Name
Doss Penede
Date Range
500 BC – 300

Seasons

  • AIAC_4927 - Doss Penede - 2019
    Nel 2019, attraverso un accordo triennale tra l’Università di Trento, la Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento ed il Comune di Nago-Torbole, è iniziato il progetto di scavi e ricerche archeologiche presso il sito preromano e romano del Doss Penede a Nago (TN). Il sito si colloca su un dosso calcareo che, nonostante gli appena 285 m s.l.m., ne consente uno straordinario controllo visivo a 360° su un’ampia porzione di territorio che comprende gran parte del Lago di Garda, la bassa valle del Sarca, il terrazzo di Nago e attraverso esso il corridoio naturale che collega la valle del Sarca con quella dell’Adige. Nonostante l’attuale pertinenza alla Provincia di Trento, il comprensorio alto-gardesano dove si trova il sito fu attribuito nel tardo I secolo a.C. all’ager di Brixia. Il sito era noto localmente a partire dai primi anni Novanta del secolo scorso, grazie ad una serie di segnalazioni seguite ad operazioni di ripulitura effettuate da appassionati locali. Dato il notevole livello di conservazione delle strutture, alcune delle quali emergenti prima dello scavo, e l’ampio arco cronologico indicato sia dalle murature visibili che dai reperti mobili raccolti in passato, si è ritenuto che il Doss Penede potesse costituire il punto di partenza di un più ampio progetto volto ad indagare le trasformazioni della rete insediativa, dei sistemi economici e dei paesaggi nell’area compresa tra Alto Garda e valle del fiume Sarca tra la seconda età del Ferro e la tarda età imperiale (VI a.C.-V d.C.). Lo scavo del 2019 si è concentrato su quattro aree poste alle pendici occidentali del dosso, dove è stata messa in luce parte dell’abitato d’altura organizzato mediante terrazzi isorientati a cui si addossano edifici di varia funzione. Le trasformazioni in chiave monumentale e l’addensarsi delle costruzioni sembrano collocarsi a cavallo tra il I secolo a.C. ed il I d.C., mentre l’occupazione, laddove si sono potute raccogliere datazioni certe non pare superare il III/IV d.C. Particolarmente significativo il fatto che in almeno tre delle quattro aree di scavo siano presenti evidenze riferibili all’occupazione della seconda età del Ferro. Esse sono rappresentate da attività di rettifica della roccia calcarea per realizzare spazi edificabili e da resti di opere di terrazzamento a grandi blocchi posti in opera a secco e successivamente incorporati nelle murature a sacco romane, che invece fanno largo uso di malta di calce. La resilienza dei siti d’altura sviluppatisi nell’ambito della cultura di Fritznes-Sanzeno o retica diffusa in area trentina nella seconda età del Ferro e caratterizzati da continuità insediativa in età romano-imperiale è un fenomeno di grande interesse, ben documentato anche più a nord nel territorio anaune. Attraverso una convenzione triennale, le ricerche proseguiranno nel 2020-2021 con l’obiettivo di completare gli scavi iniziati e di investigare nuove aree, anche al fine di rendere fruibile nel medio termine una porzione. del sito

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Name
Doss Penede
Year
2019
Summary
it Nel 2019, attraverso un accordo triennale tra l’Università di Trento, la Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento ed il Comune di Nago-Torbole, è iniziato il progetto di scavi e ricerche archeologiche presso il sito preromano e romano del Doss Penede a Nago (TN).

Il sito si colloca su un dosso calcareo che, nonostante gli appena 285 m s.l.m., ne consente uno straordinario controllo visivo a 360° su un’ampia porzione di territorio che comprende gran parte del Lago di Garda, la bassa valle del Sarca, il terrazzo di Nago e attraverso esso il corridoio naturale che collega la valle del Sarca con quella dell’Adige. Nonostante l’attuale pertinenza alla Provincia di Trento, il comprensorio alto-gardesano dove si trova il sito fu attribuito nel tardo I secolo a.C. all’ager di Brixia. Il sito era noto localmente a partire dai primi anni Novanta del secolo scorso, grazie ad una serie di segnalazioni seguite ad operazioni di ripulitura effettuate da appassionati locali. Dato il notevole livello di conservazione delle strutture, alcune delle quali emergenti prima dello scavo, e l’ampio arco cronologico indicato sia dalle murature visibili che dai reperti mobili raccolti in passato, si è ritenuto che il Doss Penede potesse costituire il punto di partenza di un più ampio progetto volto ad indagare le trasformazioni della rete insediativa, dei sistemi economici e dei paesaggi nell’area compresa tra Alto Garda e valle del fiume Sarca tra la seconda età del Ferro e la tarda età imperiale (VI a.C.-V d.C.). Lo scavo del 2019 si è concentrato su quattro aree poste alle pendici occidentali del dosso, dove è stata messa in luce parte dell’abitato d’altura organizzato mediante terrazzi isorientati a cui si addossano edifici di varia funzione.

Le trasformazioni in chiave monumentale e l’addensarsi delle costruzioni sembrano collocarsi a cavallo tra il I secolo a.C. ed il I d.C., mentre l’occupazione, laddove si sono potute raccogliere datazioni certe non pare superare il III/IV d.C. Particolarmente significativo il fatto che in almeno tre delle quattro aree di scavo siano presenti evidenze riferibili all’occupazione della seconda età del Ferro. Esse sono rappresentate da attività di rettifica della roccia calcarea per realizzare spazi edificabili e da resti di opere di terrazzamento a grandi blocchi posti in opera a secco e successivamente incorporati nelle murature a sacco romane, che invece fanno largo uso di malta di calce. La resilienza dei siti d’altura sviluppatisi nell’ambito della cultura di Fritznes-Sanzeno o retica diffusa in area trentina nella seconda età del Ferro e caratterizzati da continuità insediativa in età romano-imperiale è un fenomeno di grande interesse, ben documentato anche più a nord nel territorio anaune. Attraverso una convenzione triennale, le ricerche proseguiranno nel 2020-2021 con l’obiettivo di completare gli scavi iniziati e di investigare nuove aree, anche al fine di rendere fruibile nel medio termine una porzione. del sito
en In 2019, through a three-year agreement between the University of Trento, the Superintendence for Cultural Heritage of the Autonomous Province of Trento and the Municipality of Nago-Torbole, a project of archaeological excavations and research began at the pre-Roman and Roman site of Doss Penede in Nago (TN).

The site is located on a limestone hump that, despite its mere 285 m above sea level, allows an extraordinary 360° visual control over a large portion of the territory that includes a large part of Lake Garda, the lower Sarca valley, the Nago terrace, and through it the natural corridor connecting the Sarca and Adige valleys. Despite its current appurtenance to the Province of Trento, the upper Garda area where the site is located was attributed in the late 1st century BC to the ager of Brixia. The site had been known locally since the early 1990s, thanks to a series of reports followed by cleaning operations carried out by local enthusiasts. Given the remarkable level of preservation of the structures, some of which were emerging before the excavation, and the wide chronological span indicated by both the visible masonry and the mobile finds collected in the past, it was considered that Doss Penede could be the starting point of a broader project aimed at investigating the transformations of the settlement network, economic systems and landscapes in the area between Alto Garda and the Sarca River valley between the Second Iron Age and the Late Imperial Age (VI BC-V AD). The 2019 excavation focused on four areas located on the western slopes of the hump, where part of the highland settlement organized by means of isoriented terraces to which buildings of various functions were leaned.

The transformations in a monumental key and the thickening of the buildings seem to be at the turn of the 1st century B.C. and the 1st century A.D., while the occupation, where certain dates could be gathered, does not seem to go beyond the 3rd/4th centuries A.D. Particularly significant is the fact that in at least three of the four excavation areas there is evidence referable to the occupation of the Second Iron Age. They are represented by activities to rectify limestone rock in order to create building spaces and by the remains of terracing works with large blocks laid dry and later incorporated into Roman sack walls, which instead make extensive use of lime mortar. The resilience of the highland sites developed as part of the Fritznes-Sanzeno or Rhaetic culture widespread in the Trentino area in the Second Iron Age and characterized by settlement continuity in the Roman-Imperial age is a phenomenon of great interest, also well documented further north in the Anaune area. Through a three-year agreement, research will continue in 2020-2021 with the aim of completing the excavations begun and investigating new areas, also in order to make usable in the medium term a portion. of the site

Media

Location

Ancient Site Name
Doss Penede a Nago
Location
Doss Penede
Easting
10.885075
Northing
45.873993