Name
Francesca Stazi
Organisation Name
Sapienza. Università di Roma

Season Team

  • AIAC_51 - Cosiddetta Tomba - 2010
    Nel mese di Luglio 2010 si sono effettuati saggi di scavo in due distinte aree d’intervento all’interno della Villa Adriana. Un primo settore, posto nell’area dell’ex-camping, a nord ovest del cosiddetto Mausoleo, ha visto la prosecuzione delle indagini di scavo in prossimità di una poderosa fondazione circolare in cementizio con cortina di bozzette regolari di tufo già indagata parzialmente nel corso di campagne precedenti. In particolare è stato eseguito un saggio di scavo a nord-ovest dalla struttura summenzionata, evidenziando a circa m. 9 dalla stessa una nuova struttura. La nuova struttura, scavata solo in parte, si configura come un possente basamento cementizio dalla pianta apparentemente rettangolare con orientamento nord-ovest/sud-est messo in luce nel solo spigolo meridionale. Questa struttura, come del resto quella limitrofa immediatamente a sud, si presenta totalmente spogliata dei rivestimenti marmorei sicuramente presenti in origine a giudicare dalle numerose impronte e fosse di allettamento complete di sbadacciature evidenziate in più punti della fondazione, in particolare sul fronte occidentale. Una fascia pavimentale in mosaico a grandi tessere in marmo bianco con inserti colorati ad ovest si manifesta per ora come unica sopravvivenza di tali rivestimenti e sembrerebbe indicare per questo edificio un apprestamento architettonico già evidenziato in altre strutture nella stessa villa, verosimilmente riproposto in maniera metodica in particolare come bordura esterna per pavimentazioni in opus sectile. Va specificato che lo scavo si è limitato quasi esclusivamente allo svuotamento di trincee moderne ma ha comunque portato alla luce una cospicua quantità di materiale, in particolare ceramico, a differenza di quanto evidenziato nelle campagne precedenti in cui i frammenti fittili erano relativamente rari. Altri interventi minori di pulizia e scavo nella medesima area hanno portato alla luce accumuli di materiali marmorei gettati in epoca moderna come fondazione a vespaio di una recinzione metallica sul lato sud della fondazione circolare. Si segnalano in proposito frammenti di fusti e capitelli dorici in marmo bianco e soprattutto numerosi frammenti di panneggio statuario di figura femminile con chitone e himation (degna di nota una spalla con bottone) almeno in parte ricomponibili con quelli rinvenuti nei riempimenti della possente fondazione circolare negli anni precedenti.
  • AIAC_51 - Cosiddetta Tomba - 2011
    Il mese di Settembre 2011 ha visto la prosecuzione delle indagini di scavo nei settori di intervento già definiti nelle campagne 2009 e 2010. In particolare nell’area dell’ex camping si è provveduto all’allargamento dei saggi di scavo II e VI. Nel primo caso ci si è limitati ad indagare l’accumulo moderno di scaglie marmoree a meridione della fondazione circolare con il rinvenimento di ulteriori frammenti di panneggio statuario e di elementi di ordine dorico in molti casi combacianti con i frammenti rinvenuti nelle precedenti campagne. L’allargamento del saggio VI ha invece permesso una lettura migliore, anche se ancora parziale, della possente fondazione cementizia rintracciata 9 metri ad ovest della fondazione curvilinea. In particolare si tratta di una struttura a pianta rettangolare, con orientamento sud-ovest/nord-est, della quale è stata per ora scavata la sola fronte sud ovest della larghezza di m. 8.50 conservata praticamente nel solo nucleo cementizio, comprensivo però di impronte e fosse di allattamento per gradini marmorei del tutto spogliati. Va notato che in questo edificio, come in altri simili della stesso complesso adrianeo, il corpo scala è stato addossato solo in un secondo momento di cantiere alla fondazione rettangolare vera e propria. Il rinvenimento di un ampio invaso quadrangolare, risparmiato nel settore orientale della fondazione, unitamente alle impronte e alla planimetria sopra citata portano ad ipotizzare, in via del tutto preliminare, una funzione templare o meglio di padiglione rettangolare del tipo già ampiamente documentato nella villa stessa, ad esempio presso il cd. Mausoleo o nei casi dei tempietti affrontati dell’Antinoeion. Durante lo scavo si è ancora raccolto numeroso materiale ceramico e vitreo frammentario in strati purtroppo rimaneggiati dei quali si è comunque eseguita una campionatura ed uno studio in magazzino. Durante le prossima campagna si prevede la prosecuzione dello scavo di questa struttura rettangolare nel saggio VI per comprenderne planimetria e funzioni anche in relazione alla limitrofa fondazione curvilinea del saggio II dove riprenderà anche l’indagine dell’accumulo di scaglie marmoree al di sotto della recinzione moderna.
  • AIAC_51 - Cosiddetta Tomba - 2013
    Durante i mesi di Settembre-Ottobre 2013 sono proseguite le indagini di scavo nei settori di intervento già definiti nelle campagne 2011-2012. In particolare nell’area dell’ex camping si è provveduto all’allargamento dei saggi di scavo VI e VII e all’apertura di trincee esplorative nelle immediate adiacenze. Nel primo caso piccoli interventi hanno permesso di chiarire la natura dei depositi di riempimento del podio templare in opera cementizia e di confermare, con l’allargamento del saggio nel lato sud-ovest, la presenza di un ampio viale antistante il tempio e pavimentato con mosaico a grandi tessere quasi del tutto scomparse. Ulteriori novità sono emerse dallo scavo nel saggio VII dove le precedenti campagne avevano evidenziato una poderosa fondazione rettilinea in bozze irregolari di tufo munita di avancorpo a pianta quadrata in corrispondenza dell’estremità occidentale. Questo poderoso muro, con orientamento nord-est/sud-ovest, doveva schermare a settentrione il podio templare del saggio VI e separava, con un salto di quota, edifici di diversa funzionalità posti più ad ovest. Proprio in questa zona sono emerse strutture di un certo rilievo, del tutto sconosciute in precedenza, consistenti in quattro vani rettangolari allineati lungo un muro in reticolato parallelo alla sopracitata fondazione rettilinea sempre sull’asse nord-est/sud-ovest. La funzione idraulica è evidente per almeno alcuni di questi ambienti. In particolare si segnala una probabile fontana con abside nell’angolo sud-ovest della struttura, munita di vasche rettangolari antistanti e comunicanti attraverso uno speco quadrangolare. La fontana era forse dotata di un portico a pilastri di cui si sono scoperte due sotto-basi in travertino mentre l’ambiente nord-est, scavato solo in parte, mostra tracce di mosaico a tessere bianche. La cospicua presenza di incrostazioni calcaree, su più strati anche di notevole spessore, fa pensare ad un continuato flusso di acqua e ad una possibile funzione di decantazione assicurata del resto anche dalla limitrofa piscina limaria a cunicoli ipogei già pubblicata dalla Salza Prina Ricotti nel 1982. L’apporto idrico doveva essere notevole in questo settore della villa, non lontano dal _castellum aquae_ della Piazza d’Oro e prossimo ai grandi impianti termali posti poco più ad ovest alla quota inferiore del cd. Pretorio. La soluzione adottata nell’edificio in corso di scavo sembra mostrare un apparato architettonico che coniugava le qualità estetiche di una fontana con la fondamentale funzione di purificazione delle acque. Sempre nello stesso contesto lo scavo ha anche intercettato piani di cantiere e piccole fosse di rifiuti che hanno restituito numeroso materiale ceramico mentre le fasi più tarde di frequentazione sono testimoniate da monete di Probo e da nummi di V secolo rinvenute nei livelli di abbandono. Durante le prossima campagna si prevede la prosecuzione dello scavo di questo complesso di ambienti con la rimozione dei crolli e lo svuotamento delle vasche mentre ulteriori interventi riguarderanno i modesti muretti in pezzame e laterizi di reimpiego individuati nei piccoli saggi a nord est del podio templare e forse da riferire alle aiuole di un giardino.