Name
Michael Matheus
Organisation Name
Istituto Storico Germanico di Roma

Season Director

  • AIAC_2845 - Tertiveri - 2011
    Tra settembre e ottobre del 2011 l’Istituto Storico Germanico di Roma e l’Università di Treviri hanno condotto una campagna di scavo dalla durata di tre settimane nell’area della città medievale e sede vescovile di Tertiveri (FG), oggi completamente coperta da suolo agricolo. Si sono conservati solo i ruderi di un‘imponente torre abitativa. Dalle prospezioni geofisiche, effettuate sul posto tra gli anni 2007-2010, risulta tra l’altro che l’insediamento raggiunge un’estensione di circa sette ettari; inoltre si scoprono le fondamenta di due chiese. Sulla base di diverse prospezioni georadar e foto aeree erano state individuate negli anni precedenti la collocazione e l’estensione della cattedrale, oltre a un muro di fortificazione che si diparte dall’angolo sudest della chiesa e può essere identificato con il georadar per una lunghezza di oltre 50m; esso era dotato di una torre semicircolare. Con gli scavi si mirava a stabilire la successione cronologica della costruzione dei due complessi. Nell’area scavata dalla superficie di 9x7 m è stato dissotterrato l’angolo sudest della chiesa vescovile, situato appena sotto lo strato superiore del suolo. All’interno dell’edificio sono stati trovati solo i resti di un pavimento di argilla compressa, che risale probabilmente all’epoca della costruzione, e un muro in direzione nord-sud. Sulla facciata esterna del lato longitudinale meridionale è stato inoltre scoperto un annesso di data più recente, largo 1,65 m, all’interno del quale si colloca una fossa accuratamente murata, lunga 2 m, larga 0,6 m e profonda 1 m. Questa tomba conteneva cinque sepolture anatomicamente integre, poste una sopra l’altra, oltre a residui di scheletri appartenenti ad almeno cinque altri individui. Anche all’esterno del fabbricato sono state rinvenute numerose sepolture, tra cui tombe per feti e bambini piccoli collocate a ridosso dei muri della chiesa. Il reperto più recente è rappresentato dalla fortificazione, larga circa 1 m, che si diparte dall’annesso verso est, e i relativi lavori causarono con tutta evidenza la distruzione di alcune delle sepolture più antiche. Una parte dei resti di scheletri, rinvenuti al momento della costruzione del fabbricato, è stata risepolta successivamente in una fossa.
  • AIAC_2845 - Tertiveri - 2015
    Nel mese di settembre 2015 la cattedra di Storia medievale dell’Università di Treviri, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Puglia, ha eseguito nuovi scavi in regime di concessione ministeriale nell’area della sede vescovile di Tertiveri. Durante le campagne di scavo dal 2011 al 2013 sono state esaminate le tombe della cattedrale, un muro di fortificazione basso-medievale e una fucina di un fabbro del ’500 ad esso addossato. Nel 2015, mediante un saggio di scavo, è stato documentato l’ulteriore sviluppo del muro di fortificazione basso-medievale già indagato più volte negli ultimi anni. È stato aperto un secondo saggio nell’area di un’altra chiesa ubicata nella parte orientale dell’insediamento, la cui posizione era stata rilevata nel 2009 tramite rilevamento georadar. È stata rinvenuta l’abside orientale della chiesa, il cui muro ha uno spessore di 1,35 m (fig. 1) e delle cui fondamenta sono stati ritrovati ancora quattro filari in pietra in posto. A est di quest’ultima si trovano due tombe in muratura, posizionate direttamente all’esterno dell’abside in direzione nord-sud. Verso nord a 2 m di distanza è stata rinvenuta una doppia tomba in muratura, costruita a forma di trapezio e orientata in direzione ovest-est, contenente sepolture collettive, delle quali sono state documentate e recuperate rispettivamente quelle superiori (fig. 2). In direzione nord-est si trova un’ulteriore sepoltura tagliata direttamente nel substrato e rivolta in direzione ovest-est. Sul limite orientale del saggio, infine, è stato parzialmente indagato un ossario realizzato in muratura che, al di sotto di detriti di tegole e mattoni, ha evidenziato uno strato di riempimento di circa 35 cm di soli resti antropologici umani, presumibilmente provenienti da precedenti sepolture dell’area cimiteriale annessa alla chiesa.