AIAC_950 - S. Restituta - 2014La campagna di scavo 2014, svolta nei mesi di settembre/ottobre, ha interessato il saggio 1 con uno scavo in estensione nell’Area ovest, distinguendola in due settori.
_Saggio 1, Area ovest, settore Nord_
Nell’area ovest, a seguito della rimozione dei residui degli accumuli UUSS 586 e 558, individuati nelle precedenti campagne, è emersa una situazione di scavo che vede la presenza di un notevole strato di crollo (US 619), che si estende su tutta l’area. Sul limite nord/est il crollo è intaccato dal taglio -629 funzionale all’alloggio di una sepoltura (Tomba 27).
Al di sotto del crollo (US 619) emergono diverse unità stratigrafiche: nella porzione est viene messo in luce uno strato di matrice sabbiosa di colore giallo (US 621), al centro la struttura (USM 620) costituita da blocchi e lastre di calcare e nenfro allineati in senso NE/SO, mentre sul limite ovest viene messa in luce una ulteriore struttura muraria (USM 624), che presenta andamento NW/SE. L’US 621 risulta intaccata dal taglio (US -625) finalizzato alla realizzazione di una sepoltura (Tomba 28). L’US 621 copre l’US 651, che consiste in un accumulo di bozze di calcare poste tra la Tomba 28 e l’USM 620.
_Saggio 1, Area ovest, settore Sud_
Nell’area ovest a seguito della rimozione dei residui dell’accumulo posto nella porzione nord occidentale dell’area di scavo (US 595), è stato possibile individuare il taglio -611, interpretato come un apprestamento funzionale al drenaggio delle acque, e i relativi riempimenti: le UUSS 616, 617 e 623. Al centro dell’area si mette in evidenza una successiva opera di canalizzazione delle acque, rappresentata in questo caso da una vera e propria struttura (612 copertura, 614 e 615 spallette) che fodera il taglio -613. Su tutta l’area è presente l’US 374, accumulo individuato nelle precedenti campagne di scavo, al di sotto del quale si evidenzia una situazione che vede la presenza di una notevole concentrazione di tracce di carbone a ridosso dell’USM 237, che costituiscono la traccia più evidente di un focolare (US 627), realizzato con un apprestamento di bozze di calcare e polvere di calcare compatto (US 635). Al di sotto di queste unità stratigrafiche viene individuata l’US 631, visibile soltanto per una superficie limitata, l’US infatti costituisce l’estremità di uno strato visibile in sezione nella porzione sud/est dell’area di scavo. Su tutta l’area, tranne che nella sua porzione settentrionale, si estende uno strato di terra a matrice argillosa (US 634), caratterizzata da una presenza consistente di bozze di calcare e pietre di piccole dimensioni. Viene inoltre individuata l’US 636 che consiste in uno strato di terra e calcare di colore giallo e dalla consistenza friabile, da mettere in relazione ad una fase di spoglio, che ha in parte interessato anche la tomba 29. Al di sotto dell’US 636 viene individuata l’US 637, che consiste in un accumulo di bozze di calcare e pietre di piccole e medie dimensioni rari frammenti di laterizi, una scoria di ferro e alcuni frammenti di piombo.