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Alice Carri

Season Team

  • AIAC_2388 - Forcello - 2013
    _L’intervento_ La campagna di scavo 2013 si è svolta a due riprese, nei settori R-S 18-19 e nei settori R-S 17-18. L’intervento nei Settori R-S 18-19 (maggio-giugno 2013) si è rivolto ad un’area dello scavo non più indagata da oltre 10 anni, la fascia di terreno di circa 20x5m compresa fra l’area occupata dalla casa di fase C ( _casa dei pesi da telaio_ ) nei settori R18-R19 e l’area in cui si sta indagando ormai da qualche anno un’abitazione coeva nei settori R17-S17 ( _casa dei Velna_ ). Scopo ultimo dell’intervento era quello di individuare stratigraficamente il rapporto fra le due unità abitative riconosciute e attribuite alla fase C e, nello stesso tempo, quello di confermare la destinazione d’uso di questa piccola porzione di abitato. È stato possibile portare in fase tutta l’area, confermando il suo utilizzo come spazio esterno di passaggio e di scarico di materiali provenienti dalle abitazioni di fase C, anche se sembra che l’utilizzo come spazio esterno di quest’area abbia dei limiti cronologici più ampi. Un altro dato acquisito riguarda le strutture di perimetrazione delle fasi più recenti (fasi A-B): tutta la fascia nord-orientale dello scavo si configura ora con le medesime caratteristiche già individuate nelle aree contigue, per la presenza di un canale, attivo almeno dalla fase F e riutilizzato probabilmente fino alle ultime fasi di vita dell’abitato, che costeggia sia l’area della struttura abitativa in R18-R19 ( _dei pesi da telaio_ ) sia l’area di quella in R17-S17 ( _casa dei Velna_ ) e di una serie di grandi buche di palo che includono senza soluzioni di continuità entrambi i nuclei di case individuati a nord e a sud dell’area di scarico attualmente in corso di scavo. In questo modo si potrebbe supporre che entrambe le case fossero comprese nel medesimo spazio urbano, ovvero nella stessa insula. Nel Settore R17-S17 (settembre 2013), l’intervento ha proseguito nella messa in luce di una struttura di cui si è conservata la fase di crollo per incendio _in situ_; per la pertinenza stratigrafica essa è attribuibile alla fase C della sequenza insediativa del Forcello, che grazie proprio alla ceramica attica cui si associa nel contesto in oggetto può essere più puntualmente datata verso il secondo quarto del V secolo a.C. Il contesto restituisce infatti numerosi frammenti di ceramica attica, con i quali sono stati identificati almeno due crateri attici a figure rosse, uno dei quali già parzialmente ricostruito e attribuito al pittore del Frutteto (470-460 a.C.). Una coppa iscritta in ceramica etrusco-padana rinvenuta nel 2012 ha fatto ipotizzare l’appartenenza della casa alla _gens_ dei _Velna_. La superficie di questa abitazione, lambita dagli interventi dell’anno 2010, e parzialmente messa in luce - per quanto riguarda la sua porzione più sud-occidentale - nel corso dello scavo 2011 e 2012, con la campagna 2013 giunge a interessare una superficie di oltre 75 mq.