AIAC_2234 - Gabi - 2014La campagna di scavi e ricerche 2014 del Gabii Project (Mogetta e Becker 2014), la sesta consecutiva all’interno del Parco Archeologico di Gabii si è svolta come di consueto nei mesi di Giugno-Agosto. Le attività sul campo hanno riguardato due settori dell’area oggetto di indagine, denominati Area D ed Area F, corrispondenti a distinti bacini stratigrafici chiaramente delimitati da strutture murarie e da particolari elementi topografici.
L’Area F, situata lungo il limite ovest dell’area di scavo, include un intero isolato della griglia ortogonale della città. In questa zona si è proceduto all’ampliamento dello scavo verso sud ed ovest, con lo scopo di individuare i confini del grande edificio parzialmente scavato nel 2012 e nel 2013, e di collegare queste strutture con i resti che si affacciano sull’arteria principale dell’impianto urbano. L’edificio qui indagato è organizzato su tre livelli sovrapposti delimitati, ad est, da un monumentale muro in opera quadrata in blocchi di tufo e collegati da una scala perfettamente conservata che rappresenta anche la cesura tra la porzione orientale e quella occidentale del grande edificio. La terrazza superiore appare essere completamente aperta, mentre quella inferiore, presenta, nella parte orientale, una serie di ambienti che si affacciano su una vasta corte atriforme pavimentata in lastre di tufo. Gli ambienti si articolano lungo un asse NS, corrispondente all’ingresso porticato dell’edifico sull’arteria principale della città, La grande corte è chiusa a nord da tre ulteriori grandi vani quadrati pavimentati in signino con ornati geometrici. Nella terrazza mediana della parte occidentale il complesso si articola in una serie di vani con pavimenti in lastre di tufo e in signino che si affacciano su aree scoperte. In questa zona il passaggio alla terrazza superiore non è segnato dal muro in opera quadrata, ma da una possibile mostra d’acqua associato ad un _viridarium_ .
L’edifico, di proporzioni monumentali, è databile nella sua fase originaria tra il III e II secolo a.C., ma subisce varie trasformazioni nel corso dell’età imperiale, con un progressivo e drammatico restringimento verso sud, e cioè nella zona prospiciente la via principale di Gabii. La prossima campagna di scavi fornirà ulteriori dati per una migliore definizione della funzione di questa porzione del complesso e per la comprensione delle fasi più tarde dello stesso.
Nell’Area D, situata lungo il limite meridionale dell’area di indagine, lo scavo è stato allargato verso ovest portando alla luce altre parti del complesso di strutture di età arcaica indagato a partire dal 2011. L’area risulta in gran parte occupata da un edificio delimitato da un muro in lastre e scheggioni di tufo. All’interno dell’area così definita, si dispongono due ambienti assiali, il cui orientamento diverge da quello dell’impianto regolare della città (Mogetta 2014), e che presentano due fasi di vita databili rispettivamente all’inizio e alla seconda metà del VI scolo a.C. La netta delimitazione dell’area occupata dai due ambienti suggerisce che si trattasse di un compound, probabilmente elitario, perfettamente definito nei suoi spazi. Questo dato sembrerebbe confermato anche dal ritrovamento, quest’anno, di una ricchissima tomba infantile collocata nell’angolo nord occidentale dell’edificio a scheggioni di tufo. Nella campagna 2014 si è inoltre iniziata l’indagine delle stratigrafie relative a due capanne databili all’età orientalizzante, i fondi delle quali erano già stati parzialmente identificati nel corso del 2013. La fase di vita dell’insediamento capannicolo è sicuramente associabile al rinvenimento di tre ricche tombe a fossa infantili di età Orientalizzante, simili a quella rinvenuta nel 2009 (Becker-Nowlin 2011).
La campagna 2014 ha consentito di acquisire nuovi dati per la ricostruzione delle fasi più antiche dell’insediamento di Gabii nell’età orientalizzante nonché di meglio definire planimetricamente e cronologicamente il grande complesso repubblicano.