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Season Team
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AIAC_2092 - Cuma - 2010
Le ricerche, iniziate nel 2001 e riprese nel 2007, si svolgono con la formula dello scavo-scuola. Esse si concentrano nel quartiere abitativo greco-romano compreso tra le Terme del Foro a Sud e le Mura settentrionali. Nell’area erano state messe in luce negli scavi condotti tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 tombe preelleniche. L’occupazione abitativa dell’area risale al momento della fondazione della colonia greca, come è testimoniato dallo scavo di parte di un’abitazione a focolare centrale e piani di vita della seconda metà dell’VIII sec. a.C., risistemati nel corso del VII e VI sec. a.C.
In epoca romana il quartiere è interessato dalla presenza di un asse stradale N-S proveniente dal Capitolium e da due insulae abitative. In quella occidentale sono state messe in luce parti di abitazioni che presentano una sequenza ininterrotta di vita che va dal IV-III sec. a.C. al V-VI sec. d.C. Sono stati indagati un ampio peristilio impiantato in epoca tardo-repubblicana, le fauces, ambienti di rappresentanza e di servizio, e due botteghe con affaccio su un marciapiede, originariamente aperto sulla strada. Nell’insula orientale sono stati messi in luce diversi ambienti di epoca tardo-antica.
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AIAC_2092 - Cuma - 2012
La campagna del 2012 ha interessato una porzione dell’isolato abitativo su cui si stanno concentrando, dal 2007, con la formula dello scavo-scuola, le indagini dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Nella nuova campagna sono stati effettuati sia saggi di verifica stratigrafica all’interno di ambienti già messi in luce negli anni precedenti, sia l’ampliamento a nord, ovest e sud dell’area di scavo.
Sul lato settentrionale e meridionale sono stati messi in luce i limiti dell’isolato, costituiti da due assi viari – con orientamento est/ovest: l’asse settentrionale, provvisto di stretti cordoli in blocchi di tufo, è in terreno battuto, mentre quello meridionale è basolato.
È stata indagata una cisterna che viene impiantata alla fine del I d.C. nell’area del peristilio della domus meridionale, defunzionalizzandone il settore sud-orientale; la cisterna è riutilizzata in epoca tardo-antica come ricovero temporaneo.
Sul lato occidentale è stato messo in luce il piano pavimentale di una serie di ambienti che occupano – in epoca imperiale – l’area dell’atrio della domus settentrionale.
Infine sono state indagate due botteghe – comunicanti nella prima fase di impianto – nell’angolo nord-orientale dell’isolato, individuando il piano pavimentale relativo al primo momento di vita dell’ambiente settentrionale ed un sistema di canalizzazione in quello meridionale.
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AIAC_2092 - Cuma - 2014
La campagna del 2014 ha interessato esclusivamente l’isolato delimitato durante le campagne del 2012 e del 2013; si sono realizzati alcuni saggi di verifica della sequenza stratigrafica all’interno dell’area già scavata in precedenza, sia un allargamento dell’area di scavo sul lato occidentale, al fine di individuare i limiti dell’isolato anche da questo lato.
Lo scavo è stato condotto secondo la consueta formula dello scavo-scuola e ha visto la partecipazione di circa 120 studenti, distribuiti su tre turni.
Sul lato meridionale è stato possibile definire per una maggiore estensione l’asse viario est-ovest, effettuando, nell’area di assenza del basolato, un saggio di approfondimento, che ha consentito di indagare una sequenza di battuti stradali, a base di taglime di tufo, che sono databili a partire dall’epoca tardo-arcaica. Un analogo saggio di approfondimento, in prosecuzione di quello già realizzato nel 2013, indagando l’intera sequenza dei piani pavimentali dell’asse stradale, che sembrano vivere a partire da epoca arcaica.
Nel settore meridionale dell’isolato, grazie all’ampliamento a mezzo meccanico di un’ampia fascia sul lato occidentale, è stato messo in luce il limite del peristilio della casa di epoca tardo-repubblicana, nonché una serie di ambienti che si affacciavano su di esso.
Infine sono proseguite le indagini nell’area dell’atrio della casa settentrionale, che presenta numerose fasi edilizie, individuando una prima fase di impianto di epoca classica, che si sovrappone, tagliandola, ad una di età arcaica. Sempre nel settore settentrionale è stato possibile indagare in profondità un secondo ambiente delimitato da muri in blocchi di tufo, a sud di quello indagato nel 2013, verificando la prosecuzione della sequenza stratigrafica epoca arcaica.