Skip to main content
Season Team
-
AIAC_3743 - Santa Rosa di Poviglio - 2017
La campagna di scavo 2017 nella Terramara Santa Rosa (Poviglio, Reggio Emilia) è stata dedicata all’esplorazione del passaggio fra Villaggio Piccolo e Villaggio Grande, in proseguo agli scavi già intrapresi negli anni 2015 e 2016. E’ stato pertanto aperto un ampio settore nel fossato della terramara che, a partire dal margine del Villaggio Piccolo, attraversava la parte più profonda del fossato stesso e giunge poi fino al Villaggio Grande.
Gli strati sommitali registrano in tutta l’area indagata una frequentazione che si colloca tra l’età del Bronzo Recente avanzata e l’inizio del Bronzo finale, contemporanea quindi al collasso del sistema terramaricolo. Tale frequentazione, caratterizzata da scarso materiale archeologico disperso in depositi colluviali e di ristagno idrico, sembra indicare un generale degrado delle strutture dell’abitato, ormai in via di abbandono.
Grazie alle buche di pali venute in luce nella campagna del 2017 che si vanno ad aggiungere a quelle delle precedenti campagne, il ponte della fase del Bronzo Recente avanzato, risulta composto di cinque linee di buche di palo distribuite su di una larghezza di m 10 e di una lunghezza di m 32, differenziandosi così sensibilmente dai passaggi noti al margine meridionale del Villaggio Grande di dimensioni assai più modeste. Il ponte che collega i due villaggi appare quindi opera di grandi dimensioni, di grande impegno costruttivo e coerente con le massicce opere difensive avviate in questo periodo nel contesto della ristrutturazione dell’intero villaggio.
La stagione particolarmente asciutta che ha caratterizzato l’anno 2017, ha permesso di procedere agevolmente con l’esplorazione della parte più profonda del fossato a ridosso del Villaggio Piccolo, notevolmente ostacolata dall’acqua nascente nel corso delle precedenti campagne. E’ stato così possibile stabilire la natura fluviale dei depositi che vi si accumularono tra il tardo Bronzo Medio ed il Bronzo Recente avanzato, dapprima ad opera di un debole flusso idrico e successivamente per effetto di importanti eventi alluvionali. In relazione con i depositi della prima fase è venuto in luce un allineamento di buche di palo probabilmente relativo al più antico passaggio già evidenziato durante la campagna dello scorso anno.