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AIAC_2694 - c.d. Villa degli Antonini - 2010
La c.d. Villa degli Antonini si estendeva per un’area molto vasta a sud del diciottesimo miglio della via Appia antica. La villa, di cui alcune strutture pertinenti al complesso termale sono sempre rimaste visibili, è stata identificata, a partire dal XVIII secolo, come uno dei possedimenti della famiglia degli Antonini. Tale attribuzione è basata sia sull’analisi delle fonti letterarie (Historia Augusta, Antonino Pio I.8, Commodo I.2), sia sul rinvenimento, nel 1701, di una serie di busti rappresentanti membri appartenenti alla suddetta dinastia imperiale in un’area non ben precisata tra la via Appia e i resti delle terme ancora oggi esistenti.
Resti della villa vennero descritti e parzialmente scavati a più riprese, in maniera non sistematica, tra il XVIII ed il XIX secolo. Il primo intervento a carattere propriamente scientifico è stato condotto nel 1989 dalle dottoresse Nicoletta Cassieri e Giuseppina Ghini della Soprintendenza per i Beni Archeologici per il Lazio. Questo intervento ha permesso di riconoscere in tali resti il complesso termale della villa. Nel 1996 un breve intervento di ripulitura condotto dall’ArcheoClub di Ariccia ha messo parzialmente in luce strutture murarie curvilinee adiacenti al complesso termale.
La campagna di scavo 2010 ha avviato nuove indagini archeologiche volte ad uno studio sistematico di ciò che rimane dell’antico complesso. Durante tale campagna si sono approfondite le ricerche nell’area delle suddette strutture murarie curvilinee. Alcuni elementi costruttivi ed il tipo di materiali rinvenuti sembrano avvalorare l’ipotesi del carattere idrico di questa struttura, forse da interpretarsi come fontana monumentale. Inoltre i bolli laterizi confermano l’attribuzione del complesso residenziale ad età antonina. In concomitanza con la campagna di scavo sono state inoltre svolte indagini geofisiche che hanno evidenziato probabili strutture murarie con andamento planimetrico apparentemente indipendente dalla struttura curvilinea.
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AIAC_2694 - c.d. Villa degli Antonini - 2011
The second field season conducted by Montclair State University took place in July 2011. The season continued the archaeological investigations begun in 2010.
In 2011 we continued to investigate the curvilinear structure adjacent to the bath complex. This structure, preserved at foundation level, consists of three concentric wall segments connected by radial walls. We explored several different sectors. The NW sector was opened ex novo with the aim of verifying the results of geophysical surveys conducted in 2010, which provided evidence for the presence of wall segments there, although we have not yet been able to confirm the survey results. In the N and S-SW sectors we tried to understand whether the wall structure continued or not. So far we have been able to obtain a positive result only in the N sector. In fact, here not only do the walls continue, but we also uncovered a wall in opus latericium that perhaps belongs to a preceding construction phase, since it appears to be imbedded in the outermost wall of the curvilinear structure.
The 2011 geophysical survey, conducted with a different electromagnetometer, using an induction sensor, concentrated on an area already surveyed in 2010, and on an additional strip to the north. This new survey showed, west of the curvilinear structure, an area of low conductivity, which allows the hypothesis that the walls continue so as to form an ellipse or an approximate circle, perhaps to be interpreted as an amphitheater.
Similarly to 2010, the majority of the artifacts unearthed are fragments of white and polychrome marble and of black-and-white mosaic tesserae and polychrome glass tesserae. Noteworthy are also numerous anepigraphic brick stamps.
In the seasons to come one of our major goals is to define the exact layout, function, and chronology of this curvilinear structure and the adjacent areas.
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AIAC_2694 - c.d. Villa degli Antonini - 2012
During the third season of excavation, we continued the investigation of the curvilinear structure to the west of the bath complex. With the aim of defining the precise plan as well as the character of this structure, the excavation sectors to the north and east of the emerging walls were expanded and a new sector about 30m to the west of the west edge of the excavation area was opened.
The continuation of investigations in the northern sector clarified the nature of a curving wall identified at the end of the previous season. It belongs to a still buried spiral staircase of which only the base of a window, a fragment of one of the treads, and the central column remain. The staircase must have led to at least one room underneath, the existence of which was already inferred since 2010 and which was apparently covered by a groin vault.
Excavation in the new sector, aimed at testing the results of 2011 geophysical surveys which suggested that the already emerging walls continued so as to form an elongated oval, brought to light new curving wall segments of identical type and layout to those already uncovered. The wall structures from both areas may therefore be attributed to a single building of elliptical shape, thus lending more weight to the hypothesis that we are dealing with the amphitheatre at Lanuvium where, according to the ancient sources, Commodus killed wild beasts.
The artifacts recovered consist mainly of large numbers of white and colored marble fragments, very numerous polychrome tesserae in glass paste, a number of brick stamps, especially anepigraphic ones, and ceramic fragments such as African slipware.
Future investigations will seek to define the exact plan and chronology of this building and to identify other structures in the adjacent areas.
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AIAC_2694 - c.d. Villa degli Antonini - 2013
La quarta campagna di scavo ha confermato che la c.d. ‘struttura curvilinea’ indagata a partire dal 2010 è, senza ombra di dubbio, un edificio anfiteatrale.
Al fine di definire con più precisione i dettagli planimetrici dell’anfiteatro sono stati aperti due nuovi settori di scavo (Saggio C ed E) in aggiunta al settore aperto nel 2012 a ca. 30 m a ovest della c.d. ‘struttura curvilinea’ (Saggio A).
Il saggio E, aperto in corrispondenza dell’ipotizzato accesso nord dell’anfiteatro, non ha restituito alcun dato a causa dell’ingente quantità di terra di riporto qui presente, tuttavia il Saggio C ha confermato il tipo di edificio ed ha permesso di determinarne l’esatto andamento ellittico.
Si è continuato inoltre ad approfondire le indagini nel settore a N della principale area di scavo in corrispondenza della scala elicoidale individuata a fine campagna 2011 e si sono concentrate le indagini nella fascia di terreno ad est dell’anfiteatro al fine di definirne l’assetto topografico in relazione con il complesso termale ad esso adiacente.
Contestualmente sono state condotte prospezioni geofisiche in un terreno a ca. 150 m a nord delle strutture emergenti, attualmente adibito a circolo di tiro con l’arco, che hanno evidenziato delle zone di anomalie ascrivibili alla presenza di strutture sepolte.
Tra i materiali si continuano ad annoverare abbondantissimi frammenti di marmo (bianco e colorato), numerosissime tessere di mosaico in pasta vitrea, incluse diverse con foglia d’oro, bolli laterizi epigrafi ed anepigrafi, frammenti ceramici, specialemente di terra sigillata africana, oltre a due frammenti di vetro-mosaico, alcune monete di età tardo-imperiale e vari chiodi da carpenteria.
Le future campagne prevedono non solo la continuazione delle esplorazioni presso l’anfiteatro ed il settore tra quest’ultimo e le terme, ma anche indagini archeologiche presso il circolo di tiro con l’arco e ulteriori prospezioni geofisiche nei terreni a sud-est del complesso termale.
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AIAC_2694 - c.d. Villa degli Antonini - 2014
Durante la campagna di scavo 2014 si è continuato ad indagare l’anfiteatro, identificato come tale nel 2012. A tal scopo si sono concentrate le esplorazioni nel Saggio A e nel settore a N e ad E nell’Area 1 (originariamente denominata area della c.d. ‘Struttura Curvilinea’), immediatamente ad O del complesso termale.
Contestualmente è stata indagata una nuova area (Area 2 – Saggio F), circa 200 m a N delle suddette strutture, in corrispondenza della zona attualmente adibita a circolo di tiro con l’arco. Quest’area è stata interessata nel 2013 da prospezioni geofisiche. Nella zona dove le indagini avevano evidenziato delle zone di anomalie ascrivibili alla presenza di strutture sepolte sono venuti alla luce alcuni setti murari la cui lettura topografica è ancora di difficile intepretazione ed un mosaico di tipo bianco-nero con decorazione a cerchi allacciati che determinano esagoni, motivo iconografico identico ad uno presente negli _Hospitalia_ presso Villa Adriana. Tali resti potrebbero essere pertinenti alla parte residenziale della villa, fino ad oggi mai individuata. Da questa zona provengono in particolare un considerevole numero di frammenti di marmo bianco, modanati e non, ed alcuni frammenti di affresco a decorazioni geometriche e vegetali.
Numerosi altri frammenti di affresco, a motivi floreali, provengono dal saggio A. Il resto dei materiali continua a restituire un quadro simile a quello degli anni precedenti: preponderanza di frammenti di marmo, colorato e non, e di tessere in pasta vitrea; presenza di bolli laterizi epigrafi ed anepigrafi; frammenti di anfore e di ceramica da cucina e da mensa, tra cui sigillata africana, ascrivibili al II d.C.; frammenti di vetro-mosaico; chiodi di bronzo e di ferro ed altri elementi metallici non meglio identificati.
Inoltre, prospezioni geofisiche sono state condotte in un terreno in loc. Quarto della Mandorla, a ca. 200 a S delle terme, che necessita ulteriori esplorazioni.
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AIAC_2694 - c.d. Villa degli Antonini - 2015
In 2015 archaeological investigation at the Villa of the Antonines was conducted in two distinct areas: the main one where the amphitheater and the baths are (Area 1), and another (Area 2) 150 m uphill where the 2014 excavation revealed two rooms decorated with black and white mosaics, of which one, almost completely exposed, presented a motif identical to a mosaic in the Hospitalia at Hadrian’s villa, of interlocking circles defining hexagons.
In Area 1 further excavation and geophysical investigation by means of microgravimetric survey inside the arena and in the sector between the outer ring of the amphitheater and the baths confirmed the presence of underground structures. In particular, the eastward expansion of Saggio A has ascertained that two parallel concrete walls oriented W-E partially exposed in 2014 formed the long sides of an apsidal, barrel-vaulted underground chamber. This room is connected, in the middle of the arena, with what must be the central gallery along the major axis of the amphitheater of which segments of walls have been partially excavated.
In Area 2 portions of a new room with black and white mosaic flooring decorated with an elaborate octagonal motif were uncovered. Moreover, one of the already identified rooms, in which only a small part of the black and white mosaic was preserved, has revealed that its decoration, originally thought to be exclusively of a divided scales pattern, includes a head of a gorgon. These decorations suggest that the rooms formed part of the residential quarters of the villa, given also their location with an impressive view of plain and sea.
Such features, together with continuing finds of fragmentary opus sectile elements, colored glass tesserae, and fresco fragments, although dispersed, contribute to validating the hypothesis of an extensively appointed imperial villa