portava inoltre un pendaglio in bronzo costituito da una rotella raggiata alla quale è appesa una lunga catenella. Tutta l’area corrispondente alla deposizione era ricoperta da più di 1000 piccoli vaghi in ambra, forse in origine cuciti su un tessuto. Nella parte sud della tomba era deposto il corredo ceramico, composto da due olle e un attingitoio in ceramica depurata locale. La seconda tomba, Strada 12, presenta le stesse caratteristiche costruttive ma ha dimensioni minori, di ca. 2.6 x 1.9 m, forma rettangolare e fondo ricoperto solo nella parte centrale da un pavimento in ciottoli. Nella tomba era deposto un individuo infantile di ca. 4-6 anni. Del corredo fanno parte due fibule serpeggianti in bronzo, alcuni pendagli in bronzo e un askos in ceramica depurata locale. Con la campagna 2013 è stata inoltre conclusa l’indagine di una struttura posta nel settore meridionale dell’area Strada, a contatto con la tomba Strada 9 (scavi 2012). La struttura, Strada 10, è una deposizione a _enchytrismos_ entro un pithos in ceramica grezza, chiuso da una grossa pietra circolare e deposto su un lato all’interno di un alloggiamento in piccole pietre.
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2014La campagna 2014 ha portato alla scoperta di cinque tombe databili all’VIII secolo a.C. Quattro di esse si trovano nel settore settentrionale nell’area denominata Strada, già oggetto degli scavi dell’Università di Basilea negli anni scorsi. La quinta è stata invece scoperta a ca 30 m di distanza, al confine di un campo coltivato di proprietà privata. Nell’area Strada sono state rinvenute tre tombe collocate una di fianco all’altra, del tipo a fossa rivestita di pietre (Strada 13, 14 e 15). Particolarmente interessante appare la deposizione di una donna di età compresa tra i 40 e i 60 anni (Strada 14), il cui scheletro è stato rinvenuto in buono stato di conservazione. La donna aveva perso la maggior parte dei denti già in vita – una chiara testimonianza delle precarie condizioni di vita del tempo. Tra gli oggetti di corredo spiccano numerose fibule in bronzo (serpeggianti, ad arco scudato e del tipo con placchetta rettangolare in avorio o osso), un disco in bronzo rinvenuto sul bacino e tre vasi in ceramica depurata (brocca, tazza-attingitoio e coppa) posti vicino ai piedi. A nord di questo gruppo è stata indagata la tomba Strada 16. Le dimensioni di ca 4.3 x 2.9 m annoverano questa sepoltura tra le „tombe a fossa monumentale“, un tipo tombale già ben attestato nell’area Strada, caratterizzato dal peculiare pavimento in ciottoli piatti e dal bordo composto da grossi massi. Nella tomba era deposto un individuo di genere forse femminile, tra gli oggetti di corredo si contano almeno tre vasi in ceramica depurata, rinvenuti in stato fortemente frammentario, e grossi pendagli in ambra. Scoperta grazie a un rinvenimento fortuito è la quinta tomba oggetto degli scavi 2014, detta tomba De Leo 1. La struttura, individuata durante lavori agricoli, è stata indagata dall’Università di Basilea nell’ambito di uno scavo di emergenza. Si tratta di una tomba per molti versi eccezionale: la deposizione appartiene a un uomo adulto seppellito insieme alle insegne del potere. Del corredo fanno parte un’ascia in ferro, numerose fibule serpeggianti in bronzo, un anello in bronzo massiccio e pendagli in ambra. Il corredo vascolare comprende almeno quattro vasi in ceramica depurata, una coppa ombelicata in lamina bronzea e un grosso bacile in bronzo. Rivestono un particolare rilievo sia il bacile bronzeo che i frammenti di un cratere in ceramica di produzione locale decorato con motivi geometrici d’ispirazione greca: si tratta infatti di due ritrovamenti inconsueti, estranei al repertorio vascolare locale, che testimoniano l’intensità dei contatti tra le _élites_ italiche, greche e vicino orientali.
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2015La settima campagna di scavo nella necropoli di Macchiabate di Francavilla Marittima ha portato alla scoperta e all’indagine di sei deposizioni situate in due diverse aree della necropoli. Oltre a ciò, i resti di una tomba distrutta sono stati recuperati nell’ambito di uno scavo di emergenza. _Area Strada_ All’estremità settentrionale di questa zona sono state indagate durante la campagna 2015 due tombe del tipo a fossa rivestita di pietre, tipico di quest’area. Si tratta di una tomba maschile monumentale (Strada 17) e di una tomba infantile di minori dimensioni (Strada 18). Di particolare interesse è la tomba maschile: tra gli oggetti di corredo spiccano una punta di lancia in buono stato di conservazione e una spada corta, entrambe in ferro. Inoltre il corredo comprendeva due asce in ferro di tipo diverso e un ricco insieme vascolare, di cui fanno parte tre vasi in ceramica depurata e una coppa in lamina bronzea. L’eccezionalità dei rinvenimenti caratterizza il defunto come guerriero e membro dell’élite locale del periodo precedente la fondazione delle colonie greche in Italia meridionale. _Indagine di un tumulo_ Con la campagna 2015 l’Università di Basilea ha iniziato l’indagine di una nuova area allo scopo di studiare la genesi e lo sviluppo di un tumulo. Nella nuova zona sono state individuate numerose tombe, tra le quali almeno due deposizioni di neonati. Degna di nota è in particolare la tomba di un uomo adulto corredato da grossa una spada in ferro del tipo a lingua da presa. Anche nella nuova area di scavo le tombe finora scoperte sono databili al periodo precedente la ‘colonizzazione’ greca. _Scavo d’emergenza_ Infine il team basilese ha avuto l’incarico di recuperare i resti di una sepoltura distrutta da un mezzo meccanico e databile all’VIII secolo a. C. Tra i reperti figurano una statuetta in terracotta e tre pendagli bronzei a forma di coppia umana abbracciata. Immagini di questo tipo sono molto rare e sono interpretate come rappresentazioni di una coppia divina. Unica nel suo genere è la concentrazione di numerose raffigurazioni di questo tipo all’interno della stessa tomba. _Documentazione delle tombe dei tumuli Temparella e Cerchio Reale_ Nel contesto del progetto di valorizzazione del parco archeologico portato avanti dal comune di Francavilla Marittima, il team dell’Università di Basilea ha eseguito una nuova documentazione grafica della situazione attuale delle zone funerarie denominate Temparella e Cerchio Reale, indagate negli anni 1960 da P. Zancani Montuoro.
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2016L’ottava campagna di scavo nella necropoli di Macchiabate di Francavilla Marittima ha portato alla scoperta e all’indagine di quattro tombe situate in due diverse aree della necropoli. _Area Strada_ All’estremità settentrionale di questa zona è stata indagata durante la campagna 2016 una tomba del tipo a fossa rivestita di pietre, ma senza pavimentazione. Si tratta di una tomba infantile, databile all’ottavo secolo a.C. (Strada 19). _Area Est_ Dal 2015 il progetto si concentra sulla zona sepolcrale Est. Nel 2016 sono state scoperte tre tombe. In particolare la tomba Est 5 di una donna, che era stata sepolta con una parure eccezionalmente ricca in ambra e bronzo. Anelli, fibule, dischi decorativi, perline e catenelle di grande varietà hanno ornato il petto della defunta. La donna ha portato una sorta di cuffia con adornamenti in bronzo. Una fusaiola e dei bottoncini in bronzo scoperti sopra il cranio testimoniano la presenza di un corredo tessile consumato. La tomba maschile Est 6 si distingue per la spada in ferro. Il resto del corredo era composto da una brocca contenente una tazza-attingitoio e da una scodella a due anse verticali in ceramica depurata deposte ai piedi del defunto. Sul petto dell’uomo si trovava almeno una fibula in ferro. La terza tomba nell’area Est è una sepoltura infantile (Est 7). Oltre alle tombe è stato indagato un allineamento di grandi pietre leggermente curvato che si trova ad ovest della tomba Est 6. Tutte le strutture sono databili all’ottavo secolo a.C.
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2017The ninth campaign of excavations on the necropolis of Macchiabate at Francavilla Marittima led to the discovery and excavation of four burials situated in the Area Est. The tomb Est 8 is a superficial grave with ceramic grave goods composed of a jar and a cup found inside the former. Besides that, a female burial, the tomb Est 9, was found. It contained a rich costume mainly made out of bronze jewelry, very well comparable to the tomb Est 5 that was found in the campaign of 2016. Corresponding the thorax of the deceased were found six fibulae made of bronze and bone, Anhänger, a bronze disc, a choker (Halsreif), an armlet (Armreif) and small pearls made of amber. In the zone southwest of the dead, above his skull were found small bronze pearls and ornaments made of bronze sheets, supposedly belonging to a non-conserved cloth. An exceptional situation was found in the tomb Est 10. It is the grave of two individuals, an adult and a child, situated quasi on top of each other. Equally interesting is the composition of the grave goods: a small terracotta figurine, an iron lancehead, an iron knife and two loom weights. The fourth excavated tomb is a male sepulture with special grave goods, formed by four ceramic vessels, two fibulae, several massive bronze rings, iron objects not yet clearly identifiable and a ribbed bronze bowl. This tomb Est 11 is characterized – like the male tomb Est 6, excavated in 2016 – by an accumulation of stones slightly curved, that restricts a zone of sterile earth. All the tombs are compound by rocks mostly rounded, the floor is without pavement and they are dated in the 8th century BC.
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2018The tenth campaign of the excavations on the necropolis of the Macchiabate in Francavilla Marittima led to the discovery and excavation of two burials situated in the Area Est and two more in the new area called “Collina”. Two graves from the 8th century BC were found in the Area Est. The tomb Est 12 contained the burial of a young woman with a garb made out of bronze jewelry and the usual grave goods of an olla and an attingitoio made out of clay. Besides that, the tomb contained a high number of spindle whorls and at least three loom weights. It is obvious that the buried woman somehow had a connection to the textile production. The tomb Est 13 lies between the tombs Est 11 and Est 12. It contained an olla, three small bronze rings and a piece of iron, presumably from a knife. The little anthropological remains define the buried person as a child between 9 and 12 years of age. In the new Area “Collina” a surface of 12 x 6.5 m was opened and investigated in order to find tomb structures. A lot of vases and sherds – both made of different clays – were found among the many stones without a recognizable grave structure that they could have belonged to. Two burials with ceramic grave goods, both dating to the 6th and 7th century BC, were found in-between. The investigations in the Area “Collina” have confirmed the presence of tombs from the colonial period in that part of the necropolis. For the first time after nearly 50 years, archaic tombs have been found in the Macchiabate-necropolis. Although only two tombs were clearly identified, the high number of ceramic shards spread over nearly the whole surface show an intensive frequentation of this zone in the archaic era. Many tombs seem to have been victims of the pluvial erosion and the post-ancient frequentation of animals and humans. The most commonly found vase so far in the Area “Collina” is the aryballos of the globular type. The other vases can mostly be classified as drinking vessels, e.g. cups and skyphoi.
Media
- Name
- Macchiabate
- Year
- 2009
- Summary
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en
In 2009 the Groningen Institute of Archaeology (GIA) conducted archaeological excavations in the sanctuary on the Timpone della Motta in Francavilla Marittima as well as in a nearby supposed Kerameikos area (nominated Area Rovitti). At the Macchiabate necropolis excavations were conducted in collaboration with the Archäologisches Seminar of the University of Basel. The excavations are part of a three-year field program aimed at investigating new contextual aspects of the 8th and 6th century BC periods in the area of the Timpone della Motta and the Macchiabate.
Area Macchiabate
Through August and September a Swiss team from the Archäologisches Seminar of the University of Basel headed by prof. M. Guggisberg conducted investigations in the Macchiabate necropolis. Initially a geophysical survey was conducted which resulted in the discovery of several new grave clusters throughout the necropolis as well as the localization of a number of individual burials in the area of the “Tomba della Strada”. During the second stage an individual female burial datable to the second half of the 8th century BC was excavated. In addition to many bronze objects the grave contained a wheel-made crater on a high stand, which can probably be ascribed to the group of Oinotrian-Euboean pottery in Francavilla Marittima.
In January 2010 a material study campaign was conducted at the Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide in order to prepare a preliminary publication of the 2009 excavation on the Macchiabate necropolis.
Further excavations are planned for 2010/2011 with the objective of continuing the investigation of the individual burial system on the Macchiabate necropolis. -
it
Nel 2009 il Groningen Institute of Archaeology (GIA) ha condotto scavi archeologici nel santuario di Timpone della Motta a Francavilla Marittima e nell’area del supposto ceramico (denominato Area Rovitti). Alla necropoli di Macchiabate gli scavo sono stati condotti in collaborazione con l’Archäologisches Seminar dell’Università di Basilea. Gli scavi sono parte di un programma di ricerca di tre anni finalizzati a indagare nuovi aspetti contestuali dell’VIII-VI sec. a.C. nell’area di Timpone della Motta e Macchiabate.
Tra agosto e settembre un team svizzero dell’Archäologisches Seminar dell’Università di Basilea guidato dal prof. M. Guggisberg ha condotto le indagini nella necropoli di Macchiabate. Inizialmente è stata condotta una ricognizione geofisica che ha portato alla scoperta di vari nuovi raggruppamenti di tombe nella necropolis e alla localizzazione di un numero di tombe individuali nell’area della “Tomba della Strada”. Durante la seconda fase del lavoro è stata scavata una tomba femminile databile alla seconda metà dell’VIII sec. a.C. Oltre a molti oggetti di bronzo la tomba conteneva un cratere ben fatto su un alto sostegno, che può probabilmente essere ascritto al gruppo della ceramica Enotria-euboica di Francavilla Marittima.
Nel gennaio 2010 è stata condotta un campagna di studio del materiale al Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide al fine di preparare una pubblicazione preliminare dello scavo 2009 alla necropoli di Macchiabate.
Ulteriori scavi sono in progetto per il 2010/2011 con l’obiettivo di continuare l’indagine del sistema di sepoltura singola della necropoli di Macchiabate.
- Director
- Peter Attema
- Research Body
- Groningen Institute of Archaeology, The Netherlands
- Funding Body
- Archäologisches Seminar, University of Basel
Media
- Name
- Macchiabate
- Year
- 2010
- Summary
-
it
La necropoli di Macchiabate, in uso tra la fine del IX e il VI secolo a. C., è stata indagata tra il 1963 e il 1969 da Paola Zancani Montuoro, portando alla luce ca. 150 tombe ad inumazione coperte da piccoli cumuli di pietre. La maggior parte delle tombe è organizzata in gruppi, formando estesi tumuli comprendenti decine di deposizioni, pertinenti probabilmente ad una famiglia o clan. Alcune deposizioni sembrano invece trovarsi in posizione isolata, lontano dai grossi tumuli: la più importante di esse è la tomba Strada (Strada 1), una delle più antiche della necropoli e che ha restituito una coppa bronzea d'importazione fenicia. Il chiarimento del rapporto tra la tomba Strada 1 ed il resto della necropoli è al centro delle indagini dell'Università di Basilea. A questo scopo è stato iniziato lo scavo dell?area chiamata "Strada", situata a nordovest della tomba omonima.
Durante la campagna 2010 è stata indagata una tomba femminile databile alla seconda metà dell’VIII secolo a.C. La tomba, detta Strada 4, ha forma ovale (ca. 3.2 x 2.6 m), è scavata nel terreno vergine e rivestita di ciottoli di fiume. Presenta un pavimento in ciottoli piatti. Il riempimento di pietre si presentava in parte sconvolto, ciò nonostante la deposizione non sembra essere stata depredata. Il corredo era composto da elementi legati al vestiario (borchiette bronzee, fibule in ferro molto frammentarie) e all’ornamento della defunta (più di 100 perle in ambra, pendagli a doppia spirale in bronzo, spirali digitali in bronzo). Inoltre erano deposti oggetti legati alla lavorazione della lana: almeno tre fuseruole e due pesi da telaio. Presso i piedi era deposto il corredo ceramico, composto da due olle in ceramica depurata, una inornata e l’altra con decorazione a tenda, all’interno della quale è stato rinvenuto un attingitoio. Nei pressi del cranio della defunta erano alcuni frammenti in argento dorato pertinenti probabilmente ad una coppa.
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en
The necropolis of Macchiabate, in use between the end of the 9th and the 4th century B.C., was excavated between 1963 and 1969 by Paola Zancani Montuoro. About 150 tombs were dug, all being inhumations covered by small piles of stones. Most of the tombs were arranged in groups, forming large tumuli comprising tens of burials, probably belonging to the same family or clan. However, some depositions seemed to be in an isolated position, away from the large tumuli. The most important of these isolated burials was the Strada tomb (Strada 1), one of the earliest in the necropolis, in which an imported Phoenician bronze cup was found. The definition of the relationship between tomb Strada 1 and the rest of the necropolis is at the centre of the University of Basle’s research. To this end, excavations began in the area denominated “Strada”, situated north-west of the tomb of the same name.
During the 2010 campaign, a female burial datable to the second half of the 8th century B.C. was excavated. The tomb (Strada 4) was oval in plan (circa 3.2 x 2.6 m), cut into natural, its sides and floor lined with cobbles. The stone fill was partially disturbed but the burial did not appear to have been robbed. The tomb group comprised elements relating to dress (bronze studs, very fragmentary iron fibulae) and personal ornament (over 100 amber beads, bronze double-spiral pendants and spiral finger-rings). Artefacts relating to wool working were also present; at least three spindle whorls and two loom-weights. By the feet were two jars in a well-levigated ware, one undecorated and the other decorated with a “curtain” motif, inside which was a ladle. Several silver-gilt fragments, probably the remains of a cup, were found by the cranium. - Research Body
- Universität Basel
- Funding Body
- Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica
Media
- Name
- Macchiabate
- Year
- 2011
- Summary
-
it
Con la campagna 2011 è stata scoperta una tomba maschile di grandi dimensioni (ca. 4.3 x 2.8 m), scavata nel terreno vergine e rivestita da grossi ciottoli di fiume, detta Strada 5. Di grande interesse è la presenza del pavimento in ciottoli – una caratteristica che sembra accomunare le tombe di quest’area della necropoli. Lo stato di conservazione della deposizione era purtroppo molto compromesso dal peso delle pietre del riempimento. Il corredo è attribuibile ad un defunto di sesso maschile caratterizzato come guerriero e comprende una punta e un puntale di lancia in bronzo, almeno una punta di lancia in ferro, un’olla in ceramica depurata rinvenuta vicino della testa e numerosi frammenti pertinenti a fibule ad arco serpeggiante in ferro.
Nella zona compresa tra le tombe Strada 5 e Strada 1 sono venuti alla luce alcuni accumuli di pietre di forma quasi rettangolare, dei quali uno è stato indagato. Lo strato di pietre (2.2 x 1.4 m) copriva una deposizione, in parte distrutta, orientata sull’asse nord-sud. La deposizione, Strada 6, è relativa ad una donna adulta. Il corredo è composto da oggetti legati al vestiario e all’ornamento personale.
Le nuove indagini hanno dimostrato che la tomba Strada 1 non si trova completamente isolata all’interno della necropoli. Le tombe scoperte a nordovest di essa sono accomunate dalla posizione, l’orientamento e dall’architettura funeraria e formano forse un gruppo del quale farebbe parte anche la tomba Strada 1.
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en
During this campaign a large tomb (circa 4.3 x 2.8 m) of a male individual, was found cut into natural and lined with cobbles (Strada 5). Its cobble floor was of great interest as it seemed to be an element common to other tombs in this part of the necropolis. Unfortunately, its state of preservation was compromised by the weight of the stones comprising the fill. The grave goods showed this male to be characterised as a warrior and included a bronze spear point and ferrule, at least one iron spear point, plain common ware jar found by the head and numerous fragments from iron serpentine bow fibulae.
In the area between tombs Strada 5 and Strada 1, a number of almost rectangular piles of stones were uncovered, one of which was excavated. The layer of stones (2.2 x 1.4 m) covered a deposition, partially destroyed, on a north-south alignment. The burial (Strada 6) was that of an adult female. The tomb group comprised artefacts relating to dress and personal ornament.
The new excavations showed that tomb Strada 1 was not completely isolated within the necropolis. The burials discovered to its north-west were associated by position, alignment and funerary architecture and perhaps formed a group of which tomb Strada 1 was also a part. - Research Body
- Universität Basel
- Funding Body
- Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica
Media
- Name
- Macchiabate
- Year
- 2012
- Summary
-
it
Con la campagna 2012 si è conclusa l’indagine della parte meridionale dell’area Strada.
Ad est della tomba Strada 4 (2010) è stata indagata una tomba infantile intatta, databile all’VIII secolo a. C. La tomba, Strada 8, ha forma pressoché circolare, di diametro di ca. 2.6 m, è scavata nel terreno vergine e rivestita di ciottoli di fiume. Il fondo è coperto nella parte centrale da un fitto strato di piccoli ciottoli e sassi, sul quale posavano la deposizione ed il corredo. Questo era composto da elementi di ornamento personale, tra i quali spicca un pendaglio raffigurante una coppia umana abbracciata, da una fibula serpeggiante in bronzo, da un coltellino in ferro e da quattro vasi ceramici. Il corredo ceramico era composto da un _askos_ in ceramica depurata, rinvenuto praticamente intatto, una scodella in ceramica grezza nerastra, una tazza in ceramica depurata ed un vaso in ceramica depurata lavorato al tornio.
All’estremità sud dell’area Strada sono venute alla luce due tombe con struttura più semplice (Strada 7, Strada 9), probabilmente coeve alle altre presenti in questa zona della necropoli. Esse sono costituite da una fossa poco profonda scavata nel terreno, nella quale era deposto il defunto, accompagnato da pochissimi oggetti di corredo. La deposizione era infine coperta da uno strato di grosse pietre a formare una struttura di forma rettangolare. -
en
The 2012 campaign concluded the investigation of the southern part of the road.
To the east of tomb Strada 4 (2010) in intact infant burial was excavated, datable to the 8th century B.C. Tomb Strada 8, was more or less circular and about 2.6 m in diameter, it was cut into sterile terrain and lined with cobbles. At the centre of its floor was a closely packed layer of small cobbles and stones on which lay the deposition and grave goods. This comprised elements of personal ornament, including a pendant in the form of an embracing couple, a bronze serpentine fibula, a small iron knife and four pottery vessels. The pottery group comprised a blackish coarse ware bowl, an almost intact _askos_, a cup, and a wheel-thrown vase all in _ceramic depurata_ (refined clay).
At the southern end of the Strada area, two simpler tombs came to light (Strada 7, Strada 9), probably coeval with the others present in this part of the necropolis. They were shallow earth graves, with very few grave goods, covered with large stones forming a rectangular structure.
- Summary Author
- Martin Guggisberg
- Research Body
- Universität Basel
- Funding Body
- Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica
Media
- Name
- Macchiabate
- Year
- 2013
- Summary
-
it
La campagna 2013 ha avuto come oggetto parte del settore settentrionale dell’area Strada. Qui sono state individuate e indagate due tombe intatte databili all’VIII secolo a.C., entrambe orientate SE-NO. Di dimensioni monumentali è la prima di esse, denominata Strada 11, costituita da una profonda fossa ovale scavata nel terreno vergine, lunga 4.8 m e larga 3.2, rivestita da ciottoli di fiume. Il fondo è occupato da una pavimentazione costituita da un fitto strato di ciottoli piatti, al di sopra della quale erano deposti il corpo della defunta e il corredo.
Dello scheletro si è conservato soltanto il cranio, in gran parte ricoperto da piccole borchiette di bronzo e lamine circolari decorate da cerchi concentrici in rilievo, pertinenti ad un copricapo. La defunta portava inoltre un pendaglio in bronzo costituito da una rotella raggiata alla quale è appesa una lunga catenella. Tutta l’area corrispondente alla deposizione era ricoperta da più di 1000 piccoli vaghi in ambra, forse in origine cuciti su un tessuto. Nella parte sud della tomba era deposto il corredo ceramico, composto da due olle e un attingitoio in ceramica depurata locale.
La seconda tomba, Strada 12, presenta le stesse caratteristiche costruttive ma ha dimensioni minori, di ca. 2.6 x 1.9 m, forma rettangolare e fondo ricoperto solo nella parte centrale da un pavimento in ciottoli. Nella tomba era deposto un individuo infantile di ca. 4-6 anni. Del corredo fanno parte due fibule serpeggianti in bronzo, alcuni pendagli in bronzo e un askos in ceramica depurata locale.
Con la campagna 2013 è stata inoltre conclusa l’indagine di una struttura posta nel settore meridionale dell’area Strada, a contatto con la tomba Strada 9 (scavi 2012). La struttura, Strada 10, è una deposizione a _enchytrismos_ entro un pithos in ceramica grezza, chiuso da una grossa pietra circolare e deposto su un lato all’interno di un alloggiamento in piccole pietre. -
en
The 2013 campaign concentrated on the northern sector of the ‘Strada’ area. Here, two intact tombs both aligned SE-NW and dating to the 8th century B.C. were excavated. The first, denominated ‘Strada 11’ was formed by a large oval pit dug into the sterile terrain, 4.8 m long, and 3.2 m wide, lined with flat cobbles. The floor was paved with a thick layer of flat cobbles on which lay the deceased and the grave goods.
Only the cranium was preserved, largely covered by small bronze studs and circular laminae decorated with concentric circles in relief, the remains of some sort of headgear. The deceased also wore a bronze pendant made up of a small radiate wheel attached to a long chain. Over one thousand small amber beads, perhaps originally sewn onto fabric, covered the area around the deposition. The grave goods, two jars and a ladle/pourer made of local depurated pottery were placed in the southern part of the tomb.
The second tomb, ‘Strada 12’, presented the same construction technique but was smaller, c. 2.6 x 1.9 m. It was rectangular in plan and only the central part of the floor was covered with cobbles. The tomb contained an infant burial (aged c. 4-6 years). Two bronze serpent fibulae, several bronze pendants, and an askos in local depurated pottery had been placed in the grave.
The 2013 campaign also concluded the investigation of the structures situated in the southern part of the ‘Strada’ area’, in contact with tomb ‘Strada 9’ (excavated 2012). The structure, ‘Strada 10’, was an _enchytrismos_ burial inside a coarse ware pithos, closed by a large circular stone and placed on its side on a bed of small stones. - Summary Author
- Martin Guggisberg
- Research Body
- Università di Basilea / Universität Basel
Media
- Name
- Macchiabate
- Year
- 2014
- Summary
-
it
La campagna 2014 ha portato alla scoperta di cinque tombe databili all’VIII secolo a.C.
Quattro di esse si trovano nel settore settentrionale nell’area denominata Strada, già oggetto degli scavi dell’Università di Basilea negli anni scorsi. La quinta è stata invece scoperta a ca 30 m di distanza, al confine di un campo coltivato di proprietà privata.
Nell’area Strada sono state rinvenute tre tombe collocate una di fianco all’altra, del tipo a fossa rivestita di pietre (Strada 13, 14 e 15).
Particolarmente interessante appare la deposizione di una donna di età compresa tra i 40 e i 60 anni (Strada 14), il cui scheletro è stato rinvenuto in buono stato di conservazione. La donna aveva perso la maggior parte dei denti già in vita – una chiara testimonianza delle precarie condizioni di vita del tempo.
Tra gli oggetti di corredo spiccano numerose fibule in bronzo (serpeggianti, ad arco scudato e del tipo con placchetta rettangolare in avorio o osso), un disco in bronzo rinvenuto sul bacino e tre vasi in ceramica depurata (brocca, tazza-attingitoio e coppa) posti vicino ai piedi.
A nord di questo gruppo è stata indagata la tomba Strada 16. Le dimensioni di ca 4.3 x 2.9 m annoverano questa sepoltura tra le „tombe a fossa monumentale“, un tipo tombale già ben attestato nell’area Strada, caratterizzato dal peculiare pavimento in ciottoli piatti e dal bordo composto da grossi massi.
Nella tomba era deposto un individuo di genere forse femminile, tra gli oggetti di corredo si contano almeno tre vasi in ceramica depurata, rinvenuti in stato fortemente frammentario, e grossi pendagli in ambra.
Scoperta grazie a un rinvenimento fortuito è la quinta tomba oggetto degli scavi 2014, detta tomba De Leo 1.
La struttura, individuata durante lavori agricoli, è stata indagata dall’Università di Basilea nell’ambito di uno scavo di emergenza. Si tratta di una tomba per molti versi eccezionale: la deposizione appartiene a un uomo adulto seppellito insieme alle insegne del potere. Del corredo fanno parte un’ascia in ferro, numerose fibule serpeggianti in bronzo, un anello in bronzo massiccio e pendagli in ambra.
Il corredo vascolare comprende almeno quattro vasi in ceramica depurata, una coppa ombelicata in lamina bronzea e un grosso bacile in bronzo. Rivestono un particolare rilievo sia il bacile bronzeo che i frammenti di un cratere in ceramica di produzione locale decorato con motivi geometrici d’ispirazione greca: si tratta infatti di due ritrovamenti inconsueti, estranei al repertorio vascolare locale, che testimoniano l’intensità dei contatti tra le _élites_ italiche, greche e vicino orientali. -
en
The 2014 campaign led to the discovery of five tombs datable to the 8th century B.C. Four were situated in the northern part of the area denominated Strada, where the University of Basle has excavated in previous years. The fifth tomb was found c. 30 m away, at the edge of a cultivated field.
Three stone-lined graves, positioned side by side, were uncovered in the Strada area (Strada 13, 14 e 15). The burial of a woman aged between 40 and 60 years (Strada 14) was of particular interest. The skeleton was in a good state of preservation, but the woman had lost all her teeth while alive – clear evidence of the difficult living conditions at the time.
Among the grave goods were numerous bronze fibulae (serpentine bow, with shield bow, and of the type with a rectangular ivory or bone plaquette/plate), a bronze disc found on the pelvis, and three vessels made of depurated pottery (jug, cup-ladle, and cup) placed by the feet.
Tomb Strada 16 lay to the north of this group. Its dimensions of c. 4.3 x 2.9 m make it a “tomba a fossa monumentale”, a type already well-attested in the Strada area, characterised by an unusual floor of flat cobblestones and border of large rocks.
The individual in the grave was perhaps female, among the grave goods were at least three, very badly fragmented, vases in depurated pottery, and several large amber pendants.
The fifth tomb (De Leo 1) was discovered by chance. When it came to light during agricultural work, the University of Basle carried out a rescue excavation. In many ways this is an exceptional burial. It was that of a male individual buried together with his symbols of power including an iron axe, numerous bronze serpentine bow fibulae, a thick bronze ring, and bronze pendants.
There were at least four vases in depurated pottery, a bronze lamina _mesomphalus_ bowl, and a large bronze basin. The bronze basin and the fragments of a locally made _krater_ with geometric motifs of Greek inspiration are of particular importance. In fact, they are unusual finds that do not fall within the local vase repertoire, and attest the intensity of contacts between the Italic, Greek and near Eastern élites. - Summary Author
- Martin Guggisberg
- Research Body
- Università di Basilea / Universität Basel
- Funding Body
- Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica
Media
- Name
- Macchiabate
- Year
- 2015
- Summary
-
it
La settima campagna di scavo nella necropoli di Macchiabate di Francavilla Marittima ha portato alla scoperta e all’indagine di sei deposizioni situate in due diverse aree della necropoli. Oltre a ciò, i resti di una tomba distrutta sono stati recuperati nell’ambito di uno scavo di emergenza.
_Area Strada_
All’estremità settentrionale di questa zona sono state indagate durante la campagna 2015 due tombe del tipo a fossa rivestita di pietre, tipico di quest’area. Si tratta di una tomba maschile monumentale (Strada 17) e di una tomba infantile di minori dimensioni (Strada 18). Di particolare interesse è la tomba maschile: tra gli oggetti di corredo spiccano una punta di lancia in buono stato di conservazione e una spada corta, entrambe in ferro. Inoltre il corredo comprendeva due asce in ferro di tipo diverso e un ricco insieme vascolare, di cui fanno parte tre vasi in ceramica depurata e una coppa in lamina bronzea. L’eccezionalità dei rinvenimenti caratterizza il defunto come guerriero e membro dell’élite locale del periodo precedente la fondazione delle colonie greche in Italia meridionale.
_Indagine di un tumulo_
Con la campagna 2015 l’Università di Basilea ha iniziato l’indagine di una nuova area allo scopo di studiare la genesi e lo sviluppo di un tumulo. Nella nuova zona sono state individuate numerose tombe, tra le quali almeno due deposizioni di neonati. Degna di nota è in particolare la tomba di un uomo adulto corredato da grossa una spada in ferro del tipo a lingua da presa. Anche nella nuova area di scavo le tombe finora scoperte sono databili al periodo precedente la ‘colonizzazione’ greca.
_Scavo d’emergenza_
Infine il team basilese ha avuto l’incarico di recuperare i resti di una sepoltura distrutta da un mezzo meccanico e databile all’VIII secolo a. C. Tra i reperti figurano una statuetta in terracotta e tre pendagli bronzei a forma di coppia umana abbracciata. Immagini di questo tipo sono molto rare e sono interpretate come rappresentazioni di una coppia divina. Unica nel suo genere è la concentrazione di numerose raffigurazioni di questo tipo all’interno della stessa tomba.
_Documentazione delle tombe dei tumuli Temparella e Cerchio Reale_
Nel contesto del progetto di valorizzazione del parco archeologico portato avanti dal comune di Francavilla Marittima, il team dell’Università di Basilea ha eseguito una nuova documentazione grafica della situazione attuale delle zone funerarie denominate Temparella e Cerchio Reale, indagate negli anni 1960 da P. Zancani Montuoro. -
en
This seventh campaign of excavations on the necropolis of Macchiabate at Francavilla Marittima led to the discovery and excavation of six burials situated in two different areas of the cemetery. In addition, a rescue excavation was carried out on the remains of a damaged tomb.
_Area Strada_
Two stone-lined earth graves, typical of this area, were excavated at the northern end of this zone. One was the monumental burial of an adult male (Strada 17), the other an infant burial of smaller dimensions (Strada 18). The male tomb was of particular interest: the grave goods included a well-preserved lance point and a short sword, both made of iron. Two iron axe heads of different types were also present together with a rich assemblage of vessel forms, including three in levigated pottery and a bronze lamina cup. The exceptional nature of the finds indicates that the deceased was a warrior and member of the local elite of the period preceding the foundation of the Greek colonies in southern Italy.
_Area Est_
During this campaign, the University of Basle began the excavation of a new area with the aim of studying the genesis and development of a tumulus. Numerous tombs were identified in the new zone, including those of at least two infants. The tomb of an adult male containing a large iron grip-tongue sword was of particular interest. The tombs excavated in this area also date to the period preceding the Greek colonisation.
_Rescue excavation_
The team from Basle also recovered the remains of a burial damaged by machinery and datable to the 8th century B.C. Among the finds were a terracotta figurine and three bronze pendants each in the shape of an embracing couple. Images of this type are very rare and are interpreted as representations of a pair of divinities. The presence of numerous examples in one tomb is a unique find.
_Recording of the burials in the Temparella and Cerchio Reale tumuli_
As part of the project to enhance the archaeological park, the team from the University of Basle undertook new graphic documentation showing the present situation in the cemetery areas denominated Temparella and Cerchio Reale, excavated in the 1960s by P. Zancani Montuoro.
Media
- Name
- Macchiabate
- Year
- 2016
- Summary
-
it
L’ottava campagna di scavo nella necropoli di Macchiabate di Francavilla Marittima ha portato alla scoperta e all’indagine di quattro tombe situate in due diverse aree della necropoli.
_Area Strada_
All’estremità settentrionale di questa zona è stata indagata durante la campagna 2016 una tomba del tipo a fossa rivestita di pietre, ma senza pavimentazione. Si tratta di una tomba infantile, databile all’ottavo secolo a.C. (Strada 19).
_Area Est_
Dal 2015 il progetto si concentra sulla zona sepolcrale Est. Nel 2016 sono state scoperte tre tombe. In particolare la tomba Est 5 di una donna, che era stata sepolta con una parure eccezionalmente ricca in ambra e bronzo. Anelli, fibule, dischi decorativi, perline e catenelle di grande varietà hanno ornato il petto della defunta. La donna ha portato una sorta di cuffia con adornamenti in bronzo. Una fusaiola e dei bottoncini in bronzo scoperti sopra il cranio testimoniano la presenza di un corredo tessile consumato.
La tomba maschile Est 6 si distingue per la spada in ferro. Il resto del corredo era composto da una brocca contenente una tazza-attingitoio e da una scodella a due anse verticali in ceramica depurata deposte ai piedi del defunto. Sul petto dell’uomo si trovava almeno una fibula in ferro.
La terza tomba nell’area Est è una sepoltura infantile (Est 7).
Oltre alle tombe è stato indagato un allineamento di grandi pietre leggermente curvato che si trova ad ovest della tomba Est 6. Tutte le strutture sono databili all’ottavo secolo a.C. -
en
The 8th campaign of excavations at the necropolis of Macchiabate di Francavilla Marittima led to the discovery and investigation of four tombs situated in two different areas of the cemetery.
_Area strada_
At the northern end of this zone a grave was excavated, its sides but not the floor lined with stones. This was an infant burial, datable to the 8th century B.C. (Strada 19).
_Area East_
Since 2015, the project has concentrated on the eastern burial area. Three tombs were discovered in 2016. Tomb East 5 was that of a woman who had been buried with an exceptionally rich _parure_ of amber and bronze. A great variety of rings, fibulae, decorative discs, beads, and chains decorated her chest. The woman had worn a sort of cap with bronze adornments. A spindle whorl and some small bronze buttons discovered above the cranium attested the presence of textile grave goods that had decayed.
The male tomb East 6 was distinguished by the presence of an iron sword. The rest of the tomb group comprised a jug containing a cup-ladle and a bowl with two vertical handles in well-levigated pottery placed at the feet of the deceased. There was at least one iron fibula on the chest.
_The third tomb in area East was an infant burial (East 7)_
In addition to the tombs, a slightly curved row of large stones situated west of tomb East 6 was investigated. All the structures were datable to the 8th century B.C. - Summary Author
- Martin Guggisberg
- Research Body
- Università di Basilea
Media
- Name
- Macchiabate
- Year
- 2017
- Summary
-
en
The ninth campaign of excavations on the necropolis of Macchiabate at Francavilla Marittima led to the discovery and excavation of four burials situated in the Area Est.
The tomb Est 8 is a superficial grave with ceramic grave goods composed of a jar and a cup found inside the former. Besides that, a female burial, the tomb Est 9, was found. It contained a rich costume mainly made out of bronze jewelry, very well comparable to the tomb Est 5 that was found in the campaign of 2016. Corresponding the thorax of the deceased were found six fibulae made of bronze and bone, Anhänger, a bronze disc, a choker (Halsreif), an armlet (Armreif) and small pearls made of amber. In the zone southwest of the dead, above his skull were found small bronze pearls and ornaments made of bronze sheets, supposedly belonging to a non-conserved cloth.
An exceptional situation was found in the tomb Est 10. It is the grave of two individuals, an adult and a child, situated quasi on top of each other. Equally interesting is the composition of the grave goods: a small terracotta figurine, an iron lancehead, an iron knife and two loom weights.
The fourth excavated tomb is a male sepulture with special grave goods, formed by four ceramic vessels, two fibulae, several massive bronze rings, iron objects not yet clearly identifiable and a ribbed bronze bowl. This tomb Est 11 is characterized – like the male tomb Est 6, excavated in 2016 – by an accumulation of stones slightly curved, that restricts a zone of sterile earth.
All the tombs are compound by rocks mostly rounded, the floor is without pavement and they are dated in the 8th century BC. -
it
La nona campagna di scavo nella necropoli di Macchiabate at Francavilla Marittima ha portato alla scoperta e allo scavo di quattro tombe localizzate nell’area est.
La tomba 8 è una sepoltura superficiale. Le suppellettili in ceramica consistono in un conenitore e una tazza al suo interno. Accanto a queste, è stata rinvenuta una una sepoltura di una donna, la tomba Est 9. La tomba conteneva un ricco costume, che consisteva prevalentemente di gioelli di bronzo, comparabile alla tomba est n.5 messa in luce durante la campagna 2016. Al lato al torace del defunto sono state reinvenute sei fibule in bronzo ed osso, un pendante, un disco bronzeo, una collana, un bracciale e piccole perle in ambra. Al di sopra del cranio, nella zona a sud-ovest del defunto, sono state reinvenute piccole perle in bronzo ed ornamenti fatti in lamine bronzee, probabilmente appartenenti ad un indumento non preservato. Una situazione particolare è stata rinvenuta nella tomba est n.10. Questa è la tomba di due individui, un adulto e un bambino, messi uno sull’altro. Altrettanto interessante risulta essere la composizione delle suppellettili: una figurina in terracotta, una testa di Lancia, un coltello in ferro e due pesi da telaio.
La quarta tomba scavata consiste in una sepoltura maschile con suppellettili particulari: quattro recipienti ceramici, due fibule, numerosi anelli massiccii in bronzo, qualche oggetto in ferro non ancora identificabile e una ciotola scanalata in bronzo. Questa tomba (Est 11) è caratterizzata, come la tomba maschile Est 6, scavata nel 2016, da un accumulo di pietre leggermente arrotondate che cinge un’area di terreno sterile. Tutte le tombe sono composte da pietre arrotondate, e sono databili intorno all’VIII sec. - Summary Author
- Marta Imbach – Istituto di Archeologia Classica, Università di Basilea
- Martin Guggisberg – Istituto di Archeologia Classica, Università di Basilea
- Research Body
- Università di Basilea
- Funding Body
- Università di Basilea
Media
- Name
- Macchiabate
- Year
- 2018
- Summary
-
en
The tenth campaign of the excavations on the necropolis of the Macchiabate in Francavilla Marittima led to the discovery and excavation of two burials situated in the Area Est and two more in the new area called “Collina”.
Two graves from the 8th century BC were found in the Area Est. The tomb Est 12 contained the burial of a young woman with a garb made out of bronze jewelry and the usual grave goods of an olla and an attingitoio made out of clay. Besides that, the tomb contained a high number of spindle whorls and at least three loom weights. It is obvious that the buried woman somehow had a connection to the textile production.
The tomb Est 13 lies between the tombs Est 11 and Est 12. It contained an olla, three small bronze rings and a piece of iron, presumably from a knife. The little anthropological remains define the buried person as a child between 9 and 12 years of age.
In the new Area “Collina” a surface of 12 x 6.5 m was opened and investigated in order to find tomb structures. A lot of vases and sherds – both made of different clays – were found among the many stones without a recognizable grave structure that they could have belonged to. Two burials with ceramic grave goods, both dating to the 6th and 7th century BC, were found in-between.
The investigations in the Area “Collina” have confirmed the presence of tombs from the colonial period in that part of the necropolis. For the first time after nearly 50 years, archaic tombs have been found in the Macchiabate-necropolis. Although only two tombs were clearly identified, the high number of ceramic shards spread over nearly the whole surface show an intensive frequentation of this zone in the archaic era. Many tombs seem to have been victims of the pluvial erosion and the post-ancient frequentation of animals and humans.
The most commonly found vase so far in the Area “Collina” is the aryballos of the globular type. The other vases can mostly be classified as drinking vessels, e.g. cups and skyphoi. -
it
La decima campagna di scavo nella necropoli di Macchiabate di Francavilla Marittima ha portato alla scoperta e all’indagine di due tombe situate nell’Area Est e altre due tombe nella nuova Area “Collina”.
Nell’area Est sono state scoperte due tombe dell’VIII secolo a.C. La tomba Est 12 è una sepoltura femminile, con una parure eccezionalmente ricca di bronzo e il corredo ceramico abituale formato da una olla e un attingitoio. Oltre a ciò si trovava nella tomba un accumulo di fusaiole d’impasto e almeno tre pesi da telaio. Con tutti questi oggetti legati alla tessitura è ovvio che la defunta deve aver avuto un legame con la produzione tessile.
La tomba Est 13 è situata tra le tombe Est 11 e Est 12. Nella tomba Est 13 è stata scoperta una olla, tre piccoli anelli di bronzo e un pezzo di ferro, presumibilmente un coltello. Secondo i dati disponibili si tratta di un bambino di 9 a 12 anni.
Nella nuova area “Collina” è stato aperto un sondaggio di 12 m x 6.5 m volto a individuare le strutture tombali presenti. Il nuovo settore è caratterizzato da una forte concentrazione di pietre di difficile interpretazione con consistenti quantità di materiale ceramico (vasi interi e cocci) senza apparente pertinenza a una struttura. Questi, insieme a resti ossei sparsi, attestano la presenza di tombe del VI e VII secolo a.C. È stato possibile individuare due tombe del VI secolo con corredi unicamente ceramici denominate Collina 1 e 2.
Nell’area Collina le indagini di quest’anno hanno confermato la presunta presenza di tombe di età coloniale basata sul ritrovamento di pochi cocci di ceramica corinzia in superficie. Per la prima volta dopo quasi 50 anni sono state scavate delle tombe arcaiche nella necropoli di Macchiabate. Sebbene siano state individuate solo due tombe in maniera precisa, i tanti resti di ceramica e di ossa sparsi su quasi tutta la superficie della zona indagata attestano una frequentazione intensiva dell’area sepolcrale in epoca coloniale. Molte tombe sembrano essere state vittima dell’erosione e della frequentazione umana e animalesca in epoca postantica. - Summary Author
- Martin A. Guggisberg- Istituto di Archeologia Classica, Università di Basilea
- Marta Imbach – Istituto di Archeologia Classica, Università di Basilea
- Research Body
- Università di Basilea
- Funding Body
- Università di Basilea
Media
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Guggisberg, Colombi, Spichtig 2010M.A. Guggisberg, C. Colombi, N. Spichtig, 2010, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die erste Kampagne 2009, Antike Kunst 53: 101-113.
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Guggisberg, Colombi, Spichtig 2011M.A. Guggisberg, C. Colombi, N. Spichtig, 2011, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne 2010, Antike Kunst 54: 62-70.
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Guggisberg, Colombi, Spichtig 2011M.A. Guggisberg, C. Colombi, N. Spichtig, 2012, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne 2011, in Antike Kunst 55: 100-111.
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Guggisberg, Colombi, Spichtig 2011M.A. Guggisberg, C. Colombi, N. Spichtig, 2011, Francavilla Marittima. Scavi dell’Università di Basilea nella necropoli di Macchiabate 2009-2010, in IX Giornata Archeologica Francavillese, Castrovillari: 91-100.
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Guggisberg, Colombi, Spichtig 2012M.A. Guggisberg, C. Colombi, N. Spichtig, 2012, Francavilla Marittima. Scavi dell’Università di Basilea nella necropoli di Macchiabate 2011, in X Giornata Archeologica Francavillese, Castrovillari: 8-16.
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Guggisberg, Colombi, Spichtig 2013M.A. Guggisberg, C. Colombi, N. Spichtig, 2013, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne 2012, Antike Kunst 56: 62-71.
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Guggisberg, Colombi, Spichtig 2012M.A. Guggisberg, C. Colombi, N. Spichtig, 2012, Gli scavi dell’Università di Basilea nella necropoli enotria di Francavilla Marittima, Bollettino d'Arte 97, fasc. 15: 1-18.
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Guggisberg 2014M. A. Guggisberg, The Macchiabate Necropolis in Francavilla Marittima (Calabria): Some preliminary notes on the recent excavations by the University of Basel, in: A. J. Nijboer et al. (Hrsg.), Research into Pre-Roman burial grounds in Italy, Caecvlvs 8 (Leuven/Paris/Walpole 2014) 153-167.
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Colombi 2014C. Colombi, Gli scavi dell’Univeristà di Basilea nella necropoli di Francavilla Marittima, Bollettino AAT 2014, 18-23.
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Guggisberg, Colombi, Spichtig 2014M. A. Guggisberg, C. Colombi, N. Spichtig, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne 2013, Antike Kunst 57, 2014, 78-91.
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Guggisberg et al. 2014M. A. Guggisberg – C. Colombi – N. Spichtig, 2014, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne, Antike Kunst 58, 2015, 97-110.
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Guggisberg et al. 2015M. A. Guggisberg – C. Colombi – N. Spichtig, 2015 Auf den Spuren der ersten Griechen in Süditalien: Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima bei Sybaris (Kalabrien), Archäologie Schweiz 38, fasc. 3, 16-23.
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Guggisberg et al. 2014M. A. Guggisberg – C. Colombi – N. Spichtig, 2014, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne, Antike Kunst 58, 2015, 97-110.
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Guggisberg, Colombi, Spichtig 2016M.A. Guggisberg, C. Colombi, N. Spichtig, 2016, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne 2015, Antike Kunst 59, 53–64.
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Guggisberg, Juon, Spichtig 2017M.A. Guggisberg, C. Juon, N. Spichtig, 2017, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne 2016, Antike Kunst 60, 2017, 80–90.