Name
Fulvio Rinaudo
Organisation Name
Dipartimento di Ingegneria del Territorio, dell’Ambiente e delle Geotecnologie

Season Team

  • AIAC_162 - Via Gemina - 2011
    Il sito si colloca in un’area nevralgica del tessuto urbano di Aquileia romana. La cd “Domus dei Putti Danzanti” occupa, infatti, la seconda insula a nord-est del Foro, a poche decine di metri dal porto fluviale. La denominazione “Putti Danzanti” si deve allo splendido mosaico policromo con eroti inseriti in ghirlande riscoperto nella Campagna 2005. Per quanto la planimetria completa della casa nella sua fase di maggior sviluppo non sia ancora del tutto chiara, allo stato attuale della ricerca, sono stati individuati più di una ventina di ambienti. L’ingresso principale doveva porsi lungo l’antica via Gemina, a sud della strada moderna, ed è probabile che fosse connotato da ambienti di rappresentanza di notevole livello decorativo, di cui forse faceva parte anche il famoso mosaico aquileiese del “Tappeto fiorito”. A nord di essi un’area più raccolta e “privata” era disposta attorno ad un piccolo portico. Un altro polo attorno al quale si sviluppava l’edificio era rappresentato da un secondo peristilio, portato alla luce nel 2011 e sito a nord degli ambienti precedenti. Questa corte porticata, dotata di un sistema di scolo e raccolta dell’acqua piovana, era probabilmente cieca su uno o due lati, mentre si apriva a est su un ambiente di rappresentanza di grandi dimensioni, pavimentato con un tessellato in cui era inserito un riquadro in opus sectile. L’accesso a quest’area dall’esterno era garantito a est da uno stretto corridoio che collegava la domus ad un cardine minore, oltre la fila di ambienti adibiti a botteghe. Dal peristilio si potevano raggiungere anche gli ambienti riscaldati delle terme, a sud, e l’ampia cucina. L’impianto della dimora tardo-antica sembra aver alterato, almeno in parte, l’assetto catastale originario dell’isolato, che, pur conservando l’originario perimetro, mutò nella distribuzione del reticolo viario interno, a ulteriore attestazione del noto fenomeno di sopravanzamento del privato sul tessuto urbano in età tardo-antica.
  • AIAC_162 - Via Gemina - 2012
    Il sito si colloca in un’area nevralgica del tessuto urbano di Aquileia romana. La cd “Domus dei Putti Danzanti” occupa, infatti, la seconda insula a nord-est del Foro, a poche decine di metri dal porto fluviale. La denominazione “Putti Danzanti” si deve allo splendido mosaico policromo con eroti inseriti in ghirlande scoperto nel 2005. Per quanto la planimetria completa della casa nella sua fase di maggior sviluppo non sia ancora del tutto chiara, allo stato attuale della ricerca, sono stati individuati più di una ventina di ambienti. L’ingresso principale doveva porsi lungo l’antica via Gemina, a sud della strada moderna, ed è probabile che fosse connotato da ambienti di rappresentanza di notevole livello decorativo, di cui forse faceva parte anche il famoso mosaico aquileiese del “Tappeto fiorito”. A nord di essi un’area più raccolta e “privata” era disposta attorno ad un piccolo portico. Un altro polo attorno al quale si sviluppava l’edificio era rappresentato da un secondo peristilio, portato alla luce tra il 2011 e il 2012 e sito a nord degli ambienti precedenti. Questa corte porticata, dotata di un sistema di scolo e raccolta dell’acqua piovana, era probabilmente cieca su uno o due lati, mentre si apriva a est su un ambiente di rappresentanza di grandi dimensioni, pavimentato con un tessellato in cui era inserito un riquadro in opus sectile. L’accesso a quest’area dall’esterno era garantito a est da uno stretto corridoio che collegava la domus ad un cardine minore, oltre la fila di ambienti adibiti a botteghe. Dal peristilio si potevano raggiungere anche gli ambienti riscaldati delle terme, a sud, e l’ampia cucina. L’impianto della dimora tardo-antica sembra aver alterato, almeno in parte, l’assetto catastale originario dell’isolato, che, pur conservando l’originario perimetro, mutò nella distribuzione del reticolo viario interno, a ulteriore attestazione del noto fenomeno di sopravanzamento del privato sul tessuto urbano in età tardo-antica.
  • AIAC_162 - Via Gemina - 2013
    Il sito si colloca in un’area nevralgica del tessuto urbano di Aquileia romana. La cd “Domus dei Putti Danzanti” occupa, infatti, la seconda _insula_ a nord-est del Foro, a poche decine di metri dal porto fluviale. La denominazione “Putti Danzanti” si deve allo splendido mosaico policromo con eroti inseriti in ghirlande scoperto nel 2005. Per quanto la planimetria completa della casa nella sua fase di maggior sviluppo non sia ancora del tutto chiara, allo stato attuale della ricerca, sono stati individuati più di una ventina di ambienti. L’ingresso principale doveva porsi lungo l’antica via Gemina, a sud della strada moderna, ed è probabile che fosse connotato da ambienti di rappresentanza di notevole livello decorativo, di cui forse faceva parte anche il famoso mosaico aquileiese del “Tappeto fiorito”. A nord di essi un’area più raccolta e “privata” era disposta attorno ad un piccolo portico. Un altro polo attorno al quale si sviluppava l’edificio era rappresentato da un secondo peristilio, portato alla luce tra il 2011 e il 2012 e sito a nord degli ambienti precedenti. Questa corte porticata, dotata di un sistema di scolo e raccolta dell’acqua piovana, era probabilmente cieca su uno o due lati, mentre si apriva a est su un ambiente di rappresentanza di grandi dimensioni, pavimentato con un tessellato in cui era inserito un riquadro in _opus sectile_. L’accesso a quest’area dall’esterno era garantito a est da uno stretto corridoio che collegava la _domus_ ad un cardine minore, oltre la fila di ambienti adibiti a botteghe. Dal peristilio si potevano raggiungere anche gli ambienti riscaldati delle terme, a sud, e l’ampia cucina. L’impianto della dimora tardo-antica sembra aver alterato, almeno in parte, l’assetto catastale originario dell’isolato, che, pur conservando l’originario perimetro, mutò nella distribuzione del reticolo viario interno, a ulteriore attestazione del noto fenomeno di sopravanzamento del privato sul tessuto urbano in età tardo-antica.