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Istituto Italiano di Paleontologia Umana In collaborazione con Università di Ferrara (dott. Claudio Berto)

Season Team

  • AIAC_4487 - Riparo Mochi - 2017
    Le ricerche al Riparo Mochi sono state effettuate nel periodo dal 4 al 29 settembre 2017 con studenti dell'università di Trento. I livelli intaccati dallo scavo sono riferibili alla Unità B (Gravettiano finale) suggerita da L. Cardini. Lo scavo ha interessato una superficie di circa 8m2 per una profondità media di circa 40 cm. E' stato possibile correlare il punto zero sia con gli scavi Bietti che con gli scavi Cardini del 1959 permettendo così un perfetto raccordo con i dati provenienti da tutte le campagne di scavo precedenti. Lo scavo è stato effettuato con tagli artificiali di 5 cm di spessore e, per ogni taglio, è stata prodotta una scheda stratigrafica e una archeologica; tutti i reperti provenienti da ogni taglio e indipendentemente dalle loro dimensioni sono stati coordinati. Tutti i reperti coordinati e anche le pietre superiori a 7 cm di lunghezza sono stati cartografati. Campioni di sedimento sono stati prelevati laddove ritenuto utile per analisi geomorfologiche e per flottazione. Il sedimento scavato è stato setacciato prima a secco con maglie di 2 cm2 e poi ad acqua con maglie di diverse misure fino al millimetro quadro. Nel complesso, è stata rinvenuta abbondante industria litica riferibile al Gravettiano; la assenza di bulini di noailles e la presenza di lame di e schegge di dimensioni significative permettono di confermare l'attribuzione culturale dei reperti al Gravettiano finale. La macrofauna è presente prevalentemente con frammenti di ossa lunghe e denti di Cervidi mentre abbondante è la microfauna e la malacofauna; tra quest'ultima sono state rinvenuti alcuni esemplari ben conservati di fauna marina. Tra i reperti di particolare rilievo, si segnalano numerose punte della Gravette e un frammento apicale di un punteruolo in corno. Durante la rimozione dei sedimenti, è stato possibile raggiungere la base del primo dei diversi massi che sporgono pericolosamente dalla sezione di riferimento del Riparo Mochi compromettendone seriamente la stabilità. Tale masso è stato asportato con successo e senza alcun danno per il sito. Infine, poiché lo scavo interessa l'ultima porzione di deposito originale del Riparo Mochi rimasta ancora preservata, si è deciso di lasciare una porzione rilevante di deposito come testimone stratigrafico. Tale porzione è attualmente di 2 metri di lunghezza nel suo asse Est-Ovest e di 1,50 metri di lunghezza nel suo asse Nord-sud; in futuro si prevede di utilizzare i 50 cm di quest'ultimo come "riserva" di deposito per prelievi, campionature e eventualmente per realizzare degli "strappi" da musealizzare. Tutti i sedimenti e materiali prelevati sono conservati nei magazzini dell'Università di Trento dove saranno oggetto di studio nei prossimi mesi.