Name
Jacopo Conti

Season Team

  • AIAC_3410 - Nora, Ex Area Militare - 2015
    La campagna di scavo 2015 dell’Università di Cagliari nell’ex Area Militare di Nora si è concentrata da un lato su alcuni settori messi in luce nelle due campagne di scavo precedenti, dall’altro su nuovi punti di interesse determinati dalle evidenze archeologiche emerse durante la ricognizione fisica e dai dati delle analisi geomagnetiche svolte nel 2013 dall’équipe del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura, guidata dal prof. Gaetano Ranieri dell’ateneo cagliaritano. La prima di queste aree (Omega) è collocata in prossimità della recinzione che separa l’area archeologica dalla strada moderna di accesso al sito. In questo settore sono stati individuati i resti di un edificio a pianta quadrangolare e di una fontana a esedra semicircolare, elementi che fanno supporre la presenza di un importante spazio pubblico monumentalizzato. In direzione sud è stata aperta un’ulteriore area di indagine (Omicron) che ha permesso di portare alla luce un altro tratto della strada E-F, individuata negli anni precedenti nel settore meridionale della particella indagata (Beta). In questa zona sono proseguite le indagini volte a definire nel dettaglio alcuni aspetti lasciati in sospeso nelle campagne di scavo precedenti: sono così stati messi in luce tre vani contigui (Gamma II, III e IV) che costituiscono parte della grande struttura adiacente all’arteria basolata individuata nella prima campagna di scavo. Gli ambienti, sigillati dagli strati di crollo pertinenti alle murature collassate, hanno evidenziato stratigrafie relative alle fasi di abbandono dell’area, con una forbice cronologica inquadrabile tra la media età imperiale e il VII secolo d.C. Di grande interesse inoltre il settore a monte collocato tra le aree Gamma e Alfa (Delta), che ha evidenziato la presenza di un muro di terrazzamento contestuale a strati collocabili non oltre il I/II secolo d.C. e pertinente ad una sistemazione globale di questo settore della città nella prima età imperiale.
  • AIAC_3819 - Grotta Romanelli - 2016
    Le attività per l’anno 2016 hanno avuto come obiettivo i seguenti punti: 1) individuazione, rilievo fotografico e analisi preliminare dei pannelli recanti incisioni, posizionati sulle pareti e sulla volta della grotta; 2) attività di scavo nei settori: area Sud, qq.. L94-88, M93, M88 e I89 area Nord qq.. U90, U89 (regolarizzazione di sezione), area Ovestqq. G94, H94 (regolarizzazione di sezione), q. O84 (regolarizzazione di sezione); 3) attività topografica, mediante ETS Leica Laser GHM007/GHT196, di aggiornamento del rilievo planimetrico e realizzazione di sezioni longitudinali e trasversali; 4) posizionamento topografico delle incisioni della volta e delle pareti della grotta; 5) seriazione stratigrafica relativa alle terre brune e rosse dell’area Ovest e Nord; 6) campionamento degli strati relativi alle terre brune e rosse per delineare la stratigrafia isotopica dell’area Ovest e Nord; 7) rilievi fotografici e video territoriali mediante piattaforma UAV/APR DJI PHANTOM 3 PROFESSIONAL, Fotocamera SONY, sensore EXMOR CMOS ½,3’’ e video realizzati in formato full HD 1920x1080 p.; 8) rilievi fotografici territoriali e della grotta realizzate con corpo macchina NIKON D700, sensore CMOS full frame, 12.1 mp, formato RAW; 9) campionamento geologico delle brecce ossifere interne ed esterne alla grotta; 10) lavaggio, ricomposizione e sistemazione materiali; 11) Il sedimento rimosso durante le attività di scavo è stato setacciato (maglia da 1 millimetro), consentendo il recupero di resti di micro-vertebrati (mammiferi, piccoli uccelli, rettili, anfibi e pesci) oltre a resti di molluschi ed echinodermi. 12) disegno logico-concettuale di geodatabase per futura implementazione GIS; 13) operazioni di chiusura del cantiere, con copertura protettiva, mediante geotessuto, di tutti i settori interessati dalle attività di ricerca e scavo.