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Brigitte Gubler

Season Team

  • AIAC_2378 - Macchiabate - 2010
    La necropoli di Macchiabate, in uso tra la fine del IX e il VI secolo a. C., è stata indagata tra il 1963 e il 1969 da Paola Zancani Montuoro, portando alla luce ca. 150 tombe ad inumazione coperte da piccoli cumuli di pietre. La maggior parte delle tombe è organizzata in gruppi, formando estesi tumuli comprendenti decine di deposizioni, pertinenti probabilmente ad una famiglia o clan. Alcune deposizioni sembrano invece trovarsi in posizione isolata, lontano dai grossi tumuli: la più importante di esse è la tomba Strada (Strada 1), una delle più antiche della necropoli e che ha restituito una coppa bronzea d'importazione fenicia. Il chiarimento del rapporto tra la tomba Strada 1 ed il resto della necropoli è al centro delle indagini dell'Università di Basilea. A questo scopo è stato iniziato lo scavo dell?area chiamata "Strada", situata a nordovest della tomba omonima. Durante la campagna 2010 è stata indagata una tomba femminile databile alla seconda metà dell’VIII secolo a.C. La tomba, detta Strada 4, ha forma ovale (ca. 3.2 x 2.6 m), è scavata nel terreno vergine e rivestita di ciottoli di fiume. Presenta un pavimento in ciottoli piatti. Il riempimento di pietre si presentava in parte sconvolto, ciò nonostante la deposizione non sembra essere stata depredata. Il corredo era composto da elementi legati al vestiario (borchiette bronzee, fibule in ferro molto frammentarie) e all’ornamento della defunta (più di 100 perle in ambra, pendagli a doppia spirale in bronzo, spirali digitali in bronzo). Inoltre erano deposti oggetti legati alla lavorazione della lana: almeno tre fuseruole e due pesi da telaio. Presso i piedi era deposto il corredo ceramico, composto da due olle in ceramica depurata, una inornata e l’altra con decorazione a tenda, all’interno della quale è stato rinvenuto un attingitoio. Nei pressi del cranio della defunta erano alcuni frammenti in argento dorato pertinenti probabilmente ad una coppa.
  • AIAC_2378 - Macchiabate - 2011
    Con la campagna 2011 è stata scoperta una tomba maschile di grandi dimensioni (ca. 4.3 x 2.8 m), scavata nel terreno vergine e rivestita da grossi ciottoli di fiume, detta Strada 5. Di grande interesse è la presenza del pavimento in ciottoli – una caratteristica che sembra accomunare le tombe di quest’area della necropoli. Lo stato di conservazione della deposizione era purtroppo molto compromesso dal peso delle pietre del riempimento. Il corredo è attribuibile ad un defunto di sesso maschile caratterizzato come guerriero e comprende una punta e un puntale di lancia in bronzo, almeno una punta di lancia in ferro, un’olla in ceramica depurata rinvenuta vicino della testa e numerosi frammenti pertinenti a fibule ad arco serpeggiante in ferro. Nella zona compresa tra le tombe Strada 5 e Strada 1 sono venuti alla luce alcuni accumuli di pietre di forma quasi rettangolare, dei quali uno è stato indagato. Lo strato di pietre (2.2 x 1.4 m) copriva una deposizione, in parte distrutta, orientata sull’asse nord-sud. La deposizione, Strada 6, è relativa ad una donna adulta. Il corredo è composto da oggetti legati al vestiario e all’ornamento personale. Le nuove indagini hanno dimostrato che la tomba Strada 1 non si trova completamente isolata all’interno della necropoli. Le tombe scoperte a nordovest di essa sono accomunate dalla posizione, l’orientamento e dall’architettura funeraria e formano forse un gruppo del quale farebbe parte anche la tomba Strada 1.
  • AIAC_2378 - Macchiabate - 2012
    Con la campagna 2012 si è conclusa l’indagine della parte meridionale dell’area Strada. Ad est della tomba Strada 4 (2010) è stata indagata una tomba infantile intatta, databile all’VIII secolo a. C. La tomba, Strada 8, ha forma pressoché circolare, di diametro di ca. 2.6 m, è scavata nel terreno vergine e rivestita di ciottoli di fiume. Il fondo è coperto nella parte centrale da un fitto strato di piccoli ciottoli e sassi, sul quale posavano la deposizione ed il corredo. Questo era composto da elementi di ornamento personale, tra i quali spicca un pendaglio raffigurante una coppia umana abbracciata, da una fibula serpeggiante in bronzo, da un coltellino in ferro e da quattro vasi ceramici. Il corredo ceramico era composto da un _askos_ in ceramica depurata, rinvenuto praticamente intatto, una scodella in ceramica grezza nerastra, una tazza in ceramica depurata ed un vaso in ceramica depurata lavorato al tornio. All’estremità sud dell’area Strada sono venute alla luce due tombe con struttura più semplice (Strada 7, Strada 9), probabilmente coeve alle altre presenti in questa zona della necropoli. Esse sono costituite da una fossa poco profonda scavata nel terreno, nella quale era deposto il defunto, accompagnato da pochissimi oggetti di corredo. La deposizione era infine coperta da uno strato di grosse pietre a formare una struttura di forma rettangolare.
  • AIAC_2378 - Macchiabate - 2013
    La campagna 2013 ha avuto come oggetto parte del settore settentrionale dell’area Strada. Qui sono state individuate e indagate due tombe intatte databili all’VIII secolo a.C., entrambe orientate SE-NO. Di dimensioni monumentali è la prima di esse, denominata Strada 11, costituita da una profonda fossa ovale scavata nel terreno vergine, lunga 4.8 m e larga 3.2, rivestita da ciottoli di fiume. Il fondo è occupato da una pavimentazione costituita da un fitto strato di ciottoli piatti, al di sopra della quale erano deposti il corpo della defunta e il corredo. Dello scheletro si è conservato soltanto il cranio, in gran parte ricoperto da piccole borchiette di bronzo e lamine circolari decorate da cerchi concentrici in rilievo, pertinenti ad un copricapo. La defunta portava inoltre un pendaglio in bronzo costituito da una rotella raggiata alla quale è appesa una lunga catenella. Tutta l’area corrispondente alla deposizione era ricoperta da più di 1000 piccoli vaghi in ambra, forse in origine cuciti su un tessuto. Nella parte sud della tomba era deposto il corredo ceramico, composto da due olle e un attingitoio in ceramica depurata locale. La seconda tomba, Strada 12, presenta le stesse caratteristiche costruttive ma ha dimensioni minori, di ca. 2.6 x 1.9 m, forma rettangolare e fondo ricoperto solo nella parte centrale da un pavimento in ciottoli. Nella tomba era deposto un individuo infantile di ca. 4-6 anni. Del corredo fanno parte due fibule serpeggianti in bronzo, alcuni pendagli in bronzo e un askos in ceramica depurata locale. Con la campagna 2013 è stata inoltre conclusa l’indagine di una struttura posta nel settore meridionale dell’area Strada, a contatto con la tomba Strada 9 (scavi 2012). La struttura, Strada 10, è una deposizione a _enchytrismos_ entro un pithos in ceramica grezza, chiuso da una grossa pietra circolare e deposto su un lato all’interno di un alloggiamento in piccole pietre.
  • AIAC_2378 - Macchiabate - 2014
    La campagna 2014 ha portato alla scoperta di cinque tombe databili all’VIII secolo a.C. Quattro di esse si trovano nel settore settentrionale nell’area denominata Strada, già oggetto degli scavi dell’Università di Basilea negli anni scorsi. La quinta è stata invece scoperta a ca 30 m di distanza, al confine di un campo coltivato di proprietà privata. Nell’area Strada sono state rinvenute tre tombe collocate una di fianco all’altra, del tipo a fossa rivestita di pietre (Strada 13, 14 e 15). Particolarmente interessante appare la deposizione di una donna di età compresa tra i 40 e i 60 anni (Strada 14), il cui scheletro è stato rinvenuto in buono stato di conservazione. La donna aveva perso la maggior parte dei denti già in vita – una chiara testimonianza delle precarie condizioni di vita del tempo. Tra gli oggetti di corredo spiccano numerose fibule in bronzo (serpeggianti, ad arco scudato e del tipo con placchetta rettangolare in avorio o osso), un disco in bronzo rinvenuto sul bacino e tre vasi in ceramica depurata (brocca, tazza-attingitoio e coppa) posti vicino ai piedi. A nord di questo gruppo è stata indagata la tomba Strada 16. Le dimensioni di ca 4.3 x 2.9 m annoverano questa sepoltura tra le „tombe a fossa monumentale“, un tipo tombale già ben attestato nell’area Strada, caratterizzato dal peculiare pavimento in ciottoli piatti e dal bordo composto da grossi massi. Nella tomba era deposto un individuo di genere forse femminile, tra gli oggetti di corredo si contano almeno tre vasi in ceramica depurata, rinvenuti in stato fortemente frammentario, e grossi pendagli in ambra. Scoperta grazie a un rinvenimento fortuito è la quinta tomba oggetto degli scavi 2014, detta tomba De Leo 1. La struttura, individuata durante lavori agricoli, è stata indagata dall’Università di Basilea nell’ambito di uno scavo di emergenza. Si tratta di una tomba per molti versi eccezionale: la deposizione appartiene a un uomo adulto seppellito insieme alle insegne del potere. Del corredo fanno parte un’ascia in ferro, numerose fibule serpeggianti in bronzo, un anello in bronzo massiccio e pendagli in ambra. Il corredo vascolare comprende almeno quattro vasi in ceramica depurata, una coppa ombelicata in lamina bronzea e un grosso bacile in bronzo. Rivestono un particolare rilievo sia il bacile bronzeo che i frammenti di un cratere in ceramica di produzione locale decorato con motivi geometrici d’ispirazione greca: si tratta infatti di due ritrovamenti inconsueti, estranei al repertorio vascolare locale, che testimoniano l’intensità dei contatti tra le _élites_ italiche, greche e vicino orientali.
  • AIAC_2378 - Macchiabate - 2015
    La settima campagna di scavo nella necropoli di Macchiabate di Francavilla Marittima ha portato alla scoperta e all’indagine di sei deposizioni situate in due diverse aree della necropoli. Oltre a ciò, i resti di una tomba distrutta sono stati recuperati nell’ambito di uno scavo di emergenza. _Area Strada_ All’estremità settentrionale di questa zona sono state indagate durante la campagna 2015 due tombe del tipo a fossa rivestita di pietre, tipico di quest’area. Si tratta di una tomba maschile monumentale (Strada 17) e di una tomba infantile di minori dimensioni (Strada 18). Di particolare interesse è la tomba maschile: tra gli oggetti di corredo spiccano una punta di lancia in buono stato di conservazione e una spada corta, entrambe in ferro. Inoltre il corredo comprendeva due asce in ferro di tipo diverso e un ricco insieme vascolare, di cui fanno parte tre vasi in ceramica depurata e una coppa in lamina bronzea. L’eccezionalità dei rinvenimenti caratterizza il defunto come guerriero e membro dell’élite locale del periodo precedente la fondazione delle colonie greche in Italia meridionale. _Indagine di un tumulo_ Con la campagna 2015 l’Università di Basilea ha iniziato l’indagine di una nuova area allo scopo di studiare la genesi e lo sviluppo di un tumulo. Nella nuova zona sono state individuate numerose tombe, tra le quali almeno due deposizioni di neonati. Degna di nota è in particolare la tomba di un uomo adulto corredato da grossa una spada in ferro del tipo a lingua da presa. Anche nella nuova area di scavo le tombe finora scoperte sono databili al periodo precedente la ‘colonizzazione’ greca. _Scavo d’emergenza_ Infine il team basilese ha avuto l’incarico di recuperare i resti di una sepoltura distrutta da un mezzo meccanico e databile all’VIII secolo a. C. Tra i reperti figurano una statuetta in terracotta e tre pendagli bronzei a forma di coppia umana abbracciata. Immagini di questo tipo sono molto rare e sono interpretate come rappresentazioni di una coppia divina. Unica nel suo genere è la concentrazione di numerose raffigurazioni di questo tipo all’interno della stessa tomba. _Documentazione delle tombe dei tumuli Temparella e Cerchio Reale_ Nel contesto del progetto di valorizzazione del parco archeologico portato avanti dal comune di Francavilla Marittima, il team dell’Università di Basilea ha eseguito una nuova documentazione grafica della situazione attuale delle zone funerarie denominate Temparella e Cerchio Reale, indagate negli anni 1960 da P. Zancani Montuoro.
  • AIAC_2378 - Macchiabate - 2016
    L’ottava campagna di scavo nella necropoli di Macchiabate di Francavilla Marittima ha portato alla scoperta e all’indagine di quattro tombe situate in due diverse aree della necropoli. _Area Strada_ All’estremità settentrionale di questa zona è stata indagata durante la campagna 2016 una tomba del tipo a fossa rivestita di pietre, ma senza pavimentazione. Si tratta di una tomba infantile, databile all’ottavo secolo a.C. (Strada 19). _Area Est_ Dal 2015 il progetto si concentra sulla zona sepolcrale Est. Nel 2016 sono state scoperte tre tombe. In particolare la tomba Est 5 di una donna, che era stata sepolta con una parure eccezionalmente ricca in ambra e bronzo. Anelli, fibule, dischi decorativi, perline e catenelle di grande varietà hanno ornato il petto della defunta. La donna ha portato una sorta di cuffia con adornamenti in bronzo. Una fusaiola e dei bottoncini in bronzo scoperti sopra il cranio testimoniano la presenza di un corredo tessile consumato. La tomba maschile Est 6 si distingue per la spada in ferro. Il resto del corredo era composto da una brocca contenente una tazza-attingitoio e da una scodella a due anse verticali in ceramica depurata deposte ai piedi del defunto. Sul petto dell’uomo si trovava almeno una fibula in ferro. La terza tomba nell’area Est è una sepoltura infantile (Est 7). Oltre alle tombe è stato indagato un allineamento di grandi pietre leggermente curvato che si trova ad ovest della tomba Est 6. Tutte le strutture sono databili all’ottavo secolo a.C.