Name
Valeria Di Cola - Università Roma Tre

Season Team

  • AIAC_4643 - Pompei, regio VII, insula 14 - 2017
    Nel corso della campagna 2017 si è approfondito lo scavo all’interno di alcune aree già interessate da indagini nel corso della campagna precedente (botteghe accessibili ai vani 1, 3, 4) e si sono, inoltre, aperti nuovi fronti di scavo all’interno dei vani accessibili ai civici 7 e 8. Nell’area della bottega accessibile al civico 1 lo scavo ha interessato il vano 1.2, dove sono stati identificati e scavati resti di stratificazioni relative all’ultima fase di vita della bottega, pesantemente lacerati dagli scavi del XIX secolo. Nell’area della bottega accessibile al civico 3 (vano 3.1) si è proseguita l’indagine dei resti di una serie di strutture in legno e terra cruda, verosimilmente interpretabili come latrine, che si susseguono in rapida sequenza nel periodo compreso tra la fine del III e il II secolo a.C. Queste strutture sembrano impostate all’interno di un’area aperta, posta nelle immediate pertinenze della grande _domus_ ad atrio presente nella parte settentrionale dell’ _insula_. Negli ambienti accessibili al civico 4 si è proceduto ad una pulizia archeologica delle stratificazioni superficiali, che ha portato al riconoscimento, nel vano che si apre sul fronte della strada, dei resti di una scala in legno, che consentiva l’accesso ad un piano sopraelevato. La presenza della scala nell’ultima fase di vita della città, già leggibile nelle tracce negative conservate sul muro perimetrale est del vano 4.1, sembra confermata dai resti di carbone recuperati nel corso delle indagini, che sono stati rinvenuti in associazione con un buon numero di grossi chiodi da carpenteria. Nel vano immediatamente retrostante (vano 4.2) si sono, invece riconosciuti i resti di una latrina in muratura. I contesti indagati in quest’area (vani 4.1 e 4.2) sembrano tutti inquadrabili nell’ambito dell’ultima fase di vita della città.
  • AIAC_4643 - Pompei, regio VII, insula 14 - 2018
    Durante la campagna 2018 la ricerca è proseguita nelle aree delle botteghe accessibili ai civici 1 e 2 e 8. All’interno della bottega al civico 1 (vano 1.2) l’indagine ha permesso di mettere in luce lacerti di stratificazioni inquadrabili nell’ambito del periodo compreso tra la fine del I sec. a.C. e il 79 d.C. Si tratta di stratificazioni che testimoniano una radicale trasformazione nell’utilizzo dell’area, che comporta anche un netto rialzamento dei piani di calpestio. Questa operazione viene effettuata tramite l’accumulo, nell’area, di alcuni potenti strati di terra e macerie edilizie. I materiali rinvenuti all’interno di questo contesto sono attualmente in corso di studio. Nell’area della bottega al civico 2 si è approfondito lo scavo del vano 2.1, portando in luce tracce di strutture in materiale leggero, verosimilmente riferibili ad una delle ultime fasi di vita della bottega. Si è contestualmente proceduto allo scavo del vano 2.3 all’interno del quale, nel 79 d.C., era stata allestita una piccola latrina in muratura. Tramite una tubatura in ceramica che si conserva sul muro settentrionale del vano 2.3, il pozzo di raccolta di questa struttura era connesso ad una seconda latrina, che doveva essere posizionata al piano sopraelevato. L’indagine all’interno della bottega accessibile al civico 8 si è concentrata nel vano di ingresso (vano 8.1) ed ha consentito di mettere in luce i lacerti di alcune strutture murarie. Questi allestimenti costituiscono probabilmente una testimonianza dell’assetto che doveva caratterizzare la bottega nel periodo precedente lo sciame sismico che interessò la città nel corso degli anni Sessanta del I secolo d.C.