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Valeria Bartoloni

Season Team

  • AIAC_2634 - Circo Massimo - 2013
    I lavori di restauro, consolidamento, ricostruzione e predisposizione dei percorsi di visita continuano nel 2013. In particolare sono state consolidate ed in parte ricostruite alcune volte dei fornici dell’emiciclo est (lato Palatino) e dell’emiciclo ovest (lato Aventino), e sono stati restaurati i pilastri di consolidamento lungo la facciata esterna. E’ stato predisposto il sistema di pompe necessario per abbassare il livello della falda acquifera e sono state effettuate analisi tecniche per monitorare la Torre della Moletta, oggetto del prossimo intervento di consolidamento e restauro. Le indagini nel settore compreso tra la Torre della Moletta e l’arco di Tito hanno permesso di portare alla luce un ulteriore tratto del basolato altomedievale utilizzato come piano di scorrimento dell’acqua Mariana (a. 1122), al di sotto delle fondazioni degli edifici già demoliti negli anni ’30 del ‘900.
  • AIAC_2634 - Circo Massimo - 2016
    Nel corso del 2015 sono stati completati gli interventi finalizzati all’apertura al pubblico dell’area archeologica. In particolare è stato messo in luce e restaurato il piano pavimentale dell’ambulacro interno, sono state sistemate le aree dei fornici, le scale in travertino ed i piani pavimentali in basoli dell’emiciclo. Anche l’area esterna al cantiere è stata collegata all’area archeologica con la creazione di un tratto di percorso, sono state sistemate le scale e la spina moderna. E’ stato possibile completare lo scavo stratigrafico nell’area dell’arco di Tito: gli interventi effettuati tra il 2014 ed il 2015 si sono concentrati ai due lati del fornice centrale occupato dall’acquedotto medievale dell’Acqua Mariana (di cui rimane in situ il basolato in marmi di riutilizzo che ne costituiva il fondo). Sono stati scoperti il primo ed il terzo plinto da oriente, con retrostante lesena, ed un ulteriore tratto di setto murario in opera quadrata di travertino, mentre del quarto plinto rimane solo un frammento sulla pavimentazione romana. Sono state rinvenute alcune strutture in marmi e laterizi realizzate sul piano antistante l’arco in periodo tardoantico-altomedievale ed un grande condotto in laterizi e lastre di marmo, probabilmente la Forma Iopia, che attraversa il fornice centrale intaccando anche il piano dell’arco. Lo scavo ha evidenziato in entrambi i saggi ai due lati del corso centrale della Mariana depositi di sabbie ed argille ricche di composti organici e reperti faunistici databili tra IX ed il X secolo, che coprono ormai il piano dell’arco fino ad una certa altezza. Grandi e piccoli frammenti architettonici in marmo lunense pertinenti alle parti superiori del monumento sono stati ritrovati a vari livelli, fino al piano di imposta delle basi sui plinti. I frammenti lapidei recuperati, tra cui alcune lettere dell’iscrizione, sono stati sistemati nel piazzale antistante la Torre della Moletta
  • AIAC_98 - Crypta Balbi - 2004
    In the southern Campus Martius the complex of the Crypta Balbi extends for about a hectare, in the area that includes the churches of S. Stanislao dei Polacchi and Sta. Caterina dei Funari. The complex consisted of a piazza with a double portico on three sides, annexed to the scaenae frons of the theatre built by Lucius Cornelius Balbus in 13 B.C. On its east side was found a nucleus of insulae reproduced on the marble Forma Urbis and still within the city block on which the site is located. On the east side of the portico was a monumental exedra transformed into a latrine during the Hadrianic rebuilding of the complex. This has now been excavated and may be visited. The excavations shed light on all the successive phases of occupation of this area of the city. After antiquity life continued in the area, with transformations and reuse of the monument, which was eventually occupied by the gardens of the monastery of Sta. Caterina. It gives an extraordinary testimony to the way in which Rome developed over the century within the confines of its own ruins. The Museum of Medieval Rome is laid out within the medieval and renaissance buildings which occupie the earlier porticoed building. Its opening concludes the first phase of the project of restoration and presentation of the entire insula, a project articulated as a functional sequence of excavation, restoration and presentation. The museum guides the visitor through the most significant phases of the monument, and allows access to the portico as well as to the adjacent porticus Minucia. (Laura Vendittelli)