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Aude Durand - Ecole normale supérieure

Season Team

  • AIAC_3324 - Panificio detto di Felix VIII 4, 26-29 - 2013
    L’obiettivo principale del progetto “ _Pistrina_ – ricerca sui panifici dell’Italia romana” è di definire, su base archeologica, la cronologia del passaggio dalla panificazione prettamente domestica a quella commerciale, seguendo le evoluzioni tecniche, in particolare quella del forno e l’organizzazione degli spazi produttivi. Dal 2012, le indagini stratigrafiche, svolte in cinque panifici durante gli anni scorsi, sono terminate. Oramai, lo scopo è di pulire ogni impianto produttivo in modo da poter completare la catalogazione delle strutture legate alla confezione del pane e intravedere elementi di cronologia relativa pertinenti al loro sviluppo nelle case dove sono impiantate. Nel panificio VIII 4, 26-29, il discreto stato di conservazione delle strutture ha limitato le nostre indagini. Un cavo elettrico installato con ogni probabilità nel secondo dopo guerra attraversa la parte meridionale della stanza delle macine. Malgrado questo, si è messo in evidenza una fossa asettica di pianta rotonda la cui estremità non si è rintracciata – pulizia del materiale eruttivo fermata a 1,80 m di profondità – e che attraversa gli strati eruttivi antepliniani. La stanza di preparazione del pane si è rivelata particolarmente rimaneggiata, molto probabilmente durante l’antichità, forse perché il panificio era in corso di trasformazione al momento dell’eruzione. Invece, il forno presenta una struttura particolarmente interessante visto che è uno dei pochi esempi tra i forni pompeiani ad essere costruito sotto il livello di calpestio delle stanze installate attorno ad esse. Si ci accede tramite un rampa dalla stanza delle macine e tramite due scalini dalla stanza di preparazione.
  • AIAC_3325 - Panificio V 4, 1-2 - 2013
    L’obiettivo principale del progetto “ _Pistrina_ – ricerca sui panifici dell’Italia romana” è di definire, su base archeologica, la cronologia del passaggio dalla panificazione prettamente domestica a quella commerciale, seguendo le evoluzioni tecniche, in particolare quella del forno e l’organizzazione degli spazi produttivi. Dal 2012, le indagini stratigrafiche, svolte in cinque panifici durante gli anni scorsi, sono terminate. Oramai, lo scopo è di pulire ogni impianto produttivo in modo di potere completare la catalogazione delle strutture legate alla confezione del pane e di intravedere elementi di cronologia relativa pertinenti al loro sviluppo nelle case dove sono impiantate. Dopo un primo intervento eseguito nel 2011 [vd. http://cefr.revues.org/328#tocto1n2], una pulizia ridotta è stata realizzata a sud del forno, posto nel quale si sono rilevate più sostegni di tavole usate per la preparazione del pane, certe di esse rasate. Inoltre, si è notato l’impronta riempita di un’impastatrice. Sarà necessario provare di capire al meglio le fasi coinvolte in questo panificio, malgrado l’assenza di veri legami stratigrafici tra i diversi elementi.
  • AIAC_3326 - Panificio VII 2, 3.6-7 - 2013
    L’obiettivo principale del progetto “ _Pistrina_ – ricerca sui panifici dell’Italia romana” è di definire, su base archeologica, la cronologia del passaggio dalla panificazione prettamente domestica a quella commerciale, seguendo le evoluzioni tecniche, in particolare quella del forno e l’organizzazione degli spazi produttivi. Dal 2012, le indagini stratigrafiche, svolte in cinque panifici durante gli anni scorsi, sono terminate. Oramai, lo scopo è di pulire ogni impianto produttivo in modo di potere completare la catalogazione delle strutture legate alla confezione del pane e di intravedere elementi di cronologia relativa pertinenti al loro sviluppo nelle case dove sono impiantate. La pulizia eseguita nel panificio VII 2, 3.6-7 ha permesso di rintracciare più fasi, di cui due sembrano legate all’esistenza di un impianto di produzione del pane. La prima fase, non datata, è stata solo intravista: un basolato, anteriore a quello in uso nel 79 e più basso rispetto ad esso. Dopo questo primo impianto, rimane incerta la permanenza del panificio. Invece, in un secondo momento dopo importanti lavori di ristrutturazione, il panificio in funzione nel 79 è stato costruito, usando forse anche il peristilio della casa come punto di lavaggio del grano prima della macinazione. Lo stato delle macine indica chiaramente che hanno subito danni riparati poco prima dell’eruzione, momento nel quale un impianto idraulico era in corso di riparazione o di installazione al livello del forno.