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Christina Triantafillou – University of Southampton

Season Team

  • AIAC_1897 - Porto - 2014
    Gli scavi si sono concentrati nell’Edificio 5, “navalia”, e negli Edifici 3, 6, 8 facenti parte del “Palazzo Imperiale”. L’Edificio 5 (circa 240mx60m), articolato in grandi navate da 12 o 18m separate in gruppi da corridoi, fu costruito sotto Traiano, quando fu probabilmente usato per la costruzione e/o manutenzione di navi commerciali o da guerra. Tale edificio ebbe poi importanti trasformazioni alla fine del II secolo d.C., quando molte navate vennero suddivise, e in età tardoantica quando verrà incluso nelle mura della città e infine occupato da sepolture. È stato allungato il saggio stratigrafico nella grande navata già oggetto di indagini nel 2013, fino a raggiungere il limite orientale dell’ambiente, dove è stata rimossa la massicciata del III secolo d.C. su cui si conservavano resti delle suspensurae di III e IV-V secolo d.C., consentendo così di raggiungere prima i livelli di II secolo d.C. connessi alla suddivisione della navata e poi i livelli pavimentali traianei costituiti da massicciate e depositi di sabbia, con profonde abrasioni e numerose buche di palo. Il Palazzo Imperiale è un complesso che si estende per circa 3 ettari su una penisola al centro del porto, situata tra il bacino esagonale di Traiano e il più antico bacino di Claudio. L’Edifico 3 è una struttura rettangolare delimitata da muri in opus testaceum e opus mixtum, con interno articolato intorno a un peristilio centrale con portici voltati e pavimento in opus spicatum con molteplici rifacimenti. Nel III secolo d.C. fu sede di una manifattura di vasellame vitreo. Nelle campagne 2012 e 2013 è stato individuato il limite orientale dell’edificio, mentre nell’ultima campagna le indagini si sono concentrate nel settore meridionale, in particolare sono stati scavati gli strati di accumulo fino al raggiungimento del pavimento in opus spicatum in una fascia EW compresa tra due pilastri del portico meridionale. Nell’Edificio 6 è stato aperto un nuovo saggio stratigrafico che ha permesso di rinvenire i resti di un corridoio EW (pavimentato con un mosaico bianco nero di tessere di grandi dimensioni), di un podio e di una massicciata. L’Edificio 8 costruito in età traianea, mostra un lungo utilizzo con cambiamenti strutturali. Si tratta di un complesso di ambienti originariamente disposti su tre livelli lungo la fronte nord occidentale del Palazzo Imperiale intorno a un peristilio centrale, al primo piano, corrispondente a una cisterna, al piano terra. Nell’ultima campagna di scavi si sono conclusi sia l’indagine nel corridoio al primo piano (Room 11) e che il sondaggio nel corridoio (Room 3); è stato inoltre intrapreso un sondaggio lungo la fronte che dava sul porto di Claudio. Nella Room 11 sono stati asportati i depositi databili a partire dal VI secolo d.C. che ricoprivano il livello di spoliazione del pavimento a tarsie marmoree, del quale sopravvive solo un piccolo lacerto e le impronte sulla preparazione relativa. È stata altresì indagata l’area della porta di comunicazione con la Room 9, rinvenendo parte del mosaico policromo già identificato in altra zona dello stesso ambiente nella scorsa campagna. Nella parte meridionale dell’ambiente 3 del piano terra, dove è conservata l’intera sequenza stratigrafica, dai crolli delle demolizioni ai piani pavimentali, si è raggiunta la rampa traianea. Nel saggio lungo la fronte settentrionale sono stati indagati accumuli di macerie e di sabbia derivanti dal disfacimento della facciata nord dell’edificio che hanno restituito ceramica medievale; al di sotto livelli sabbiosi elimo sabbiosi ricchissimi di conchiglie, addossate al molo traianeo.