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Brunella Bruno – Università del Salento

Season Team

  • AIAC_2407 - Castello Carlo V - 2014
    Tra settembre ed ottobre 2014, il Laboratorio di Archeologia Medievale (Dipartimento di Beni Culturali, Università del Salento). Le attività di ricerca si sono svolte nella piazza d’armi o cortile centrale del castello, in continuità con le campagne condotte sin dal 2007. Al fine di chiarire alcuni aspetti cronologici e organizzativi delle evidenze archeologiche emerse negli anni passati, si è scelto di approfondire la porzione orientale del settore sud, in parte indagata durante la campagna di scavo 2012. Motivati dalla necessità di comprendere l’articolazione spaziale dell’area nel corso del XIII secolo, è stato approfondito lo scavo nel settore centrale, a sud del setto murario US 919 e ad est dell’US 8061. Contestualmente nel settore nord, proseguono le indagini nell’ambiente delimitato dai setti murari US 919 a sud, US 8100 ad est e US 925 ad ovest, mentre nell’angolo nord-ovest dell’area di scavo si effettua un saggio in una porzione del basolato US 643. _Settore Sud_ Nella porzione orientale del settore, si è proceduto alla verifica della stratigrafia presente al di sotto del battuto di tufina US 622, identificato come piano di calpestio del cortile tardomedievale (XIVXV secolo) già nelle campagne precedenti. Nell’angolo sud-orientale del settore, immediatamente al di sotto del piano in tufina, è stata rinvenuta una fossa di forma circolare (US 8202), il cui profilo era visibile solo sul margine occidentale mentre la porzione restante proseguiva oltre il limite dell’area di scavo. La fossa (diam. 150cm ca, prof. 80cm ca.), era riempita con vari butti di terreno di matrice sabbiosa mescolati a scaglie di calcare e grumi di calce, presumibilmente materiale di scarto di qualche attività edilizia. È da notare, inoltre, la presenza di un buon numero di chiodi di grosse dimensioni, forse da carpenteria a fronte della quasi totale assenza di ceramica e materiali organici. Il rinvenimento nei contesti posti al di sotto del piano in tufina (US 622), di un _follis_ bizantino di XI secolo accanto a ceramiche importate dal mondo bizantino, conferma quanto già individuato nelle precedenti campagne di scavo e che il complesso castellare è stato realizzato nel corso dell’Età normanna. _Settore Centrale_ Il proseguo delle indagini in questo settore è stato fortemente condizionato dalla presenza della cisterna individuata nelle campagne precedenti e a tutt’oggi non indagata per motivi di sicurezza. La realizzazione della struttura ha comportato la parziale sistemazione dell’area e al momento è prematuro identificarne le fasi. _Settore Nord_ In questo settore è stato indagato un piccolo ambiente delimitato a nord dal muro realizzato in Età federiciano (US 919) e a sud chiuso dal limite di scavo. All’interno del piccolo ambiente sono stati rinvenuti una serie di strati caratterizzati dalla presenza di calcare pressato (tufina) accanto a scaglie anche di medie dimensioni sempre di calcare. Da una prima lettura non sembra che questi strati possano essere identificati come piani di calpestio, ma dei livelli di innalzamento comunque 2 posteriori all’Età federiciana. Al di sotto di questi strati è venuta alla luce una sistemazione di pietre spaccate e scaglie di calcare, chiaramente esposte ad una fonte di calore, con alcune lenti di cenere compattata e frammenti di carbone. Situazione che lascia ipotizzare l’ambiente sia stato utilizzato come butto di materiale proveniente, presumibilmente, da un vicino luogo di combustione. Nelle immediate vicinanze del piccolo ambiente, nello stretto corridoio attualmente di passaggio tra il cortile e la sagrestia e nella stessa sagrestia, sono stati rinvenuti ben 3 forni ad uso della vita del castello. Ad esclusione dei forni in uso il Cinquecento, è stato rinvenuto un semplice focolare con ancora tracce di combustione relativo alla fase medievale del complesso.