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Silvia Mevio - Università degli Studi di Milano

Season Team

  • AIAC_3299 - Nora, Area E, Terme Centrali - 2015
    Durante la recente campagna, inaugurata il 7 Settembre e conclusa il 16 Ottobre 2015, il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione scientifica del Professor Giorgio Bejor, ha proseguito l’attività di scavo dell’Area E, l’ampio settore compreso tra il teatro e la punta di Su Coloru, nel cuore della penisola norense. L’indagine si è concentrata in tre aree di ricerca: le Terme Centrali, il quartiere collocato lungo la fascia costiera prospiciente la cala meridionale e la grande _domus_ contigua alla Casa dell’Atrio Tetrastilo, denominata “Casa del Direttore Tronchetti”. Come ogni anno, la ricerca sul campo è stata affiancata dalla consueta attività di magazzino, rivolta al lavaggio, alla catalogazione e allo studio preliminare dei reperti mobili rinvenuti. Nell’isolato centrale, oggetto d’indagine da parte dell’ateneo milanese dal 2002, lo scavo si è concentrato negli ambienti Td e Ti delle Terme Centrali, con modalità d’intervento e obiettivi molto differenti. Nel vano Td si è concluso lo scavo in estensione inaugurato nel 2011 e ampliato agli ambienti At, An, Am, Ama, Cf, Te, Tj, Td, con lo scopo di riportare alla luce l’intero perimetro dell’ampia domus di età altoimperiale obliterata dalla costruzione dell’edificio termale. Lo scavo ha permesso di riconoscere l’angolo sudoccidentale della casa e di rivelarne l’accesso affacciato sulla piazzetta a sud delle terme. Nell’ambiente Ti si è invece eseguito un sondaggio per analizzare la stratigrafia sottostante i pavimenti più tardi delle terme, con l’obiettivo di individuare il primo ingresso al complesso, da sempre collocato nell’area ma non ancora intercettato. Si sono riconosciute almeno tre fasi edilizie dell’edificio termale, che andranno sviluppate con il proseguimento delle indagini. Anche nella fascia delle Case a Mare, estesa dal teatro alla punta di Su Coloru, lo scavo del settore A ha sottolineato la pluristratificazione di questo vasto quartiere abitativo, nato nel periodo punico e abitato fino all’età tardoimperiale. Nell’ambiente Aa, il proseguimento dei lavori iniziati nel 2013 ha portato a raggiungere i livelli di calpestio della fase abitativa più antica, coperta da almeno un metro di interro, e di datare le strutture più tarde, conservate in alzato, a un periodo posteriore agli inizi del II d.C. Nella “Casa del Direttore Tronchetti” grazie allo scavo dell’atrio centrale, ambiente A, si sono finalmente delineate le tre principali fasi di vita della domus: una fase più antica caratterizzata da pavimenti in opus signinum, poi cancellata dalla costruzione del grande atrio tetrastilo con _impluvium_, e la successiva grande abitazione con cortile centrale e ambienti terrazzati verso il mare. Il proseguimento dello scavo nel settore D invece ha permesso di portare in luce l’intero vano intonacato di prima fase e di individuarne l’originario accesso verso il mare, e non verso l’atrio, come succede dalla fase successiva.