AIAC_2464 - Montecorvino - 2013Dal 24 giugno al 27 luglio 2013 si è svolta l’8a campagna di ricerca archeologica in località Montecorvino (comune di Volturino, provincia di Foggia).
L'intervento costituisce la 6a stagione di scavo archeologico su questo insediamento abbandonato dei Monti Dauni, dopo le prime due dedicate ad operazioni preventive e di diagnostica archeologica.
Questa stagione di ricerca ha proseguito l’esplorazione del rilievo su cui sorge il _castrum_, concentrandosi in particolare nell’area est (saggio III) e nel settore nordovest (saggio IV) e si è proposta di indagare più ampiamente la zona dell’abitato (saggio VI).
_Saggio III. Area nord-est del castrum_
È stata ripresa l’indagine del fianco orientale della collina, più ad Est dei saggi effettuati negli anni precedenti, per verificare sia la natura del rialzo su cui sorge l’insediamento fortificato, sia la presenza del fossato, suggerita dalla conformazione del terreno.
Lo scavo ha portato ad intercettare un grande ambiente, forse un magazzino, e a riconoscere lavori di sistemazione del fianco collinare, ascrivibili, in base ai materiali, alla tarda età angioina.
Queste vestigia furono poi obliterate da strati argillosi, su uno dei quali fu costruita, in età tardo medievale, una nuova cortina di terrazzamento o delimitazione in cui si apriva una porta, poi tompagnata.
L’abbandono dell’area è collocabile nel corso dell’Età moderna,
_Saggio IV. Area nord-ovest del castrum_
In questo settore sono stati svolti unicamente lavori di pulizia e diserbaggio. Essi hanno consentito di porre meglio in luce la cresta del muro di recinzione nordoccidentale dell’area del _castrum_, appoggiato alla torre pentagonale, e di osservare che a questa struttura di cinta dovevano addossarsi internamente alcuni ambienti.
Anche sul versante ad est della torre pentagonale si è rilevata la presenza di una cortina di recinzione, leggibile però soltanto sul paramento esterno e distante circa 1,80 m dalla torre stessa; è possibile che in questo punto esistesse una porta di accesso all’area castrense, protetta dall’edificio pentagonale.
_Saggio VI. Area dell’abitato_
Nel settore urbano si è ampliata e approfondita l’indagine del fabbricato individuato nel 2012, con la finalità di indagarne il vano ovest; le ricerche hanno consentito di delineare 4 fasi di occupazione cui si associano diversi interventi di distruzione e costruzione.
Un secondo sondaggio è stato impostato a nord-ovest dell’edificio, area verosimilmente interessata dalla presenza della strada principale che attraversava l’intero poggio; qui, al disopra di un primo livello d’uso connesso ad irregolari cordoli di pietre giustapposte, sono state intercettate due fosse-immondezzaio, colme di terra argillosa, carboni, ossa animali, cariossidi, fr. ceramici e, limitatamente alla più grande delle due, mattoni cotti e crudi.
Nell’area settentrionale del saggio, a seguito di una più accurata pulizia degli strati umiferi, sono stati messi in evidenza diversi allineamenti murari pertinenti a strutture verosimilmente abitative e/o funzionali.
In questo settore lo scavo ha riguardato esclusivamente una fossa per la conservazione di derrate, ubicata quasi al limite nord del saggio, colmata non prima del XIV sec.