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AIAC_2487 - Fossa - 2012
La campagna del 2012 ha interessato una porzione dell’abitato dell’antica Aveia (Fossa, Aq); essa aveva lo scopo di verificare sia la cronologia sia la funzione di un edificio antico, riutilizzato sino ad epoca moderna e noto localmente come Palazzo del Re.
La struttura, costituita da due ambienti di forma rettangolare affiancati, aveva subito numerosi danneggiamenti in seguito al terremoto del 2009.
L’edificio è caratterizzato dalla presenza di numerose strutture antiche, di cui resta solo il nucleo, riutilizzate per realizzare gli attuali ambienti che lo costituiscono. In particolare sono sicuramente riferibili ad epoca romana il muro perimetrale meridionale, che delimita i due ambienti, il muro perimetrale orientale dell’ambiente residenziale ed il muro perimetrale occidentale, di separazione tra i due vani.
L’attività archeologica si è concentrata soprattutto in una ripulitura dei due ambienti, rimuovendo, con l’ausilio del personale del Comune di Fossa, innanzitutto la folta vegetazione che occupava sia l’interno sia l’esterno dell’edificio. Si è inoltre operato il parziale svuotamento dell’ambiente A, concentrandosi sul lato orientale, provvisto di ingresso, e si è aperta una trincea in quello meridionale.
Nell’ambiente B è stata aperta una trincea di scavo lungo il muro perimetrale orientale, nella sua parte meridionale, al fine di verificare la successione delle strutture murarie, evidenziate nell’analisi della stratigrafia verticale.
Al fine di verificare lo stato di conservazione di una struttura muraria in opera reticolata individuata da M. Alimonti negli anni settanta è stato effettuato un secondo saggio di scavo a nord del Palazzo del Re, nell’area della cosiddetta Aia dell’Osteria, a poco più di 50 m. dal Palazzo; a ridosso di un muro di contenimento in cemento armato, che rifodera un muro più antico a secco, è stata individuata una struttura di epoca romana, priva di paramento ed un ambiente voltato completamente interratto.