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AIAC_4490 - Vigna Nuova - 2017
Gli scavi si sono svolti nel periodo 28 agosto 15 settembre 2017. Obiettivo della campagna di scavo consisteva nella realizzazione di una serie di saggi stratigrafici in corrispondenza delle tracce di partizioni agrarie al fine di individuare elementi datanti ed ecofatti per meglio comprendere la/le cronologia/e e il/i tipo/i di conduzione agraria. Contestuale all’analisi delle strutture agrarie è la realizzazione di alcuni saggi in corrispondenza della motta medievale al fine di definire meglio la cronologia e le caratteristiche fondamentali dell’insediamento anche in relazione alle partizioni agrarie. Le indagini oltre a identificare una serie di stratigrafie e paleosuoli hanno permesso di prelevare campioni per la realizzazione di analisi geomorfologiche, bioarcheologiche (macroresti) e polliniche al fine di consentire una lettura del paleoambiente.
Riassumendo al momento i risultati possono essere ricondotti a:
1. In generale va segnalata una pressoché totale corrispondenza tra gli elementi in traccia e le stratigrafie spesso di natura complessa e labile (piccoli canali pertinenti a partizioni agrarie, fossati, paleosuoli, ecc.).
2. Individuazione del sistema di fortificazione del villaggio medievale costituito da due fossati e da un terrapieno.
3. Riconoscimento in cinque delle sei aree indagate di un paleosuolo che si colloca all’interno dell’insediamento a ca. 30 cm di profondità dall’attuale suolo di campagna mentre all’estero del villaggio a ca. 60-70 cm, caratterizzato da ricca presenza di elementi organici e ceramiche medievali.
4. Assenza di altri paleosuoli e in particolare di stratigrafie di età romana ed etrusca. Questo rappresenta un elemento piuttosto sorprendente essendo a poche centinaia di metri da una città che ha svolto un ruolo rilevate per tutta l'età etrusca e romana senza soluzione di continuità. La stragrande maggioranza dei reperti individuati in superficie sono pertinenti alle fasi X-XII secolo.
5. L’area 4000 è stata aperta per la verifica di tracce relative a partizioni agrarie e una traccia particolarmente chiara associata da noi a viabilità. Lo scavo confermato la presenza di una grande massicciata relativa alla realizzazione di una strada e sul lato nord, a diretto contatto con l’infrastruttura viaria (sostanzialmente alla stessa quota) sono emerse due sepolture.
Lo scenario che emerge sulla base dei dati raccolti e allo stato attuale di elaborazione fornisco una lettura inedita dell’area oggetto dell’indagine. I sondaggi finalizzati alla comprensione delle dinamiche geomorfologiche mostrano in quest’area la presenza di acque ferme e quindi di uno stagno che sulla base delle evidenze raccolte sembra esistere in età etrusca e romana almeno fino alla tarda antichità quando si cominciano a trovare evidenze ceramiche e elementi strutturali (probabilmente la strada) che attestano una più intensa frequentazione dell’area e quindi verosimilmente la bonifica o un inaridimento del clima (o entrambi). E' con la tarda antichità che cominciamo a trovare evidenze di frequentazione ed è quindi verosimile ritenere che l’area si asciuga o viene bonificata e probabilmente realizzata la strada che la attraversa da ovest verso est.
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