Skip to main content
Season Team
-
AIAC_1022 - Tusculum - 2008
L’arrivo nel settembre del 2008 di un nuovo gruppo dirigente alla EEHAR e il processo di transizione vissuto dal progetto Tusculum hanno determinato uno slittamento della ripresa dei lavori di ricerca nell’area archeologica dal 2005 al settembre 2008.
Obiettivo principale dell’attività sul campo è stato quello di dare risposta alle domande sorte nel corso delle campagne precedenti, oltre che di impostare i lavori per l’edizione dei risultati delle ricerche, la cui pubblicazione è prevista per il 2011.
_Settore centro-meridionale del foro_
Nel corso della campagna di scavo del 2005 erano stati scoperti tre imponenti edifici: la basilica giuridica, databile al secondo quarto del I secolo a.C.; un podio in cementizio riferibile, anche se ancora in via ipotetica, al tempio principale del foro; e, al di fuori dell’area forense, un ninfeo monumentale.
L’intervento di scavo del 2008 ha rilevato una notevole complessità architettonica dell’area meridionale del foro. Lungo il lato sud del terrazzamento sul quale è edificato il foro è stato riportato alla luce un muro di contenimento databile al tardo IV- inizi del III secolo a.C., pertinente a un edificio di epoca medio-repubblicana che misurava 18,25 x 25,70 m. Ad esso si appoggia un muro in cementizio con orientamento N-S, che costituiva il limite orientale della basilica giuridica costruita nel I secolo a.C. La basilica misurava 42,7 x 22,5 m.; la navata centrale era delimitata da 8 colonne sui lati lunghi e 4 sui lati brevi.
_Settore nord-occidentale del foro_
Obiettivo principale della campagna è stato lo studio dell’evoluzione architettonica del tempio di Mercurio, già scavato nel corso dei lavori del 2001 e 2002. L’edificio sorge nell’angolo sud-occidentale del foro, nel punto di incrocio dei tre principali assi stradali che anticamente collegavano la città con il resto del territorio. Il tempio presenta un orientamento a NE, che lo differenzia dai limitrofi sacella con orientamento EW, costruiti lungo il lato occidentale del foro. Sono state individuate tre fasi costruttive principali del tempio: la prima relativa alla fondazione nel tardo II –inizi del I secolo a.C.; la seconda relativa alla ristrutturazione dell’edificio in epoca giulio-claudia, probabilmente al tempo di Tiberio; la terza riferibile agli inizi del II secolo d.C., con la costruzione di due pilastri davanti alla facciata del tempio e la decorazione delle pareti interne con intonaci dipinti.
In epoca medievale l’area fu oggetto di intensi saccheggi, finalizzati al recupero di materiali costruttivi.
_Settore nord-orientale del foro_
Le ricerche in questa zona si sono concentrate sulla ricostruzione della connessione architettonica esistente fra foro e teatro. Nel corso della campagna sono state completate le piante dell’ambiente medievale e dell’edificio tardo-repubblicano in opus incertum, già parzialmente rinvenute nel corso degli anni precedenti. E’ stata anche scavata un’interessante rete sotterranea di cunicoli su due registri verticali, che risulta abbandonata agli inizi del III secolo d.C. Nel corso degli scavi è stata rinvenuta un’epigrafe databile alla metà del I secolo a.C., nella quale si fa riferimento a un aedilis lustralis.
_Acropoli_
Un limitato intervento di scavo nell’area ha consentito di riportare alla luce la pianta di una chiesa medievale a tre navate con abside canonicamente orientata a est. La ricchezza dei materiali rinvenuti, le tecniche edilizie utilizzate e le dimensioni dell’edificio (17 x 24 m.) testimoniano l’importanza dell’edificio, databile in via preliminare all’XI-XII secolo.
-
AIAC_1022 - Tusculum - 2009
_Settore sud-occidentale del foro_
Obiettivo principale della campagna del 2009 è stato quello di riportare alla luce l’antico accesso monumentale alla città per chi proveniva da sud, percorrendo la via basolata che saliva a Tusculum dalla via Latina. Per realizzare tale progetto è stato necessario eliminare il sentiero moderno di accesso al foro, permettendo in tal modo di unire il settore occidentale di scavo con quello meridionale.
Partendo dai risultati conseguiti nel corso della campagna del 2008 (definizione del perimetro della basilica giuridica situata sul lato meridionale del foro; conclusione dello scavo del tempio di Mercurio; scavo parziale del tracciato viario che costeggiava la basilica a sud), l’area di scavo è stata ampliata verso sud e verso ovest, portando alla scoperta di un secondo tratto della via di accesso alla città da SW e consentendo l’acquisizione di una nuova percezione topografica della circolazione viaria del foro. La via basolata oggetto di scavo fiancheggiava a est il tempio di Mercurio e a ovest la terrazza su cui fu costruita la basilica. Sono stati parzialmente recuperati i muri di delimitazione della via e alcuni degli edifici costruiti ai lati.
L’ampliamento dello scavo verso sud ha consentito di confermare la datazione del muro di chiusura del foro alla fine del IV-inizi del III secolo a.C. E’ stato anche possibile documentare la pianta completa di un edificio di epoca medio-repubblicana, identificato come la prima basilica del foro. L’edificio risulta essere stato ampliato in epoca augustea /giulio-claudia, momento storico in cui acquisì il suo aspetto definitivo, in coincidenza con la più vasta operazione di riforma del complesso forense finalizzata al raggiungimento di una nuova unità architettonica e urbanistica del centro monumentale della città.
Nel corso della campagna sono state anche approfondite le ricerche nell’angolo SW del foro, consentendo di ricostruire il sistema di accesso pedonale al foro da sud. Un nuovo sondaggio di 6 x 3 m. è stato aperto a ovest dell’area scavata nel 2008, dal quale sono emersi nuovi dati a conferma delle tre fasi costruttive (fine del II- inizi del I a.C.; ristrutturazione di epoca giulio-claudia; prima metà del II d.C.) già documentate nell’area del vicino tempio di Mercurio.
_Settore nord-orientale del foro_
I lavori di scavo si sono concentrati nell’area dell’edificio in opus incertum, la cui pianta era stata recuperata nel 2008 e per il quale era stata già proposta un’interpretazione come possibile sede collegiale. L’edificio è stato oggetto di restauro e sono stati eliminati i muri medievali che si impostavano sui pavimenti di epoca romana, al di sotto dei quali sono stati rinvenuti i resti di una necropoli medievale. La prosecuzione delle indagini nell’area ha evidenziato un avanzato stato di degrado del settore da un punto di vista stratigrafico, causato dagli interventi di scavo del XIX secolo.
_Acropoli_
L’apertura di un piccolo sondaggio a sud della Croce del Tuscolo ha restituito i resti di ingenti strutture murarie riferibili a fasi edilizie che vanno dall’epoca repubblicana ai secoli centrali del medioevo. In occasione della campagna del 2009 è stata inoltre avviata una ricognizione topografica sistematica dell’area.