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Cristina Martinez Labarga -Università di Roma Tor Vergata

Season Team

  • AIAC_959 - Cencelle - 2016
    Lo scavo nella campagna 2016 si è articolato in tre settori: il VI, il VII ed il X. SETTORE VI: Nell'area della chiesa romanica, si è operato all'esterno del muro perimetrale destro dell'aula di culto. Qui le indagini precedenti avevano evidenziato la presenza di una muratura a scarpa di prima età moderna, che correva attorno ai lati est, nord ed ovest della chiesa, corredata da un fossato esterno; questo muro tagliava ed obliterava parte di una cisterna e di un'area funeraria. Ne è stato asportato un tratto, fortemente diruto, e viene messa in luce la foderatura del fossato con materiale di recupero, fra cui grandi lastre litiche frammentarie, appartenenti con ogni probabilità alla soglia della chiesa romanica. Lungo il muro perimetrale esterno della chiesa viene evidenziato quanto resta dell'area funeraria romanica, articolata in modo meno strutturato che nel settore VII, dotata di sarcofagi e casse litiche, con pochi inumati più tardi fra di essi. All'esterno, lungo il suo lato nord, lo stretto spazio fra i sarcofagi ed il muro perimetrale della chiesa, è stato utilizzato come un ossario, che privilegia la rideposizione di crani. E' stato possibile avviare lo scavo della cisterna posta lungo il fianco ovest della chiesa romanica. Lo scavo ha liberato l'interno della cisterna fino allo spiccato delle volte, di epoca età moderna e contemporanea, ma la muratura della cisterna tradisce una serie di fasi costruttive. SETTORE VII: L'area del settore VII si estende ad est della basilica romanica, lungo il suo lato sinistro, ed è occupata dal cimitero connesso con l'aula di culto, in uso a partire dal tardo XII-inizio XIII secolo; il settore è stato oggetto di scavi fin dal 2009. Si è proseguito lo scavo dell'area sepolcrale, che ha presentato caratteristiche del tutto analoghe a quanto osservato negli anni precedenti. La maggior parte delle inumazioni sono in fossa semplice, con defunti in posizione supina, avvolti in un sudario. Lo scavo ha consentito di individuare un livello sepolcrale anteriore, precedente l'istallazione del cimitero pienamente medievale. Lo scavo ha inoltre evidenziato come la muratura che delimita il cimitero ad Est e a Nord sia costituita da un muro in conci di tufo rosso la cui fondazione riutilizza grossi blocchi di tufo appartenenti con ogni probabilità alla fase etrusca della vita del sito. SETTORE X: Il settore X occupa un'area rialzata a sud-ovest della città, all'interno del circuito urbano, mai oggetto di indagini archeologiche. Lo scavo ha restituito un ampio ambiente pavimentato in lastre irregolari di trachite, che lungo il suo lato lungo nord presenta una sorta di marciapiede leggermente rialzato, sempre in pezzame trachitico. I muri che lo delimitano presentano una pluralità di fasi e l'orizzonte cronologico al momento riscontrato si colloca nell'ambito del XIV secolo.
  • AIAC_959 - Cencelle - 2017
    Lo scavo si è svolto fra il 28 agosto e il 8 ottobre, seguito da attività di documentazione nel mese di novembre. Le indagini hanno riguardato i settori VI, VII (diviso in VII a e VIIb), X, XI. Settore VI: E' proseguito lo scavo della cisterna, continuando la rimozione di uno strato composto da terra humifera con grandi blocchi litici, frammenti di lastrine marmoree, depositato in età contemporanea. Settore VIIa: Si è proseguito con lo scavo dell'area cimiteriale connessa con la chiesa romanica. Le attività si sono concentrate nella zona settentrionale, dove l'orografia del terreno mostrava ancora maggiori livelli di interri. Al di sotto del livello più basso di sepolture è emerso uno strato costituito da un interro discontinuo, che prosegue al di sotto della fondazione della grande aula absidata; rappresenta lo strato di regolarizzazione del domo trachitico, realizzato al momento delle pianificazione urbanistica altomedievale. Lo scavo ha restituito 114 inumati in fosse tarragne con l'eccezione di due casse litiche attribuibili alla fase di XIII-XIV secolo: una di esse ospitava 5 inumati, due dei quali subadulti. Le restanti deposizioni presentano una disposizione in file parallele con un tendenziale orientamento nord-sud. Vanno segnalate due sepolture, una con collocazione intenzionale di una pietra nel cavo orale, ed una con parto _post mortem_. Settore VIIb: Si intendeva comprendere la zona di ingresso della grande aula absidata e la sua relazione con il circuito urbano. Nella porzione sud-est del settore è stato rinvenuto un piano pavimentale realizzato in blocchi di trachite di medie dimensioni allettati di piatto, inquadrabile tra VIII e IX secolo d.C. Questo risulta coperto da una ulteriore pavimentazione realizzata anch'essa in blocchi di trachite, ma di piccole dimensioni, riferibile ad un intervento di ristrutturazione dell’edificio, ed in fase con il primo allestimento di una sepoltura privilegiata in muratura, in appoggio ad una struttura in blocchi di tufo di grandi dimensioni, inquadrabile tra IX secolo e X secolo. In età tardomedievale l’edificio è completamente obliterato dall’area cimiteriale legata alla chiesa romanica, con l'unica eccezione della cassa in muratura che continua a svolgere la sua funzione di area privilegiata di sepoltura. In una fase successiva venne realizzato un grande ambiente quadrangolare perpendicolare alle mura urbiche, databile alla fase comunale della città. Settore X: E' stato proseguito lo scavo di un grande impianto, al che sembra potersi attribuire una funzione militare, collegato alle mura urbiche della città, con un _terminus ante quem_ non di metà del XIII secolo. Appartengono ad un periodo sicuramente posteriore al XIV secolo le stratigrafie poste a quote superiori, comprendenti anche 5 sepolture, che confermano la defunizonalizzazione dell'impianto. Settore XI: Scopo dell'apertura di questo nuovo settore è stata la volontà di comprendere le relazioni topografiche e spaziali dell'area pubblica con il quadrante nord-occidentale della città, separati da un forte dislivello, di comprendere l'andamento della rete viaria. La prima fase è rappresentata da una casa torre in tufo, la cui quota di spiccato esterna è molto più alta di quella interna, così da compensare il forte dislivello della collina. In una seconda fase la casa torre viene in parte destrutturata per la costruzione di un portico con orientamento sud-est/nord-ovest, con tetto in tegole.