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Anna Riccato (Università di Padova, Dipartimento dei Beni Culturali)

Season Team

  • AIAC_3742 - Nora, Santuario di Eshmun/Esculapio - 2018
    Nel corso della campagna di scavo 2018 presso il cd. santuario di Eshmun/Esculapio di Nora, l’Università degli Studi di Padova, nell’ambito del progetto di restauro e di valorizzazione dell’edificio, ha concentrato le proprie attenzioni all’area corrispondente con il pronao del tempio di età romana. Asportati i resti del tutto lacunosi della pavimentazione in cementizio corrispondente al piano di calpestio del pronao medio imperiale, è stato possibile intercettare una serie di preparazioni pavimentali in calce biancastra e di strutture in ciottoli connessi mediante legante d’argilla, interpretabili come zoccoli di murature che si sviluppavano con un elevato in crudo, senz’altro riferibili alle fasi di frequentazione dell’area sacra precedenti alla ristrutturazione del III sec. d.C.
  • AIAC_3756 - Aquileia, teatro romano - 2018
    La campagna di scavo del 2018 è stata indirizzata in primo luogo al completamento delle indagini nel settore esterno all’edificio (saggio 4), dove già era stata individuata una vasta area scoperta caratterizzata dalla presenza di alcuni battuti pavimentali tra loro sovrapposti. Grazie all’approfondimento dello scavo, a ridosso delle arcate perimetrali dell’edificio di spettacolo è stata messa in luce l’originaria pavimentazione lastricata che fiancheggiava esternamente il perimetro curvilineo della cavea, posta in continuità con le soglie di accesso agli ambienti sostruttivi individuate sia nel saggio 4 sia nel vicino saggio 5. Nella pavimentazione si apre un tombino di scolo collegato con una cloaca sottostante per il deflusso dell’acqua piovana. Il piano pavimentale fu obliterato già in antico da una sequenza di nuovi livelli di calpestio sovrapposti a quote progressivamente crescenti. Analoghi innalzamenti dei piani sono stati osservati anche negli spazi sostruttivi tra i muri radiali indagati nei saggi 4 e 5. Il più recente dei livelli di calpestio esterni al teatro è costituito da un esteso battuto pavimentale, molto compatto, recante varie tracce del passaggio di carri e di altre attività. Interessanti novità per la comprensione dell’articolazione planimetrica dell’edificio sono emerse poi dal completamento dello scavo nel saggio 2 e dall’apertura di due nuovi settori di intervento: il saggio 6, nel settore orientale dell’edificio, e il saggio 7, nel settore settentrionale. Nel saggio 2 è stata messa in luce nella sua completa estensione un’ampia porzione del piano in lastre lapidee alla base dei gradini inferiori della cavea, il quale risulta coprire una cloaca sottostante. Questo piano in lastre circonda lo spazio dell’orchestra, della quale è stata messa in luce una porzione di pavimentazione riferibile a una sistemazione successiva. Un tratto della stessa pavimentazione, compreso sul lato opposto da una struttura muraria in materiali di reimpiego, è stato individuato anche nel vicino saggio 6. Rimane al momento ignota la struttura del piano originario dell’orchestra. Più ad est sono stati individuati lo spazio occupato dal palcoscenico, che risulta in gran parte occupato da numerosi elementi architettonici sopravvissuti alle diffuse attività di spoliazione post antiche, e i resti lacunosi di un tratto del potente muro di frontescena, rasato a una quota quasi uniforme. Nel saggio 7 è stato invece probabilmente riconosciuto l’aditus maximus settentrionale, del quale si conservano i muri laterali e la pavimentazione originaria, sovrapposta a una cloaca collegata probabilmente con quella del saggio 2, che si sviluppa attorno all’orchestra. Lo studio delle numerose scorie metalliche rinvenute e di alcune strutture murarie poste in luce negli anni scorsi, associato ai risultati di una recente campagna di prospezioni geofisiche, ha permesso di chiarire che gli ambienti sostruttivi esterni furono a lungo frequentati per altri scopi una volta cessato l’utilizzo dell’edificio per gli spettacoli teatrali. Tale frequentazione era connessa principalmente con attività artigianali legate alla lavorazione di metalli.