Name
Carsulae, quartiere nord-est
Date Range
200 – 400
Monuments
Town
Road

Seasons

  • AIAC_4349 - Carsulae, quartiere nord-est - 2016
    Le indagini in concessione intraprese a partire da giugno 2016, hanno permesso di continuare un lavoro iniziato nel 2013 sotto la direzione della Soprintendenza, ovvero lo scavo di un settore dell’area urbana di _Carsulae_ ubicato a metà strada tra l’area forense e l’Arco di San Damiano, sinora del tutto sconosciuto. Sommariamente, nel corso dei tre anni precedenti, si era rinvenuto: 33 metri di strada basolata di epoca tardo-repubblicana, a ridosso di una grande dolina; un lastricato di 5x6 metri di epoca augustea addossato alla strada basolata verso sud-est; tre ambienti di epoca augustea a lato della strada; un piccolo lastricato ubicato di fronte l’accesso dell’ambiente C; un potente butto di materiali subito a valle (verso sud) del lastricato di epoca augustea all’interno della dolina. Nel corso della Campagna scavi 2016 ci si è quindi concentrati su 3 fronti: 1. Apertura di un saggio di 5x5 metri a valle del lastricato per esplorare il butto di materiali precedentemente individuato. Lo scavo ha confermato l’esistenza del butto il quale si presentava composto da almeno 4 getti di materiali (UUSS 3073, 3076, 3082 e 3083) cronologicamente coevi e risultato di ampi lavori di riassetto urbanistico dell’area soprastante mediante una prima ripulitura del p.d.c. (UUSS 3076, 3082 e 3083, tutte ricche di materiali per lo più ceramici) e sbancamenti nel banco naturale, che hanno prodotto grandissime quantità di terreno misto a frammenti di travertino (US 3073, che sigilla le UUSS sottostanti). Lo studio preliminare di alcune classi di materiali ha permesso di datare molto precisamente il butto: tra l’ultimo decennio del I sec. a.C. ed il primo decennio del I sec. d.C. E’ verosimile ritenere che il butto sia stato realizzato per l’innalzamento del p.d.c. (che si presentava notevolmente inclinato verso il centro della dolina) fino alla quota del piccolo lastricato posto di fronte all’ambiente C. 2. Completamento dello scavo dell’ambiente C con l’asportazione del residuo del riempimento pertinente alla fase di abbandono dell’area. Lo scavo, che ha evidenziato come nella seconda metà del IV sec. d.C. tutta la pavimentazione venne asportata, ha rimesso in luce il taglio repubblicano del banco di travertino su cui tutte le strutture murarie si fondano. L’unico dato di un qualche interesse emerso dallo scavo è stato la conferma di come, a partire dalla fine del IV sec. d.C., l’area venne abbandonata e le strutture per lo più smontate per cavarne materiali da costruzione. In questa fase iniziano i reinterri per accumulo di materiale da dilavamento. 3. Apertura di un piccolo saggio al margine orientale dell’area di concessione per verificare la continuità della strutture. Lo scavo, subito sotto la cotica erbosa, ha evidenziato: la presenza di una muratura orientata est-ovest, probabilmente in fase con la fronte degli ambienti A, B e C e di un piano pavimentale realizzato in basoli calcarei cui si addossa un lastricato verosimilmente più tardo. Addossato al paramento della muratura e sul lastricato, un fusto liscio di colonna di 1,5 metri di lunghezza e 50 centimetri di diametro probabilmente abbandonato dai cavatori di pietre.
  • AIAC_4349 - Carsulae, quartiere nord-est - 2017
    Nel corso della seconda campagna di scavo tenutasi a Carsulae nel 2017, si è indagata per la prima volta l’area posta immediatamente a sud rispetto alla piazza del foro, precedentemente sottoposta ad indagini geognostiche (Saggio E). In questo nuovo settore è stato aperto un primo saggio di 160 mq, grazie al quale si sono individuate una serie di strutture murarie, conservate sostanzialmente a livello di fondazione e verosimilmente pertinenti ad una o, forse, due diverse _domus_. Complessivamente sono stati documentati un totale di nove ambienti, dei quali soltanto uno scavato integralmente, tutti originariamente pavimentati a mosaico. Tutti i tappeti musivi, cronologicamente databili all’età augustea e chiaramente attribuibili alla prima fase edilizia dell’edificio, presentano lacune e danneggiamenti riconducibili in parte all’azione di spoliazione delle murature, in parte alle attività agricole. Tutti i mosaici finora individuati presentano decorazioni di tipo geometrico, realizzate mediante l’impiego di tessere bianche e nere: atrio: tessellato nero con inserti litici e marmorei; ala destra: composizione ortogonale di quadrati adiacenti, formati da quattro rettangoli uguali delineati attorno ad un quadrato; soglia tra l’ala e gli ambienti a nord: composizione ortogonale di losanghe tangenti, formanti un reticolato di rettangoli; cubicolo: decorazione a stelle a 6 punte inscritte in esagoni; grande ambiente a ovest: (forse pertinente ad altro edificio), meandro a svastiche concatenate con clessidre (campo) circondato da mura in opera isodoma e torri a T (bordo). Per quanto concerne la demolizione della struttura, il rinvenimento di un gruppo di dieci lucerne riverse sul pavimento dell’ala destra, induce a ritenere che dovette avvenire non oltre la seconda metà del III sec. d.C. Tutta l’area, nonostante l’abbandono della città avvenne non prima della fine del IV sec. d.C., dovette rimanere priva di edifici. Altro dato interessante è emerso dal rinvenimento di uno scasso praticato da un mezzo meccanico nel 1992 nella pavimentazione dell’atrio, in cui sono emerse, a 80 cm di profondità dal pavimento della _domus_, alcune lastre verosimilmente pertinenti al foro di epoca repubblicana. Sempre nell’area del foro, è stato completamente ripulito il lato ovest il quale, parzialmente scavato da Umberto Ciotti nel 1953, versava in stato di totale abbandono da decenni. Si è così rinvenuto: parte di un grande edificio su podio, un lastricato, un sacello e un corridoio semi-ipogeo. Si è quindi verificato come l’edificio su podio sia da identificarsi con il _Capitolium_. Nel corso dei prossimi tre anni, si prevede di completare il lavoro lasciato in sospeso da Ciotti, ampliando così la conoscenza di tutta l’area del Foro. Per quanto concerne infine il Saggio D (Quartiere nord-est, a margine della grande dolina), si è continuato nell’indagine del grande butto di epoca augustea avanzando di sei metri verso il centro della depressione e rinvenendo alcune migliaia di frammenti ceramici. Inoltre, si è indagata una piccola area a est dell’ambiente C documentando la presenza di un piccolo lacerto di acciottolato di epoca tarda, tagliato da un grande scasso di epoca post-medievale che ha anche danneggiato la lunga muratura che forma la fronte degli ambienti A, B e C.
  • AIAC_4349 - Carsulae, quartiere nord-est - 2018
    Nel corso della terza campagna scavi 2018, si è proseguito con le indagini del lato meridionale del foro intraprese l’anno precedente (Saggio E) andando ad ampliare le ricerche anche al lato occidentale (Saggio F) dove si è iniziato a riportare alla luce i resti di un edificio su podio identificabile col capitolium. Per quanto concerne il Saggio E, dove erano già stati individuati nove ambienti, si è proceduto a triplicare l’estensione dello scavo da 160 a 500 mq mentre il numero di vani individuati è salito a diciassette, tutti pertinenti ad un'unica, grande, domus di epoca augustea di cui è stato possibile definire in maniera più chiara sia la planimetria che la destinazione d’uso dei vari ambienti. A tutt’oggi sono stati documentati e, in parte, identificati: atrio (amb. A, parzialmente scavato; circa 10x14 m); ala destra (amb. E, scavato; 3,7x4,3 m); vasca (amb. D, parzialmente scavato; 1,4x3,6 m) tablino (amb. I, scavato; 10,2x5,4 m); corridoio (amb. H, parzialmente scavato; 10,2 x 1,3 m); triclinio (amb. C, scavato; 7x3,6 m); grande sala di rappresentanza (amb. B, quasi completamente scavata; 6,9x14 m); peristilio (amb. P, parzialmente scavato; portico lato nord 30 m); vano con vasca o cisterna (amb. R; parzialmente scavato; 7,6x4,9 m); corridoio (amb. Q, parzialmente scavato); vano commerciale e corridoio (ambb. L e O; parzialmente scavati); vani di incerta identificazione (ambb. F, G, M, N, S; da scavare). Presso il Saggio F sono invece state avviate le indagini per riportare alla luce i resti di un edificio a pianta rettangolare su podio (dimensioni massime circa 20x11 m), verosimilmente identificabile con il capitolium. Lo scavo, per quest’anno, è sostanzialmente consistito nella parziale rimozione di una potente macera il cui volume è stato stimato essere attorno ai 100 mc permettendo così di documentare la presenza: • di un edificio principale internamente ripartito in due ambienti (pronao e cella) rinvenuti quasi completamente privi della pavimentazione in cocciopesto distrutta in epoca medievale; • di un corpo di fabbrica di forma rettangolare allungata addossato al lato meridionale del podio (16,5x3,4 m) le cui murature in opera cementizia sono spesse oltre 1 metro. All’interno presenta due setti murari anch’essi di notevole spessore che delimitano due piccoli vani laterali già in origine interrati mentre al centro è un ambiente a pianta rettangolare (7,5x2 m) con i paramenti murari interni realizzati in opera vittata il quale venne ad un certo punto defunzionalizzato e colmato di terra; • di un ulteriore edificio di cui è stato rinvenuto poco più di parte di un ambiente pavimentato in signino il cui orientamento si presenta totalmente differente rispetto a quello del capitolium. Sulla base dei pochi dati in nostro possesso è possibile datare il podio, il corpo di fabbrica ad esso addossato e l’edificio con la pavimentazione in signino ad epoca repubblicana mentre appare probabile come l’alzato dell’edificio templare sia databile ad epoca augustea nell’ambito dei lavori di monumentalizzazione dell’intera area urbana e, in particolare, di quella forense. Presso il Saggio D si è invece solamente proceduto alla manutenzione ordinaria di quanto già rinvenuto.
  • AIAC_4349 - Carsulae, quartiere nord-est - 2019
    Nel corso della quarta campagna scavi 2019, si è proseguito con le indagini sia del lato meridionale del foro intraprese l’anno precedente (Saggio E) sia del lato occidentale (Saggio F) dove si è continuato a riportare alla luce i resti di un edificio su podio identificabile col _capitolium_. Per quanto concerne il Saggio E, si è proceduto a ampliare l’estensione dello scavo da 500 a 750 mq mentre il numero di vani individuati è salito da diciassette a venticinque, tutti pertinenti ad un'unica, grande, domus di epoca augustea di cui è stato possibile definire in maniera più chiara la planimetria e la destinazione d’uso dei vari ambienti oltre ad individuare almeno quattro fasi edilizie di cui l’ultima riconducibile alla fine del IV – inizi V secolo d.C. Complessivamente sono stati documentati i seguenti ambienti (aggiornamento a ottobre 2019): atrio (amb. A, parzialmente scavato); ala destra (amb. E, scavato); vasca (o ambiente semi-ipogeo; amb. D, scavato) tablino (amb. I, scavato); corridoio (amb. H, parzialmente scavato); triclinio (amb. C, scavato); grande sala di rappresentanza (amb. B, quasi completamente scavata); peristilio con vasca circolare centrale (amb. P, parzialmente scavato); corridoio (amb. Q, parzialmente scavato); vani commerciali e corridoio (ambb. L, O, T, Z; parzialmente scavati); secondo atrio (o ambiente di rappresentanza; amb. G, quasi completamente scavato) cubicula (ambb. F e AB, scavati) vani di incerta identificazione (ambb. M, N, R, S, U, V, AA, AC, AD; da scavare). Presso il Saggio F sono invece proseguite le indagini per riportare alla luce i resti di un edificio a pianta rettangolare su podio, verosimilmente identificabile con il capitolium, su cui insisteva una macera di circa 100 mc di volume ora rimossa. Si è dunque potuto confermare l’esistenza: • di un edificio principale internamente ripartito in due ambienti (pronao e cella) rinvenuti quasi completamente privi della pavimentazione in cementizio a base litica distrutta in epoca altomedievale quando nell’area viene realizzata una calcara; • di un corpo di fabbrica di forma rettangolare allungata addossato al lato meridionale del podio (16,5x3,4 m) con murature in opera cementizia spesse oltre 1 metro. All’interno presenta due setti murari anch’essi di notevole spessore che delimitano due piccoli vani laterali già in origine interrati mentre al centro è un ambiente a pianta rettangolare (7,5x2 m) con i paramenti murari interni realizzati in opera vittata il quale venne ad un certo punto defunzionalizzato e colmato di terra. Su questo riempimento sono state individuate e scavate tre fosse realizzate in concomitanza con l’impianto della calcara; • di un ulteriore edificio di cui è stato rinvenuto poco più di parte di un ambiente pavimentato in signino il cui orientamento si presenta totalmente differente rispetto a quello del capitolium. È possibile datare il podio, il corpo di fabbrica ad esso addossato e l’edificio con la pavimentazione in signino ad epoca repubblicana (II-prima metà I sec. a.C.) mentre l’alzato dell’edificio templare risalirebbe ad epoca augustea. La calcara dovrebbe datarsi tra VIII e X secolo. Presso il Saggio D si è invece solamente proceduto alla manutenzione ordinaria di quanto già rinvenuto.

Media

Name
Carsulae, quartiere nord-est
Year
2016
Summary
it Le indagini in concessione intraprese a partire da giugno 2016, hanno permesso di continuare un lavoro iniziato nel 2013 sotto la direzione della Soprintendenza, ovvero lo scavo di un settore dell’area urbana di _Carsulae_ ubicato a metà strada tra l’area forense e l’Arco di San Damiano, sinora del tutto sconosciuto.

Sommariamente, nel corso dei tre anni precedenti, si era rinvenuto: 33 metri di strada basolata di epoca tardo-repubblicana, a ridosso di una grande dolina; un lastricato di 5x6 metri di epoca augustea addossato alla strada basolata verso sud-est; tre ambienti di epoca augustea a lato della strada; un piccolo lastricato ubicato di fronte l’accesso dell’ambiente C; un potente butto di materiali subito a valle (verso sud) del lastricato di epoca augustea all’interno della dolina.
Nel corso della Campagna scavi 2016 ci si è quindi concentrati su 3 fronti:

1. Apertura di un saggio di 5x5 metri a valle del lastricato per esplorare il butto di materiali precedentemente individuato. Lo scavo ha confermato l’esistenza del butto il quale si presentava composto da almeno 4 getti di materiali (UUSS 3073, 3076, 3082 e 3083) cronologicamente coevi e risultato di ampi lavori di riassetto urbanistico dell’area soprastante mediante una prima ripulitura del p.d.c. (UUSS 3076, 3082 e 3083, tutte ricche di materiali per lo più ceramici) e sbancamenti nel banco naturale, che hanno prodotto grandissime quantità di terreno misto a frammenti di travertino (US 3073, che sigilla le UUSS sottostanti). Lo studio preliminare di alcune classi di materiali ha permesso di datare molto precisamente il butto: tra l’ultimo decennio del I sec. a.C. ed il primo decennio del I sec. d.C. E’ verosimile ritenere che il butto sia stato realizzato per l’innalzamento del p.d.c. (che si presentava notevolmente inclinato verso il centro della dolina) fino alla quota del piccolo lastricato posto di fronte all’ambiente C.

2. Completamento dello scavo dell’ambiente C con l’asportazione del residuo del riempimento pertinente alla fase di abbandono dell’area. Lo scavo, che ha evidenziato come nella seconda metà del IV sec. d.C. tutta la pavimentazione venne asportata, ha rimesso in luce il taglio repubblicano del banco di travertino su cui tutte le strutture murarie si fondano. L’unico dato di un qualche interesse emerso dallo scavo è stato la conferma di come, a partire dalla fine del IV sec. d.C., l’area venne abbandonata e le strutture per lo più smontate per cavarne materiali da costruzione. In questa fase iniziano i reinterri per accumulo di materiale da dilavamento.

3. Apertura di un piccolo saggio al margine orientale dell’area di concessione per verificare la continuità della strutture. Lo scavo, subito sotto la cotica erbosa, ha evidenziato: la presenza di una muratura orientata est-ovest, probabilmente in fase con la fronte degli ambienti A, B e C e di un piano pavimentale realizzato in basoli calcarei cui si addossa un lastricato verosimilmente più tardo. Addossato al paramento della muratura e sul lastricato, un fusto liscio di colonna di 1,5 metri di lunghezza e 50 centimetri di diametro probabilmente abbandonato dai cavatori di pietre.
en This season’s excavations continued the work begun in 2013 in the sector of the urban area of Carsulae situated midway between the forum area and the Arch of San Damiano, to date unexplored. The work of the preceding three years uncovered: 33 metres of a late Republican basalt road, beside a large dolina; a paving measuring 5 x 6 m of Augustan date abutting the road to the south-east; three rooms of Augustan date to the side of the road; a small paved area in front of the entrance to room C; a substantial dump of materials immediately downhill (to the south) on top of the Augustan paving inside the dolina.

The 2016 excavations concentrated on three fronts:

1. A 5 x 5 m trench was opened downhill from the paved surface in order to explore the previously identified dump. The excavation confirmed the existence of the dump that was formed by at least four deposits of material (UUSS 3073, 3076, 3082, and 3083) all of the same date, the result of wide-ranging work undertaken to reorganise the urban layout above. This involved the cleaning of ground surface (UUSS 3076, 3082, and 3083, containing large amounts of materials, mainly pottery) and the levellings of the natural bank, which produced a very large quantity of earth mixed with travertine fragments (US 3073, which sealed the underlying layers). The preliminary studies of some classes of materials made it possible to date the dump to between the last decade of the 1st century B.C. and the first decade of the 1st century A.D. It appears likely that it was created in order to raise the ground level (that sloped notably towards the centre of the dolina) to the level of the small paved area in front of room C.


2. The excavation of room C was completed by removing the remaining fill relating to the area’s abandonment phase. The excavation revealed that in the second half of the 4th century A.D. all of the paving was removed. The Republican cut in the travertine bedrock on which all the structures were built was also exposed. The only interesting data that emerged from this investigation was the confirmation of how, from the late 4th century A.D., the area was abandoned and the structures dismantled in order to reuse the construction materials. The accumulation of materials carried by hill wash began in this phase.

3. A small trench was opened on the eastern edge of the excavation area in order to check the continuity of the structure. Immediately below the turf, there was a wall on an east-west alignment, probably in phase with the front of rooms A, B, and C, and of a floor surface made of limestone _basoli_ abutted by a later stone paving. A smooth column drum, 1.5 m long and 50 cm in diameter lay abutting the wall on top of the stone paving, probably where it was abandoned by those robbing building materials.

Media

Name
Carsulae, quartiere nord-est
Year
2017
Summary
it Nel corso della seconda campagna di scavo tenutasi a Carsulae nel 2017, si è indagata per la prima volta l’area posta immediatamente a sud rispetto alla piazza del foro, precedentemente sottoposta ad indagini geognostiche (Saggio E).

In questo nuovo settore è stato aperto un primo saggio di 160 mq, grazie al quale si sono individuate una serie di strutture murarie, conservate sostanzialmente a livello di fondazione e verosimilmente pertinenti ad una o, forse, due diverse _domus_.

Complessivamente sono stati documentati un totale di nove ambienti, dei quali soltanto uno scavato integralmente, tutti originariamente pavimentati a mosaico.
Tutti i tappeti musivi, cronologicamente databili all’età augustea e chiaramente attribuibili alla prima fase edilizia dell’edificio, presentano lacune e danneggiamenti riconducibili in parte all’azione di spoliazione delle murature, in parte alle attività agricole.

Tutti i mosaici finora individuati presentano decorazioni di tipo geometrico, realizzate mediante l’impiego di tessere bianche e nere:

atrio: tessellato nero con inserti litici e marmorei;
ala destra: composizione ortogonale di quadrati adiacenti, formati da quattro rettangoli uguali delineati attorno ad un quadrato;
soglia tra l’ala e gli ambienti a nord: composizione ortogonale di losanghe tangenti, formanti un reticolato di rettangoli;
cubicolo: decorazione a stelle a 6 punte inscritte in esagoni;
grande ambiente a ovest: (forse pertinente ad altro edificio), meandro a svastiche concatenate con clessidre (campo) circondato da mura in opera isodoma e torri a T (bordo).

Per quanto concerne la demolizione della struttura, il rinvenimento di un gruppo di dieci lucerne riverse sul pavimento dell’ala destra, induce a ritenere che dovette avvenire non oltre la seconda metà del III sec. d.C. Tutta l’area, nonostante l’abbandono della città avvenne non prima della fine del IV sec. d.C., dovette rimanere priva di edifici.

Altro dato interessante è emerso dal rinvenimento di uno scasso praticato da un mezzo meccanico nel 1992 nella pavimentazione dell’atrio, in cui sono emerse, a 80 cm di profondità dal pavimento della _domus_, alcune lastre verosimilmente pertinenti al foro di epoca repubblicana.
Sempre nell’area del foro, è stato completamente ripulito il lato ovest il quale, parzialmente scavato da Umberto Ciotti nel 1953, versava in stato di totale abbandono da decenni. Si è così rinvenuto: parte di un grande edificio su podio, un lastricato, un sacello e un corridoio semi-ipogeo. Si è quindi verificato come l’edificio su podio sia da identificarsi con il _Capitolium_. Nel corso dei prossimi tre anni, si prevede di completare il lavoro lasciato in sospeso da Ciotti, ampliando così la conoscenza di tutta l’area del Foro.

Per quanto concerne infine il Saggio D (Quartiere nord-est, a margine della grande dolina), si è continuato nell’indagine del grande butto di epoca augustea avanzando di sei metri verso il centro della depressione e rinvenendo alcune migliaia di frammenti ceramici. Inoltre, si è indagata una piccola area a est dell’ambiente C documentando la presenza di un piccolo lacerto di acciottolato di epoca tarda, tagliato da un grande scasso di epoca post-medievale che ha anche danneggiato la lunga muratura che forma la fronte degli ambienti A, B e C.
en During the second excavation campaign at _Carsulae_, the area immediately south of the forum was investigated for the first time, following a geophysical survey (Trench E).
A first trench of 160 m2 was opened in this new sector, which revealed a series of walls, mainly preserved at foundation level and probably relating to one, or perhaps two different _domus_.
A total of nine rooms were recorded, only one of which was fully excavated, all originally paved with mosaic.
All the mosaic floors, datable to the Augustan period, were clearly attributable to the first building phase. The mosaics had missing patches and presented damage caused by robbing and agricultural activity.

All the mosaics found to date had geometric decorations made of white and black tesserae:
atrium: black tesserae with stone and marble insertions;
right wing: orthogonal composition of flanking squares, formed by four rectangles arranged around a square;
threshold between the wing and the north rooms: orthogonal composition of tangential lozenges, forming a grid of rectangles;
_cubiculum_: six-point star decorations within hexagons;
large west room: (perhaps part of another building), on the field, a single meander of interconnecting swastikas with hourglasses surrounded by a border of walls in Greek-style _opus_ _quadratum_ and T-shaped towers.

As regards the demolition of the structure, the discovery of a group of ten lamps on the floor of the right wing, suggests that it occurred no later than the second half of the 3rd century A.D. Although the city was not abandoned before the end of the 4th century A.D., no other structures were built in this area.
Interesting evidence also emerged from the discovery of a cut made by a mechanical digger in 1992 in the floor of the atrium. Here, at 80 cm below the _domus_ floor surface, several paving slabs were uncovered that were probably part of the forum of the Republican period.

Also in the forum area, the west side, which was partially excavated by Umberto Ciotti in 1953, was completely cleaned as it had lain in a state of total abandonment for decades. Part of a large building on a podium, a stone paved surface, a _sacellum_ and a sunken corridor were identified. The podium building can be identified as the _Capitolium_. Over the next three years, it is hoped to complete the work left unfinished by Ciotti, thus increasing knowledge of the entire forum area.

Lastly, in trench D (north-east quarter, on the edge of the large sinkhole), the investigation of the large midden of Augustan date continued, advancing six metres towards the centre of the depression. Several thousand fragments of pottery were recovered. A small area east of room C was also investigated, documenting the presence of a small patch of a late cobblestone surface, cut by a large post-medieval trench that also damaged the long wall that formed the front of rooms A, B, and C.

Media

Name
Carsulae, quartiere nord-est
Year
2018
Summary
it Nel corso della terza campagna scavi 2018, si è proseguito con le indagini del lato meridionale del foro intraprese l’anno precedente (Saggio E) andando ad ampliare le ricerche anche al lato occidentale (Saggio F) dove si è iniziato a riportare alla luce i resti di un edificio su podio identificabile col capitolium.

Per quanto concerne il Saggio E, dove erano già stati individuati nove ambienti, si è proceduto a triplicare l’estensione dello scavo da 160 a 500 mq mentre il numero di vani individuati è salito a diciassette, tutti pertinenti ad un'unica, grande, domus di epoca augustea di cui è stato possibile definire in maniera più chiara sia la planimetria che la destinazione d’uso dei vari ambienti.
A tutt’oggi sono stati documentati e, in parte, identificati:

atrio (amb. A, parzialmente scavato; circa 10x14 m);
ala destra (amb. E, scavato; 3,7x4,3 m);
vasca (amb. D, parzialmente scavato; 1,4x3,6 m)
tablino (amb. I, scavato; 10,2x5,4 m);
corridoio (amb. H, parzialmente scavato; 10,2 x 1,3 m);
triclinio (amb. C, scavato; 7x3,6 m);
grande sala di rappresentanza (amb. B, quasi completamente scavata; 6,9x14 m);
peristilio (amb. P, parzialmente scavato; portico lato nord 30 m);
vano con vasca o cisterna (amb. R; parzialmente scavato; 7,6x4,9 m);
corridoio (amb. Q, parzialmente scavato);
vano commerciale e corridoio (ambb. L e O; parzialmente scavati);
vani di incerta identificazione (ambb. F, G, M, N, S; da scavare).

Presso il Saggio F sono invece state avviate le indagini per riportare alla luce i resti di un edificio a pianta rettangolare su podio (dimensioni massime circa 20x11 m), verosimilmente identificabile con il capitolium. Lo scavo, per quest’anno, è sostanzialmente consistito nella parziale rimozione di una potente macera il cui volume è stato stimato essere attorno ai 100 mc permettendo così di documentare la presenza:

• di un edificio principale internamente ripartito in due ambienti (pronao e cella) rinvenuti quasi completamente privi della pavimentazione in cocciopesto distrutta in epoca medievale;

• di un corpo di fabbrica di forma rettangolare allungata addossato al lato meridionale del podio (16,5x3,4 m) le cui murature in opera cementizia sono spesse oltre 1 metro. All’interno presenta due setti murari anch’essi di notevole spessore che delimitano due piccoli vani laterali già in origine interrati mentre al centro è un ambiente a pianta rettangolare (7,5x2 m) con i paramenti murari interni realizzati in opera vittata il quale venne ad un certo punto defunzionalizzato e colmato di terra;

• di un ulteriore edificio di cui è stato rinvenuto poco più di parte di un ambiente pavimentato in signino il cui orientamento si presenta totalmente differente rispetto a quello del capitolium.
Sulla base dei pochi dati in nostro possesso è possibile datare il podio, il corpo di fabbrica ad esso addossato e l’edificio con la pavimentazione in signino ad epoca repubblicana mentre appare probabile come l’alzato dell’edificio templare sia databile ad epoca augustea nell’ambito dei lavori di monumentalizzazione dell’intera area urbana e, in particolare, di quella forense.
Presso il Saggio D si è invece solamente proceduto alla manutenzione ordinaria di quanto già rinvenuto.
en During the third excavation campaign the investigations continued on the south side of the forum that were begun last year (trench E), and a trench was opened on the west side (trench F) where the remains of a podium building identifiable as the _capitolium_ began to emerge.

In trench E, where nine rooms were identified, the trench was enlarged from 160 to 500 m2. Eight more rooms were identified making a total of 17, all belonging to one large _domus_ of Augustan date for which it was possible to define the plan and the function of each room.
To date the following have been documented and partially identified:
Atrium (room A, partially excavated, c. 10 x 14 m);
Right wing (room E, excavated, 3.7 x 4.3 m);
Pool (room D, partially excavated, 1.4 x 3.6 m);
Tablinium (room I, excavated, 10.2 x 5.4 m);
Corridor (room H, partially excavated, 10.2 x 1.3 m);
Triclinium (room C, excavated, 7 x 3.6 m);
Large reception room (room B, almost completely excavated, 6.9 x 14 m);
Peristyle (room P, partially excavated, north side of portico 30 m);
Room with vat or cistern (room R, partially excavated, 7.6 x 4.9 m);
Corridor (room Q, partially excavated);
Shop and corridor (rooms L and O, partially excavated);
Rooms of uncertain function (rooms F, G, M, N, S, to be excavated).

In trench F, work began to uncover the remains of a rectangular building on a podium (max. dimensions c. 20 x 11 m), probably the _capitolium_. The excavations this season primarily consisted of the partial removal of a substantial layer of rubble whose volume has been estimated to be about 100 m3. The following were documented:
- the main building divided into two spaces, pronaos and cella, the _opus_ _signinum_ floor was almost completely destroyed in the medieval period;
- an elongated rectangular structure abutting the south side of the podium (16.5 x 3.4 m). Its walls in _opus_ _caementicium_ were over 1 m wide. Inside there were two dividing walls, also very wide, delimiting two small lateral rooms already buried in origin, while at the centre there was a rectangular room (7.5 x 2 m) with internal facings in _opus_ _vittatum_. At a certain point this room went out of use and was filled with soil;
- another building of which little more than part of a room paved in _opus_ _signinum_ was found. It was on a completely different alignment to the _capitolium_.
The excavation data indicated that the podium, the building abutting it and the building with _opus_ _signinum_ floor can be dated to the Republican period, while it is probable that the walls of the temple building are of Augustan date and were part of the monumentalisation of the entire urban area, and in particular, the forum.

No excavations took place in trench D this season.
Team
Conservator - Nicola Bruni
Conservator - Angelica Catozzi
Engineer - Livia Arcioni
Finds specialist - Jaye McKenzie-Clark - Macquarie University Sydney

Media

Name
Carsulae, quartiere nord-est
Year
2019
Summary
it Nel corso della quarta campagna scavi 2019, si è proseguito con le indagini sia del lato meridionale del foro intraprese l’anno precedente (Saggio E) sia del lato occidentale (Saggio F) dove si è continuato a riportare alla luce i resti di un edificio su podio identificabile col _capitolium_.

Per quanto concerne il Saggio E, si è proceduto a ampliare l’estensione dello scavo da 500 a 750 mq mentre il numero di vani individuati è salito da diciassette a venticinque, tutti pertinenti ad un'unica, grande, domus di epoca augustea di cui è stato possibile definire in maniera più chiara la planimetria e la destinazione d’uso dei vari ambienti oltre ad individuare almeno quattro fasi edilizie di cui l’ultima riconducibile alla fine del IV – inizi V secolo d.C.

Complessivamente sono stati documentati i seguenti ambienti (aggiornamento a ottobre 2019):

atrio (amb. A, parzialmente scavato);
ala destra (amb. E, scavato);
vasca (o ambiente semi-ipogeo; amb. D, scavato)
tablino (amb. I, scavato);
corridoio (amb. H, parzialmente scavato);
triclinio (amb. C, scavato);
grande sala di rappresentanza (amb. B, quasi completamente scavata);
peristilio con vasca circolare centrale (amb. P, parzialmente scavato);
corridoio (amb. Q, parzialmente scavato);
vani commerciali e corridoio (ambb. L, O, T, Z; parzialmente scavati);
secondo atrio (o ambiente di rappresentanza; amb. G, quasi completamente scavato)
cubicula (ambb. F e AB, scavati)
vani di incerta identificazione (ambb. M, N, R, S, U, V, AA, AC, AD; da scavare).

Presso il Saggio F sono invece proseguite le indagini per riportare alla luce i resti di un edificio a pianta rettangolare su podio, verosimilmente identificabile con il capitolium, su cui insisteva una macera di circa 100 mc di volume ora rimossa. Si è dunque potuto confermare l’esistenza:

• di un edificio principale internamente ripartito in due ambienti (pronao e cella) rinvenuti quasi completamente privi della pavimentazione in cementizio a base litica distrutta in epoca altomedievale quando nell’area viene realizzata una calcara;

• di un corpo di fabbrica di forma rettangolare allungata addossato al lato meridionale del podio (16,5x3,4 m) con murature in opera cementizia spesse oltre 1 metro. All’interno presenta due setti murari anch’essi di notevole spessore che delimitano due piccoli vani laterali già in origine interrati mentre al centro è un ambiente a pianta rettangolare (7,5x2 m) con i paramenti murari interni realizzati in opera vittata il quale venne ad un certo punto defunzionalizzato e colmato di terra. Su questo riempimento sono state individuate e scavate tre fosse realizzate in concomitanza con l’impianto della calcara;

• di un ulteriore edificio di cui è stato rinvenuto poco più di parte di un ambiente pavimentato in signino il cui orientamento si presenta totalmente differente rispetto a quello del capitolium.

È possibile datare il podio, il corpo di fabbrica ad esso addossato e l’edificio con la pavimentazione in signino ad epoca repubblicana (II-prima metà I sec. a.C.) mentre l’alzato dell’edificio templare risalirebbe ad epoca augustea. La calcara dovrebbe datarsi tra VIII e X secolo.
Presso il Saggio D si è invece solamente proceduto alla manutenzione ordinaria di quanto già rinvenuto.
en During this fourth campaign, excavation continued on both the south side of the forum (trench E) and the west side (trench F), where work continued to uncover the remains of a podium building, probably the _capitolium_.
In trench E, the excavation area was extended from 500 to 750 m2 and the number of identified rooms rose from 17 to 25, all belonging to one large _domus_ of Augustan date. The building’s plan was defined further and the function of several rooms identified. Four construction phases were documented, the latest datable to the late 4th-early 5th century A.D.
Overall, the following rooms were documented (updated to October 2019):
atrium (room A, partially excavated);
right wing (room E, excavated);
pool (or semi-hypogean room; room D, excavated);
_tablinium_ (room I, excavated);
corridor (room H, partially excavated);
_triclinium_ (room C, excavated);
large reception room (room B, almost completely excavated);
peristyle with central circular pool (room P, partially excavated);
corridor (room Q, partially excavated);
shops and corridor (rooms L, O, T, Z, partially excavated);
second atrium (or reception room , room G, almost completely excavated);
_cubicula_ (rooms F, AB, excavated);
rooms of uncertain identification (rooms . M, N, R, S, U, V, AA, AC, AD, to be excavated).
In trench F, work continued to uncover the remains of a rectangular building on a podium, probably the _capitolium_, which lay below c. 100 m3 of rubble. This has been removed and it was possible to confirm the existence of:
- a main building divided into two rooms (_pronaos_ and _cella_). The cement floor on a stone base was almost completely missing as it was destroyed during the early medieval period when a limekiln was built nearby;
- an elongated rectangular building abutting the south side of the podium (16.5 x 3.4 m). Its walls were built in _opus_ _caementicium_ and were over one metre wide. The interior presented two dividing walls. Also of substantial width, which delimited two small lateral rooms that were originally underground. At the centre there was a rectangular room (7.5 x 2 m), its interior wall facing in _opus_ _vittatum_. At a certain point, the latter went out of use and was filled with soil. Three pits were cut into this fill at the time the limekiln was constructed;
- part of a room paved in _opus_ _signinum_ belonging to another building on a completely different alignment to that of the _capitolium_ .
It is possible to date the podium, the building abutting it and the structure with the _opus_ _signinum_ floor to the Republican period (2nd - first half of the 1st century B.C.), while the walls of the temple building seem to date to the Augustan period. The limekiln can be dated to between the 8th and 10th centuries.
Work in trench D was restricted to the maintenance of the structures that had already been excavated.

Media

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    L. Giacchè, C. Angelelli , 1998, Carsulae. La storia, la memoria, un’esperienza didattica, Terni, Provincia di Terni.
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    P. Bruschetti, 1995, Carsulae, Roma.
  • Bruschetti – Donnini – Gasperini 2013
    P. Bruschetti, L. Donnini, M. Gasperini, 2013, The first excavation campaign near the Arch of S. Damiano, in Etruscan News, pp. 16 – 17.
  • Ciotti 1976
    U. Ciotti, 1976, San Gemini e Carsulae, Milano.
  • Ciotti 1983
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  • Diebner 1986 – 88
    S. Diebner, 1986-88, Cippi carsulani, in Archeologia Classica, 38 – 40, pp. 34 – 67.
  • Gaggiotti 1992
    M. Gaggiotti, 1992, Sull’iscrizione rupestre di Capo d’Acqua (Carsulae), in Rupes Loquentes, atti del convegno internazionale di studio sulle iscrizioni rupestri di età romana in Italia, Roma – Bomarzo, 13 – 15 ottobre 1989, Roma: pp. 55 – 64.
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    G. Schmiedt, 1966, Contributo della foto-interpretazione alla conoscenza della rete stradale dell'Umbria nell'Alto Medioevo, in ACSU III, pp. 177 – 210.
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    P. Bruschetti, L. Donnini, M. Gasperini, 2017, Carsulae. I rivestimenti pavimentali e parietali degli ambienti del lato nord del foro, in AISCOM XXIII, 645-655.
  • Bruschetti – Donnini – Gasperini 2018
    P. Bruschetti, L. Donnini, M. Gasperini, 2018, Carsulae. I grandi scavi nell’area urbana (1951-1972), Vol. I, Terni
  • Chiaraluce – Donnini – Gasperini 2018a
    V. Chiaraluce, L. Donnini, M. Gasperini, 2018, Carsulae. Rinvenimenti presso l’area a sud del foro, in Note d’Arte (Web magazine dei siti culturali umbri in capo al MiBACT).
  • Chiaraluce – Donnini – Gasperini 2018b
    V. Chiaraluce, L. Donnini, M. Gasperini, 2018, L’area forense della città di Carsulae, tra vecchi e nuovi scavi, in Memoria Storica. Rivista del centro studi storici di Terni, ns, n. 52, anno XXVII, 85-120.
  • Chiaraluce – Donnini – Gasperini 2018c
    V. Chiaraluce, L. Donnini, M. Gasperini, 2018, Carsulae, l’area a sud del foro (campagna scavi 2017, saggio E). Breve sintesi dei rinvenimenti, in AISCOM XXIV, 189-202.

Location

Ancient Site Name
Carsulae
Location
Carsulae, quartiere nord-est
Easting
12.557815
Northing
42.640716
Country
Italy
Admin Level 1
Umbria
Admin Level 2
Province of Terni
Admin Level 3
San Gemini