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AIAC_2257 - Piazza Venezia - 2008
Nell'ambito del progetto della linea C della Metropolitana di Roma, l'area di piazza Venezia è stata deputata ad accogliere una stazione. Le indagini archeologiche di prima fase atte a stabilire la fattibilità dell'opera, hanno restituito una complessa stratificazione archeologica, che, senza soluzione di continuità, documenta le fasi di occupazione dell'area dal I secolo d.C. fino ai nostri giorni.
_Periodo 1 (I-II secolo d.C.)_
Lo scavo ha messo in luce parte di un isolato costituito da tre ambienti a pianta rettangolare serviti da una scala interpretabili come _tabernae_. Tale complesso si affacciava ad ovest direttamente sulla _via Lata_, di cui è emersa parte del tracciato basolato posto ad una quota di 13,75/13,91 m slm.
_Periodo 2 (fine II-V sec. d.C.)_
Verso la fine del II secolo d.C. assistiamo ad un'imponente opera di ristrutturazione del complesso di epoca flavia: i vani che si affacciano sulla _via Lata_ vengono riedificati a partire dal marcapiano e una nuova apertura praticata sul fronte orientale li mette in comunicazione con un corridoio restrostante. Nel corso del IV e V secolo sono documentati solo alcuni interventi di manutenzione: come il rifacimento di alcuni piani d'uso, la risarcitura di fondazioni ed il restauro degli ingressi. Tali opere non costituiscono elementi di discontinuità rispetto al passato, il complesso edilizio, infatti, sembrerebbe mantenere la stessa fisionomia di epoca severiana.
_Periodo 3 (prima metà del VI secolo- VII secolo)_
Intorno alla metà del VI secolo in tutta l'area si documenta un importante attività produttiva concentrata soprattutto negli ambienti prospicienti il fronte stradale. Le indagini hanno messo in luce un impianto metallurgico, costituito da una serie di fosse associate a numerosi indicatori di produzione di oggetti di lega di rame. Tra la seconda metà del VI secolo ed il VII secolo l'impianto metallurgico è ormai in disuso ed i vani dell'isolato vengono riutilizzati per scopi sia edilizi sia funerari. Tre sepolture ad inumazione prive di corredo sono state individuate nelle _tabernae_ e nel corridoio retrostante.
_Periodo 4 (VIII-prima metà IX sec. d.C.)_
L'evidenza di maggior rilievo per i primi secoli dell'altomediovevo è l'impianto di una calcara per calce che viene posizionata nell'area orientale dello scavo. La struttura, di cui rimane la fornace circolare di circa 1,9 m di diametro, viene datata all' VIII secolo.
Con la prima metà del IX secolo si assiste ad una ripresa dell'attività edilizia. I vani prospicienti la strada continuano ad essere utilizzati come abitazioni andando addirittura ad occupare le crepidini della carreggiata. Il mutamento più consistente riguarda proprio la _via Lata_, ove, una serie di acciottolati iniziano a portare ad un graduale ma continuo innalzamento del piano stradale.
_Periodo 5 (seconda metà IX-prima metà XII secolo)_
Le devastazioni e i crolli provocati dal terremoto dell'847 portano alla definitiva distruzione di ciò che rimane dell'antico impianto.
I vani interni vengono occupati da macerie. Da questo momento fino al XII secolo gli ambienti verranno utilizzati come discariche ed interessati da spoliazioni. Diversamente il tracciato della via Lata rimane libero da macerie continuando ancora a rappresentare l'asse viario principale.
_Periodo 6 (XII-XIV secolo d. C.)_
Con il XII e XIII secolo prende avvio una nuova pianificazione dell'area. Lo spazio risulta ormai densamente popolato con case di un certo rilievo affacciate su entrambi i lati della strada e con spazi scoperti retrostanti destinati ad attività artigianali, come sembrerebbe testimoniare l'impianto di un forno da vetro datato al XIV secolo.
_Periodo 7 (XV-XX secolo d. C.)_
Nel XV secolo l'area viene occupata dalle dimore nobiliari di Palazzetto Venezia e Palazzo Parraciani, poste rispettivamente ad ovest ed ad est della via Lata ormai denominata via della Ripresa dei Berberi. Di Palazzo Parraciani lo scavo ha rimesso in luce un'ampia porzione dei vani cantinati. Tali edifici, come è noto, rimarranno in piedi fino alle demolizioni effettuate alla fine del XIX secolo per la costruzione del complesso del Vittoriano terminato nel 1911 che conferirà alla piazza l'aspetto odierno.