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AIAC_2487 - Fossa - 2011
Lo scavo del settore sud delle mura di _Aveia_, effettuato nel luglio del 2011, ha confermato che il punto d’incontro fra il tratto che delimitava la “città alta” e quello proveniente dalla “città bassa” sfruttava in antico un forte dislivello naturale. La fondazione del settore proveniente dalla “città bassa” è stata infatti raggiunta a -2,30 metri dall’attuale piano di campagna, che venne creato artificialmente durante un’operazione di terrazzamento a fini agricoli compiuta in età moderna; nel corso degli stessi lavori furono invece totalmente disseppellite le profonde fondazioni (alt. media m. 2,50) della cinta che delimitava la “città alta”, ove, presumibilmente, si trovava l’_arx_ di _Aveia_. In età post-antica, una o più frane seppellirono gran parte del tratto proveniente dalla “città bassa”, garantendone la conservazione prima del sistematico spoglio cui fu soggetta tutta questa parte della cinta. A differenza delle mura della “città alta”, dalla tessitura in piccolo poligonale, il paramento di questo settore – che nella parte messa in luce dallo scavo è perfettamente conservato - fu realizzato in una regolare opera reticolata, segno che furono contemporaneamente al lavoro cantieri diversi che operavano in totale autonomia, scegliendo all’interno dei rivestimenti murari allora in voga quelli più consoni alla funzione assolta dalla struttura: di tipo decorativo nel tratto della “città bassa”, più strutturale quello destinato a isolare e a sostruire l’_arx_.
Lo scavo ha infine messo in luce una calcara, creata al momento dello spoglio dell’angolo formato dall’incontro dei due tratti murari. Grazie agli interventi di scavo compiuti nel triennio 2009-2011, le mura di _Aveia_ sono state inserite fra le priorità nel piano di recupero monumentale del paese di Fossa, al momento ancora abbandonato in seguito ai danni causati dal terremoto del 6 aprile 2009.