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Rebecca Salem – University College London

Season Team

  • AIAC_2981 - Piazza Santa Maria - 2013
    La seconda campagna di scavo del Segni Project si è svolta nell’estate 2013 nell’area di Prato Felici e di Piazza Santa Maria. Allargando lo scavo nei suoi limiti N e S, l’indagine di Piazza Santa Maria ha riportato alla luce diverse strutture, pertinenti a differenti fasi disposte su altrettanti livelli, che mostrano come quest’area non sia stata, per la gran parte della storia della città, la piazza che oggi siamo abituati a frequentare. Il livello inferiore corrisponde alla fase romana e altomedievale. L’elemento più spettacolare è una vasta porzione di uno splendido mosaico policromo, databile intorno la metà del I secolo a.C. A sud di quest’ambiente, i cui muri perimetrali, rasati, sono individuabili su due lati, una vasta porzione di preparazione pavimentale, tagliata da strutture successive, indica il dislocarsi dell’edificio tardo repubblicano su una più ampia superficie. Tutto il complesso mostra evidenti interventi di riuso databili ad età tardo antica o medievale, che si trovano allo stesso livello delle strutture d’età romana. Intorno al XII secolo, un forte rialzamento dell’area segna l’abbandono di tali strutture, anche se è probabile che alcune di esse fossero state in qualche modo riutilizzate. Appartiene a questa fase la possente fondazione emersa lungo il margine meridionale dello scavo, articolata in diversi setti murari fra loro ortogonali. L’intera area del saggio è ora segnata da un grande numero di sepolture in fossa terragna, databili tra il XII e il XVII secolo, tutte allineate secondo l’orientamento delle strutture pertinenti e con il capo rivolto ad ovest. Notevole la presenza di una sepoltura collettiva, con almeno sei inumati deposta in una vera e propria struttura funeraria. A questa sembra affiancarsi ad est un’altra analoga struttura. Il grande numero di sepolture suggerisce con forza la loro pertinenza ad un edificio di culto, completamente demolito nel XVII secolo, sfruttandone le strutture quale cava per materiale da costruzione.
  • AIAC_3489 - Acropoli, grande santuario urbano - 2023
    Fra il 2 giugno e il 7 luglio 2023 l’indagine intorno al tempio R è proseguita con l’apertura di due saggi (SAS T e SAS U), mentre un terzo saggio è stato aperto come parte di un nuovo progetto che ha per oggetto lo studio del muro del peribolos del santuario (SAS V). SAS T è stato localizzato all’interno del Tempio R nell’angolo nordoccidentale del naos, non ancora scavato, con lo scopo di completare l’esplorazione della sezione anteriore dell’interno del tempio e di scavare l’ampio deposito di fondazione e i depositi successivi scoperti fino ad oggi. Lo scavo ha confermato le fasi riscontrate in precedenza all’interno della struttura: gli strati più superficiali associati a un’azione di livellamento del 300 d.C., una ristrutturazione successiva al 409 a.C.; un evento di distruzione associato al saccheggio della città nel 409 a.C. ; la ristrutturazione del Tempio R nel primo quarto del V secolo a.C.: la costruzione del tempio nel 570 circa. Sono stati rinvenuti altri oggetti appartenenti al deposito di fondazione del tempio. Il saggio non ha raggiunto la roccia vergine entro la fine della stagione. Il saggio SAS U è stato aperto lungo il muro ovest del Tempio R, all'angolo sud-occidentale. L' obiettivo di questo saggio era quello di indagare la parte meridionale del deposito votivo scoperto nel saggio SAS R che sembrava contemporaneo alla costruzione e/o la ristrutturazione dell'opistodomo, verificando così la cronologia dell'opistodomo stesso e il suo rapporto con l'adyton del Tempio R. Il saggio SAS V consisteva in un'area di 49 m estesa verso ovest lungo il muro sud del peribolo del tempio R, suddivisa in 9 settori. L'obiettivo di quest'area è quello di datare e comprendere meglio le fasi del temenos del santuario e le sue successive modifiche. Una volta ripulita l'intera area, è stato aperto un saggio all'interno del Settore 8 (SAS V.8), un'area parzialmente chiusa da due muri trasversali orientati verso nord, lungo la parete sud del muro del peribolos del santuario.