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Enzo Lippolis – Sapienza Università di Roma

Season Director

  • AIAC_3028 - Saturo acropoli - 2017
    La settima campagna di scavo si è svolta dal 9 al 27 ottobre 2017. In continuità con le ricerche condotte nel 2016, si è approfondito ed esteso lo scavo nei due settori corrispondenti ai versanti occidentale e meridionale dell’Acropoli. Presso il versante occidentale è stata ulteriormente esposta una struttura muraria costituita da pietrame di media dimensione, che si sviluppa con andamento curvo a una distanza di circa 1,5-2 m dal complesso della “grotticella-cucina”. È probabile che il muro chiudesse intorno all’area della grotticella, disegnando un perimetro absidato o ovale. Più a sud, a circa 5 m di distanza, si è verificato che il grande blocco litico squadrato emerso nel 2016 apparteneva a una struttura rettangolare (2,10 x 0,95 m circa) orientata nord-sud, costituita da quattro blocchi. È possibile che l’apprestamento debba essere identificato con un piccolo altare, anche in considerazione della presenza di una cavità circolare (bothros?) posta presso il lato breve meridionale. Circa 15 m più a sud dall’area della “grotticella-cucina” è stata individuata una trincea moderna di forma rettangolare. Il suo svuotamento ha messo in luce lungo la parete settentrionale una sequenza stratigrafica che includeva un piano di battuto posto al di sopra di un livello di concotto, indizio della presenza di una struttura stabile associata alla frequentazione dell’età del Ferro, come confermato successivamente dai materiali recuperati. Sono stati inoltre messi in luce una grande fossa subcircolare con cenere, concotto e frammenti di vasi japigi (Geometrico Tardo) e un’area costituita da cocci di impasto sistemati di piatto, identificabile con la base di un focolare. Il declivio meridionale è stato nuovamente oggetto di indagine, dopo i saggi degli anni 2015 e 2016. Al fine di seguire l’andamento del muraglione ad aggere scoperto in precedenza, si è proceduto a effettuare una scrupolosa pulizia dell’intera struttura e a praticare due saggi, grazie ai quali è possibile affermare che essa prosegue in senso SW, cingendo le emergenze rocciose dell’Acropoli anche verso il lato che dà sulla baia di Porto Saturo. A sudest del muraglione ad aggere è stata individuata una capanna, parzialmente danneggiata dalla sovrapposizione della necropoli romana. Ciononostante, quanto conservato mostra lacerti di una zoccolatura curvilinea in pietrame a secco, riconducibili a una pianta grosso modo circolare del diametro di circa 4 m e dalla superficie di circa 20 mq. All’interno dell’abitazione non sembrano essere presenti segni relativi all’esistenza di pali di sostegno della struttura del tetto, mentre sono stati individuati ma non ancora scavati, diversi livelli di frequentazione tra cui un battuto e una lente piuttosto estesa di concotto. Sono state infine portate alla luce altre due sepolture pertinenti alla piccola necropoli individuata sul versante sud-orientale dell’Acropoli, di cui non si conoscono ancora i limiti originari. La prima, a ridosso del muro ovest della capanna individuata quest’anno, è testimoniata da uno scheletro con orientamento NE-SW: privo di copertura e di corredo, è stato adagiato all’interno di una fossa terragna di forma grossomodo ovale, scavata negli strati di vita dell’abitazione. È mancante della metà inferiore del femore destro e di entrambi i piedi. Del secondo scheletro invece si conservano solo labili tracce: un femore e il torace, rinvenuti in due punti del quadrato differenti seppur non lontani tra loro, a causa, con ogni probabilità, degli effetti delle attività agricola nell’area.