AIAC_370 - Tempa Cagliozzo - 2004Durante i lavori di metanizzazione sono state individuate due aree di necropoli a nord del moderno abitato. Il nucleo di sepolture più antico si data intorno alla metà del V secolo a.C. ed è costituito da undici sepolture monosome a fossa terragna semplice con orientamento nord-ovest/sud-est.
I corredi sono composti servizi per il banchetto rituale: _kylikes_, alcune di provenienza coloniale, _skyphoi_, olpette, _oinochoai_, _nestorides_, _lekythoi_ di tipo attico, coppette e patere a vernice nera, olle, _kantharoi_, bacini acromi, grattugie in bronzo. Lo strumentario per la carne comprende spiedi e alari in ferro. Sono da segnalare un'anforetta in pasta vitrea, un anello in argento e fibule in ferro. La necropoli, per la presenza di numerosa ceramica di produzione metapontina, testimonia un cambiamento degli interlocutori greci: non più Sibari, ma Metaponto, che rinnova il proprio interesse per la Siritide e, attraverso le vallate fluviali, fino ai territori interni indigeni.
Il secondo nucleo di necropoli si sviluppa a circa 200 m. più a valle ed è databile alla prima metà del IV secolo a.C. Le dieci sepolture monosome a fossa terragna individuabili da cumuli di pietrame, sono pertinenti ad una ricca fattoria lucana, ubicata in posizione strategica a controllo dell'itinerario fluviale di collegamento tra la costa ionica e i territori interni. Il corredo funerario è composto da crateri figurati o a vernice nera, _skyphoi_, patere e coppette, pelikai con coperchio a vernice nera, anfore a figure rosse diversamente distribuiti e pertinenti alla cerchia del Pittore di Roccanova e del Pittore di Brooklyn-Budapest. Da segnalare uno strigile, una melagrana fittile dipinta di rosso e un cinturone in bronzo che testimonia la presenza di un guerriero. Lo strumentario da fuoco è attestato da alari, candelabro in ferro e spiedi in piombo.