AIAC_2992 - Moncucco - 2013Il sito paleontologico di Moncucco Torinese costituisce uno dei pochi siti paleontologici tardo-miocenici dell’Italia peninsulare con associazioni miste a vertebrati e invertebrati.
Il sito fornisce ricche associazioni paleontologiche con resti di molluschi, pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi.
I depositi sedimentari (Formazione dei Conglomerati di Cassano Spinola) sono riconducibili a depositi alluvionali di fan-delta prospicente al bacino di “Lago-Mare” riferito agli stadi post-evaporitici del Messiniano del bordo meridionale nel “Bacino Terziario Piemontese”.
Lo scavo sistematico 2013 è stato condotto manualmente con il recupero diretto dagli strati sedimentari di numerosi resti fossili di discrete dimensioni.
Lo scavo ha inoltre prodotto ingenti quantità di sedimento: sul terreno è stata eseguita una prima selezione dei sedimenti produttivi; questi sono stati prelevati in toto e quindi trasferiti in laboratorio per il lavaggio con batteria di vagli di 10, 2, 0,87 mm.
Il residuo è stato quindi sottoposto a picking per il recupero dei resti fossili di minute dimensioni.
Complessivamente sono stati recuperati 300 sacchi di sedimento per un peso totale di 60 quintali, circa 4 m3. I fossili sono depositati presso il Dipartimento di Scienze della Terra di Torino, e sono attualmente in fase avanzata di studio anche mediante collaborazioni nazionali (Dipartimenti di Scienze della Terra delle Università di Firenze e di Roma Sapienza) e internazionali (Museo di Storia Naturale di Wien, Istituto Catalano di Paleontologia di Barcelona).
I taxa riconosciuti, comprendendo anche i fossili recuperati nel 2012, comprendono: 10 specie di molluschi salmastri e più di 40 taxa di molluschi terrestri e dulcicoli; centinaia di resti di anfibi, lucertole, serpenti; fossili di almeno 6 specie di uccelli (Phasianidae, Columbidae, Strigidae), tra cui un carpo-metacarpo di _Palaeortyx_ appartenente a un taxon non ancora descritto in letteratura; migliaia di resti ossei di micromammiferi riferibili a insettivori (e.g, _Schizogaleris_ ), lagomorfi ( _Prolagus sorbinii_ e Leporidae), muridi (e.g., _Centralomys benericettii_, _Apodemus_ pl. spp.), gliridi (e.g., _Glis minor_ ); numerosi elementi scheletrici di macromammiferi con primati ( _Macaca_ e _Mesopithecus_ ), perissodattili ( _Tapirus_, _Stephanorhinus_ ), artiodattili (cervidi e bovidi).
In base all’associazione a mammiferi, il sito tardo-miocenico di Moncucco riveste una particolare importanza nel quadro paleobiogeografico sudeuropeo poiché esso si colloca in posizione intermedia tra le province ovest- ed est-europee e assume quindi un ruolo di comunicazione nelle vie di migrazione e di popolamento attraverso l’Europa continentale.
Altri aspetti rilevanti riguardano la correlazione e il confronto popolazionistico di siti paleontologici equivalenti distribuiti lungo la penisola italiana.
Tra questi il principale confronto può essere tracciato con il giacimento di Brisighella in Romagna: l’associazione a mammiferi è molto simile e il compendio tra le due località può fornire un quadro generale della fauna a mammiferi del Miocene superiore non solo italiana, ma in generale del margine settentrionale del bacino mediterraneo.
Più complesso è il confronto con le associazioni coeve del Gargano che presentano una dominanza di taxa endemici limitati a condizioni di insularità; tuttavia la presenza di muridi del genere _Apodemus_ sembra garantire un correlazione diretta.