AIAC_2234 - Gabi - 2015La campagna di scavi e ricerche 2015 del Gabii Project, la settima consecutiva all’interno del Parco Archeologico di Gabii, si è svolta come di consueto nei mesi di Giugno-Agosto. Le attività sul campo hanno riguardato tre settori dell’area oggetto di indagine, denominati Area D, Area C e Area F, corrispondenti a distinti bacini stratigrafici chiaramente delimitati da strutture murarie e da particolari elementi topografici.
L’Area F, situata lungo il limite ovest dell’area di scavo, include un intero isolato della griglia ortogonale della città. In questa zona si è proceduto all’ampliamento dello scavo verso sud-ovest, al fine di indagare l’ultimo piccolo settore dell’isolato in cui si trova il grande edificio individuato nelle campgane precedenti e completarne così lo scavo. L’edificio è organizzato su tre livelli sovrapposti delimitati, ad est, da un monumentale muro in opera quadrata in blocchi di tufo e collegati da una scala perfettamente conservata che rappresenta anche la cesura tra la porzione orientale e quella occidentale del grande edificio. L’edifico, di proporzioni monumentali, è databile nella sua fase originaria tra il III e II secolo a.C., ma subisce varie trasformazioni nel corso dell’età imperiale, con un progressivo e drammatico restringimento verso sud, e cioè nella zona prospiciente la via principale di Gabii. Questa campagna di indagini ha permesso di concludere con successo lo scavo dell’intero edificio sopra descritto.
Nell’Area D, situata lungo il limite meridionale dell’area di scavo, si è ripresa l’indagine delle stratigrafie relative a due capanne databili all’età orientalizzante. La campagna 2015 ha permesso di indagare integralmente i resti dell’abitato capannicolo che comprendeva oltre alle due capanne ed alle tombe sopra citate, alcune piccole strutture in materiale deperibile che si collocavano nella vicinanze delle capanne stesse. Questa fase è sicuramente ascrivibile a un orizzonte cronologico che va dall’ultimo venticinquennio dell’VIII secolo alla seconda metà di quello successivo. Anche questo settore dell’area di scavo è stato indagato integralmente avendo raggiunto i livelli di terreno sterile.
Infine nel 2015, sono riprese le indagini dell’Area C, che si colloca subito a est dell’Area D. Qui si è proceduto ad un piccolo allargamento del settore verso sud, in modo da cercare di completare la planimetria della casa Tardo Repubblicana già parzialmente indagata nelle campagne 2009-11. L’indagine di quest’anno ha permesso di mettere in luce le evidenze più antiche relative a una _domus_ ad atrio, inquadrabili nel corso del IV secolo a.C. Sembrerebbe che la casa non abbia subito variazioni significative nella disposizione degli ambienti tra la fase iniziale e quella finale (databile all’età Augustea), se non per l’inserimento dell’atrio di tipo canonico nel II secolo a.C. Gli ambienti sono tutti disposti intorno a un atrio caratterizzato da un ingresso che non si trova in asse con il tablino e da una sola ala. A sud dell’atrio è stato parzialmente indagato un ampio ambiente con probabile funzione di magazzino, probabilmente da collegare ad ipotetiche _tabernae_ che si trovano oltre il limite meridionale dell’attuale settore di scavo.
La campagna 2015 ha consentito di meglio definire le fasi più antiche dell’abitato di Gabii nonché le trasformazioni subite dalla città in età Repubblicana ed Imperiale. L’acquisizione di questi nuovi fondamentali dati permetterà una ricostruzione diacronica della storia e della vita di questo fondamentale sito del Lazio antico.