AIAC_611 - Atella - 2016Il comune di Atella si trova in provincia di Potenza (Basilicata), circa 10 km a sud della sommità del Vulture. Il giacimento paleolitico è localizzato a sud dell’attuale cittadina, alle spalle del moderno cimitero comunale, su un terrazzamento posto a circa 90 metri più in alto rispetto all’attuale alveo della Fiumara di Atella.
Nella continuità delle ricerche portate avanti da più di 20 anni dal Prof. Borzatti dell’Università di Firenze, il nuovo gruppo di lavoro italo-francese, si è dato l'obiettivo di ottenere nuovi risultati sui modi di vita, il paesaggio e l’ambiente degli uomini che popolavano il territorio attuale di Atella 600.000 anni fa. Il nuovo progetto, avviato nel 2015 sul sito paleolitico del Cimitero di Atella, si è concretizzato con una prima missione di scavo questo agosto 2016 che ha confermato il grande interesse scientifico del sito, nell’ambito della ricerca sul Paleolitico in Italia e in Europa.
L'obiettivo generale è attualmente quello di approfondire, avvalendosi di un team di ricerca multi-disciplinare, le conoscenze su un giacimento che si è rivelato essere di notevole interesse scientifico nel quadro delle prime occupazioni umane dell'Europa. Grazie alla collaborazione tra i laboratori di diversi istituti di ricerca sia italiani che francesi, oltre ad approfondire lo studio delle industrie litiche, si potrà descrivere meglio il sito in termini geologici e paleo-ambientali (geologia, stratigrafia, vulcanologia, palinologia, paleobotanica, studio delle faune, ecc.), nonché ottenere datazioni assolute tramite analisi radiometriche. Da una parte quindi, si approfondirà lo studio delle collezioni già scavate negli anni precedenti (industria litica e faune), dall'altra si procederà alla raccolta di nuovi dati, anche attraverso la ripresa delle attività di scavo sia all'interno dell'attuale struttura, sia su un'eventuale area esterna.
AIAC_611 - Atella - 2017Il comune di Atella si trova in provincia di Potenza (Basilicata), circa 10 km a sud della sommità del Vulture. Il giacimento paleolitico è localizzato a sud dell’attuale cittadina, alle spalle del moderno cimitero comunale, su un terrazzamento posto a circa 90 metri più in alto rispetto all’attuale alveo della Fiumara di Atella.
Nella continuità delle ricerche portate avanti da più di 20 anni dal Prof. Borzatti dell’Università di Firenze, il nuovo gruppo di lavoro italo-francese, si è dato l'obiettivo di ottenere nuovi risultati sui modi di vita, il paesaggio e l’ambiente degli uomini che popolavano il territorio attuale di Atella 600.000 anni fa.
Durante la missione 2017, lo scavo del deposito ha interessato l’insieme F in due aree diverse, nella parte alta e media del deposito che sembra di indicare storie tafonomiche complesse e varieghiate. La ricostituzione di queste dinamiche è uno degli obbiettivi delle analisi micromorfologiche in corso. Lo scavo di quest’anno ha permesso di mettere in luce 136 pezzi, tra cui 95 elementi litici (piccoli strumenti e schegge) e 41 resti faunistici che saranno studiati durante una missione invernale.
In continuità con il lavoro effettuato durante la campagna del 2016, si è portato avanti il lavoro di conservazione e di primo restauro dei resti faunistici presenti nel sito concentrandosi sulla difesa bassa di Elefante antico.
In sintesi, per quello che riguarda l’inquadramento cronostratigrafico, le diverse occupazioni umane sono avvenute durante 0.65 e 0.6 Ma, in diversi ambienti paleogeografici, e conservate in diversi contesti deposizionali. Il proseguimento dello scavo e delle analisi permetterà di affinare queste preliminari ipotesi sul contesto di deposizione, la paleogeografia, e le attività umane svolte sul sito del Cimitero di Atella.