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AIAC_641 - Piazza Campello - 2005
Durante i lavori relativi al Progetto di mobilità alternativa a Spoleto, in un'area marginale di Piazza Campello sono state effettuate indagini archeologiche finalizzate ad una valutazione del potenziale stratigrafico dell'area. Lo scavo ha restituito una complessa sequenza pluristratificata che va dall'epoca romana sino all'età post-medievale. Le prime tracce di insediamento individuate sono costituite da resti di murature relative ad un edificio a pianta circolare con un accesso da nord, costituito da due strutture murarie concentriche, realizzate in opera vittata. I materiali rinvenuti negli strati connessi con le attività di cantiere e con le fasi di vissuto dell'edificio (fra i quali spiccano una moneta di Lucio Vero e una placchetta bronzea con iscrizione pubblica), sembrerebbero inquadrare cronologicamente l'edificio nella seconda metà del II secolo d.C. Dopo una fase di frequentazione post-abbandono, caratterizzata da sistematiche azioni di spoglio, l'edificio tra la fine del IV e il V secolo d.C. viene definitivamente obliterato da uno spesso vespaio di pietre scheggiate e ciottoli. In epoca medievale l'area è interessata da un nuovo programma edilizio, che vede la parziale asportazione dell'edificio precedente e la costruzione di un ambiente a pianta rettangolare, di cui si conservano parte del pavimento in battuto di malta e i due muri perimetrali che formavano l'angolo sud-est. Questi ultimi presentano nel paramento interno degli inserimenti funzionali, costituiti da nicchie quadrangolari integrate superiormente da lastre disposte a triangolo, e da altre nicchie più piccole, che conservano fissati nella malta dei contenitori ceramici, utilizzati probabilmente come lucerne. Intorno al XIV secolo l'ambiente viene occultato da un potente strato detritico che dal piano di calpestio raggiunge le creste dei muri. L'ultima fase di occupazione del sito si colloca tra il XVI-XVII secolo, quando a ridosso dell'ambiente precedente viene edificata una nuova struttura abitativa costituita da un ambiente a pianta rettangolare. (Liliana Costamagna)