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Ismini Milaresis – University of Virginia

Season Team

  • AIAC_2477 - Masseria De Carolis - 2013
    Durante la campagna di scavo ed indagine 2013 sono stati aperti diversi saggi stratigrafici sui fronti nord, est e sud delle strutture finora messe in luce. Sul fronte nord, è continuato lo scavo del pozzo, appurandone la sua connessione con la cisterna ad ovest ma riportando solo interro vulcanoclastico relativo all’eruzione del 472 d.C. In prossimità del pozzo è stato aperto un saggio lungo il muro esterno nord della carbonaia. Qui si è notato un imponente interro relativo all’eruzione del 472 d.C. che scendeva anche sotto il livello di calpestio originario dell’area, come si può desumere dalla quota della risega di fondazione dell’edificio. L’interro del 472 andava a coprire direttamente il deposito cineritico dell’eruzione del 79 d.C. Sopra questa è stata rinvenuta un’impronta di dolio tagliata nella cenere, un basso muretto ed una scala che conduce all’area del pozzo. Lungo il versante est del sito è stato individuato un nuovo ambiente, forse il primo pertinente alla villa vera e propria, coperto da uno strato di macerie probabilmente pertinenti alla fase eruttiva, su cui è posto lo spesso deposito vulcanoclastico. In quest’area si è raggiunto il livello pavimentale, caratterizzato da un mosaico a tessere bianche e nere, molto lacunoso, con tracce di buche di palo. Sul fronte sud sono stati rinvenuti alcune porzioni di muri, di cui una sembra di particolare interesse, in quanto permette di stabilire una sequenza stratigrafica per cui i muri relativi alla villa sembrano essere precedenti a quelli più legati all’edificio termale. In ultimo, sempre sul fronte sud, è stato rinvenuto un muro di terrazzamento con orientamento nord-sud il quale serviva probabilmente a dividere l’area a cielo aperto rivestita in cocciopesto in due parti.