Name
Roberta Sulis
Organisation Name
Università di Cagliari

Season Team

  • AIAC_3410 - Nora, Ex Area Militare - 2013
    Nel maggio del 2013 si è dato il via al progetto Isthmos, condotto dall’Università di Cagliari in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Cagliari e Oristano e con il Comune di Pula. Il progetto, sotto la direzione scientifica dei professori Simonetta Angiolillo e Marco Giuman della Cattedra di Archeologia Greca e Romana dell’Università di Cagliari, si è articolato per l’anno 2013 in una prima fase di survey sul campo alla quale ha fatto seguito una seconda incentrata sullo scavo stratigrafico. Le operazioni, coordinate dai dottori Romina Carboni e Emiliano Cruccas, si sono concentrate su un settore (particella n. 485, foglio 390, mappa catastale del comune di Pula) del promontorio collocato poco oltre l’istmo che collega la penisola di Nora all’entroterra. Si tratta di una porzione di territorio di quasi 15000 mq. occupata per lungo tempo da una servitù militare e di recente passata al pubblico demanio. Il primo step della ricerca si è incentrato su analisi non invasive svolte sul sito attraverso una campagna di ricognizione con raccolta di reperti. Contemporaneamente alle operazioni di ricognizione archeologica si sono svolte analisi geofisiche condotte dall’équipe del Prof. Gaetano Ranieri dell’Università di Cagliari. Sulla base delle emergenze individuate nel corso della ricognizione si è deciso di concentrare le indagini su due aree, denominate area Alfa e area Beta, collocate nella porzione meridionale della particella in esame. Nella prima area sono venuti alla luce lacerti murari pertinenti ad una struttura di incerta destinazione, ma contigui ad una fossa con una grande quantità di materiale ceramico e coroplastica votiva, forse legati alla dismissione di un’area sacra. Nella seconda area è stato riportato alla luce un tratto di strada con grossi basoli di andesite, verosimilmente prosecuzione dell’arteria E-F che costeggia sul lato orientale la cosiddetta Insula A.
  • AIAC_3819 - Grotta Romanelli - 2016
    Le attività per l’anno 2016 hanno avuto come obiettivo i seguenti punti: 1) individuazione, rilievo fotografico e analisi preliminare dei pannelli recanti incisioni, posizionati sulle pareti e sulla volta della grotta; 2) attività di scavo nei settori: area Sud, qq.. L94-88, M93, M88 e I89 area Nord qq.. U90, U89 (regolarizzazione di sezione), area Ovestqq. G94, H94 (regolarizzazione di sezione), q. O84 (regolarizzazione di sezione); 3) attività topografica, mediante ETS Leica Laser GHM007/GHT196, di aggiornamento del rilievo planimetrico e realizzazione di sezioni longitudinali e trasversali; 4) posizionamento topografico delle incisioni della volta e delle pareti della grotta; 5) seriazione stratigrafica relativa alle terre brune e rosse dell’area Ovest e Nord; 6) campionamento degli strati relativi alle terre brune e rosse per delineare la stratigrafia isotopica dell’area Ovest e Nord; 7) rilievi fotografici e video territoriali mediante piattaforma UAV/APR DJI PHANTOM 3 PROFESSIONAL, Fotocamera SONY, sensore EXMOR CMOS ½,3’’ e video realizzati in formato full HD 1920x1080 p.; 8) rilievi fotografici territoriali e della grotta realizzate con corpo macchina NIKON D700, sensore CMOS full frame, 12.1 mp, formato RAW; 9) campionamento geologico delle brecce ossifere interne ed esterne alla grotta; 10) lavaggio, ricomposizione e sistemazione materiali; 11) Il sedimento rimosso durante le attività di scavo è stato setacciato (maglia da 1 millimetro), consentendo il recupero di resti di micro-vertebrati (mammiferi, piccoli uccelli, rettili, anfibi e pesci) oltre a resti di molluschi ed echinodermi. 12) disegno logico-concettuale di geodatabase per futura implementazione GIS; 13) operazioni di chiusura del cantiere, con copertura protettiva, mediante geotessuto, di tutti i settori interessati dalle attività di ricerca e scavo.