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AIAC_579 - Battistero di San Giovanni - 2000
Il battistero ha una pianta quadrilobata e varie considerazioni sulla sua struttura lo fanno ritenere edificato in questa forma intorno all'anno 1025, anche se una pianta del 1570 lo rappresenta come un edificio ottagonale ed un documento del 1600 lo descrive così: "Sopra il cimitero a mezzogiorno si alza una piccola ma ben intera cappella in otto angoli coperta da larghe pietre, e si crede che questa anticamente fosse un tempio di ...". Il ricordo, ancor vivo nel 1600, dell'esistenza di un tempio pagano induceva a ritenere che, come in molti altri casi nel periodo di transizione tra paganesimo e cristianesimo, un luogo di culto preesistente fosse stato trasformato e riutilizzato secondo la nuova fede.
Confortava questa ipotesi il ritrovamento (avvenuto nel 1574) di una capsella sagomata a sarcofago con acroteri contenente minuti frammenti di una scatoletta d'osso che doveva essere decorata da laminette d'argento con decorazioni a rilievo, riproducenti motivi pagani, e che era stata, con il nuovo culto, riutilizzata come reliquario. La capsella e le lamine, per le loro caratteristiche stilistiche, sono state datate ad età tardoantica e sembra probabile che provenissero da un edificio di culto posto nello stesso luogo.
Lo scavo archeologico dell'intera superficie interna del Battistero, ha messo in luce una situazione stratigrafica piuttosto complessa che documenta quattro distinte fasi e soprattutto ha permesso di rinvenire un bel fonte battesimale di particolare esecuzione.
La vasca, circolare, è rivestita da fine cocciopesto, con otto cordoli verticali che ripartiscono la sua parete suggerendo una forma ottagonale. Il fondo è costituito da una lastra di granito con un foro che permetteva di drenare le acque lustrali. Intorno al fonte corre una sorta di sedile costituito da un anello a superficie convessa, realizzato in cocciopesto di colore rosato. (Laura Simone Zopfi, Paul Blockley)
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