Name
Lucia Spagnuolo
Organisation Name
Gruppo Archeologico Romano O.N.L.U.S.

Season Team

  • AIAC_2734 - Via Amerina, Cavo degli Zucchi - 2010
    Le attività di scavo e valorizzazione si sono svolte in due diverse aree del percorso della via Amerina. La prima, in località Cavo degli Zucchi (Civita Castellana-Fabrica di Roma) è parte del più ampio complesso della necropoli meridionale di Falerii Novi (seconda metà III a.C.- III d.C.), oggetto di recupero dal 1983. In particolare è proseguita l’indagine nell’area della tomba 51 a portico con annessa struttura teatriforme, sulla quale sembra essersi innestata la spalla settentrionale del ponte romano sul Fosso Maggiore. Ne è emersa una complessa serie di interventi protratti nel tempo almeno fino all’età augustea, quando fu realizzato il lastricato stradale attualmente visibile.
  • AIAC_2735 - Musalè - 2009
    L’attività di scavo 2009 si è concentrata nel tratto del tracciato viario immediatamente a Sud della lacunosa pavimentazione stradale emersa nel 2008. Si è provveduto ad estendere l’indagine dell’anno precedente verso Sud, in modo da mettere in luce ulteriori parti del basolato stradale. Ancora più a Sud, verso il fosso delle Pastine, è stato realizzato un importante intervento di ripulitura dalla vegetazione. Si sono potute mettere in luce, in questo modo, le pareti di una tagliata tufacea, assai mal conservata, in asse con il tracciato viario dell’Amerina. Sulle pareti della tagliata è stato possibile individuare diversi tagli, probabilmente relativi ad interventi antropici in fase con l’utilizzo della tagliata stessa.
  • AIAC_2735 - Musalè - 2010
    L’attività di scavo 2010, in continuità con le operazioni dell’anno precedente, ha consentito di continuare a mettere in luce porzioni di pavimentazione stradale nella zona più meridionale del tracciato viario. Nel settore più settentrionale, invece, verso il fosso delle Pastine, è stata realizzata l’indagine del tracciato viario in relazione alla tagliata tufacea individuata nel 2009. L’osservazione e la documentazione degli interventi individuati sulle pareti della tagliata, ha consentito di ricostruire la presenza di alcune tipologie funerarie differenti, quali un loculo e, probabilmente, un monumento a dado, in pessimo stato di conservazione.