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Luca Villa

Season Team

  • AIAC_166 - Colle di Osoppo - 2006
    Sito su un’ampia altura naturalmente protetta, in posizione dominante sul piano circostante e sull’antica percorrenza. Sono emersi materiali che documentano una frequentazione nell’età del bronzo finale; da verificare le tracce di attestazioni dell’età del ferro. L’insediamento stabile è documentato a partire dall’età della romanizzazione (II secolo a.C.) con l’abitato sul colle e una necropoli ai suoi piedi. In epoca tardo-antica alto-medievale, tra V e VI secolo, il sito viene potenziato per divenire un _castrum_ , con edificio di culto battesimale (dedicato a S. Pietro) e abitato. Tracce di strutture abitative di epoca romana con sovrapposizioni in età tardo-antica e frequentazione alto-medievale sono emerse presso l’ex chiesa di San Pietro. Sede di un castello in epoca basso-medievale e di una Pieve attestati come esistenti dai documenti nel 1094. Attualmente visibili e in corso di musealizzazione sono i resti dell’antico edificio di culto. (Luca Villa)
  • AIAC_167 - Collina di S. Martino - 2006
    Sito su altura che domina l’area circostante e l’antica percorrenza. Tracce di presenza a partire dall’epoca tardo-repubblicana (II-I secolo a.C.), senza che sia tuttora possibile stabilire entità, funzione e tipologia dell’insediamento. Non è chiaro se vi fu continuità di frequentazione in epoca romana ma pare probabile. Una grande fase di evoluzione si registra in età tardoantica-altomedievale, tra V e VI secolo, con la creazione di un _castrum_ dotato di un’imponente cinta difensiva e di strutture funzionali al suo interno, delle quali è tuttora conservata una grande cisterna. Testimonianze di una frequentazione si hanno per tutto il periodo alto-medievale. Nel basso medioevo è sede di un castello e di una Pieve dedicata a San Martino, molto probabilmente di origine più antica, per lo meno altomedievale. (Luca Villa)
  • AIAC_174 - Colle Mazéit - 2005
    Il Colle Mazéit domina verso nord la confluenza tra la valle del But e quella del Tagliamento. La torre (scavi 1989-1990 e 2000-2005), costruita sulla sommità del colle nel VI secolo d.C. e distrutta da un incendio tra il 1150 ed il 1270 (datazione radiocarbonica), aveva il compito di controllo sul territorio circostante. Nel corso delle indagini del 2005 è venuto alla luce, nei livelli sottostanti il VI secolo d.C., un muro di età romana imperiale e un ambiente coperto da un livello di IV-V secolo d.C. Gli scavi condotti a sud della torre hanno rimesso in luce un insediamento circondato da una cinta fortificata in pietre, che comprende anche la torre, e alcuni vani insediativi che attestano una frequentazione a ridosso della cinta tra quarto millennio a.C. e IV secolo d.C. Oggetto di indagini sono state: Area II (ambiente quadrangolare di età romana appoggiato all’angolo sud-orientale della cinta, con una sequenza cronologica tra I secolo a.C. e IV secolo d.C.), Area VI (in direzione dell’angolo sud-occidentale della cinta, con complesse tracce di frequentazione inquadrabili tra il tardo neolitico, l’età del bronzo recente-finale, l’età del ferro evoluta, il periodo celtico, l’età romana tardo-repubblicana e primo-imperiale) e Area VII (ambiente rettangolare di età romana, impostato a cavallo della cinta, riutilizzato con funzione funeraria nell’VIII-IX secolo d.C., come viene testimoniato dal ritrovamento di una sepoltura femminili con orecchini di tipologia paleoslava). Nel corso dell’ultima indagine, nell’Area VII, sono state chiarificate le modalità di costruzione dell’ambiente rettangolare, dopo che è stato demolito il muraglione di cinta all’interno del vano. Sono emerse, inoltre, all’esterno dell’edificio, strutture murarie più antiche, nei cui livelli sono stati recuperati frammenti ceramici di VI-IV secolo a.C.: tutto ciò fa intuire un interessantissimo sviluppo verso ovest delle costruzioni romane e preromane. E’ in stesura il progetto di consolidamento delle strutture e di valorizzazione del sito. (Maria Gloria Vannacci)
  • AIAC_174 - Colle Mazéit - 2006
    La campagna di scavi del 2006 sul Colle Mazéit di Verzegnis ha interessato la continuazione delle ricerche nell’Area VII (situata nel settore dell’ingresso orientale all’insediamento fortificato, che si è sviluppato nel pianoro meridionale immediatamente sotto la Torre), con l’ampliamento delle indagini sia all’interno che all’esterno dell’ambiente rettangolare di età romana, impostato a cavallo della cinta in pietre e con l’evidenziazione di tutta la cinta tra l’Area VII e l’Area II. La Torre (Area I) quest’anno non è stata oggetto di scavi, in quanto a breve L’Amministrazione Comunale di Verzegnis inizierà i lavori di consolidamento, recupero e valorizzazione dei resti archeologici, finanziati con apposita Legge Regionale, partendo proprio da quest’Area. Nel corso delle indagini 2006, per quanto riguarda l’Area VII, sono state chiarificate la cronologia e le modalità di costruzione dell’ambiente rettangolare, che sembra essere stato edificato in età augustea, in coincidenza con un ampliamento e una riorganizzazione dell’intero villaggio. Nello stesso momento cronologico, infatti, vengono ristrutturate anche l’Area II ( ambiente quadrangolare appoggiato all’angolo sud-orientale della cinta) e l’Area VI (vano lastricato relativo alla fase IV) e viene rinforzata l’intera recinzione. L’ambiente a cavallo del muro di cinta, inoltre, viene protetto da un’ulteriore cinta muraria più esterna, che parte dall’Area II e che circonda il villaggio più ad oriente. Il muro interno del vano, invece, è risultato essere il proseguimento della cinta preromana, collegata, probabilmente, alle strutture murarie più antiche emerse all’esterno del lato occidentale dell’edificio, nei cui livelli sono stati recuperati frammenti ceramici del V sec. a. C. circa.
  • AIAC_174 - Colle Mazéit - 2007
    La campagna di scavi del 2007 sul Colle Mazéit di Verzegnis ha interessato la continuazione delle ricerche nell’Area VII (situata nel settore dell’ingresso orientale all’insediamento fortificato, che si è sviluppato nel pianoro meridionale immediatamente sotto la Torre), con l’ampliamento delle indagini sia all’interno che all’esterno dell’ambiente rettangolare di età romana, impostato a cavallo della cinta in pietre. Gli scavi del corrente anno, in particolare, hanno riguardato l’approfondimento delle indagini all’interno dell’ambiente rettangolare e nell’ampliamento effettuato all’esterno dell’angolo sud-occidentale dell’edificio ed un saggio tra l’angolo sud-orientale e la cinta che collega il vano all’Area II. La Torre (Area I) anche quest’anno non è stata oggetto di scavi, essendo iniziati i lavori di consolidamento, recupero e valorizzazione dei resti archeologici con copertura degli stessi, ma sono stati effettuati solo due saggi, in occasione del posizionamento dei plinti per l’appoggio della copertura. Nel corso delle indagini 2007, per quanto riguarda l’Area VII, sono state chiarificate la cronologia e le modalità di costruzione dell’ambiente rettangolare, che sembra essere stato edificato in età augustea, in coincidenza con un ampliamento ed una riorganizzazione dell’intero villaggio. Nello stesso momento cronologico, infatti, vengono ristrutturate anche l’Area II (ambiente quadrangolare appoggiato all’angolo sud-orientale della cinta) e l’Area VI (vano lastricato relativo alla fase IV) e viene rinforzata l’intera recinzione. L’ambiente a cavallo del muro di cinta, inoltre, viene protetto da un’ulteriore cinta muraria più esterna, che parte dall’Area II e che circonda il villaggio più ad oriente. Il muro interno del vano, invece, è risultato essere il proseguimento della cinta preromana, collegata, probabilmente, alle strutture murarie più antiche emerse all’esterno del lato occidentale dell’edificio, nei cui livelli sono stati recuperati frammenti ceramici dell’età del bronzo. Materiale molto interessante, in corso di studio, tra cui un Fleischgabel, è emerso durante l’asportazione del riempimento del taglio di fondazione.
  • AIAC_174 - Colle Mazéit - 2008
    La campagna di scavi del 2008 sul Colle Mazéit di Verzegnis ha interessato la continuazione delle ricerche nell’Area VII (situata nel settore dell’ingresso orientale all’insediamento fortificato, che si è sviluppato nel pianoro meridionale immediatamente sotto la Torre medioevale), con l’ampliamento delle indagini sia all’interno che all’esterno dell’ambiente rettangolare di età romana (probabilmente una torre, cfr. Piazza Belesini a Trento), impostato a cavallo della cinta in pietre. Gli scavi del corrente anno, in particolare, hanno riguardato l’approfondimento delle indagini all’interno dell’ambiente rettangolare e nell’ampliamento effettuato all’esterno dell’angolo sud-occidentale dell’edificio e un saggio tra l’angolo sud-orientale e la cinta che collega il vano all’Area II. La Torre medioevale (Area I) anche quest’anno non è stata oggetto di scavi, ma solo di una bonifica e di una ricognizione dello stato delle ricerche, essendo stato completato il primo lotto dei lavori di consolidamento, recupero e valorizzazione dei resti archeologici, relativi alla copertura della Torre. Nel corso delle indagini 2008, per quanto riguarda l’Area VII, sono state chiarificate la cronologia e le modalità di costruzione dell’ambiente rettangolare-torre, che sembra essere stato edificato in età augustea, in coincidenza con un ampliamento e una riorganizzazione dell’intero villaggio. Nello stesso momento cronologico, infatti, sono state ristrutturate anche l’Area II (ambiente quadrangolare-torre appoggiato all’angolo sud-orientale della cinta) e l’Area VI (vano lastricato relativo alla fase IV) ed è stata rinforzata l’intera recinzione. L’ambiente a cavallo del muro di cinta, inoltre, in un momento cronologico ancora da verificare, è stato protetto da un’ulteriore cinta muraria più esterna, che parte dall’Area II e che circonda il villaggio più ad oriente. Il muro interno del vano, invece, è risultato essere il proseguimento della cinta preromana, collegata, probabilmente, alle strutture murarie più antiche emerse all’esterno del lato occidentale dell’edificio, nei cui livelli sono stati recuperati frammenti ceramici dell’età del bronzo.
  • AIAC_174 - Colle Mazéit - 2010
    La campagna di scavi del 2010 sul Colle Mazéit di Verzegnis ha interessato la continuazione delle ricerche nell’Area VII (situata nel settore dell’ingresso orientale all’insediamento fortificato, che si è sviluppato nel pianoro meridionale immediatamente sotto la Torre medievale), con l’ampliamento delle indagini sia all’interno che all’esterno dell’ambiente rettangolare di età romana, impostato a cavallo della cinta in pietre. Gli scavi del corrente anno, in particolare, hanno riguardato il completamento delle indagini all’interno dell’ambiente rettangolare. Sono stati ampliati anche i sondaggi all’esterno dell’edificio, sia verso ovest, all’esterno del lato occidentale del vano, sia verso nord, al di là del lato settentrionale, per verificare la prosecuzione dei resti strutturali scavati tra il 2005 ed il 2008. E’ continuato anche il sondaggio all’esterno dell’ambiente, presso l’angolo sud-orientale, sia vicino al perimetrale sud ed al suo punto d’incontro col muraglione di cinta, sia lungo il perimetrale est. La Torre medievale (Area I) anche quest’anno non è stata oggetto di scavi, ma solo di una bonifica e di una ricognizione dello stato delle ricerche, in vista della prossima prosecuzione dei lavori di recupero e valorizzazione dei resti archeologici (Lotto II: inserimento di una passerella panoramica, illuminazione e disboscamento). Nel corso delle indagini 2010, per quanto riguarda l’Area VII, sono state confermate la cronologia e le modalità di costruzione dell’ambiente rettangolare, che sembra essere stato edificato in età augustea, in coincidenza con un ampliamento ed una riorganizzazione dell’intero villaggio. Nello stesso momento cronologico, infatti, sono state ristrutturate anche l’Area II (ambiente quadrangolare-torre appoggiato all’angolo sud-orientale della cinta) e l’Area VI (vano lastricato relativo alla fase IV) ed è stata rinforzata l’intera recinzione. L’ambiente a cavallo del muro di cinta, inoltre, in un momento cronologico ancora da verificare, è stato protetto da un’ulteriore cinta muraria più esterna, che parte dall’Area II e che circonda il villaggio più ad oriente. Il muro interno del vano, invece, dove quest’anno è stata scavata una interessante canaletta per lo scolo delle acque, è risultato essere il proseguimento della cinta preromana, collegata, probabilmente, alle strutture murarie più antiche emerse all’esterno del lato occidentale dell’edificio e tagliate dalla costruzione dello stesso, nei cui livelli sono stati recuperati frammenti ceramici dell’età del bronzo. Quest’anno è stata messa completamente in luce la cinta interna, che era stata rinforzata con una massicciata, mentre, ad ovest ed a nord dei lati occidentale e settentrionale del vano, dove erano già emerse le citate strutture murarie più antiche, sono state evidenziate nuove strutture murarie, che sembrano relative a vani abitativi. Nei livelli superficiali, accanto a materiali tardo-repubblicani e primo imperiali sconvolti dalle varie ristrutturazioni, sono venuti alla luce un’ascia-martello in pietra, di probabile età tardo neolitica, ceramica protostorica, un frammento di braccialetto lateniano in pasta vitrea verde (II sec. a. C.) ed un tallone di lancia in ferro. Questi ritrovamenti confermano la continuità insediativa già attestata nel corso degli scavi dell’Area VI. Inizieranno a breve, appena sarà terminata la gara d’appalto, in concomitanza con quelli della Torre medievale, anche i lavori di copertura con tettoia dell’Area VII, finanziati con la L. R. 10/2000.
  • AIAC_174 - Colle Mazéit - 2011
    Sono continuate le ricerche nell’Area VII occupata dall’edificio/torre rettangolare di età romana posto a cavallo del muro di cinta, situato nel settore dell’ingresso orientale all’insediamento fortificato, che si è sviluppato nel pianoro meridionale immediatamente sotto la Torre medievale. Essendo terminate le indagini all’interno del vano, gli scavi hanno riguardato gli ampliamenti effettuati ad ovest del muro occidentale dell’edificio (USM 3009) ed a nord del muro USM 3023, tagliato per la costruzione del vano a cavallo delle mura. Nell’ampliamento ovest sono state appurate una continuità insediativa a partire dall’età del bronzo ed una ristrutturazione del villaggio in età augustea, confermata anche dal ritrovamento di una moneta di Augusto. A nord del muro USM 3023 è proseguita l’evidenziazione dei nuovi resti murari ad esso perpendicolari, che sembrano relativi a vani abitativi precedenti la ristrutturazione di età augustea. Nella primavera 2012 inizieranno i lavori di recupero e valorizzazione di quest’area, finanziati con la L. R. 10/2000, tramite l’effettuazione di una copertura e col consolidamento delle strutture. Nell’Area II (torre quadrangolare di età romana, appoggiata all’angolo sud-orientale della cinta) il nostro intervento si è limitato ad una ricognizione e sistemazione dello stato delle indagini e ad una bonifica dell’intera area, rientrando il sito di Colle Mazéit nel Progetto “Percorso delle Pievi e del Siti Archeologici”, itinerario di visite proposto, tra giugno e settembre 2011, da sette Comuni della Carnia, attraverso antiche Pievi ed aree archeologiche vicine alle Pievi. Quest’area è stata frequentata in più fasi, tra il II-I sec. a. C. ed il IV sec. d.C. E’ stata bonificata anche la cinta in pietre tra l’Area II e l’Area VII. Sono stati ripresi i lavori nell’Area VI, che si snoda lungo il limite sud-occidentale della cinta in pietre, nel punto in cui arrivava il vecchio percorso che partiva dai piedi del Colle Mazéit e proseguiva fino alla Torre medievale. Oltre ad aver effettuato un’accurata bonifica con disboscamento dell’intera area, per renderla adeguatamente visitabile, è stato verificato, scavato e rilevato l’allineamento di buche di palo e di tagli nella roccia relativi a strutture insediative probabilmente protostoriche. Queste strutture erano state individuate negli anni 2004 e 2005 nel settore più orientale dell’area, dove sono emersi i resti più antichi. Come è noto, quest’area presenta complesse ed interessantissime tracce di frequentazione, inquadrabili tra il tardo neolitico (3600-3400 a. C.), l’età del bronzo recente/finale (XIV-X sec. a.C.), l’età del ferro evoluta (VI-V sec. a.C.), il periodo celtico e l’età romana tardo-repubblicana, primo-imperiale e medio-imperiale. E’ stata completata anche l’evidenziazione dell’ambiente di età romana con pavimento lastricato, relativo alla fase IV di generale ristrutturazione del villaggio. L’area archeologica è stata anche dotata di due pannelli illustrativi, realizzati nell’ambito del Progetto “Percorso delle Pievi e dei Siti Archeologici”, finanziato con contributi statali e regionali ex L. 266/97.